Storia e Cultura al Castello Ducale

All’interno dell’incantevole cornice del castello Ducale di Monte San Giovanni Campano,  il circolo Legambiente Lamasena ha organizzato una settimana di incontri, dibattiti e mostre che si terranno dal 18 al 23 aprile 2017.
Il Calendario eventi è il seguente:

1 – Convegno su Fauna e Flora dei Monti Ernici. –  18 aprile,   ore 18.00

  • Marco Sarandrea (erborista) dell’omonima liquoreria  di Collepardo presenta: Gli Ernici, i monti delle erbe: storia, tradizione e prospettive future;
  • Fausto Quattrociocchi (biologo): Il turismo ecologico, o ecoturismo, può rappresentare oggi una nuova opportunità lavorativa;
  • Bruno Petriglia (botanico): Paesaggi, vegetazione e flora dei monti Ernici attraverso immagini originali

2 – Brainstorming: intervalli artistici di Bruni Marika , Pantano Gian Maria, Rossi Enrico, Sattin Tania, Scarpetta Sara. Relatori  : Cascone Giulia e Iannuccelli Riccardo. –   21 aprile, ore: 14.00 – 17.00

3 – Dibattiti su Ambiente, Storia e Territorio:  –  21 aprile:

  • Massimiliano Mancini (editore e scrittore)  presenta i libri: “I Volsci e il loro territorio” e “L’altra faccia della Luna“.  Modera Alessio Silo –  ore: 17.00 – 17.45
  • Laura Quattrociocchi (permacultrice): Agricoltura del non fare: dalle origini agli orti sinergici per coltivazioni naturali e sostenibili  –  ore: 18.00 – 18.30
  • Arduino Fratarcangeli (sociologo): L’Economia cos’è? E perché sempre di più il sociale entra nell’economia? ;  –  ore: 18.30 – 19.00
  • Sara Leo (biologa): La dipendenza dai pesticidi  –  ore: 19.00 – 19.30

4  – Sessione formativa,  dedicata agli alunni della scuola primaria,  dal titolo “Il Tempo dei Ciociari“.  Orologio naturale: Presentazione della Gnomonica ed esposizione di progetti per la costruzione di  meridiane, curato dal dott. Nicola Severino. –  22 aprile,  dalle ore 9.30

5 – Mostra permanente dell’artista Marco Perna:  “Le Mie Radici Le Mie Ali“,  con la collaborazione straordinaria degli artisti: Rita Turriziani Colonna (scultura), Claudia Cammarata (pittura). All’apertura della mostra si terrà una commemorazione del maestro monticiano Manlio Sarra  nei racconti  dei partecipanti alla “Libera Accademia di Pittura”   e  la testimonianza di Francesco Sarra,  figlio dell’artista  scomparso.  L’esposizione delle opere si terrà dal 18 al 23 aprile.  – Vernissage: martedì  18 aprile alle ore 16.30 .

 

Facciamo un SAL

Ogni tanto bisogna fermarsi per osservare la strada già fatta ed alzare lo sguardo al fine di  scrutare il percorso che ancora ci attende per capire se la direzione intrapresa sia ancora quella giusta.
A metà dell’anno corrente, l’associazione Lamasena ha lavorato su tanti temi che provo a riassumere:

 1) Finalmente, dopo una fruttuosa ricerca,  i soci hanno una casa in cui incontrarsi e sviluppare progetti.  Questa casa si trova nel contesto migliore possibile per gli amanti dell’ambiente. Infatti,  essa è immersa nel verde dell’area pedemontana dei Monti Ernici in località Scifelli di Veroli. Il luogo è stato oggetto di interventi di risanamento da parte dei soci che si sono adoperati per rendere la loro casa il più accogliente possibile.

2) Il circolo ha aderito al progetto del MIUR:  Alternanza Scuola Lavoro. Il progetto  vedrà protagonisti i volontari nel delicato compito di fare formazione ambientale a studenti liceali che, contestualmente, potranno  fare attività all’aria aperta cimentandosi con la realizzazione di orti sinergici,   campionare le specie botaniche dell’area pedemontana dei Monti Ernici,  curare le aree verdi affidate al circolo o sviluppare la manualità – ormai rara- nell’uso di utensili per attività artigianali.

3)  Attuazione del bando del MIUR: Ecological Tech ( vinto in collaborazione con l’ Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II di Arce – in qualità di soggetto proponente)  che vedrà i soci Lamasena impegnati  –  assieme agli alunni dell’istituto ed a partire da settembre prossimo –  sul tema della tutela e valorizzazione del territorio.

4) Manutenzione del giardino Aromari con la creazione di un primo orto di erbe officinali e aromatiche.

