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Da soli non si può

Volontario in azione presso Casamari

Volontario in azione presso Casamari

Le problematiche ambientali che sono presenti sui nostri territori ci sono note.
La pretesa di qualcuno di chiedere che l’associazione Lamasena possa affrontare l’intero scenario delle emergenze è inopportuna per molte ragioni.
Con tale pretesa si chiede, in sostanza, al circolo di occuparsi dei problemi sperando – così – di aver esaurito il proprio compito di cittadino e, quindi, auto assolversi dalla responsabilità morale verso la collettività e l’ambiente. A questi ricordo che ognuno può entrare a far parte dell’associazione assumendo un ruolo da cui potrebbe dare un contributo fattivo.

I temi in gioco sono tanti e richiedono impegni cospicui per costruire proposte e azioni concrete. Alcuni esempi:

  • Censimento delle discariche disseminate sul territorio per sviluppare azioni di bonifica a cura del volontariato o delle istituzioni
  • Inquinamento elettromagnetico e luminoso
  • Raccolta differenziata, RAEE, Isola ecologica ….
  • Progetti di valorizzazione delle aree verdi concesse in adozione
  • Educazione ambientale. Ciò richiede la preparazione di temi da sottoporre, soprattutto, ai giovani.
  • Valorizzazione delle bellezze naturali e storiche per migliorare l’attrattività turistica dei nostri comuni
  • Consumo dissennato del suolo e studio delle possibili azioni di contrasto
  • Creare/rafforzare percorsi di collaborazione con altre associazioni locali per essere più determinanti nelle nostre proposte
  • Lavorare all’interno dei comitati istituzionali regionali in cui si scrivono le leggi di salvaguardia dell’ambiente, come – ad esempio – le nuove proposte legislative sullo smaltimento dell’amianto e sull’istituzione dei nuovi parchi.

Tale elenco non esaurisce affatto l’insieme delle attività su cui il circolo potrà misurarsi. Tuttavia, sappiamo con certezza che da soli non potremmo affrontare il tutto!

Si fa festa con la Consulta dell’Impegno Civile

Il 19, 20 e 21 settembre prossimi, si svolgerà la seconda edizione della Festa dell’Impegno Civile. Festa itinerante tra le frazioni del comune di Monte San Giovanni Campano.
Quest’anno è stata scelta la piazza Aldo Moro nella  frazione di Colli.
Il circolo LAMASENA è uno dei principali partner dell’organizzazione della manifestazione che rappresenta la vetrina dell’associazionismo locale e che  raccoglie  già l’adesione di 15  enti di volontariato.
Quest’anno, la  festa si finanzierà attraverso una lotteria a premi che offre molte opportunità di vincere: Buoni Acquisto, Tablet,  confezione di olio biologico, cene per degustare i piatti della ricca tradizione culinaria ciociara, e tanto altro ancora….

Siamo alla seconda edizione della manifestazione che ambisce a creare la rete di persone e d’idee che sono il pre-requisito di ogni emancipazione territoriale.  Come dicemmo l’anno scorso, dal palco della prima edizione,   noi crediamo che la condivisione delle idee e l’aiuto reciproco permettono  un arricchimento di tutti.  Non mancò, in quella occasione,  di enunciare la bella citazione di George Bernard Shaw: ” se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce la scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce la scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee”.  

Alla scoperta dell’orto

foto (7)Il 15 luglio scorso si è svolta la giornata dal tema “a contatto con l’orto” a favore dei bambini  del college estivo parrocchiale. L’evento è nato dalla collaborazione del circolo Legambiente Lamasena con la Caritas comunale e la Parrocchia di Monte S.G.C.
L’iniziativa ha avuto lo scopo di far vivere ai bambini una giornata a contatto con le colture stagionali e la natura. Nella giornata è stata inserita una sessione di formazione teorica elementare sulle colture agricole, inoltre,  i bambini hanno potuto sperimentare la loro manualità nella cura dell’orto.
Dopo il raduno presso l’azienda agricola Santaroni,  i bambini  sono stati guidati per interrare le pianticelle di verdure,  messe a disposizione dall’azienda agricola,  su un terreno precedentemente preparato. Ha stupito che nessuno di loro abbia protestato per il fango che si era inzaccherato sotto le loro scarpe per l’incedere sui campi ancora umidi dall’acquazzone del giorno precedente.  Anzi, la  pulizia delle calzature, sia personali che dei loro amici,  ha rappresentato un ulteriore motivo di gioco e di mutualità.

