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Ripartire dopo il covid-19

Come ripartire dopo la prova sociale ed emotiva a cui  ha sottoposto il covid-19?

L’associazione traccia gli obiettivi della nuova ripartenza che dovrà far leva sulla consapevolezza della fragilità e vulnerabilità dell’uomo.

L’esperienza covid-19 lascia in eredità il bisogno di un ripensamento del modello economico e sociale; ciò richiederà essere maggiormente autonomi rispetto ai prodotti offerti dai mercati globali e, per fare questo, diventerà importante recuperare attitudini nell’artigianato, nell’agricoltura, nelle scienze e nella tecnologia.

All’interno della sede Lamasena di Scifelli, negli ampi spazi all’aperto, diventerà prioritario sperimentare e accelerare sulle direttrici che fanno parte già del bagaglio esperenziale dell’associazione. La sede operativa di Scifelli dovrà e potrà diventare un centro in cui sviluppare ed accrescere le nuove attitudini ispirandosi al green deal europeo.

Quattro proposte concrete e fattibili:

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Lamasena sostiene l’iniziativa delle scuole erniche al progetto “Il Sole in Classe” di ANTER

Tra le realtà scolastiche di tutta Italia, anche quattro scuole del nostro territorio partecipano al progetto “Il Sole in Classe”, promosso da ANTER (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili, http://www.anteritalia.org ): la scuola elementare (capoluogo) di Veroli, la scuola media statale di Veroli (Istituto Comprensivo Veroli 1) in collaborazione con la classe V della scuola primaria di Colleberardi, la scuola primaria di Casamari, e infine la scuola media statale Caio Mario del Giglio di Veroli.

Dopo aver ascoltato una lezione a tema ambientale, sulle energie rinnovabili e su come avere una vita ecosostenibile, la scuola elabora un progetto e partecipa agli Anter Green Award (AWA), un evento dedicato anche alla valorizzazione dell’apporto e dell’impego degli istituti scolastici che aderiscono all’iniziativa “Il Sole in Classe” al fine di sensibilizzare le giovani generazioni sulle tematiche delle energie rinnovabili e dell’eco-sostenibilità. Sono 100 i premi in denaro (da €300 a €3000) messi in palio dallo sponsor “NWG ENERGIA Sempre e Solo Rinnovabili” sostenitore di ANTER.

La scuola che otterrà il primo posto nella classifica dei punti assegnati al proprio video, vincerà un anno di fornitura a titolo gratuito di energia 100% green certificata fino a concorrenza di un consumo annuo di energia pari a 62.000 kWh (quota energia, escluse imposte ed oneri).

Tra tutti i video che conquisteranno almeno 2.000 punti, i primi 100 riceveranno un premio in denaro (1° classificato: premio del valore di 3.000 euro, 2° classificato: premio del valore di 2.000 euro, 3° classificato: premio del valore di 1.000 euro, 4°-100° classificato: premio del valore di 300 euro) da destinare all’acquisto di beni e di attrezzature scolastiche.

Una bella iniziativa quella svolta da ANTER, una valida proposta per accrescere il bagaglio ambientale che ogni alunno dovrebbe portare con se lungo il sentiero della propria vita, anche se il valore del nostro ecosistema e del rispetto e la salvaguardia ambientale valgono molto di più di un anno di fornitura energetica o dei premi in denaro, i premi di pubblica utilità per contro sono di necessaria importanza per la collettività e assumono maggior significato se questi vengono barattati proprio nel rispetto dell’ambiente. E’ per questo motivo che Lamasena ha deciso di sostenere l’iniziativa, venga dato inizio alle votazioni.

Per votare gli elaborati basta andare sul portale degli AGA (https://greenawards.anteritalia.org/it/) , scegliere la provincia di Frosinone e il comune di Veroli, visualizzare i video e votare una delle scuole di Veroli.

Sara Leo

scuole erniche

Elaborati delle scuole erniche partecipanti all’iniziativa “Il Sole in Classe”, votazioni su https://greenawards.anteritalia.org/it/

Seconda edizione dei Sentieri Ciociari Dell’Agro-Biodiversitá

Il 18 gennaio si tenuta  la seconda edizione dei “sentieri ciociari dell’agro-biodiversitá” .