5) Realizzazione della manifestazione : Eventi Al Castello Ducale che ha visto le rappresentazioni – per una settimana – dei protagonisti locali che maggiormente si spendono per la difesa e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale , artistico, faunistico, agricolo e botanico del contesto geografico dei Monti Ernici e dell’areale del torrente Amaseno.

6) Realizzazione del concorso RAEE@Lamasena che ha avuto una eco che , di molto, ha oltrepassato i confini della provincia ciociara, dopo il notevole successo riscosso con la prima edizione presso la scuola primaria di Strangolagalli.

7) Realizzazione del progetto degli orti nelle scuole che ha visto la partecipazione di tanti plessi ed istituti:  l’Angelicum di MSGC,  il plesso scolastico di San Lucio di Boville Ernica, la scuola primaria di S.Francesca di Veroli,  la scuola  primaria di Passeggiata San Giuseppe di Veroli,  le scuole dell’infanzia di Ceprano ( in quest’ultimo istituto comprensivo , il progetto è diventato permanente con il suo inserimento nel piano TPOF)

8) Organizzazione dell’importante convegno sull’evento storico La Battaglia di Bauco che ha visto la testimonianza di studiosi delle vicende belliche del delicato periodo storico dell’Unità d’Italia

9) Giornata ecologica:  SERR 2017,  nei pressi di  Monte Castellone, a cavallo dei comuni di Veroli – Sora e Monte San G. C.  Nell’occasione i volontari del circolo hanno fatto sinergia con altre associazioni territoriali per pulire e restituire la giusta visibilità a un luogo  pieno di cultura, storia ed archeologia

Il prossimo futuro riserva progetti che riguardano  la possibile realizzazione di un ecomuseo , la manutenzione del Parco Cavallaro a S.Francesca, in fase di realizzazione, e  il progetto del riassetto dell’epigrafe di Pozzo Faito.

Mi sento di affermare che tutto il lavoro di volontariato ambientale , svolto dagli attivisti del circolo Lamasena, sia necessario  – se non essenziale –  per la nostra terra e per l’intera comunità.  Tuttavia,  la vita stessa dell’associazione dipende  dall’humus sociale che le gira intorno e, quindi, dal positivo o meno contesto culturale che ne è il principale ispiratore.

Remo Cinelli

Escursione alla ricerca dell’Epigrafe di Macchia Faito

Il 2 giugno scorso alcuni membri del CAI, sez. di Sora, guidati dal presidente emerito Antonio Farinelli, e dell’associazione Lamasena, condotti dal vicepresidente Silvano Veronesi, si sono recati a Macchia Faito, a m 1236  s. l. m. in territorio di Monte San Giovanni Campano,  per ricognire la zona e, soprattutto, effettuare il calco dell’iscrizione CIL X 5779 scolpita in un banco calcareo affiorante nei pressi della radura, a pochi passi dai cippi confinari n°179 e n°180 eretti nel 1847 per segnare il confine tra lo Stato della Chiesa e il Regno delle Due Sicilie.

L’iscrizione, risalente al 4 a. C. per la data consolare ivi incisa, commemora la costruzione di un sacello in onore di Giove Atratus e degli dei Indigetes per spesa e impegno di due sacerdoti locali. La ricognizione e il calco sono stati effettuati in vista della sistemazione dell’area che comprenderà il restauro conservativo dell’epigrafe, una tettoia a protezione della pietra e un pannello didattico, su autorizzazione della Soprintendenza archeologica del Lazio.  L’associazione Lamasena  intende vigilare per il raggiungimento dell’obiettivo che darebbe la giusta dignità a una testimonianza storica di altissimo valore.

La visita a Macchia Faito è anche meta di appassionati escursionisti per la bellezza del luogo  e per il percorso che si dipana tra i faggeti dei Monti Ernici(ndr  per una descrizione più completa del sentiero si rimanda all’articolo: http://www.montiernici.it/Faito/Pozzo_Faito.htm ).

I protagonisti della ricognizione sono stati, oltre i citati   Veronesi e Farinelli, l’archeologa Alessandra Tanzilli, Caterina Grimaldi e Emanuele Mancini .

Passeggiata ecologica a Strangolagalli

Corradino Vecchiarelli al centro con il Sindaco Giovanni Vincenzi e Silvano Veronesi a destra

 

Passeggiata Ecologica del 21.5.17 a Strangolagalli.

Ci sono delle sensazioni che vanno raccontate con le immagini che, immediatamente, forniscono tutte le suggestioni che  sono state vissute.

La bellezza dei paesaggi,  i frammenti di storia,  il tumulto delle acque,  il vociare dei bambini e  il calore delle persone  si rappresenta meglio con le immagini che parlano di una giornata  che ha visto centinaia di persone percorrere  i più bei  sentieri che circondano Strangolagalli.