Inoltre,  i giovani ospiti hanno visitato la serra agricola e hanno potuto verificare l’effetto che favorisce la rapida geminazione delle coltivazioni.  La lezione sulle tecniche agrarie ha toccato, invece,  i temi della  rotazione dei terreni e della necessità di diversificare le coltivazioni per evitare l’impoverimento dei terreni stessi.

A fine mattinata, i bambini   sono stati invitati a raccogliere  direttamente dall’orto  le verdure che sono state utilizzate per preparare l’insalata  che ha accompagnato il loro pranzo.

La giornata ha previsto anche momenti ludici in cui i ragazzi hanno guadato il torrente con l’aiuto dei volontari del circolo e dei validissimi accompagnatori del college.  Inoltre,  essi hanno effettuato  passeggiate lungo tutta la tenuta agricola servendosi delle carrarecce che costeggiano il tratto del torrente Amaseno.

Osservando l’impegno profuso dai bambini e la loro palpabile felicità nel vivere l’insolita atmosfera agreste, veniva spontaneo  rievocare il monito che dovrebbe guidare il mondo degli adulti:  “la terra non è eredità ricevuta dai nostri padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli”.

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Firmata la Convenzione per l’affidamento di due aree verdi al Circolo Legambiente Lamasena

DSC_1602M.S.G.C.  Il 31 maggio scorso  è stata firmata la convenzione attraverso la quale l’amministrazione comunale affida al circolo Lamasena le aree verdi di Antera e Colle Cipullo,  site in località Bagnara.

Tale atto regolamenta  il perimetro all’interno del quale i volontari del circolo potranno offrire la propria azione di volontariato a favore di quelle aree.

La genesi della convenzione  ha avuto inizio a dicembre 2013 con la proposta di adozione avanzata – dal presidente dell’associazione Lamasena – al sindaco di Monte San G. C.

A seguito di un successivo incontro tra le parti,  in cui furono illustrati i propositi di questa nuova forma di sussidiarietà tra cittadini e amministrazione pubblica, la giunta comunale  deliberò – a gennaio scorso –  la concessione richiesta.

Dopo tale atto politico si rese necessario creare un vademecum che potesse garantire sia le  parti direttamente coinvolte sia, soprattutto, il diritto dei cittadini di continuare a fruire liberamente delle aree verdi concesse in adozione.

Le difficoltà incontrate nella stesura della convenzione sono state legate all’assenza di una esperienza pregressa che potesse fare da esempio. Tuttavia, grazie soprattutto all’impegno dell’avv. F. Patrizi, attuale assessore al bilancio, è stato possibile giungere alla stesura definitiva e condivisa del documento di accordo.P1090734

L’obiettivo che ci si aspetta con tale adozione è quello di poter custodire le due aree pubbliche, tenerle pulite  e cercare di apportare, eventuali,  migliorie  laddove l’usura del tempo e i vandalismi hanno causato un decadimento nella fruibilità delle stesse aree.

Un doveroso ringraziamento va al sindaco di Monte San G. C. che ha saputo cogliere le nuove istanze, provenienti dai cittadini,  che sempre più chiedono un loro maggiore coinvolgimento nella gestione dei Beni Comuni.

Tale esperienza di adozione,  sviluppata a Monte San Giovanni C.,  è stata rilanciata e pubblicizzata dall’associazione nazionale LABSUS.  Quest’ultima ha il merito di aver redatto,  in collaborazione con il comune di Bologna, il primo regolamento comunale di amministrazione condivisa dei Beni Comuni.

È bene riportare il motto che campeggia sul sito web di LABSUS che ben rappresenta il sentimento che condividono i volontari del circolo Lamasena: “Il Nostro obiettivo è semplice:  Convincerti che ti conviene prenderti cura dei luoghi in cui vivi, perché dalla qualità dei beni comuni materiali e immateriali dipende la qualità della tua vita. Il tempo della delega è finito. L’Italia ha bisogno di cittadini attivi, responsabili e solidali “.

Per la lettura dell’articolo di LABSUS si riporta il link seguente:  http://www.labsus.org/2014/03/a-monte-san-giovanni-campano-si-adotta-un-parco/ .

Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito

In un paese di corrotti ci sono salottieri che si ingegnano a costruire fantasiose argomentazioni per minare le buone iniziative che nascono sul territorio.

In risposta alle falsità che costoro costruiscono con pervicacia contro il circolo Lamasena,  proviamo a rispondere alle provocazioni affinché non passino i falsi messaggi  che loro accreditano,  pubblicamente,  come verità indiscutibili.

