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Facciamo un SAL

Ogni tanto bisogna fermarsi per osservare la strada già fatta ed alzare lo sguardo al fine di  scrutare il percorso che ancora ci attende per capire se la direzione intrapresa sia ancora quella giusta.
A metà dell’anno corrente, l’associazione Lamasena ha lavorato su tanti temi che provo a riassumere:

 1) Finalmente, dopo una fruttuosa ricerca,  i soci hanno una casa in cui incontrarsi e sviluppare progetti.  Questa casa si trova nel contesto migliore possibile per gli amanti dell’ambiente. Infatti,  essa è immersa nel verde dell’area pedemontana dei Monti Ernici in località Scifelli di Veroli. Il luogo è stato oggetto di interventi di risanamento da parte dei soci che si sono adoperati per rendere la loro casa il più accogliente possibile.

2) Il circolo ha aderito al progetto del MIUR:  Alternanza Scuola Lavoro. Il progetto  vedrà protagonisti i volontari nel delicato compito di fare formazione ambientale a studenti liceali che, contestualmente, potranno  fare attività all’aria aperta cimentandosi con la realizzazione di orti sinergici,   campionare le specie botaniche dell’area pedemontana dei Monti Ernici,  curare le aree verdi affidate al circolo o sviluppare la manualità – ormai rara- nell’uso di utensili per attività artigianali.

3)  Attuazione del bando del MIUR: Ecological Tech ( vinto in collaborazione con l’ Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II di Arce – in qualità di soggetto proponente)  che vedrà i soci Lamasena impegnati  –  assieme agli alunni dell’istituto ed a partire da settembre prossimo –  sul tema della tutela e valorizzazione del territorio.

4) Manutenzione del giardino Aromari con la creazione di un primo orto di erbe officinali e aromatiche.

5) Realizzazione della manifestazione : Eventi Al Castello Ducale che ha visto le rappresentazioni – per una settimana – dei protagonisti locali che maggiormente si spendono per la difesa e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale , artistico, faunistico, agricolo e botanico del contesto geografico dei Monti Ernici e dell’areale del torrente Amaseno.

6) Realizzazione del concorso RAEE@Lamasena che ha avuto una eco che , di molto, ha oltrepassato i confini della provincia ciociara, dopo il notevole successo riscosso con la prima edizione presso la scuola primaria di Strangolagalli.

7) Realizzazione del progetto degli orti nelle scuole che ha visto la partecipazione di tanti plessi ed istituti:  l’Angelicum di MSGC,  il plesso scolastico di San Lucio di Boville Ernica, la scuola primaria di S.Francesca di Veroli,  la scuola  primaria di Passeggiata San Giuseppe di Veroli,  le scuole dell’infanzia di Ceprano ( in quest’ultimo istituto comprensivo , il progetto è diventato permanente con il suo inserimento nel piano TPOF)

8) Organizzazione dell’importante convegno sull’evento storico La Battaglia di Bauco che ha visto la testimonianza di studiosi delle vicende belliche del delicato periodo storico dell’Unità d’Italia

9) Giornata ecologica:  SERR 2017,  nei pressi di  Monte Castellone, a cavallo dei comuni di Veroli – Sora e Monte San G. C.  Nell’occasione i volontari del circolo hanno fatto sinergia con altre associazioni territoriali per pulire e restituire la giusta visibilità a un luogo  pieno di cultura, storia ed archeologia

Il prossimo futuro riserva progetti che riguardano  la possibile realizzazione di un ecomuseo , la manutenzione del Parco Cavallaro a S.Francesca, in fase di realizzazione, e  il progetto del riassetto dell’epigrafe di Pozzo Faito.

Mi sento di affermare che tutto il lavoro di volontariato ambientale , svolto dagli attivisti del circolo Lamasena, sia necessario  – se non essenziale –  per la nostra terra e per l’intera comunità.  Tuttavia,  la vita stessa dell’associazione dipende  dall’humus sociale che le gira intorno e, quindi, dal positivo o meno contesto culturale che ne è il principale ispiratore.

Remo Cinelli

Passeggiata ecologica a Strangolagalli

Corradino Vecchiarelli al centro con il Sindaco Giovanni Vincenzi e Silvano Veronesi a destra

 

Passeggiata Ecologica del 21.5.17 a Strangolagalli.

Ci sono delle sensazioni che vanno raccontate con le immagini che, immediatamente, forniscono tutte le suggestioni che  sono state vissute.

La bellezza dei paesaggi,  i frammenti di storia,  il tumulto delle acque,  il vociare dei bambini e  il calore delle persone  si rappresenta meglio con le immagini che parlano di una giornata  che ha visto centinaia di persone percorrere  i più bei  sentieri che circondano Strangolagalli.