Un appuntamento che ha permesso un confronto costruttivo sui temi dell’economia solidale, del turismo lento e della biodiversitá. Nel dibattito  c’è stato il gradito saluto istituzionale dell’assessore all’ambiente di Veroli che ha preceduto gli interventi del responsabile della prima oleoteca provinciale e del delegato Arsial, ente  che si occupa del registro regionale  delle specie botaniche autoctone.
All’evento hanno aderito  alcuni agricoltori ed artigiani locali per un mercatino di mutuo scambio e di acquisto di prodotti a km 0.
Tra i contadini, che hanno esposto i loro prodotti, ci sono stati alcuni  eroi moderni che preservano la biodiversità e  si avvalgono delle tecniche della  permacultura e della sinergia tra piante per difendere le loro  produzioni dagli infestanti e dai parassiti. In una forma  più organizzata, ha partecipato Res Ciociaria mettendo in vendita la  pasta prodotta da farine  di grani antichi coltivati nelle campagne della Ciociaria.
La manifestazione si è svolta all’interno di una cornice tutta plastic free per  la degustazione finale di polenta, della varietà mais agostinella, sorseggiando vino del Cesanese del Piglio.

 

Formazione ecosostenibile ed ecotipi locali presso le scuole dell’Istituto comprensivo “Marco Tullio Cicerone” di Arpino

Si è conclusa il 19/12/2019 la campagna di formazione ambientale presso l’Istituto Comprensivo “M.T. Cicerone” di Arpino. Nel progetto educativo sono state coinvolte le classi quinte delle scuole primarie e le classi prime delle scuole secondarie di primo grado dei plessi di Arpino, Santopadre e Fontana Liri.

L’attività di formazione è stata originata dalla collaborazione, a titolo di volontariato, del circolo Legambiente “Lamasena” APS con l’istituto  M.T. Cicerone,  rappresentati – rispettivamente – dal presidente Remo Cinelli  e dal dirigente scolastico,  la professoressa Gabriella La Marca.

Il progetto ha coinvolto diversi collaboratori di ambedue gli enti tra i quali la docente Maria Letizia Casciano – del plesso di Fontana Liri – che si è adoperata per coordinare il progetto legambientino all’interno del M.T. Cicerone in collaborazione con le colleghe Fiorella Fiorelli e Patrizia De Ciantis sui plessi di Santopadre ed Arpino.

Durante il progetto sono stati trattati diversi argomenti sia di carattere generale che verticali.

Tra le tematiche principali sull’ecosostenibilità è stata affrontata la conoscenza e la salvaguardia degli ecotipi locali tra i quali l’aglio rosso di Castelliri, l’aglio rosso di Sulmona e alcune varietà di cipolla tipiche Italiane (dorata di Parma, borettana di Boretto, rossa di Cannara, bianca di Margherita di Savoia) .

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Parte dei bulbi presentati durante gli incontri formativi.

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Puliamo il mondo 2019

Il il 28/09/19 il circolo Legambiente Lamasena  ha organizzato  la giornata ecologica “Puliamo Aromari” presso le mura dell’acquedotto medioevale di Casamari. L’evento ha avuto il patrocinio dell’assessorato all’ambiente del comune di Veroli e si è avvalso della  collaborazione di Civilmonte.
La manifestazione è la declinazione locale di “Clean Up The World  2019”  in cui Legambiente riveste il ruolo di comitato organizzatore per l’Italia da oltre 25 anni.
I volontari hanno curato la pulizia dell’alveo del torrente Amaseno e le aree vicinali al campo sportivo Cereate. Altri gruppi di volontari dei comuni limitrofi si sono inseriti nell’iniziativa ed  hanno organizzato proprie attività di pulizia di pianori e strade. Particolarmente meritevole è stata l’adesione del gruppo Puliamo La Bagnara e il gruppo di volontari di Strangolagalli.  Quest’ultimi hanno provveduto a bonificare tutta l’area di Rio Argento e si sono avvalsi dell’aiuto della locale Protezione Civile e della Pro Loco. Anche a Strangolagalli, l’amministrazione comunale ha fornito il proprio patrocinio all’evento.

