Archivi del mese: ottobre 2014

Camminare per conoscere Boville Ernica

10647212_10205122720178789_1487853398923139996_nIn occasione della VI edizione della festa PANE OLIO E .. FANTASIA,  che si terrà a Boville Ernica il prossimo 9 novembre 2014,  gli amici del circolo Lamasena – insieme agli escursionisti della    Compagnia dei Viandanti, della  Pro Loco di Boville e dell’ass. Xenia –  percorreranno sentieri del territorio di Boville.

La passeggiata ha la  finalità di far conoscere luoghi suggestivi del comune di Boville che hanno una valenza ambientale e storica.

Con le stesse finalità,  la passeggiata è già stata promossa  – nei mesi scorsi – in diversi altri comuni dall’associazione:   Compagnia dei Viandanti con il logo “Camminare per Conoscere“.

Il percorso bovillense toccherà un  sito  storico,   in  località Monte di Fico,  in cui  si potranno ammirare i resti di un  santuario monumentale di cui rimangono le tracce di due possenti muri di costruzione in opera poligonale. Tutta l’area  è stata oggetto – in passato – di  rinvenimenti  di frammenti di terra cotta risalenti all’VIII sec. a.C. che documenta una frequentazione della zona anche in epoca preromana.  Tra l’altro, la zona è intrisa di storia, infatti,  appena più a valle del colle, fu ritrovato il sarcofago paleocristiano del IV sec.  d.C. che è conservato nella chiesa di San Pietro Ispano di Boville.  La passeggiata  prevede, inoltre, il passaggio sul torrente Amaseno – presso la località Miniera –  in cui sarà possibile ammirare le opere di ingegneria idraulica a servizio di un antico mulino ad acqua. La presenza dei mulini lungo il torrente  Amaseno si ritrova lungo tutto il suo tragitto, da Santa Maria Amaseno (Veroli) fino alla sua confluenza nel fiume Liri.  Solo nel  territorio di Veroli rimangono le tracce murarie di almeno  5 mulini ad acqua e di altri 4 se ne ritrova la presenza nel tratto di torrente che insiste  nei comuni di Boville Ernica e   Monte San G. C. La passeggiata terminerà con la risalita verso Boville  con la visita dell’antica chiesa della Madonna del Latte, recentemente restaurata.

Il percorso è lungo circa 9 km,  con un dislivello di circa 450 m,  e sarà effettuato,  quasi completamente, su sterrato o  prato e  all’interno del greto del torrente Amaseno. Per affrontare al meglio l’intero percorso, ci si dovrà munire di robuste  scarpe da trekking, bastoni in alluminio, zainetto con acqua e snack. Il ritrovo è fissato in piazza Sant’Angelo a Boville alle ore 8.30.

I dettagli sul programma e le condizioni per la partecipazione all’escursione sono visibili su   www.ciociariadavivere.com.

Annunci

I numeri vincenti della lotteria dell’Impegno Civile

NUMERI VINCENTI DELLA  LOTTERIA : II EDIZIONE DELLA FESTA DELL’IMPEGNO CIVILE
I premi vanno ritirati entro 30 giorni dal giorno dell’estrazione. Quindi, entro il 21/ottobre/2014
Per i contatti sul ritiro dei premi,   scrivere a   legambiente.lamasena@gmail.com o telefonare a 349 5986873

20140921 VINCENTI BIGLIETTO LOTTERIA

Paese più Verde. Quali proposte?

A  conclusione della II edizione della Festa dell’Impegno Civile,  è  stato avanzato il tema su cui la Consulta dell’Impegno Civile si spenderà nel prossimo anno attraverso iniziative di sensibilizzazione e  proposte all’amministrazione comunale.