Questi percorsi , sapientemente organizzati dalla locale Pro Loco – guidata dal dinamico Luigi Mancini ,    hanno permesso di rievocare storia e cultura della cittadina attraverso il mirabile mentore Corradino Vecchiarelli che ha saputo trasferire ai partecipanti i valori e i pregi di cui è permeata la  terra che si stava percorrendo.

 

Storia e Cultura al Castello Ducale

All’interno dell’incantevole cornice del castello Ducale di Monte San Giovanni Campano,  il circolo Legambiente Lamasena ha organizzato una settimana di incontri, dibattiti e mostre che si terranno dal 18 al 23 aprile 2017.
Il Calendario eventi è il seguente:

1 – Convegno su Fauna e Flora dei Monti Ernici. –  18 aprile,   ore 18.00

  • Marco Sarandrea (erborista) dell’omonima liquoreria  di Collepardo presenta: Gli Ernici, i monti delle erbe: storia, tradizione e prospettive future;
  • Fausto Quattrociocchi (biologo): Il turismo ecologico, o ecoturismo, può rappresentare oggi una nuova opportunità lavorativa;
  • Bruno Petriglia (botanico): Paesaggi, vegetazione e flora dei monti Ernici attraverso immagini originali

2 – Brainstorming: intervalli artistici di Bruni Marika , Pantano Gian Maria, Rossi Enrico, Sattin Tania, Scarpetta Sara. Relatori  : Cascone Giulia e Iannuccelli Riccardo. –   21 aprile, ore: 14.00 – 17.00

3 – Dibattiti su Ambiente, Storia e Territorio:  –  21 aprile:

  • Massimiliano Mancini (editore e scrittore)  presenta i libri: “I Volsci e il loro territorio” e “L’altra faccia della Luna“.  Modera Alessio Silo –  ore: 17.00 – 17.45
  • Laura Quattrociocchi (permacultrice): Agricoltura del non fare: dalle origini agli orti sinergici per coltivazioni naturali e sostenibili  –  ore: 18.00 – 18.30
  • Arduino Fratarcangeli (sociologo): L’Economia cos’è? E perché sempre di più il sociale entra nell’economia? ;  –  ore: 18.30 – 19.00
  • Sara Leo (biologa): La dipendenza dai pesticidi  –  ore: 19.00 – 19.30

4  – Sessione formativa,  dedicata agli alunni della scuola primaria,  dal titolo “Il Tempo dei Ciociari“.  Orologio naturale: Presentazione della Gnomonica ed esposizione di progetti per la costruzione di  meridiane, curato dal dott. Nicola Severino. –  22 aprile,  dalle ore 9.30

5 – Mostra permanente dell’artista Marco Perna:  “Le Mie Radici Le Mie Ali“,  con la collaborazione straordinaria degli artisti: Rita Turriziani Colonna (scultura), Claudia Cammarata (pittura). All’apertura della mostra si terrà una commemorazione del maestro monticiano Manlio Sarra  nei racconti  dei partecipanti alla “Libera Accademia di Pittura”   e  la testimonianza di Francesco Sarra,  figlio dell’artista  scomparso.  L’esposizione delle opere si terrà dal 18 al 23 aprile.  – Vernissage: martedì  18 aprile alle ore 16.30 .

 

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL TRIMESTRE GENNAIO-MARZO 2017 (CONFRONTO CON IL TRIMESTRE GENNAIO – MARZO 2016)

Le particelle sottili – PM10

Come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Nel trimestre gennaio-marzo 2017 le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno fatto registrare un elevato numero di superamenti nelle stazioni di:

  • Frosinone scalo = 52, 6 in marzo (già oltre il massimo annuale consentito)
  • Ceccano = 48, 6 in marzo (già oltre il massimo annuale consentito)
  • Alatri = 24, 1 in marzo
  • Cassino = 21, 1 in marzo
  • Frosinone via Mazzini = 12, 0 in marzo
  • Ferentino = 10, 0 in marzo
  • Anagni = 6, 0 in marzo

Nessun superamento nella stazione di Fontechiari.

Rispetto al trimestre gennaio-marzo del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Frosinone scalo = +17 (ulteriore peggioramento rispetto al bimestre gennaio-febbraio)
  • Ceccano = +7 (ulteriore peggioramento rispetto al bimestre gennaio-febbraio)
  • Alatri, Ferentino ed Anagni = +2

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Frosinone via Mazzini = -5
  • Fontechiari = -2

Risulta stazionaria la stazione di Cassino

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10 superamenti

Relativamente alla media dell’intero mese come per i precedenti articoli, nel grafico 2 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (40) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nelle stazioni di:

  • Ceccano = 64 (+29 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone scalo = 62 (+22 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Cassino = 44 (+4 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

I valori sono entro i limiti consentiti nelle stazioni di:

  • Alatri = 39 (-1 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio quando era oltre il limite)
  • Frosinone via Mazzini = 32 (-8 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Ferentino = 32 (-8 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Anagni = 28 (-12 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Fontechiari = 19 (-21 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Rispetto al trimestre gennaio-marzo del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Ceccano = +8 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone scalo = +7 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Cassino = +3 (in peggioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Alatri = +2 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Ferentino = +2
  • Anagni = +1

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Fontechiari = -3 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone via Mazzini = -2 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Figura 2 – Concentrazione intero periodo PM10

pm10 concentrazione 

Rispetto a gennaio-febbraio la concentrazione media di periodo è diminuita in tutte le stazioni:

  • Ceccano = -15
  • Frosinone scalo = -14
  • Cassino = -6
  • Alatri = -6
  • Frosinone via Mazzini = -5
  • Ferentino = -4
  • Anagni e Fontechiari = -1

Figura 3 – Variazione concentrazione intero periodo PM10

pm10 variazione concentrazione 

Le particelle sottilissime – PM2.5

Relativamente alla media dell’intero periodo come per i precedenti articoli, nel grafico 4 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (25) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nella stazione di:

  • Cassino = 35 (+10 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

I valori sono entro i limiti consentiti nella stazione di:

  • Frosinone via Mazzini = 24 (-1 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio quando era oltre il limite)
  • Fontechiari = 16 (-9 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Rispetto al trimestre gennaio-marzo del 2016 risulta in peggioramento:

  • Cassino = +1

In miglioramento:

  • Frosinone via Mazzini = -2 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Non è possibile confrontare il dato per la stazione di Fontechiari in quanto per il marzo del 2016 il dato non è noto.

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2.5 concentrazione 

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio la concentrazione è diminuita in tutte le stazioni:

  • Cassino = -7
  • Frosinone via Mazzini = -4
  • Fontechiari = -1

Figura 5 – Variazione concentrazione intero periodo PM2.5

 pm2.5 variazione concentrazione

Biossido di azoto

Come per i precedenti articoli, nel grafico 6 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (18) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Nel trimestre gennaio-marzo 2017 le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio non hanno fatto registrare superamenti in nessuna stazione, situazione identica a quella del trimestre gennaio-marzo 2016.

Figura 6 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Relativamente alla media dell’intero mese come per i precedenti articoli, nel grafico 7 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (40) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nelle stazioni di:

  • Cassino = 45 (+5 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Alatri e Frosinone scalo = 44 (+4 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

I valori sono entro i limiti consentiti nelle stazioni di:

  • Anagni 32 (-8 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Ceccano = 33 (-7 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone via Mazzini = 31 (-9 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Ferentino = 23 (-17 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Fontechiari = 7 (-33 rispetto al consentito, in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Rispetto al trimestre gennaio-marzo del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Alatri = +5 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone via Mazzini = +2 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Anagni = -12 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Cassino e Ceccano = – 4 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Frosinone scalo = -3 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Ferentino = -2 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)
  • Fontechiari = -1 (in miglioramento rispetto a gennaio-febbraio)

Figura 7 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione 

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio la concentrazione è diminuita in tutte le stazioni:

  • Alatri, Anagni, Frosinone scalo = -3
  • Cassino, Ceccano, Ferentino, Frosinone via Mazzini = -2
  • Fontechiari = -1

Figura 8 – Variazione concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione 

Benzene

Relativamente alla media dell’intero periodo come per i precedenti articoli, nel grafico 9 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (5) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo e la concentrazione media mensile è rientrata entro i limiti di legge (figura 9)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione 

Rispetto al trimestre gennaio-marzo 2016 la situazione è peggiorata (+1,0) anche se la situazione è migliorata rispetto al confronto dei primi bimestri.

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio la concentrazione è diminuita (-1,1) ed il valore è tornato entro i limiti previsti dalla normativa.

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione 

Ossido di carbonio, biossido di zolfo, ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni (Fontechiari e Frosinone via Mazzini), quello per l’ossido di carbonio per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi, analogamente a quanto rilevato nel trimestre gennaio-marzo del 2016.

 

Riccardo Viselli

RAEE@LAMASENA: parte il campionato di raccolta dei piccoli rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) nelle scuole

Il 13 marzo scorso l’amministrazione comunale di Strangolagalli, rappresentata dal delegato alla pubblica istruzione Patrizio Perciballi ed il circolo Legambiente Lamasena, rappresentato del segretario Riccardo Viselli, hanno presentato ai bambini ed ai ragazzi delle scuole primaria e secondaria di primo grado “Costanza Viselli” di Strangolagalli, il progetto RAEE@LAMASENA, che li vedrà coinvolti, da protagonisti, nel primo campionato di raccolta dei piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche di cui le nostre case sono piene e che non dovrebbero mai essere conferiti nel rifiuto indifferenziato.