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Il territorio di Santa Francesca di Veroli

Il territorio del Comune di Veroli, oltre al capoluogo comprende otto frazioni nate come antiche parrocchie e sono: Casamari, Castelmassimo, Colleberardi, Giglio di Veroli, San Giuseppe le Prata, Sant’Angelo in Villa, Santa Francesca e Scifelli. Si estende per circa 120 km² confinando a nord con l’Abruzzo (Balsorano, San Vincenzo Valle Roveto e Morino ), a nord-ovest con Alatri, e Collepardo, ad ovest con Alatri, a sud-ovest con Frosinone, Torrice, a sud con Ripi e Boville Ernica, a sud-est ed a est con Monte San Giovanni Campano, ed a nord-est con Sora. Esso presenta una forma oblunga di cui la parte che si incunea a nord-est verso la Valle di Roveto (Abruzzo), rappresenta il territorio della Frazione di Santa Francesca. Occupando circa un terzo del territorio di Veroli. Con un areale rappresentato da un tratto dei Monti Ernici, le cui vette principali sono Monte Passeggio (2064 m), Pizzo Deta anche detto Peschiomacello (2041 m), Monte Fragara (2014 m), Serra Comune (1861 m), Cima d’Erba (1851 m), Monte delle Scalelle (1843 m), monte Pedicinetto (1776 m), Monte Pontecorvo (1596 m) e Monte dell’Arco. Dal punto di vista idrologico, numerosi sono i corsi d’acqua sotto forma di fossi e torrenti, il più importante per portata è il torrente Amaseno Ernico, che assieme al fosso di San Cesareo in passato, prima dell’avvento dell’energia elettrica, ospitavano mulini in pietra azionati ad acqua.

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Valorizzazione delle colture locali

L’incontro a Scifelli, del 19.01.19,  ha rappresentato un facile pretesto per riunire i protagonisti di tante eccellenze (come si direbbe oggi, gli stakeholder delle produzioni locali) nel campo delle produzioni agricole, zootecniche e di trasformazione della Ciociaria.

Il seminario ha avuto l’obiettivo di discutere di biodiversità delle specie di mais autoctone attraverso la competenza dell’ARSIAL che ha messo a disposizione uno specifico bando  in cui il circolo Lamasena ha partecipato come partner. Al riguardo, sono stati significativi gli interventi del tecnico dell’ARSIAL, Dr. Agr. Roberto Rea, e del rappresentante della scuola capofila del “Progetto Agrobiodiversità Ciociara” dell’istituto Agrario Angeloni di Frosinone, prof. Giuseppe Sanna. Entrambi hanno ribadito lo sforzo dei due enti a difesa della biodiversità che fa uso dello strumento del “registro volontario regionale” delle risorse genetiche autoctone, a rischio di erosione, per il settore vegetale e quello animale.

Scambio delle sementi di Mais

L’incontro ha fornito testimonianze sorprendenti che hanno fotografato un mondo attento e rispettoso del territorio, come ha ricordato padre Antonio Caboni che ha richiamato a riflettere sul fatto che il tuo prossimo, prima di ogni altro, è la Madre Terra.

Nelle nuove esperienze d’impresa dei relatori si è denotato un filo conduttore che si riallaccia direttamente ai nonni. Quest’ultimi si sono mostrati i veri portatori di saperi di grande utilità sul nuovo percorso imprenditoriale che si sta delineando, come ha sapientemente ricordato Igino Maglioccetti della fattoria didattica Marilù.

Il senso di questa nuova stagione di imprese artigiane ed agricole risiede proprio nel fatto che esse stanno recuperando le eccellenze delle produzioni tipiche che erano state dimenticate durante gli anni dell’euforia del boom economico che si è affacciato in Ciociaria dagli anni 70 e che, rovinosamente, è declinato a partire dal 2000. Anni in cui i padri hanno abbandonato la terra a favore della facile occupazione in fabbrica che ha presentato un conto salato,  non solo in termini economici ma anche di perdita d’identità e di una  grave eredità costituito da un   inquinamento che funesta la valle del Sacco.

Varietà Mais presentate durante il seminario

Il seminario ha dato voce a tanti giovani imprenditori che hanno raccontato il ritorno alla terra dei loro nonni dopo aver girato il mondo, aver preso titoli di studi ed aver, quindi, maturato una nuova consapevolezza della bellezza dei territori ciociari che va, nuovamente, riscoperta in chiave di rispetto territoriale e di opportunità occupazionale.

