Archivi del mese: maggio 2014

Valorizzare Pozzillo

4 Locandina EventoIl riscatto della nostra terra deve partire da progetti specifici che mettano nell’agenda amministrativa il rilancio di siti di interesse storico e culturale. In base a questo principio, l’associazione Legambiente Lamasena e l’Associazione di protezione civile Civilmonte propongono alla politica e agli amministratori di progettare un percorso condiviso per rilanciare il sito carsico Pozzillo,  su cui insiste un pregevole esempio di archeologia industriale relativo ad  un vecchio mulino ad acqua. Il luogo è situato lungo il torrente Amaseno in territorio di Monte San G. C.,  tra le frazioni di La Lucca e Colli,  a circa 500 metri a monte del ponte Cascamerlo di via Santa Lucia.

Il contesto si inserisce perfettamente nell’idea di un parco fluviale in grado di poter offrire un percorso naturalistico, la visita al mulino ottocentesco  e la possibilità di ammirare pareti verticali, alte 40 metri circa, che si snodano per circa un chilometro lungo il corso d’acqua. Per raggiungere tale obiettivo occorre un primo passo essenziale che consiste nell’accorpare  al demanio comunale l’intera struttura del mulino la cui proprietà è dispersa, attualmente, in più di ottanta soggetti.

L’amministrazione dovrebbe, quindi, far leva su norme che le permetterebbero di annettere il bene per realizzare la riconversione dell’area del Pozzillo  e renderlo, quindi,  fruibile all’intera collettività. Ricorre  in questo caso un interesse pubblico prevalente da far valere nell’azione amministrativa per l’annessione del sito. Così come recita il D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327,  si potrà utilizzare, eventualmente, lo strumento di esproprio con la variazione al PRG o, in alternativa,  l’amministrazione potrebbe indagare la più agevole via della cessione volontaria delle quote di proprietà in capo a ciascun degli 80 soggetti.

Lo stato attuale del vecchio mulino ad acqua di Pozzillo versa in completo abbandono. Esso è divenuto – negli ultimi decenni – un ricettacolo di rifiuti ingombranti costituiti da vecchi elettrodomestici dismessi, armadi e carcasse  metalliche. Tuttavia restano intatte alcune strutture quali il torchio,  le macine e alcuni meccanismi di trasmissione della forza idraulica. La stessa  struttura muraria, su due livelli, è in buono stato di conservazione.  Risulta, invece, compromesso il tetto che è cadente in più parti.

Il resto del sito carsico trasmette il triste scenario che si ripete su tutti i corsi d’acqua. Ci sono buste di plastica sulle sponde, residui di inerti edili, copertoni e tutto il brutto dell’inciviltà di fronte al quale, anche le persone per bene, si sentono impotenti.  Suscita tristezza,  inoltre,  notare che un vortice del torrente – in corrispondenza della breve cascata –  imprigiona un consistente numero di bottiglie di plastica.

Più a valle del Pozzillo, in adiacenza ad una parete verticale,   è presente un ammasso di rifiuti indefinito che è stato alimentato da una notevole mole di sversamenti plurimi effettuati, plausibilmente, con ribaltabili meccanici. Per far fronte all’impellente necessità di una bonifica del sito Pozzillo, l’associazione Lamasena, con il supporto dei volontari dell’Associazione di Protezione Civile CIVILMONTE che nell’occasione festeggiano i 10 anni di attività, ha programmato una giornata ecologica di pulizia per riportare  un minimo di dignità in questo  luogo dimenticato e di grande bellezza.

L’appuntamento è, quindi, fissato alle ore 9.30 del 7 giugno prossimo presso via Santa Lucia,  Colli – Monte S. G. C.

Remo Cinelli

3 - Mola 1 - Sito Carsico

Giornata culturale tra i musei di Veroli e l’abbazia di Casamari

DSC_0237Domenica, 18/05/2014 si è svolta la visita a Veroli e Casamari per conoscere le importanti testimonianze culturali e storiche che ci sono pervenute fino ad oggi.

Sono stati 60 i partecipanti a questa iniziativa organizzata dal circolo Lamasena di Legambiente che aveva lo scopo di avvicinare amici e famiglie alla conoscenza più profonda di musei, chiese e abbazie che insistono sul territorio Verolano.  All’evento hanno partecipato anche gli amici della GiFra e una folta comitiva di amici romani che hanno apprezzato le tante bellezze ammirate durante la splendida giornata.

Il programma si è sviluppato con l’iniziale raduno dei partecipanti presso la piazza del municipio di Veroli.

La prima tappa è stata la visita al duomo di Santa Andrea e al suo tesoro. A seguire, c’è stata la visita alla chiesa di Santa Salome con la sua Scala Santa. Quindi, si sono ammirate le vestigia storiche del palazzo comunale, recentemente arricchito con una nuova sala espositiva di paramenti nobiliari e dei paesaggi pittorici della Roma antica.

La visita al museo civico è stato suggestivo ed ha emozionato i più piccoli quando DSC_0246si è scesi sotto il tunnel,  di età romana,  che si snoda sotto la piazza centrale del municipio.

La mattinata si è conclusa con la visita al museo della civiltà rurale in cui sono raccolti centinaia di arnesi della civiltà contadina prima dell’avvento della meccanizzazione.

 

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Nel pomeriggio, attraverso la guida esperta di don Luca,  è avvenuta la visita dell’abbazia cistercense di Casamari al cui interno è stato possibile apprezzare il suo chiostro quadrato, la sala del capitolo, il grande refettorio e il suo museo archeologico. 1

Merita una menzione il racconto di don Luca in cui egli ha ricordato che l’idioma popolare dell’aver voce in capitolo tragga la propria genesi proprio dalla tradizione  monastica che prevedeva dibattiti periodici  tra i monaci all’interno  della sala del capitolo. Infatti, i monaci rappresentavano le proprie problematiche in questa sala deputata alla discussione e al confronto.