Questi percorsi , sapientemente organizzati dalla locale Pro Loco – guidata dal dinamico Luigi Mancini ,    hanno permesso di rievocare storia e cultura della cittadina attraverso il mirabile mentore Corradino Vecchiarelli che ha saputo trasferire ai partecipanti i valori e i pregi di cui è permeata la  terra che si stava percorrendo.

 

SERR 2017

Mentre in Italia si diffondono nuove forme di valorizzazione territoriale che mettono in risalto la cultura, i beni naturalistici , la storia e l’archeologia dei luoghi c’è da sottolineare la controtendenza di Monte San Giovanni Campano che con fare di imperdonabile superficialità perde l’ennesimo appuntamento con lo svilluppo sostenibile del territorio.

Il territorio Comunale montano pur essendo caratterizzato da luoghi di bellezza naturalistica, da testimonianze archeologiche , da una biodiversità impareggiabile si trova in una situazione di abbandono e di degrado che sono inenarrabili che inficiano qualsiasi lodevole  iniziativa di valorizzazione.

Le Associazioni di Protezione Ambientale Fare Verde, Lamasena Circolo di Legambiente, l’ANC Nucleo di Monte San Giovanni Campano e Civilmonte Associazione di Protezione Civile hanno capito lo stato in cui versa il territorio e il giorno 6 Maggio 2017 nell’ambito della SERR 2017 Let’s Clean Up Europe – Dove passano i nuovi barbari – hanno deciso di iniziare a ripulire dai rifiuti quella terra di nessuno per sensibilizzare la popolazione ad una maggiore considerazione dei beni paesaggistici, storici, archeologici e naturalistici presenti da ottenere anche  mediante un virtuoso ciclo dei rifiuti

Purtroppo e senza alcun dubbio le Associazioni Monticiane si sono trovate al cospetto di una situazione di bruttura che al momento supera la bellezza del Confine Storico tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie; il degrado ambientale vince il paragone con l’attrazione del percorso immerso nella Natura che conduce nel sito Archeologico di Pozzo Faito dove è presente la famosa epigrafe scolpita sulla roccia e perfino le sorgenti che caratterizzano quei luoghi e che hanno dato nome alle località antropizzate vengono eclissate da tutti quei rifiuti presenti   che l’uomo scientemente è riuscito ad abbandonare.

Alle Associazioni di Protezione Ambientale non resta altro che denunciare la grave situazione presente lungo la SP 221 all’altezza del Km 8.500 in quanto  non può essere ignorata una discarica imponente ove sono presenti rifiuti speciali pericolosi, ingombranti, pneumatici, materiale di risulta edile, RAEE e tutto quello che lo scibile umano riesce ad immaginare. La Provincia di Frosinone non può far finta di nulla visto che ci sono leggi ben precise che impongono la bonifica dei luoghi come del resto non è neppure possibile lasciare una marea di rifiuti in quell’area sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico.

Durante la giornata ecologica del 6 Maggio 2017 i volontari delle Associazioni Monticiane hanno avuto la collaborazione dell’Ufficio Tecnico Manutentivo del Comune di Monte San Giovanni Campano e della Società Sangalli che cura l’igiene urbana ma purtroppo l’impegno dei tanti volontari accorsi è riuscito a pulire in icto oculi circa il 5% di quanto è presente.

Sono stati raccolti quaranta bustoni di rifiuti indifferenziati strappati letteralmente dalla vegetazione. Recuperati dal dirupo pneumatici di camion,di auto, di biciclette ed è stata isolata una grande quantità di eternit. Sono stateaccantonate le guaine usate in edilizia, sono stati raccolti diversi televisori, frigoriferi, congelatori recuperati dal dirupo con le corde d’acciaio e constatata la presenza di tanti topi.

In buona sostanza quella che doveva essere una giornata ecologica come le tante altre fatte sul territorio si è trasformato in un intervento pericoloso per tutti ii volontari che hanno partecipato.

In quell’angolo remoto del Comune di Monte San Giovanni Campano la Natura ha perso contro il degrado: non si percepiscono più gli odori delle erbe aromatiche e delle ginestre che sono sovrastati dal puzzo orribile dei rifiuti.