Ebbene, costoro  ci hanno contestato che la pulizia del sito Pozzillo non andava fatta per almeno tre ordini di motivi  che qui enunciamo e di cui si fornisce una conseguente risposta.

1) C’è stato detto che “prima di effettuare le bonifiche a valle di ogni corso d’acqua bisogna pulire a monte per evitare che le piene riportino a valle i rifiuti”.  In risposta, si può dire che i suddetti signori  hanno raccontato una fantastica storia senza mai sporcarsi le mani e senza verificare sul campo cosa si è fatto.  Ebbene, la bonifica ha riguardato – soprattutto – oggetti ingombranti che NON sono stati portati a valle dalle correnti ma sono giunti a Pozzillo per mano diretta dell’uomo. Inoltre, si è effettuato lo sfoltimento dagli arbusti infestanti che avevano reso inaccessibile tutta l’area. Quindi la bonifica andava fatta ed era necessaria.

2)Prima di occuparsi di Pozzillo bisogna denunciare la presenza degli sversamenti che sono a monte del sito”. In risposta, si può dire che le denunce vanno fatte come lo fa Legambiente,  presentando da anni il più completo Rapporto italiano sull’Ecomafia, la quale prospera in un paese in cui la corruzione e il sospetto la fanno da padroni . Anche il circolo Lamasena collaborerà nelle prossime edizioni del Rapporto suddetto operando di concerto con l’organizzazione nazionale per dare peso alle sue denunce. Nel frattempo, tutto il circolo Lamasena si è già speso per l’importante azione collettiva a difesa della valle del Sacco effettuando una grande raccolta firme per chiedere, tra l’altro,  alle istituzioni di bloccare gli sversamenti inquinanti  che avvengono sugli 80 chilometri del fiume Sacco.

3)La pulizia a Pozzillo non andava fatta perché essa è un’area privata”. Qui si risponde che l’alveo dei torrenti e dei fiumi è demaniale come lo sono le aree di golena (Legge n°36/1994 – legge Galli – TAR Lazio, LT, n. 424/2011.). Solo parzialmente, è stato pulito un locale del vecchio mulino su cui il circolo ha lanciato l’idea di annetterlo alla proprietà demaniale per portarlo al godimento dell’intera collettività. A maggior ragione,  il mulino è in completo abbandono  da più di cinquant’anni e la sua proprietà è dissolta in una miriade di persone.

Ai salottieri nostrani non resta che ricordare la massima sugli stolti: Quando il dito indica la luna  lo stolto guarda il dito.

Il Circolo Lamasena

Presentazione della Consulta dell’Impegno Civile

10339533_10202087161646761_4138709855116706456_oM.S.G.C. – Il prossimo 26 Giugno 2014 alle ore 18.00, a M.S.G.C. (FR), presso Sala Teatro “Cimello”,  11 associazioni presentano la prima Consulta dell’Impegno Civile, una realtà che sta scuotendo positivamente la città di Monte San Giovanni Campano, un laboratorio di civiltà e di riscossa civica con l’obiettivo di costruire una comunità a dimensione di tutti, nessuno escluso.  “Tutto nasce da un’intuizione di alcuni amici – spiega il presidente della Consulta, Sergio Bianchi – di rendere concreti e attuabili i doveri di cittadinanza, prima ancora dei diritti di cittadinanza, per non piegarsi a questa crisi e costruire insieme una città a dimensione di famiglia, valorizzando la logica (oggi desueta) del NOI, mettendo all’angolo quella (predominante) dell’IO”. La logica del noi, del dialogo, della partecipazione, sono convinti i vertici delle associazioni che aderiscono alla Consulta, contribuisce al superamento di questo degrado diffuso, di questo abbandono e questo buio imperante sul territorio.

Tutto comincia a Settembre 2013 con una Festa (dell’Impegno Civile) in cui 13 associazioni portarono in piazza, a La Lucca, le eccellenze del paese, per condividerle, esaltarle e promuoverle. Un’iniziativa che valorizzò tutto quello che era del territorio, percorsi ambientali, libri di autori locali, concerti, rassegne, stand gastronomici, solidarietà, e tanto altro. Fu un successo, dell’iniziativa parlarono anche siti web internazionali tradotti in 7 lingue.

Da quella manifestazione coraggiosa, in tempi di vuoto, crisi e paura, emerse la determinazione di uomini (per lo più volontari) che hanno ammesso pubblicamente di dover dare un contributo per cambiare in modo positivo la città, riscoprendo orizzonti di bellezza e dignità prima trascurati.