Una platea attenta ha ascoltato gli interessanti stakeholder che hanno parlato  della loro esperienza d’impresa.  Mario Marrocco, della casa vinicola Palazzo Tronconi,  ha parlato della sua azienda  che ha adottato tecniche  di coltivazione e vinificazione biodinamiche e che riesce, già oggi, ad esportare in tutto il mondo; Daniel Chiarlitti ha illustrato la produzione di olio attraverso la cooperativa “Ciera dei Colli” che ha selezionato il cultivar ciera che è uno scrigno di qualità e di resilienza, fitoresistente alla mosca olearia; molto significative e coinvolgenti sono state le testimonianza di Luca Pupparo e Stefano Quattrociocchi che hanno raccontato la genesi dell’associazione “Sagra della Crespella”, la quale nasce dalla necessità di giovani di S. Fracesca di Veroli  di voler ricominciare a coltivare gli antichi terrazzamenti dell’area pedemontana per produrre grano ed ortaggi biologici per uso domestico; Goffredo Todini, della originalissima bottega “Oleoteca”, ha testimoniato la necessità di approcciare la commercializzazione dei prodotti tipici con una visione che ne valorizzi l’univocità e la qualità, e – di conseguenza – ha rimarcato la stringente necessità di approcciare il mercato con il marketing e un pakaging coerente al valore dei prodotti; è stata significativa la voce di Claudia Fantini che ha ricordato le coltivazioni “eroiche” di Res Ciociaria e il suo principio etico – sottostante a questa impresa – in cui il motivo ispiratore del suo ideatore,  Arduino Fratarcangeli, è : il bene comune è il profitto migliore per tutti.

La giornata ha avuto un piacevole epilogo conviviale attraverso la degustazione della polenta di S. Antonio, realizzata con alcuni ingredienti  dell’eccellenza enogastronomica ciociara.

La sapiente preparazione della Polenta

Il seminario ha registrato la presenza di diverse amministrazioni comunali che stanno dimostrando, con atti specifici, un’altissima sensibilità ambientale che si sta traducendo in progetti per la realizzazione di isole ecologiche e nuovi parchi pubblici. Pertanto, si ringrazia – per la loro fattiva presenza – il sindaco di Veroli, Simone Cretaro, che ha aperto il seminario con il suo saluto introduttivo, gli amministratori di Strangolagalli: Patrizio Perciballi e Dino Belli e gli amministratori di Castro Dei Volsci con il suo sindaco Massimo Lombardi e l’assessore all’ambiente Pierluigi Normalenti.

L’evento ha rappresentato un momento di confronto per annodare collaborazioni e fare sinergia per poter progettare una migliore organizzazione per la fruibilità per tutto il territorio,  anche in chiave turistica, come ha ricordato la guida Nicoletta Trento.

2018 – Un anno di Eventi e Progetti

A fine anno si riassume, come nelle più celebrate tradizioni, l’insieme delle azioni che l’hanno caratterizzato  con i suoi momenti più significativi.

Il 2018 è stato un anno in cui il circolo ha stabilito molte collaborazioni, cercando di dare il proprio  supporto alle iniziative dei singoli soci o di altri enti ed associazioni. Quindi, l’associazione ha caratterizzato il proprio fine verso ambiti che hanno favorito la compartecipazione  per aumentare quella sinergia tra i  tanti soggetti che si spendono a favore del territorio e della valorizzazione delle  sue bellezze storiche,  paesaggistiche e culturali.

Matteo Mancini durante una esercitazione pratica

L’inizio del 2018 si è aperto con il corso teorico pratico dal titolo “La rigenerazione del suolo e la nutrizione della pianta per ottenere produzioni di qualità”. Il corso,  organizzato da Laura Quattrociocchi,  è stato tenuto dal  prof. Matteo Mancini e  si è svolto  a Scifelli a fine gennaio (https://lamasena.net/2018/02/04/ii-appuntamento-con-agricoltura-organica/).

Nell’ambito delle collaborazioni e delle sinergie tra enti , il circolo ha realizzato due momenti di accoglienza con i Cavalieri dei Monti Ernici che si sono svolti a Scifelli. Ad Agosto scorso si è, invece, tenuta la giornata di festa con le associazioni monticiane che ha visto Lamasena organizzare una passeggiata ecologia tra gli uliveti e i sentieri che costeggiano le antiche mura pelasgiche di Vaglie San Nicola, in territorio di Monte San Giovanni Campano (https://lamasena.net/2018/08/21/escursione-allinsegna-delletnologia-dellarcheologia-e-della-biodiversita/)

volontari in azione presso il Parco Cavallaro

Durante l’anno, i volontari del circolo  sono stati particolarmente impegnati nella manutenzione dei parchi pubblici, effettuando numerose giornate di giardinaggio presso il Parco Cavallaro di Francesca di Veroli e presso il giardino Aromari a Casamari. Ciò ha richiesto l’impegno di diversi soci per la manutenzione e la pulizia dei due parchi che sono affidati formalmente all’associazione nell’ambito del progetto comunale sulla cura dei beni comuni.