I giovani scolari hanno accolto con grande entusiasmo l’avvio del campionato che li vedrà confrontarsi in una caccia al tesoro dei tesori nascosti nei piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: hanno seguito con attenzione la descrizione del torneo e dei materiali didattici forniti ed hanno sommerso positivamente i rappresentanti del comune e del circolo con moltissime domande e curiosità. Un buon segnale che consente di sperare in una ottima riuscita dell’iniziativa che si concluderà con le vacanze pasquali.

Sabato 11 marzo, presso la Sala consiliare del Comune di Strangolagalli,  il progetto/campionato era stato presentato alla cittadinanza ci ed agli amministratori locali del territorio con l’introduzione del presidente del circolo Lamasena, Remo Cinelli, i saluti istituzionali del Sindaco Giovanni Vincenzi e del baby sindaco Antonio Paniccia, l’illustrazione delle caratteristiche educative ambientali del progetto da parte del delegato all’istruzione Patrizio Perciballi e della dirigente dell’Istituto comprensivo “Giovanni Paolo II” Nunzia Milite, la spiegazione della normativa di riferimento per la corretta gestione dei RAEE da parte del titolare della VI.ECO Stefano Villani e l’illustrazione delle modalità di svolgimento del campionato da parte del segretario del circolo Lamasena Riccardo Viselli.

In questa prima, di una auspicabile lunga serie di edizioni, si confronteranno, nella raccolta dei piccoli rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i bambini della scuola primaria “Costanza Viselli” e della scuola secondaria di primo grado “Costanza Viselli” di Strangolagalli, la cui amministrazione comunale ha aderito convintamente all’iniziativa distinguendosi ancora una volta per il notevole impegno che sta mettendo in campo sui temi della tutela dell’ambiente.

I giovani scolari potranno conferire negli appositi contenitori messi a disposizione dal comune i piccoli rifiuti elettrici che porteranno da casa (asciugacapelli, giochi elettrici, sveglie, rasoi elettrici, caricabatterie, smartphone ecc.). L’azienda VI.ECO. provvederà a svuotare i contenitori e ad effettuare la misurazione dei quantitativi raccolti dalle due scuole: alla fine del torneo verrà dichiarata vincitrice, in una cerimonia ufficiale, la scuola che avrà raccolto il maggior quantitativo procapite di rifiuti.

Il logo dell’iniziativa, che richiama alle componenti elettroniche dei rifiuti con l’utilizzo della “chiocciola”, si ispira a quello del circolo con il torrente Lamasena che alimenta una lampadina e le dà nuova vita.

L’educazione ambientale nelle scuole è un tema sul quale Legambiente Lamasena ed il comune di Strangolagalli credono tantissimo: con questo campionato i piccoli potranno essere coinvolti in un tema fondamentale per la salubrità del loro ambiente come la raccolta differenziata dei rifiuti elettrici utilizzando il sistema accattivante della sana sfida con i loro compagni.

I RAEE sono allo stesso tempo una ricchezza se raccolti in modo differenziato per le grandi quantità di materiali pregiati che contengono, ma anche un pericolo se gettati nel rifiuto indifferenziato perché quelle stesse sostanze potrebbero disperdersi nell’ambiente e causare notevoli danni. Il progetto si pone quindi l’ambizioso obiettivo di sensibilizzare circa il corretto conferimento dei RAEE, soprattutto di piccole dimensioni, nella speranza che altri comuni ed altri istituti comprensivi manifestino l’interesse ad iscriversi per partecipare alla seconda edizione del campionato.

Ai fini di una maggiore diffusione del progetto il circolo Legambiente Lamasena mette a disposizione sul proprio sito la descrizione dettagliata del progetto ed una sintesi per gli istituti scolastici. Nei documenti vengono forniti dettagli sugli obiettivi, sui soggetti da coinvolgere, sulle varie fasi del progetto ed inoltre vengono fornite pratiche schede informative per professori, amministratori comunali, insegnanti e scolari. Sempre sul sito del circolo sarà possibile scaricare le presentazioni dei relatori della conferenza stampa dello scorso 11 marzo. Vengono inoltre rese disponibili le presentazioni di Stefano Villani che ha illustrato la normativa di riferimento per la corretta gestione dei RAEE e di Riccardo Viselli che ha illustrato come si svolgerà il campionato ed i vantaggi del corretto trattamento di queste tipologie di rifiuti.

STEFANO VILLANI – VI.ECO.

RICCARDO VISELLI – LEGAMBIENTE LAMASENA

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL BIMESTRE GENNAIO-FEBBRAIO 2017 (CONFRONTO CON IL BIMESTRE GENNAIO – FEBBRAIO 2016)

Le particelle sottili – PM10

Come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Nel bimestre gennaio-febbraio 2017 le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno fatto registrare un elevato numero di superamenti nelle stazioni di:

  • Frosinone scalo = 46 (già oltre il massimo annuale consentito)
  • Ceccano = 42 (già oltre il massimo annuale consentito)
  • Alatri = 23
  • Cassino = 20
  • Frosinone via Mazzini = 12
  • Ferentino = 10
  • Anagni = 6

Nessun superamento nella stazione di Fontechiari.