Per tutti questi motivi le Associazioni Monticiane , nell’interesse collettivo, con un’azione congiunta chiederanno alla Provincia di Frosinone, alla Regione Lazio e al Comune di Monte San Giovanni Campano la caratterizzazione e la bonifica di questa nuova discarica anche perché per ironia della sorte a meno di 500 metri è presente la discarica di rifiuti interrati di Montecastellone nell’apoteosi della profanazione del nostro patrimonio paesaggistico, idrogeologico, storico e archeologico che rappresentano un valore inestimabile per l’identità dell’intera popolazione

Inciviltà di pochi

Una bellissima giornata di primavera, è tempo di asparagi e per camminare un pochino sono andato in un bellissimo posto situato lungo la strada statale che da Colli porta a Monte san Giovanni Campano, all’altezza del  Pozzillo (Gl’pzgli), giù per la scarpata.  Un sole splendente, una campagna rigogliosa, il bosco, l’acqua e tanta verde erbetta.

Ad un tratto qualcosa comincia a stonare, i resti di un elettrodomestico tutto arrugginito, buste di nylon colorate sparse sul terreno, rifiuti generici sparsi, ombrelli rotti, pneumatici per bici, il posto diventa visibilmente brutto, sono accidentalmente entrato in una mini discarica abusiva. Mi domando, può l’uomo (essere intelligente, dotato di un cervello per pensare, arrivare a commettere tale bruttura?) Ebbene si può succedere.

I rifiuti da soli non si spostano, quindi qualcuno molto diligente dopo averli caricati in macchina, arrivato sul posto si è accostato al ciglio stradale e via con il disfarsi dei rifiuti.

Ha ben pensato di disfarsene in tale brutale modo, senza minimamente pensare che già paga un dazio annuale per il ritiro dell’immondizia e che tale servizio viene regolarmente svolto, ha pulito la sua casa ma ha sporcato ciò che la circonda.

Posso pensare che colui che ha compiuto tale gesto, piaccia vivere in un’ambiente ordinato e pulito ma ha una visione molto limitata, domani potrebbe andare insieme ai suoi figli a fare una passeggiata ma troverà quel bel paesaggio che lui ha creato e cosa dirà loro.

In quel posto nessuno andrà a fare pulizia e quei rifiuti resteranno li per l’eternità, certo non bello da vedersi e da fare, vivere nell’immondizia non è piacevole.

Complimenti, l’ignoranza di pochi rovina il bello di tutti (ignoranza da ignorare, non conoscere), allora è necessario far un lavoro di conoscenza e di sensibilizzazione

Augusto Ferretti

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL TRIMESTRE GENNAIO-MARZO 2017 (CONFRONTO CON IL TRIMESTRE GENNAIO – MARZO 2016)

Le particelle sottili – PM10

Come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Nel trimestre gennaio-marzo 2017 le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno fatto registrare un elevato numero di superamenti nelle stazioni di:

  • Frosinone scalo = 52, 6 in marzo (già oltre il massimo annuale consentito)
  • Ceccano = 48, 6 in marzo (già oltre il massimo annuale consentito)
  • Alatri = 24, 1 in marzo
  • Cassino = 21, 1 in marzo
  • Frosinone via Mazzini = 12, 0 in marzo
  • Ferentino = 10, 0 in marzo
  • Anagni = 6, 0 in marzo

Nessun superamento nella stazione di Fontechiari.

Rispetto al trimestre gennaio-marzo del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Frosinone scalo = +17 (ulteriore peggioramento rispetto al bimestre gennaio-febbraio)
  • Ceccano = +7 (ulteriore peggioramento rispetto al bimestre gennaio-febbraio)
  • Alatri, Ferentino ed Anagni = +2

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Frosinone via Mazzini = -5
  • Fontechiari = -2

Risulta stazionaria la stazione di Cassino

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10 superamenti

Relativamente alla media dell’intero mese come per i precedenti articoli, nel grafico 2 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (40) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nelle stazioni di:

  • Ceccano = 64 (+29 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone scalo = 62 (+22 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Cassino = 44 (+4 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

I valori sono entro i limiti consentiti nelle stazioni di:

  • Alatri = 39 (-1 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio quando era oltre il limite)
  • Frosinone via Mazzini = 32 (-8 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Ferentino = 32 (-8 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Anagni = 28 (-12 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Fontechiari = 19 (-21 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Rispetto al trimestre gennaio-marzo del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Ceccano = +8 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone scalo = +7 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Cassino = +3 (in peggioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Alatri = +2 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Ferentino = +2
  • Anagni = +1

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Fontechiari = -3 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone via Mazzini = -2 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Figura 2 – Concentrazione intero periodo PM10

pm10 concentrazione 

Rispetto a gennaio-febbraio la concentrazione media di periodo è diminuita in tutte le stazioni:

  • Ceccano = -15
  • Frosinone scalo = -14
  • Cassino = -6
  • Alatri = -6
  • Frosinone via Mazzini = -5
  • Ferentino = -4
  • Anagni e Fontechiari = -1

Figura 3 – Variazione concentrazione intero periodo PM10

pm10 variazione concentrazione 

Le particelle sottilissime – PM2.5

Relativamente alla media dell’intero periodo come per i precedenti articoli, nel grafico 4 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (25) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nella stazione di:

  • Cassino = 35 (+10 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

I valori sono entro i limiti consentiti nella stazione di:

  • Frosinone via Mazzini = 24 (-1 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio quando era oltre il limite)
  • Fontechiari = 16 (-9 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Rispetto al trimestre gennaio-marzo del 2016 risulta in peggioramento:

  • Cassino = +1

In miglioramento:

  • Frosinone via Mazzini = -2 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Non è possibile confrontare il dato per la stazione di Fontechiari in quanto per il marzo del 2016 il dato non è noto.