L’agronomo Marco Cinelli, ideatore del progetto del sentiero dell’agriobiodiversità ciociara

Esemplari della razza rara della pecora quadricorna

Gli ideali dell’associazione sui temi della conservazione della biodiversità si sono concretizzati attraverso la sponsorizzazioni e partnerariati su progetti specifici. Ad aprile scorso, il circolo è stato partner nel realizzare con Res Ciociaria l’evento enogastronomico dei prodotti agricoli a km 0 che l’ideatore, Arduino Fratarcangeli, ha denominato “La Fattoria delle Intelligenze”. Particolarmente significativo è, nello stesso solco, il progetto riguardante il “Sentiero Agrobiodiversità Ciociara”. Quest’ultimo progetto, ancora in itinere, è stato propiziato da Marco Cinelli che ha visto l’aggiudicazione di un bando dell’ARSIAL. Esso ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza di coltivazioni di nicchia e degli allevamenti di razze rare (https://lamasena.net/2018/12/04/sentiero-agrobiodiversita-ciociara/). È stata  anche significativa la partecipazione dell’associazione alla festa della tradizionale mietitura a Strangolagalli con cui gli organizzatori cercano di mantenere viva una tradizione contadina che è portatrice di valori universali quali il rispetto per la terra e per i suoi frutti.

Studenti e docente presso l’Azienda Sarandrea

Nelle interazioni con le istituzioni scolastiche, l’anno è stato caratterizzato da un eccellente progetto di Alternanza Scuola Lavoro che ha visto Sara Leo nel ruolo di docente e tutor nell’ambito della Sicurezza Alimentare e di Maria Grazia Bottoni nel ruolo di tutor sugli allestimenti museali. Il periodo di alternanza si è svolto nell’arco temporale da febbraio a maggio ed è stato indirizzato a quattro studenti del liceo scientifico Sulpicio di Veroli. Ciò ha fornito il pretesto agli studenti di frequentare realtà significative dell’agro alimentare locale come la norcineria Cironi, la cooperativa Melissa o la centenaria azienda Liquoristica Sarandrea (https://lamasena.net/2018/05/12/conclusione-del-progetto-alternanza-scuola-lavoro-promosso-dal-liceo-g-sulpicio-di-veroli-in-convenzione-con-il-circolo-legambiente-lamasena/)
Altri eventi in ambito dell’educazione e della promozione dell’ambiente nell’ecosistema scolastico, sono stati la giornata di piantumazione di alberelli per la Festa di Primavera presso il plesso di S. Francesca di Veroli e la partecipazione al bando del MIUR in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale di Ceprano dal titolo “L’orto a scuola” . Inoltre, è stato rinnovato il progetto di “Orto sinergico” a Santa Francesca di Veroli in collaborazione con il primo circolo comprensivo.

Nel 2018 si è sviluppata una proficua collaborazione con Simone Rinaldi, guida escursionistica Aigae , attraverso la quale i soci del circolo hanno avuto modo di sperimentare molte escursioni come quella a Prato di Campoli -Pizzo Teta di giugno; l’escursione a Campocatino – La Monna – Collepardo del 9 giugno; escursione a Pozzo Faito del nove settembre e tanto altro ancora.

L’associazione ha sviluppato la giornata nazionale “Puliamo il Mondo” che, quest’anno,  ha avuto notevoli adesioni e coinvolgimenti come il comune di Veroli con il suo assessorato all’ambiente,  magnificamente rappresentato da Alessandro Viglianti e da tutta la giunta comunale. All’evento hanno partecipato gli amici del Cammino di San Benedetto che ha in Casamari un punto nodale di transito (https://lamasena.net/2018/09/29/puliamo-il-mondo-2018/).

