Archivi del mese: giugno 2017

Facciamo un SAL

Ogni tanto bisogna fermarsi per osservare la strada già fatta ed alzare lo sguardo al fine di  scrutare il percorso che ancora ci attende per capire se la direzione intrapresa sia ancora quella giusta.
A metà dell’anno corrente, l’associazione Lamasena ha lavorato su tanti temi che provo a riassumere:

 1) Finalmente, dopo una fruttuosa ricerca,  i soci hanno una casa in cui incontrarsi e sviluppare progetti.  Questa casa si trova nel contesto migliore possibile per gli amanti dell’ambiente. Infatti,  essa è immersa nel verde dell’area pedemontana dei Monti Ernici in località Scifelli di Veroli. Il luogo è stato oggetto di interventi di risanamento da parte dei soci che si sono adoperati per rendere la loro casa il più accogliente possibile.

2) Il circolo ha aderito al progetto del MIUR:  Alternanza Scuola Lavoro. Il progetto  vedrà protagonisti i volontari nel delicato compito di fare formazione ambientale a studenti liceali che, contestualmente, potranno  fare attività all’aria aperta cimentandosi con la realizzazione di orti sinergici,   campionare le specie botaniche dell’area pedemontana dei Monti Ernici,  curare le aree verdi affidate al circolo o sviluppare la manualità – ormai rara- nell’uso di utensili per attività artigianali.

3)  Attuazione del bando del MIUR: Ecological Tech ( vinto in collaborazione con l’ Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II di Arce – in qualità di soggetto proponente)  che vedrà i soci Lamasena impegnati  –  assieme agli alunni dell’istituto ed a partire da settembre prossimo –  sul tema della tutela e valorizzazione del territorio.

4) Manutenzione del giardino Aromari con la creazione di un primo orto di erbe officinali e aromatiche.

5) Realizzazione della manifestazione : Eventi Al Castello Ducale che ha visto le rappresentazioni – per una settimana – dei protagonisti locali che maggiormente si spendono per la difesa e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale , artistico, faunistico, agricolo e botanico del contesto geografico dei Monti Ernici e dell’areale del torrente Amaseno.

6) Realizzazione del concorso RAEE@Lamasena che ha avuto una eco che , di molto, ha oltrepassato i confini della provincia ciociara, dopo il notevole successo riscosso con la prima edizione presso la scuola primaria di Strangolagalli.

7) Realizzazione del progetto degli orti nelle scuole che ha visto la partecipazione di tanti plessi ed istituti:  l’Angelicum di MSGC,  il plesso scolastico di San Lucio di Boville Ernica, la scuola primaria di S.Francesca di Veroli,  la scuola  primaria di Passeggiata San Giuseppe di Veroli,  le scuole dell’infanzia di Ceprano ( in quest’ultimo istituto comprensivo , il progetto è diventato permanente con il suo inserimento nel piano TPOF)

8) Organizzazione dell’importante convegno sull’evento storico La Battaglia di Bauco che ha visto la testimonianza di studiosi delle vicende belliche del delicato periodo storico dell’Unità d’Italia

9) Giornata ecologica:  SERR 2017,  nei pressi di  Monte Castellone, a cavallo dei comuni di Veroli – Sora e Monte San G. C.  Nell’occasione i volontari del circolo hanno fatto sinergia con altre associazioni territoriali per pulire e restituire la giusta visibilità a un luogo  pieno di cultura, storia ed archeologia

Il prossimo futuro riserva progetti che riguardano  la possibile realizzazione di un ecomuseo , la manutenzione del Parco Cavallaro a S.Francesca, in fase di realizzazione, e  il progetto del riassetto dell’epigrafe di Pozzo Faito.

Mi sento di affermare che tutto il lavoro di volontariato ambientale , svolto dagli attivisti del circolo Lamasena, sia necessario  – se non essenziale –  per la nostra terra e per l’intera comunità.  Tuttavia,  la vita stessa dell’associazione dipende  dall’humus sociale che le gira intorno e, quindi, dal positivo o meno contesto culturale che ne è il principale ispiratore.

Remo Cinelli

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Escursione alla ricerca dell’Epigrafe di Macchia Faito

Il 2 giugno scorso alcuni membri del CAI, sez. di Sora, guidati dal presidente emerito Antonio Farinelli, e dell’associazione Lamasena, condotti dal vicepresidente Silvano Veronesi, si sono recati a Macchia Faito, a m 1236  s. l. m. in territorio di Monte San Giovanni Campano,  per ricognire la zona e, soprattutto, effettuare il calco dell’iscrizione CIL X 5779 scolpita in un banco calcareo affiorante nei pressi della radura, a pochi passi dai cippi confinari n°179 e n°180 eretti nel 1847 per segnare il confine tra lo Stato della Chiesa e il Regno delle Due Sicilie.

L’iscrizione, risalente al 4 a. C. per la data consolare ivi incisa, commemora la costruzione di un sacello in onore di Giove Atratus e degli dei Indigetes per spesa e impegno di due sacerdoti locali. La ricognizione e il calco sono stati effettuati in vista della sistemazione dell’area che comprenderà il restauro conservativo dell’epigrafe, una tettoia a protezione della pietra e un pannello didattico, su autorizzazione della Soprintendenza archeologica del Lazio.  L’associazione Lamasena  intende vigilare per il raggiungimento dell’obiettivo che darebbe la giusta dignità a una testimonianza storica di altissimo valore.

La visita a Macchia Faito è anche meta di appassionati escursionisti per la bellezza del luogo  e per il percorso che si dipana tra i faggeti dei Monti Ernici(ndr  per una descrizione più completa del sentiero si rimanda all’articolo: http://www.montiernici.it/Faito/Pozzo_Faito.htm ).

I protagonisti della ricognizione sono stati, oltre i citati   Veronesi e Farinelli, l’archeologa Alessandra Tanzilli, Caterina Grimaldi e Emanuele Mancini .