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2.5 concentrazione 

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio la concentrazione è diminuita in tutte le stazioni:

  • Cassino = -7
  • Frosinone via Mazzini = -4
  • Fontechiari = -1

Figura 5 – Variazione concentrazione intero periodo PM2.5

 pm2.5 variazione concentrazione

Biossido di azoto

Come per i precedenti articoli, nel grafico 6 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (18) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Nel trimestre gennaio-marzo 2017 le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio non hanno fatto registrare superamenti in nessuna stazione, situazione identica a quella del trimestre gennaio-marzo 2016.

Figura 6 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Relativamente alla media dell’intero mese come per i precedenti articoli, nel grafico 7 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (40) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nelle stazioni di:

  • Cassino = 45 (+5 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Alatri e Frosinone scalo = 44 (+4 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

I valori sono entro i limiti consentiti nelle stazioni di:

  • Anagni 32 (-8 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Ceccano = 33 (-7 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone via Mazzini = 31 (-9 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Ferentino = 23 (-17 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Fontechiari = 7 (-33 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Rispetto al trimestre gennaio-marzo del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Alatri = +5 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone via Mazzini = +2 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Anagni = -12 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Cassino e Ceccano = – 4 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone scalo = -3 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Ferentino = -2 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Fontechiari = -1 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Figura 7 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione 

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio la concentrazione è diminuita in tutte le stazioni:

  • Alatri, Anagni, Frosinone scalo = -3
  • Cassino, Ceccano, Ferentino, Frosinone via Mazzini = -2
  • Fontechiari = -1

Figura 8 – Variazione concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione 

Benzene

Relativamente alla media dell’intero periodo come per i precedenti articoli, nel grafico 9 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (5) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo e la concentrazione media mensile è rientrata entro i limiti di legge (figura 9)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione 

Rispetto al trimestre gennaio-marzo 2016 la situazione è peggiorata (+1,0) anche se la situazione è migliorata rispetto al confronto dei primi bimestri.

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio la concentrazione è diminuita (-1,1) ed il valore è tornato entro i limiti previsti dalla normativa.

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione 

Ossido di carbonio, biossido di zolfo, ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni (Fontechiari e Frosinone via Mazzini), quello per l’ossido di carbonio per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi, analogamente a quanto rilevato nel trimestre gennaio-marzo del 2016.

 

Riccardo Viselli

RAEE@LAMASENA: parte il campionato di raccolta dei piccoli rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) nelle scuole

Il 13 marzo scorso l’amministrazione comunale di Strangolagalli, rappresentata dal delegato alla pubblica istruzione Patrizio Perciballi ed il circolo Legambiente Lamasena, rappresentato del segretario Riccardo Viselli, hanno presentato ai bambini ed ai ragazzi delle scuole primaria e secondaria di primo grado “Costanza Viselli” di Strangolagalli, il progetto RAEE@LAMASENA, che li vedrà coinvolti, da protagonisti, nel primo campionato di raccolta dei piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche di cui le nostre case sono piene e che non dovrebbero mai essere conferiti nel rifiuto indifferenziato.

I giovani scolari hanno accolto con grande entusiasmo l’avvio del campionato che li vedrà confrontarsi in una caccia al tesoro dei tesori nascosti nei piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: hanno seguito con attenzione la descrizione del torneo e dei materiali didattici forniti ed hanno sommerso positivamente i rappresentanti del comune e del circolo con moltissime domande e curiosità. Un buon segnale che consente di sperare in una ottima riuscita dell’iniziativa che si concluderà con le vacanze pasquali.

Sabato 11 marzo, presso la Sala consiliare del Comune di Strangolagalli,  il progetto/campionato era stato presentato alla cittadinanza ci ed agli amministratori locali del territorio con l’introduzione del presidente del circolo Lamasena, Remo Cinelli, i saluti istituzionali del Sindaco Giovanni Vincenzi e del baby sindaco Antonio Paniccia, l’illustrazione delle caratteristiche educative ambientali del progetto da parte del delegato all’istruzione Patrizio Perciballi e della dirigente dell’Istituto comprensivo “Giovanni Paolo II” Nunzia Milite, la spiegazione della normativa di riferimento per la corretta gestione dei RAEE da parte del titolare della VI.ECO Stefano Villani e l’illustrazione delle modalità di svolgimento del campionato da parte del segretario del circolo Lamasena Riccardo Viselli.