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Frosinone scalo = +16
  • Ceccano = +8
  • Alatri ed Anagni = +3
  • Ferentino = +2

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Frosinone via Mazzini = -3
  • Fontechiari e Cassino = -2

Risulta stazionaria la stazione di Cassino

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10-superamenti

Relativamente alla media dell’intero mese come per i precedenti articoli, nel grafico 2 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (40) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nelle stazioni di:

  • Ceccano = 79 (+39 rispetto al consentito)
  • Frosinone scalo = 76 (+36 rispetto al consentito)
  • Cassino = 50 (+10 rispetto al consentito)
  • Alatri = 45 (+5 rispetto al consentito)

I valori sono entro i limiti consentiti nelle stazioni di:

  • Frosinone via Mazzini = 37 (-3 rispetto al consentito, a gennaio era sopra soglia)
  • Ferentino = 36 (-4 rispetto al consentito, a gennaio era sopra soglia)
  • Alatri = 29 (-11 rispetto al consentito)
  • Fontechiari = 20 (-20 rispetto al consentito)

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Ceccano = +15
  • Frosinone scalo = +13
  • Alatri = +3
  • Cassino e Ferentino = +2
  • Anagni = +1

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Fontechiari = -2
  • Frosinone via Mazzini = -1

Figura 2 – Concentrazione intero periodo PM10

 pm10-concentrazione

Rispetto a gennaio la concentrazione media di periodo è diminuita in tutte le stazioni:

  • Ceccano = -18
  • Frosinone scalo = -17
  • Cassino = -7
  • Frosinone via Mazzini = -6
  • Ferentino = -5
  • Alatri = -4
  • Anagni e Fontechiari = -1

 Figura 3 – Variazione concentrazione intero periodo PM10

 pm10-variazione-concentrazione

 Le particelle sottilissime – PM2.5

Relativamente alla media dell’intero periodo come per i precedenti articoli, nel grafico 4 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (25) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nelle stazioni di:

  • Cassino = 42 (+17 rispetto al consentito)
  • Frosinone via Mazzini = 28 (+3 rispetto al consentito)

I valori sono entro i limiti consentiti nella stazione di:

  • Fontechiari = 17 (-8 rispetto al consentito)

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio del 2016 risulta in peggioramento:

  • Cassino = +1

In miglioramento:

  • Frosinone via Mazzini = -1

Non è possibile confrontare il dato per la stazione di Fontechiari in quanto per il febbraio del 2016 il dato non è noto.

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2-5-concentrazione 

 

 Rispetto al mese di gennaio la concentrazione è diminuita in tutte le stazioni:

  • Cassino e Frosinone via Mazzini = -7
  • Fontechiari = -1

 Figura 5 – Variazione concentrazione intero periodo PM2.5

 pm2-5-variazione-concentrazione

Biossido di azoto

Come per i precedenti articoli, nel grafico 6 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (18) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Nel bimestre gennaio-febbraio 2017 le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio non hanno fatto registrare superamenti in nessuna stazione, situazione identica a quella del bimestre gennaio-febbraio 2016.

Figura 6 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto-superamenti

Relativamente alla media dell’intero mese come per i precedenti articoli, nel grafico 7 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (40) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

il quadro appare critico, con valori oltre il consentito, nelle stazioni di:

  • Alatri, Cassino e Frosinone scalo = 47 (+7 rispetto al consentito)

I valori sono entro i limiti consentiti nelle stazioni di:

  • Anagni e Ceccano = 35 (-5 rispetto al consentito)
  • Frosinone via Mazzini = 33 (-7 rispetto al consentito)
  • Ferentino = 25 (-15 rispetto al consentito)
  • Fontechiari = 8 (-32 rispetto al consentito)

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio del 2016 risultano in peggioramento le seguenti stazioni:

  • Alatri = +8
  • Frosinone via Mazzini = +4

Risultano invece in miglioramento le stazioni di:

  • Anagni = -9 (nel bimestre gennaio-febbraio 2016 era oltre la norma, ora entro i limiti consentiti)
  • Cassino e Ceccano = -2

Situazione stazionaria a Fontechiari, Ferentino e Frosinone scalo.

Figura 7 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto-concentrazione 

Rispetto al mese di gennaio la concentrazione è diminuita nelle stazioni di:

  • Cassino = -5
  • Ceccano = -4
  • Ferentino e Frosinone via Mazzini = -3
  • Fontechiari e Frosinone scalo = -1

Situazione stazionaria nelle stazioni di Alatri ed Anagni.

Figura 8 – Variazione concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto-variazione-concentrazione 

Benzene

Relativamente alla media dell’intero periodo come per i precedenti articoli, nel grafico 9 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite annuo ammesso (5) ed in blu i valori registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme.

