Puliamo il torrente

20141116 FOTO DI GRUPPO-CASAMARIDomenica,  16/11/14, si è svolta la giornata di bonifica del torrente Amaseno,  nell’area adiacente l’Abbazia di Casamari.  All’evento ha partecipato l’amministrazione comunale di Veroli con il sindaco Simone Cretaro,   l’assessore Alessandro Viglianti e il consigliere Alessandra Trulli. Ha partecipato all’evento anche il coordinatore provinciale di Legambiente Francesco Raffa.

La giornata ecologica ha rivelato,  nella sua interezza,  il livello di degrado  che c’era sulle sponde del torrente,   proprio nel luogo simbolo  della cultura  e del turismo di tutta la Ciociaria.  Sul posto sono stati rinvenuti  rifiuti stratificati da decenni, nonché tutta la liturgia d’immondizia  con il suo corollario di oggetti mai usati, ancora imballati,  di cui la nostra società consumistica si disfa per noia o  per estrema superficialità.  Non sono mancate batterie esauste, pneumatici, vetro, bottiglie di plastica, ferro e  pannolini,  che mamme frettolose hanno abbandonato non sapendo che ciò sarebbe stato il terribile fardello che stavano lasciando in eredità ai propri pargoli.

È stato stridente osservare i tanti turisti,  in visita all’Abbazia di Casamari, che transitavano inconsapevoli  accanto ad una vera e propria discarica a cielo aperto che i volontari del circolo Lamasena stavano bonificando,  asportando oltre 200 sacchi di rifiuti  che sono stati conferiti nello scarrabile messo a disposizione dalla ditta Sangalli.4 Locandina Evento

Il presidente del circolo Lamasena, Remo Cinelli, ha osservato che “una nuova fase si è aperta a favore dell’ambiente all’interno del comune di Veroli.  La presenza dell’assessore Viglianti rappresenta la speranza di un nuovo riscatto ambientale in quanto è emerso con forza la sua attenzione a favore del paesaggio e della  riqualificazione del territorio.   Insieme a Viglianti il circolo Lamasena intende continuare un cammino condiviso in cui la giornata di domenica  ne è il piacevole prologo  e che lascia presagire nuove virtuose iniziative.  C’è, infatti, la  speranza di riuscire a rendere fruibili e bonificati tutti gli 11 chilometri del torrente che da Casamari arriva fino a Santa Maria Amaseno”.

È chiaro che accanto all’azione di pulizia si rende necessaria e indifferibile una azione decisa di sanzioni che colpiscano in modo categorico i cittadini che inquinano e a cui manca il senso di rispetto verso i beni comuni.  Oggi, la nostra terra non può più permettersi altre violazioni in quanto troppo è stato ormai deturpato in modo irreversibile.   Pertanto, per far in modo che quanto è stato pulito rimanga preservato,  è necessario che le istituzioni facciano rispettare i divieti e  che i cittadini facciano la loro parte nel segnalare le violazioni all’ambiente.  Troppe volte il silenzio dei giusti ha permesso ai pochi di distruggere il nostro ambiente. Non si può non ricordare, in questo contesto,  per la sua sorprendente modernità,  il pensiero di Einstein quando affermava che  “Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.

 

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