In questa prima, di una auspicabile lunga serie di edizioni, si confronteranno, nella raccolta dei piccoli rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i bambini della scuola primaria “Costanza Viselli” e della scuola secondaria di primo grado “Costanza Viselli” di Strangolagalli, la cui amministrazione comunale ha aderito convintamente all’iniziativa distinguendosi ancora una volta per il notevole impegno che sta mettendo in campo sui temi della tutela dell’ambiente.

I giovani scolari potranno conferire negli appositi contenitori messi a disposizione dal comune i piccoli rifiuti elettrici che porteranno da casa (asciugacapelli, giochi elettrici, sveglie, rasoi elettrici, caricabatterie, smartphone ecc.). L’azienda VI.ECO. provvederà a svuotare i contenitori e ad effettuare la misurazione dei quantitativi raccolti dalle due scuole: alla fine del torneo verrà dichiarata vincitrice, in una cerimonia ufficiale, la scuola che avrà raccolto il maggior quantitativo procapite di rifiuti.

Il logo dell’iniziativa, che richiama alle componenti elettroniche dei rifiuti con l’utilizzo della “chiocciola”, si ispira a quello del circolo con il torrente Lamasena che alimenta una lampadina e le dà nuova vita.

L’educazione ambientale nelle scuole è un tema sul quale Legambiente Lamasena ed il comune di Strangolagalli credono tantissimo: con questo campionato i piccoli potranno essere coinvolti in un tema fondamentale per la salubrità del loro ambiente come la raccolta differenziata dei rifiuti elettrici utilizzando il sistema accattivante della sana sfida con i loro compagni.

I RAEE sono allo stesso tempo una ricchezza se raccolti in modo differenziato per le grandi quantità di materiali pregiati che contengono, ma anche un pericolo se gettati nel rifiuto indifferenziato perché quelle stesse sostanze potrebbero disperdersi nell’ambiente e causare notevoli danni. Il progetto si pone quindi l’ambizioso obiettivo di sensibilizzare circa il corretto conferimento dei RAEE, soprattutto di piccole dimensioni, nella speranza che altri comuni ed altri istituti comprensivi manifestino l’interesse ad iscriversi per partecipare alla seconda edizione del campionato.

Ai fini di una maggiore diffusione del progetto il circolo Legambiente Lamasena mette a disposizione sul proprio sito la descrizione dettagliata del progetto ed una sintesi per gli istituti scolastici. Nei documenti vengono forniti dettagli sugli obiettivi, sui soggetti da coinvolgere, sulle varie fasi del progetto ed inoltre vengono fornite pratiche schede informative per professori, amministratori comunali, insegnanti e scolari. Sempre sul sito del circolo sarà possibile scaricare le presentazioni dei relatori della conferenza stampa dello scorso 11 marzo. Vengono inoltre rese disponibili le presentazioni di Stefano Villani che ha illustrato la normativa di riferimento per la corretta gestione dei RAEE e di Riccardo Viselli che ha illustrato come si svolgerà il campionato ed i vantaggi del corretto trattamento di queste tipologie di rifiuti.

STEFANO VILLANI – VI.ECO.

RICCARDO VISELLI – LEGAMBIENTE LAMASENA

Incontro con l’orto sinergico

permacultura-1Impensabile che in Veroli esistesse una realtà come quella portata avanti dai due ambientalisti Luca e Laura, protagonisti dell’incontro di questa mattina con il circolo Legambiente Lamasena di cui fanno parte. I due protagonisti infatti, sono promotori di un metodo di coltivazione basato su principi ecologici, in grado di avvicinare la realtà agricola a quella dell’ecosistema naturale, di autorinnovarsi senza ausilio di agrochimici o altri tipi di artefatti antropici, con basso impiego di energia e di tempo. Un metodo di coltivazione ideato da Bill Mollison, quando nel 1974 in Tasmania, ormai docente universitario, cosciente della distruzione ambientale portata avanti dal sistema industriale e politico, decise di mettere appunto insieme a David Holmgren suo studente, un sistema di agricoltura sostenibile, che definì “Permacoltura”, ricco di ampie varietà, una pluricoltura a favore della biodiversità e dei cicli naturali delle sostanze nutrienti e autoperpetuante. Luca e Laura hanno rivisto il metodo originario di Bill Mollison e con opportune modifiche, originato un metodo del tutto innovativo, che permette di coltivare le varietà botaniche, sempre in linea con i principi della permacultura, in modo molto più agevole e  risolutivo a piccoli inconvenienti lambiti nel metodo originale. I due ambientalisti infatti si preoccupano di rispettare i principi elargiti da tale sistema di coltivazione, che prevedono la cura della terra e delle persone e la condivisone equa delle risorse, attraverso la redistribuzione delle eccedenze.
Alcuni aspetti colturali menzionati nell’incontro di oggi su questa pratica sono stati:

