Cedrus libani A. Rich. – Cedro del Libano

Foto: da “Flora Informatizzata del Lazio” per gentile concessione di Bruno Petriglia

DESCRIZIONE:

Albero sempreverde con chioma ampia a causa di rami ad andamento “a candelabro” in palchi orizzontali che poi assumono una direzione verticale a 90°, la cima col passare del tempo si appiattisce. Specie originaria del Mediterraneo, Libano e Turchia, dove cresce spontaneamente in aree montuose, oggi il numero degli esemplari è significativamente ridotto. È specie aliena in Italia, ed è stata introdotta a fine del 1700. È l’albero rappresentato nella bandiera del Libano, infatti tra gli esemplari più spettacolari al mondo, vi sono quelli della Foresta dei cedri di Dio, in Libano, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

L’albero può raggiugere un’altezza di 40 m ed è molto longevo alcuni esemplari raggiugono più di 1000 anni di età. Predilige terreni soffici e profondi, ben drenati con un basso grado di acidità, riesce ad adattarsi facilmente a diversi tipi di terreno.

Il tronco è massiccio di 30-40 m, diviso sin dalla base in grandi rami, con corteccia liscia e bruno-grigia e poi fessurata longitudinalmente e bruno-nerastra, arricchita da una densa ramificazione. Le gemme invernali sono piccole e arrotondate.

Le foglie sono aghiformi pungenti, lunghe 1-3 cm e longeve persistono infatti per 3-6 anni, di colore verde scuro portate singolarmente sui giovani rami (macroblasti) o in ciuffi su brachiblasti laterali in gruppi di 20-30.

Specie monoica sulla stessa pianta infatti si riscontrano microsporofilli (“fiori” maschili) riuniti in coni microsporangiati maschili di 5 cm, solitari, posti all’estremità di corti rami, prima grigio-verdastri poi giallastri a maturazione, e macrosporofilli femminili (“fiori” femminili) che sono riuniti in strobili femminili solitari ed eretti, verdastri e poi rossastri a maturazione, posti sui brachiblasti.

I macrosporofilli femminili dopo l’impollinazione si sviluppano in strobili maturi. Gli strobili ovoidali maturi (pigne) di 7-11 cm, sono resiniferi con apice arrotondato e sono costituiti da squame che si sfaldano dopo 2-3 anni a maturazione del seme, liberando i semi alati e brunastri contenuti al loro interno. La disseminazione è anemocora.

UTILIZZI:

Il cedro del Libano produce un legno molto aromatico, compatto e resistente, viene impiegato fin dall’antichità soprattutto per la costruzione di imbarcazioni (carpenteria navale), strumenti musicali e mobili.
Specie impiegata nei grandi parchi pubblici e nei giardini storici data la sua maestosità.

Dalla pianta del cedro del Libano viene estratta una oleoresina detta trementina con ottime proprietà antisettiche e balsamiche, una essenza che in dosi eccessive può causare alterazioni del sistema nervoso centrale soprattutto nei bambini per questo ne va attenzionato l’utilizzo, mentre la corteccia si usa per fare decotti utili per contrastare bronchite, catarro e affezioni respiratorie di vario tipo, o sottoforma di unguento, per lenire i dolori articolari.

Tra le proprietà della pianta vi sono le attività citotossiche, spasmolitiche, immunomodulante, antiallergica, antinfiammatoria e analgesica.

L’olio essenziale estratto dalle foglie di Cedro del Libano contengono alte concentrazioni di D-germacrene e beta-cariofillene e trans-alfa-bisabolene, a potente attività antibatterica e antivirale (soprattutto contro Herpes simplex virus, HSV-1), ad azione larvicida e fungicida.

Studi in vitro suggeriscono che gli oli essenziali di Cedrus libani estratti dal legno possiedono potenti attività di differenziazione eritroide e antiproliferativa contro la leucemia mieloide cronica. Gli oli essenziali estratti dagli strobili resiniferi e dal legno hanno mostrato anche un’importante attività anti-diabetica attraverso l’inibizione delle alfa-amilasi e delle alfa-glucosidasi (Saab et al., 2017 Nat Prod Res.).

Gli oli essenziali isolati dalle specie Cedrus sono importanti fonti naturali e sono utilizzati come materie prime per la produzione di cosmetici, additivi aromatizzanti per alimenti e bevande, intermedi nella sintesi di altre sostanze chimiche.

PREPARAZIONE INFUSO (uso interno): si prendono 20-30 g di gemme (o foglie) di cedro e si dispongono in una tazza in un colino per infusi, si fanno bollire a parte 1 litro di acqua e al momento dell’ebollizione si spegne il fuoco e si versa l’acqua nella tazza, si copre il recipiente e si attende 5-10 minuti; terminato questo tempo si filtra il liquido passando l’infuso attraverso il colino inserito nel recipiente (in alternativa se non si e disposto il colino, si filtra dopo); bere l’infuso preparato cosi fresco in alternativa può essere conservato in frigo per massimo 12 ore; se ne prendono 3 o 4 tazze al giorno.

PREPARAZIONE BAGNI MEDICINALI (uso esterno): si prepara un decotto con 500 g di pigne o corteccia di cedro in 4 litri di acqua, si fa bollire per 30 minuti, si filtra e si aggiunge all’acqua calda del bagno. Si può anche preparare un bagno medicinale aggiungendo 40-50 gocce di essenza di trementina alla vasca

TRATTAMENTI FITOSANITARI. I trattamenti biologici naturali contro i parassiti della pianta sono reperibili sulla pagina TRATTAMENTI FITOSANITARI 

A cura di
Dott.ssa Sara Leo
Biologa Nutrizionista

Attenzione: si declina ogni responsabilità sull’utilizzo a scopo curativo o alimentare delle applicazioni officinali e alimurgiche le quali sono indicate a mero scopo informativo.