Il tema di quest’anno sarà  “Progetto PAESE PIU’ VERDE, per una città più bella ed ecosostenibile”.  Davanti al pubblico della festa, il responsabile del circolo Lamasena, ha parlato di consumo del suolo e dei fenomeni di degrado sociale che sono correlati alla distruzione dell’ambiente. Gli argomenti si è cui parlato sono riportati nella videoregistrazione collegata e sono sviluppati di seguito.20141012 Conclusioni della II Festa Impegno Civile

Prima di avanzare proposte a favore di un paese migliore si deve quantificare il costo sociale del degrado ambientale:

  • È dimostrato, da studi statistici e sociologici, che in un paese bello e pulito, si riducono tantissimo  i fenomeni di violenza e disagio sociale. Il bello permette di rendere migliori le persone che abitano città ordinate e piene di verde  e servizi.  Al contrario, dove esiste sporco e noncuranza aumentano i fenomeni di violenza urbana e fatti criminosi.
  • Esiste un fenomeno conosciuto come la “sindrome del vetro rotto” per cui accade che se un vetro in un palazzo non viene riparato si inducono comportamenti di emulazione, per cui altri cominceranno a rompere altri vetri adiacenti al primo finché tutto il palazzo andrà in rovina completa. Pertanto, la sindrome del vetro rotto si può sintetizzare
    con la legge empirica,  codificata dal sociologo Wilson Kelling :  “ogni vetro non sostituito invita a tirare un sasso su quello accanto, e presto tutto l’intero fabbricato va in rovina“.
  • Bisogna ricordare che negli ultimi 50 anni abbiamo riempito il nostro mare e la nostra superficie terrestre di plastica. Dobbiamo essere consapevoli di due aspetti legati alla plastica che è diventata il più formidabile e inossidabile inquinante che l’uomo abbia mai prodotto. La plastica non si degrada mai, semplicemente, essa si frantuma in componenti sempre più piccoli a livello delle dimensione del plancton che, ingerito dai pesci, rientra nel ciclo alimentare e torna nelle nostre tavole. Se poi, cerchiamo di bruciare la plastica questa si trasforma in diossina che sappiamo essere uno dei composti più cancerogeni che conosciamo.

Dopo la premessa sul costo sociale del degrado ambientale,  la proposta principale, che il circolo Lamasena fa a favore di un PAESE PIU’ VERDE,   è 20141004_112309quella di sostenere azioni di sensibilizzazione per evitare nuovo consumo del suolo.

Ciò nasce dalla constatazione che negli ultimi 20 anni, è stata cementificata nuova superficie alla velocità di 8 Mq/sec. È come aver cementificato  tutta la Puglia e il Lazio messe insieme.  Mancando in Italia una tutela specifica per contrastare il consumo del suolo si è potuto cementificare in modo indiscriminato e disordinato.

In paesi più attenti all’ambiente,  come ad esempio a Londra, non viene più permesso di consumare altro suolo ma permettono di demolire e ricostruire per salvaguardare il verde rimasto.

Troppo spesso,  anche sul nostro territorio si è costruito in modo disordinato e brutto.  Basta guardarsi intorno per accorgersi che il nostro paesaggio è costellato da una miriade di costruzioni sparpagliate (fenomeno conosciuto come:  Urban sprawl) di cui molte sono incompiute da decenni. Queste case incompiute sono dei veri e propri catafalchi che deturpano in modo irrimediabile il nostro paesaggio.

20141004_111937Nonostante che il principio della tutela del paesaggio sia stato scritto nella nostra costituzione ( all’articolo 9 – è riportato : “la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della  nazione”)  abbiamo ampiamente disatteso e violato questo indirizzo costituzionale costruendo ovunque e in posti in cui non si sarebbe dovuto come in luoghi franosi, sui greti dei fiumi o su faglie sismiche, come è avvenuto nella vicina città de L’Aquila

Evitare il consumo del suolo NON significa danneggiare il settore edile. Infatti,  basterebbe recuperare e restaurare ciò che è già costruito. Abbiamo un patrimonio  immobiliare fatto di case e palazzi storici che attendono il restauro  e che porterebbero vantaggi anche ad altri settori come  quello turistico. Basterebbe, quindi,  impegnare i fondi – già stanziati – per fare opere di costruzioni civili per il risanamento sismico/idrogeologico che avrebbe il vantaggio di portare  un vero e virtuoso rilancio economico dell’Italia.20141004_105548