  • L’esclusione dei fitofarmaci e/o concimi di sintesi e naturali;
    L’eliminazione delle lavorazioni meccaniche del terreno e la riduzione del calpestamento di esso  in quanto si genera asfissia;
  • Il mantenimento permanente della coltura nel terreno attraverso un rinnovo continuo delle specie coltivate;
  •  Il ricorso alla pacciamatura per il controllo delle erbe infestanti  in modo da evitare una traspirazione eccessiva del terreno e dunque la disidratazione nei periodi più secchi;
  • La fertilizzazione del terreno favorita con la degradazione delle componenti organiche non eduli, quelle rimanenti come scarto della raccolta, come radici, fusti o foglie.

L’adozione di queste ed altre misure, che verranno illustrate in futuro da Luca e Laura, permettono ai fattori agrari coinvolti nella buona riuscita di un raccolto, di agire in sinergia anziché in competizione, impattando minimamente sulle componenti ambientali, le  risorse, le energie e le influenze esacerbate da parte dell’uomo.

I due esperti, hanno affermato di aver avviato una sperimentazione per arricchire in modo alternativo, lo strato di humus sottostante un uliveto impoverito dal punto di vista dei nutrienti, attraverso la piantumazione di piante erbacee spontanee come trifoglio e veccia.

permacultura-5Inoltre hanno presentato un modello di produzione artigianale di farine integrali, ricavate attraverso una macina in miniatura, a partire da chicchi di grani antichi da loro coltivati in sinergia, di cui le varietà Solina e Senatore Cappelli, farine da cui l’abile Laura, ha elaborato sottoprodotti come pane e crostate integrali, che sono state degustate è notevolmente apprezzate durante l’incontro.

Infine le rese di un orto sinergico, sono sia qualitativamente sia quantitativamente migliorate, per cui l’attuazione di tale pratica, trascende un senso di socialità, volto alla collaborazione, allo sviluppo di una economia locale di abbondanza, di approvvigionamento di prodotti sani qualitativamente superiori a quelli esistenti in qualunque tipo di commercio attuale, ecosostenibili  in cui la condizione dì ecosostenibilità viene acquisita fin dal principio, dalla nascita di quella determinata coltura, e si trasmette oltre la coltura, sconfina nel suolo, nelle risorse e nelle persone che ne traggono nutrimento.

Si tratta di una rivoluzione culturale che non condivide la pratica delle monocolture, l’uso di agrochimici, lo spreco delle risorse, la standardizzazione degli alimenti, in sostanza disaccorda il sistema industriale che governa ormai da decenni, la produzione delle sementi, la messa a dimora di queste, la composizione dei suoli in funzione degli infestanti e dei nutrienti, la produzione in termini di resa e tipologie in funzione della domanda sul mercato globale. Una rivoluzione che tiene a cuore la salute dell’ambiente che ci circonda e degli esseri viventi che lo popolano, senza chiedere troppo, senza particolari oneri o mastodontici quantitativi di tempo, ringrazio Luca e Laura per averlo reso fruibile a noi, fino ad oggi  ignari della sua esistenza.

Sara Leo

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL BIMESTRE GENNAIO-FEBBRAIO 2017 (CONFRONTO CON IL BIMESTRE GENNAIO – FEBBRAIO 2016)

Le particelle sottili – PM10

Come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Nel bimestre gennaio-febbraio 2017 le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno fatto registrare un elevato numero di superamenti nelle stazioni di:

  • Frosinone scalo = 46 (già oltre il massimo annuale consentito)
  • Ceccano = 42 (già oltre il massimo annuale consentito)
  • Alatri = 23
  • Cassino = 20
  • Frosinone via Mazzini = 12
  • Ferentino = 10
  • Anagni = 6

Nessun superamento nella stazione di Fontechiari.