Sentiero Agrobiodiversità Ciociara

Sabato 01/12/2918  si è svolta con successo, presso l’Azienda Agricola dell’Istituto Agrario di Frosinone (I.I.S “Luigi Angeloni), la prima giornata del Progetto “Sentiero Agrobiodiversità Ciociara“.
Progetto promosso dall’ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) in attuazione della Legge 194/2015 che sostiene progetti di conoscenza, tutela e valorizzazione della biodiversità, sia animale che vegetale, di interesse agricolo ed alimentare a rischio di estinzione e di erosione genetica.
Tra le finalità dell’iniziativa è stata anche messa in luce la relazione tra l’agrobiodiversità e i prodotti agroalimentari tradizionali (i cosiddetti PAT), con la multifunzionalità delle aziende agricole, la cultura rurale, la storia e l’economia del territorio, i sistemi di agricoltura sostenibile, la filiera corta, la trasmissione dei saperi e del saper fare tradizionali e l’educazione ambientale.
L’attività, per ora, rivolta principalmente agli studenti dell’Istituto Agrario di Frosinone Frosinone Istituto Tecnico Agrario e dell’Alberghiero ed Agrario “S. Benedetto di Cassino” Istituto San Benedetto Cassino ha visto la collaborazione di alcuni partner tra cui l’associazione Lamasena Circolo Legambiente e svariate aziende agricole del territorio ciociaro “custodi delle risorse genetiche” tra cui L’Az. Agr. Il Gallo Larino di Roberto Dalia, allevatore e custode della Pecora Quadricorna, dell’Asino dei Monti Lepini ed del Pollo Ancona, L’ Azienda Agricola Biodinamica Palazzo Tronconi – Osteria&Cantina con i suoi vitigni autoctoni, Pamapanaro, Lecinaro, Maturano bianco e nero, Capolongo bianco e l’Olivella nera… L’Az. Agr. Az Di Palma Basilio con il Fagiolo Cannellino di Atina. L’Az. Agr. di Leonardo Tatangelo che coltiva l’Aglio Rosso di Castelliri e non solo… L’Az. Agr. Daniel Chiarlitti che coltiva la varietà di olivo “Ciera dei Colli” L’Az. Agr. La contrada del Nero  SoloNero di Irene Vano che alleva il Suino Casertano. L’Az. Agr. dell’ Istituto Agrario Luigi Angeloni che custodisce piante e semi di molte varietà, tra cui: l’Azzeruolo Rosso, il Melo Limoncella, il Melo Calvilla, il Pero Spinacarpi, il Pero Coccia d’Asino, il Peperone Cornetto di Pontecorvo, la Pomodorella Pofana etc…
L’agronomo dr. Luigi Tacchi, esperto in zootecnia,  dichiara che la giornata di oggi é stata un evento storico per l’istituto agrario di Frosinone per i temi affrontati e per la ricchezza di risorse genetiche autoctone coinvolte
Il Progetto, che costituisce un primo passo nella direzione della cooperazione tra le imprese del settore primario della Ciociaria, nell’augurio di creare una rete tra di esse per perseguire obiettivi comuni, ha come sua ultima finalità, oltre all’incoraggiamento della persistenza di sistemi produttivi tipici non intensivi, la costituzione di un itinerario provinciale di imprese agricole coinvolte nella salvaguardia delle risorse genetiche territoriali per incrementare il turismo rurale ciociaro legato alle produzioni tipiche locali.
Ci auguriamo che altre Imprese Agricole ed altri operatori/attori locali, in coerenza con i principi preposti, entrino a far parte del nostro ambizioso progetto
Dott. Marco Cinelli

Puliamo il Mondo 2018

Nell’edizione 2018  di Puliamo Il Mondo, il Circolo Lamasena ha scelto l’areale dell’Abbazia di Casamari, uno dei luoghi più suggestivi della Ciociaria, per organizzarvi l’evento che ha permesso a molti di essere parte della più importante iniziativa di Volontariato Ambientale al mondo.

Con l’impegno di tanti è stato raccontato un piccolo pezzo dell’Italia che si spende e partecipa per fare comunità cercando di costruire un mondo migliore.

La giornata ecologica è stata organizzata con il patrocinio del Comune di Veroli e con il sostegno del suo Assessorato all’ambiente che non ha mai fatto mancare una vicinanza e una sensibilità diretta alle iniziative dell’associazione Lamasena.

Durante la giornata sono state verniciate le ringhiere del Giardino Aromari ed è  stata raccolta una notevole quantità di rifiuti ingombranti lungo il vicino alveo del torrente Amaseno. Inoltre, sono state ripristinate le caditoie per evitare il ricorrente problema di allagamenti dell’area.

Contestualmente, gli appassionati dei Cammini Bendettini hanno organizzato, insieme al circolo Lamasena, la pulizia di due percorsi:  da S. Francesca di Veroli a Casamari e da Castelliri a Casamari. Tali iniziative hanno permesso di riaccendere l’attenzione dell’importanza del turismo dei pellegrini e degli escursionisti che scelgono, sempre più frequentemente, il turismo lento dei Cammini con cui riannodare un rapporto  più intenso con le comunità e con gli habitat naturalistici.