Recesso dalla convenzione di affidamento delle aree verdi Colle Cipullo e Antera

DSC_1605In data 12/10/2014, il circolo Lamasena ha presentato istanza di recesso dalla convenzione di affidamento delle due aree verdi attrezzate di Colle Cipullo e Antera, in località Bagnara di Monte San Giovani Campano.

La cronistoria della convenzione di affidamento e le problematiche che sono emerse sono descritte di seguito. Il circolo Lamasena presentò a novembre 2013 una richiesta di adozione di una o più aree verdi per curarne la manutenzione e la pulizia secondo il principio ispiratore della sussidiarietà tra cittadini e istituzioni. Dopo incontri con l’amministrazione comunale e successive riletture del contratto di convenzione, che si stava redigendo, si giunse alla firma del documento  tecnico di affidamento in data 31/05/2014.   Purtroppo, già dai primi interventi manutentivi, il circolo Lamasena ha subito evidenziato, agli organi competenti, la difficile situazione morfologica e il cattivo stato manutentivo degli arredi urbani presenti nelle aree che penalizzava l’operatività e la sicurezza dei volontari del circolo.  Pertanto, la cura delle stesse avrebbe richiesto risorse finanziarie che non erano e non sono nella disponibilità dell’associazione.

A fronte di tale constatazione, abbiamo cercato di sollevare il problema e di comunicare all’amministrazione, in modo chiaro, che le attività che l’associazione avrebbe potuto esprimere a favore delle due aree verdi potevano essere solo nella fornitura di lavoro manuale di tipo volontario. Ossia, curare la pulizia delle aree, effettuare la piccola potatura degli alberi che non richiedono scale o carrelli elevatori, effettuare la piccola manutenzione degli arredi e sfalciare l’erba nelle aree adiacenti agli arredi urbani. Abbiamo, altresì, chiesto che le attività che comportavano impegni economici rilevanti dovevano essere accollati dall’amministrazione.

Tale spirito di sussidiarietà è, tra l’altro, la traccia che ci ha guidato nel DSC_1593chiedere l’adozione di un luogo. Purtroppo, tale spirito non è stato recepito in modo intelligibile nella convenzione per ragioni che possono essere ascritte alla mancanza di una giurisprudenza non ancora lungimirante e matura rispetto alle forme di collaborazione tra cittadini e istituzioni per la salvaguardia dei beni comuni.

Il problema è stato, inoltre, amplificato anche dal divieto – imposto al circolo – di potersi avvalere di eventuali facilitazioni per la ricerca di risorse finanziarie suppletive per far fronte agli impegni economici che richiedeva la manutenzione di quelle aree verdi (del tipo: sviluppare attività commerciale marginale, prevedere una convenzione pluriennale per almeno 5 anni per ottenere le titolarità formali delle aree, ecc..).

Le difficoltà che abbiamo riscontrato nella fase di manutenzione le abbiamo rese pubbliche ( https://lamasena.net/2014/08/04/alcune-problematiche-emerse-nella-manutenzione-di-colle-cipullo/ ) e sono state oggetto di una fitta corrispondenza con le istituzioni.

Alle condizioni date, e di fronte all’impossibilità di poterle modificare, abbiamo ritenuto necessario formalizzare, il 12/10/2014, la nostra revoca unilaterale della convenzione di affidamento avvalendosi dell’art. 8 della convenzione suddetta.

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