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Quali sono le vere necessità?

20140512-quanto-abbastanzaQuanto è abbastanza? Molto spesso si disperde il vero valore dei beni che ci assicurano una vita dignitosa e soddisfacente perché si confondono i bisogni con le necessità fino alle estreme conseguenze,  per cui diventa vitale il possesso di oggetti o si sente che sia  fondamentale la frequentazione di certi ambienti e persone.

Le  necessità sono i requisiti oggettivi  per una vita soddisfacente, in  questa categoria  entrano i beni primari quali il cibo, il riscaldamento, la salute. Questi beni sono una quantità finita (non si può mangiare all’infinito o scaldarsi oltre una certa soglia di temperatura).

bisogni, invece, essendo di natura puramente psicologica, possono espandersi  all’infinito. Ad esempio, nessun livello di ricchezza materiale potrà soddisfare pienamente, ci sarà sempre qualcun altro che possiede di più e ciò produce un persistente motivo d’inferiorità.

La continua insoddisfazione nei confronti dei bisogni psicologici, induce  anche i meno abbienti ad effettuare acquisti non vitali per poter ambire a uno proprio status  sociale di riferimento.  Non è, infatti,  difficile osservare scarpe griffate  calzate da persone disagiate o le stesse persone che viaggiano su berline pretenziose.  Non è, poi,  raro sentire di amici che raccontano di viaggi esotici finanziati con prestiti che dovranno, inevitabilmente,  estinguere nel resto dell’anno.

Alcuni sociologi, di cui si racconta nel libro di copertina,  hanno tentato di proporre delle categorie in cui posizionare i beni che soddisfano i bisogni psicologici d’acquisto. Ebbene, sono state teorizzate le seguenti categorie:

  • i beni alla moda“. Essi rispondono al bisogno di essere al passo degli altri o per essere accettati meglio nella propria comunità di riferimento.
  • i beni snob“. Essi rispondono all’aspettativa di  essere diversi, esclusivi e distintivi dalla nassa. Questi beni si trasformano, spesso, in oggetti di moda e vengono, di conseguenza, abbandonati dai veri snob.
  • beni Veblen“. In omaggio a Thorstei Veblen che ne ha proposto l’esistenza. In quest’ultima categoria appartengono i beni voluttuari che permettono la distinzione del ruolo all’interno della società o dell’azienda. Esempi tipici sono l’auto blu per il politico o viaggiare in prima classe per il funzionario/dirigente di una azienda. Questi beni, sostanzialmente, soddisfano il bisogno di ostentare potere e superiorità.

Esiste una tendenza all’insaziabilità connaturata alla natura umana che il sistema capitalistico ha, semplicemente, amplificato attraverso lo strumento della pubblicità che, senza farsi troppi scrupoli, ci suggerisce che le nostre vite sarebbero squallide e mediocri se non consumiamo di più. E’ in tale contesto che si da fondamento  a quanti pensano che la pubblicità sia uno strumento di “produzione organizzata d’insoddisfazione“.

Remo Cinelli

Raggiunte 3097 firme nella petizione per il ripristino del SIN

Sono state presentate le 3097 firme della petizione popolare  contro il decreto dell’ex ministro Clini che ha declassato la Valle del Sacco da SIN a SIR.

In Italia ci sono 57 siti di interesse nazionale (SIN), definiti in base alla pericolosità degli inquinanti che vi sono contenuti. In questi siti vivono 6 milioni di persone costrette a vivere di fianco ad impianti petrolchimici, industrie chimiche o luoghi in cui sono stati sversati rifiuti industriali o scorie nucleari. Questo è lato oscuro dell’eredità del presunto miracolo economico italiano.  Essa è anche la realtà che vivono migliaia di persone che sono costretti a vivere di fianco all’inceneritore di Colleferro o lungo il fiume Sacco. Per tutto ciò si deve tenere alto l’attenzione affinché sia riconosciuto lo status di SIN a  tutta la valle.

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Un cammino attraverso la memoria

Madonna del Latte

Madonna del Latte

Il 26/aprile scorso si è svolta la passeggiata Ambientiamoci … ecologiando lungo il  percorso della memoria organizzata attraverso la sinergia di “Lamasena“, del “Circolo Fotografico A.Cippitelli”  e dall’Ass. culturale “Libertà è Partecipazione“.

L’evento ha avuto lo scopo di prendere conoscenza e divulgare l’esistenza di un percorso che connette luoghi suggestivi riportati all’antica bellezza da parte dell’amministrazione comunale di Boville Ernica.  La speranza è, infatti, avere contribuito a far crescere una nuova consapevolezza sulle bellezze paesaggistiche, storiche ed ambientali di cui – in gran parte –  si è disciolto il senso del rispetto e del suo  valore.

10245550_10202404974103510_1149779329250875881_nLa piena fruibilità del percorso richiede ancora un ultimo impegno da parte degli amministratori. Occorre procedere alla bonifica del costone di Boville  invaso da rifiuti, come mostrato nelle immagini che sono proposte.   Inoltre si dovrà provvedere al collaudo del nuovo ponte in   legno che permette l’accesso alla grande grotta naturale sottostante l’abitato della rocca di Boville.  Tuttavia, il più è stato fatto  e ciò rappresenta un grande motivo di orgoglio per un’intera comunità.

Un grazie speciale va ad Alberto ed ai professori della scuola media “Armellini”  per aver proposto il gradito evento.