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo e la concentrazione media mensile è risultata oltre i limiti di legge (figura 9)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene-concentrazione 

Rispetto al bimestre gennaio-febbraio 2016 la situazione è peggiorata (+2,8) passando da un valore entro i limiti ad uno oltre il consentito.

Rispetto al mese di gennaio la concentrazione è diminuita (-1,3).

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene-variazione-concentrazione

Ossido di carbonio, biossido di zolfo, ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni (Fontechiari e Frosinone via Mazzini), quello per l’ossido di carbonio per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi, analogamente a quanto rilevato nel bimestre gennaio-febbraio del 2016.

 

Riccardo Viselli

 

 

 

 

 

 

RAEE@LAMASENA a Strangolagalli: presentazione pubblica del progetto

Il prossimo sabato 11 marzo presso la Sala consiliare del Comune di Strangolagalli, con inizio alle ore 17.30, verrà pubblicamente presentato alla cittadinanza ed agli amministratori locali del territorio il progetto RAEE@LAMASENA che nella sua prima edizione vedrà confrontarsi nella raccolta dei piccoli rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche i bambini della scuola primaria “Costanza Viselli” e della scuola secondaria di primo grado “Costanza Viselli” di Strangolagalli.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giovanni Vincenzi e del baby sindaco Antonio Paniccia, il delegato all’istruzione Patrizio Perciballi e la dirigente dell’Istituto comprensivo “Giovanni Paolo II” Nunzia Milite illustreranno l’importanza educativa del progetto.

Seguirà l’intervento di Stefano Villani, titolare della VI.ECO., l’azienda che svolge il servizio di igiene urbana nel comune di Strangolagalli, che illustrerà la normativa ambientale e tecnica di riferimento per la corretta gestione dei RAEE.

Concluderà i lavori il presidente del Circolo Legambiente Lamasena, Remo Cinelli, che illustrerà nel dettaglio il progetto, come si svolgerà la prima edizione del campionato e che si soffermerà sull’importanza della corretta raccolta dei RAEE ai fini della protezione ambientale e dell’attuazione dell’economia circolare.

Il progetto verrà poi presentato ai bambini ed alle insegnanti lunedì 13, quando avrà ufficialmente inizio il torneo.

Vi aspettiamo!

locandina-immagine

SCARICA LA LOCANDINA DELLA CONFERENZA

locandina-strangolagalli-11-marzo-2017

RAEE@LAMASENA: scaricabili i documenti per la replicazione del progetto

Ai fini di una maggiore diffusione del progetto dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo grado il circolo Legambiente Lamasena mette a disposizione la descrizione dettagliata del progetto ed una sintesi per gli istituti scolastici.

Si ritiene utile conoscere eventualmente i comuni e gli istituti scolastici che realizzeranno il progetto e, se disponibili, i dati dei piccoli RAEE raccolti nello svolgimento del campionato (le informazioni potranno essere inviate commentando questo articolo o inviando una e-mail al circolo)

Nei documenti vengono forniti dettagli su:

  • Obiettivi
  • Soggetti da coinvolgere
  • Fasi del progetto
  • Impegno economico
  • Scheda per professori ed amministratori comunali
  • Materiali preziosi recuperabili dai RAEE
  • Scheda per predisposizione materiale didattico
  • Cronoprogramma

Rimaniamo comunque a disposizione (consultare la pagina Chi siamo per i contatti) per qualsiasi supporto di tipo tecnico e comunicativo

SCARICA IL PROGETTO

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SCARICA LA SINTESI PER GLI ISTITUTI SCOLASTICI

concorso-raee-lamasena-sintesi-per-istituti-scolastici

RAEE@LAMASENA: parte il campionato di raccolta dei piccoli rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) nelle scuole

Nei prossimi giorni il circolo Legambiente Lamasena, con la collaborazione delle amministrazioni comunali, delle aziende di raccolta dei rifiuti e degli istituti comprensivi, darà il via al campionato di raccolta dei piccoli rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Il logo dell’iniziativa, che richiama alle componenti elettroniche dei rifiuti con l’utilizzo della “chiocciola”, si ispira a quello del circolo con il torrente Amaseno che alimenta una lampadina e le dà nuova vita.

logo-iniziativa

La prima edizione del torneo vedrà di fronte, nel comune di Strangolagalli, che ha aderito convintamente all’iniziativa distinguendosi ancora una volta per il notevole impegno che sta mettendo in campo sui temi della tutela dell’ambiente, la scuola primaria “Costanza Viselli” e la scuola media “Costanza Viselli”: dal 13 marzo e fino alle vacanze pasquali i piccoli scolari potranno conferire negli appositi contenitori messi a disposizione dal comune i piccoli rifiuti elettrici che porteranno da casa (asciugacapelli, giochi elettrici, sveglie, rasoi elettrici, caricabatterie, smartphone ecc.). L’azienda VI.ECO., che svolge il servizio di igiene urbana nel comune di Strangolagalli, provvederà a svuotare i contenitori e ad effettuare la misurazione dei quantitativi raccolti dalle due scuole: alla fine del torneo verrà dichiarata vincitrice, in una cerimonia ufficiale, la scuola che avrà raccolto il maggior quantitativo procapite di rifiuti.