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Frosinone scalo = +16
  • Ceccano = +8
  • Alatri ed Anagni = +3
  • Ferentino = +2

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Frosinone via Mazzini = -3
  • Fontechiari e Cassino = -2

Risulta stazionaria la stazione di Cassino

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10-superamenti

Relativamente alla media dell’intero mese come per i precedenti articoli, nel grafico 2 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (40) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nelle stazioni di:

  • Ceccano = 79 (+39 rispetto al consentito)
  • Frosinone scalo = 76 (+36 rispetto al consentito)
  • Cassino = 50 (+10 rispetto al consentito)
  • Alatri = 45 (+5 rispetto al consentito)

I valori sono entro i limiti consentiti nelle stazioni di:

  • Frosinone via Mazzini = 37 (-3 rispetto al consentito, a gennaio era sopra soglia)
  • Ferentino = 36 (-4 rispetto al consentito, a gennaio era sopra soglia)
  • Alatri = 29 (-11 rispetto al consentito)
  • Fontechiari = 20 (-20 rispetto al consentito)

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Ceccano = +15
  • Frosinone scalo = +13
  • Alatri = +3
  • Cassino e Ferentino = +2
  • Anagni = +1

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Fontechiari = -2
  • Frosinone via Mazzini = -1

Figura 2 – Concentrazione intero periodo PM10

 pm10-concentrazione

Rispetto a gennaio la concentrazione media di periodo è diminuita in tutte le stazioni:

  • Ceccano = -18
  • Frosinone scalo = -17
  • Cassino = -7
  • Frosinone via Mazzini = -6
  • Ferentino = -5
  • Alatri = -4
  • Anagni e Fontechiari = -1

 Figura 3 – Variazione concentrazione intero periodo PM10

 pm10-variazione-concentrazione

 Le particelle sottilissime – PM2.5

Relativamente alla media dell’intero periodo come per i precedenti articoli, nel grafico 4 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (25) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nelle stazioni di:

  • Cassino = 42 (+17 rispetto al consentito)
  • Frosinone via Mazzini = 28 (+3 rispetto al consentito)

I valori sono entro i limiti consentiti nella stazione di:

  • Fontechiari = 17 (-8 rispetto al consentito)

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio del 2016 risulta in peggioramento:

  • Cassino = +1

In miglioramento:

  • Frosinone via Mazzini = -1

Non è possibile confrontare il dato per la stazione di Fontechiari in quanto per il febbraio del 2016 il dato non è noto.

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2-5-concentrazione 

 

 Rispetto al mese di gennaio la concentrazione è diminuita in tutte le stazioni:

  • Cassino e Frosinone via Mazzini = -7
  • Fontechiari = -1

 Figura 5 – Variazione concentrazione intero periodo PM2.5

 pm2-5-variazione-concentrazione

Biossido di azoto

Come per i precedenti articoli, nel grafico 6 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (18) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Nel bimestre gennaio-febbraio 2017 le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio non hanno fatto registrare superamenti in nessuna stazione, situazione identica a quella del bimestre gennaio-febbraio 2016.

Figura 6 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto-superamenti

Relativamente alla media dell’intero mese come per i precedenti articoli, nel grafico 7 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (40) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nelle stazioni di:

  • Alatri, Cassino e Frosinone scalo = 47 (+7 rispetto al consentito)

I valori sono entro i limiti consentiti nelle stazioni di:

  • Anagni e Ceccano = 35 (-5 rispetto al consentito)
  • Frosinone via Mazzini = 33 (-7 rispetto al consentito)
  • Ferentino = 25 (-15 rispetto al consentito)
  • Fontechiari = 8 (-32 rispetto al consentito)

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Alatri = +8
  • Frosinone via Mazzini = +4

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Anagni = -9 (nel bimestre gennaio-febbraio 2016 era oltre la norma, ora entro i limiti consentiti)
  • Cassino e Ceccano = -2

Situazione stazionaria a Fontechiari, Ferentino e Frosinone scalo.

Figura 7 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto-concentrazione 

Rispetto al mese di gennaio la concentrazione è diminuita nelle stazioni di:

  • Cassino = -5
  • Ceccano = -4
  • Ferentino e Frosinone via Mazzini = -3
  • Fontechiari e Frosinone scalo = -1

Situazione stazionaria nelle stazioni di Alatri ed Anagni.

Figura 8 – Variazione concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto-variazione-concentrazione 

Benzene

Relativamente alla media dell’intero periodo come per i precedenti articoli, nel grafico 9 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (5) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo e la concentrazione media mensile è risultata oltre i limiti di legge (figura 9)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene-concentrazione 

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio 2016 la situazione è peggiorata (+2,8) passando da un valore entro i limiti ad uno oltre il consentito.

Rispetto al mese di gennaio la concentrazione è diminuita (-1,3).

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene-variazione-concentrazione

Ossido di carbonio, biossido di zolfo, ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni (Fontechiari e Frosinone via Mazzini), quello per l’ossido di carbonio per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi, analogamente a quanto rilevato nel bimestre gennaio-febbraio del 2016.

 

Riccardo Viselli