L’educazione ambientale nelle scuole è un tema sul quale Legambiente Lamasena ed il comune di Strangolagalli credono tantissimo: con questo campionato i piccoli potranno essere coinvolti in un tema fondamentale per la salubrità del loro ambiente come la raccolta differenziata dei rifiuti elettrici utilizzando il sistema accattivante della sana sfida con i loro compagni.

I RAEE sono allo stesso tempo una ricchezza se raccolti in modo differenziato per le grandi quantità di materiali pregiati che contengono, ma anche un pericolo se gettati nel rifiuto indifferenziato perché quelle stesse sostanze potrebbero disperdersi nell’ambiente e causare notevoli danni. Il progetto si pone quindi l’ambizioso obiettivo di sensibilizzare circa il corretto conferimento dei RAEE, soprattutto di piccole dimensioni, nella speranza che altri comuni ed altri istituti comprensivi manifestino l’interesse ad iscriversi per partecipare alla seconda edizione del campionato.

Il torneo verrà ufficialmente presentato alla cittadinanza nel pomeriggio del prossimo 11 marzo ed agli scolari nella mattina del 13: maggiori dettagli delle iniziative di presentazione e del torneo stesso verranno forniti con successivi articoli.

 

Gestione dei rifiuti urbani in provincia di Frosinone: trattiamo più rifiuti di quanti ne produciamo

In questo secondo articolo dedicato all’analisi dei dati relativi alla gestione dei rifiuti urbani nella provincia di Frosinone concentreremo l’attenzione sui flussi di rifiuti dalla produzione fino all’ingresso negli impianti presenti nel nostro territorio. La fonte dati è il Rapporto rifiuti urbani di Ispra, che riporta dati relativi all’anno 2015. Considereremo la totalità dei rifiuti prodotti, suddivisi per tipologia, ed i quantitativi trattati, sia direttamente che previo trattamento, nell’impianto di trattamento meccanico – biologico di Colfelice, nell’inceneritore di San Vittore del Lazio e nella discarica di Roccasecca. Lo scopo è dimostrare che la nostra provincia sta già dando un elevato contributo alla gestione di rifiuti provenienti da altri territori e che quindi è impensabile la localizzazione in Ciociaria di ulteriori impianti di trattamento o smaltimento.

La produzione di rifiuti urbani e la raccolta differenziata

Nel 2015 nella nostra provincia sono stati prodotte 176.740 tonnellate di rifiuti urbani, pari a 357 chilogrammi per abitante: le tonnellate raccolte in modo differenziato sono state 60.594 (pari ad una percentuale del 34,3% decisamente lontana dall’obiettivo del 65% che doveva essere raggiunto alla fine del 2012). I flussi dei rifiuti differenziati sono riportati nella tabella 1.

Tabella 1 – Produzione rifiuti urbani in provincia di Frosinone nel 2015

Frazione Quantità (tonnellate) % sul totale della raccolta differenziata
Imballaggi (carta, cartone, plastica, vetro, legno, metalli) 31.219 52%
Organico 26.832 44%
Ingombranti avviati al recupero 1.180 2%
RAEE (rifiuti elettrici ed elettronici) 666 1%
Altre raccolte differenziate 697 1%
Totale RD 60.594 100%

Gli impianti presenti nella provincia

Nella nostra provincia sono presenti 4 tipologie di impianti per la gestione dei rifiuti urbani

Tabella 2 – Impianti per la gestione dei rifiuti urbani in provincia di Frosinone

Impianto Località Capacità autorizzata (tonnellate)
Linea per il compostaggio della frazione organica Colfelice 35.000
Trattamento meccanico – biologico (TMB) Colfelice 327.273
Inceneritore con recupero di energia San Vittore del Lazio 323.230
Discarica Roccasecca Capacità residua al 31 dicembre 2015 circa 580.000 t

In funzione delle capacità autorizzata e delle quantità trattate nel 2015, la disponibilità residua dei suddetti impianti è riportata nella tabella 3.

Tabella 3 – Disponibilità residue di trattamento degli impianti della provincia di Frosinone

Impianto Località Disponibilità residua (tonnellate)
Linea per il compostaggio della frazione organica Colfelice 5.600
Trattamento meccanico – biologico (TMB) Colfelice 104.000
Inceneritore con recupero di energia San Vittore del Lazio 84.000
Discarica Roccasecca Capacità residua al 31 dicembre 2015 circa 580.000 t pari a circa 2 anni di vita ai ritmi di lavoro dell’ultimo anno

I rifiuti trattati dall’impianto di TMB (trattamento meccanico – biologico) di Colfelice

L’impianto ha ricevuto 222.836 tonnellate di rifiuto urbano, di cui 222.757 indifferenziato. Dall’impianto, la principale destinazione dei rifiuti in uscita è rappresentata nella tabella 4.

Tabella 4 – Output impianto TMB di Colfelice

Destino Percentuale rispetto a tutti i rifiuti in uscita dal TMB
Discarica 52%
Incenerimento 43%
Percolato ad impianto di depurazione 3%
Riciclaggio 2%

I rifiuti trattati dall’inceneritore di San Vittore del Lazio

L’impianto ha trattato 239.871 tonnellate di rifiuti urbani trattati

I rifiuti smaltiti nella discarica di Roccasecca

Nella discarica sono state smaltite 211.912 tonnellate di rifiuti urbani trattati e 35.399 tonnellate di rifiuti speciali

 Analisi dei dati: il flusso principale

Considerando che la nostra provincia ha prodotto 176.740 tonnellate di rifiuti, che 60.594 tonnellate sono state raccolte in modo differenziato e quindi conferite ai consorzi per il riciclaggio degli imballaggi, dei rifiuti elettrici ed elettronici ed alla linea di compostaggio del TMB di Colfelice, che non sono stati inviati rifiuti direttamente in discarica o all’inceneritore senza alcun trattamento sarebbero in teoria rimasti da inviare al TMB di Colfelice 116.146 tonnellate di rifiuti. Il suddetto impianto ha invece ricevuto 222.836 tonnellate di rifiuti: si evince che verosimilmente tale impianto ha importato circa 107.000 tonnellate di rifiuti non prodotti pertanto dalla nostra provincia (questo equivale a circa il 60% della produzione provinciale di rifiuti).

Figura 1 – Schema flusso principale rifiuti urbani in provincia di Frosinone

schema-flusso-generale

Analisi dei dati: il flusso del recupero energetico

L’impianto di trattamento meccanico – biologico di Colfelice ha prodotto circa 80.606 tonnellate di rifiuti avviati all’incenerimento; l’inceneritore di San Vittore del Lazio ha gestito circa 240.000 tonnellate di rifiuti urbani trattati. Si evince che verosimilmente il suddetto impianto ha importato da altre province circa 160.000 tonnellate di rifiuti.

Figura 2 – Schema flusso recupero energetico in provincia di Frosinone

schema-flusso-recupero-energia

Analisi dei dati: il flusso dell’organico

I dati della raccolta differenziata dell’organico provinciale e dell’organico trattato a Colfelice sono coincidenti.

Analisi dei dati: il flusso della discarica

La discarica di Roccasecca ha ricevuto circa 212.000 tonnellate di rifiuti trattati. Dal TMB di Colfelice sono stati inviate in discarica circa 101.000 tonnellate di rifiuti. Se ne deduce che la discarica di Roccasecca ha importato rifiuti urbani trattati da altre province.

Figura 3 – Schema flusso rifiuti in discarica in provincia di Frosinone

schema-flusso-discarica

 

Conclusioni

Dall’analisi di tutti i flussi si evince che la nostra provincia oltre che trattare i propri rifiuti riceve flussi anche da altri territori: il TMB di Colfelice riceve più rifiuti di quelli provinciali residuali dalla raccolta differenziata, l’inceneritore di San Vittore del Lazio riceve urbani trattati in quantità superiore a quelli in uscita dal suddetto TMB e la discarica di Roccasecca smaltisce più urbani trattati di quelli in uscita dallo stesso TMB.

La nostra parte pertanto la stiamo ampiamente facendo: tra circa un anno si esaurirà la capacità della discarica di Roccasecca (quindi inizierà la gestione trentennale post – chiusura per la captazione dei gas e del percolato e per il ripristino dei luoghi) e nel contempo aumenterà e di molto la percentuale di raccolta differenziata.

Necessiterebbe un incremento della capacità di trattamento della frazione organica, ragionevolmente da attuare nello stesso sito di Colfelice senza costruzione di nuovi impianti sfruttando gli spazi che verranno lasciati dai rifiuti che verranno raccolti in modo differenziato ed avviati al riciclaggio.

I rifiuti rimanenti dalla raccolta differenziata di imballaggi ed organico potranno essere agevolmente trattati nell’impianto di TMB di Colfelice, a quel punto decisamente sovradimensionato, per poter essere avviati al recupero energetico nell’impianto di San Vittore del Lazio.

E a quel punto la provincia chiuderebbe il cerchio, trattando efficacemente sul suo territorio i propri rifiuti, riciclando materia e recuperando energia.

Riccardo Viselli

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