“Dopo la Festa dell’Impegno Civile, abbiamo deciso di andare avanti, di partecipare ad una rivoluzione di cambiamento. Decidiamo così di affrontare un argomento scottante per la nostra comunità – prosegue Sergio Bianchi, uno degli artefici di questo ambizioso progetto –  il tema della prevenzione e della sicurezza. A Febbraio portiamo in piazza un convegno su “PIANO di PROTEZIONE CIVILE, METTIAMOCI AL SICURO” (Febbraio 2014), costringendo l’amministrazione a perfezionare quanto prescritto dal ns. ordinamento. Intervenne in quell’occasione tutto l’ordine dei Geologi Italiani, il giornalista Rai Umberto Braccili (che ha seguito inchieste terremoto dell’Aquila) e altre personalità del mondo accademico”.

Quei cittadini, quelli della Festa, del Convegno e di tanto altro, decidono, un mese fa, di ALLEARSI e di costituirsi in CONSULTA dell’Impegno CIVILE. Ad aderire sono state 11 Associazioni, tra queste la Misericordia, Gioventu’ Francescana, Associazione vittime universitarie sisma l’Aquila, Andea onlus, Civilmonte, Associazione Parrocchia Madonna del Pianto, Ass.ne Nazionale Carabinieri (anc), Legambiente circolo Lamasena, Fare insieme onlus, Ass.ne il Girasole, Associazione di promozione Sociale Tiziano Zoffranieri).

“Il prossimo 26 Giugno 2014 ci presentiamo insieme alla città – conclude Sergio Bianchi – per lanciare la sfida dell’unità, della resistenza al degrado morale, alla crisi, per recuperare il valore del dovere civico (di amare la propria città, di sostenerla, valorizzarla, proteggerla, unirla). Con noi una personalità illustre della RAI (Tg3), Gianni Bianco, che della logica del noi ne ha fatto un’opera, un capolavoro. Pagine che raccontano gesta eroiche di cittadini comuni che insieme hanno resistito al raket, alle mafie, al malaffare, storie di riscatto ed emancipazione, di lotta alla violenza, alla sopraffazione, all’omertà.”

Nell’occasione, attendiamo la partecipazione di tutte le associazioni locali che abbiano interesse a presentare domanda di adesione alla Consulta .

Valorizzare Pozzillo

4 Locandina EventoIl riscatto della nostra terra deve partire da progetti specifici che mettano nell’agenda amministrativa il rilancio di siti di interesse storico e culturale. In base a questo principio, l’associazione Legambiente Lamasena e l’Associazione di protezione civile Civilmonte propongono alla politica e agli amministratori di progettare un percorso condiviso per rilanciare il sito carsico Pozzillo,  su cui insiste un pregevole esempio di archeologia industriale relativo ad  un vecchio mulino ad acqua. Il luogo è situato lungo il torrente Amaseno in territorio di Monte San G. C.,  tra le frazioni di La Lucca e Colli,  a circa 500 metri a monte del ponte Cascamerlo di via Santa Lucia.

Il contesto si inserisce perfettamente nell’idea di un parco fluviale in grado di poter offrire un percorso naturalistico, la visita al mulino ottocentesco  e la possibilità di ammirare pareti verticali, alte 40 metri circa, che si snodano per circa un chilometro lungo il corso d’acqua. Per raggiungere tale obiettivo occorre un primo passo essenziale che consiste nell’accorpare  al demanio comunale l’intera struttura del mulino la cui proprietà è dispersa, attualmente, in più di ottanta soggetti.

L’amministrazione dovrebbe, quindi, far leva su norme che le permetterebbero di annettere il bene per realizzare la riconversione dell’area del Pozzillo  e renderlo, quindi,  fruibile all’intera collettività. Ricorre  in questo caso un interesse pubblico prevalente da far valere nell’azione amministrativa per l’annessione del sito. Così come recita il D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327,  si potrà utilizzare, eventualmente, lo strumento di esproprio con la variazione al PRG o, in alternativa,  l’amministrazione potrebbe indagare la più agevole via della cessione volontaria delle quote di proprietà in capo a ciascun degli 80 soggetti.

Lo stato attuale del vecchio mulino ad acqua di Pozzillo versa in completo abbandono. Esso è divenuto – negli ultimi decenni – un ricettacolo di rifiuti ingombranti costituiti da vecchi elettrodomestici dismessi, armadi e carcasse  metalliche. Tuttavia restano intatte alcune strutture quali il torchio,  le macine e alcuni meccanismi di trasmissione della forza idraulica. La stessa  struttura muraria, su due livelli, è in buono stato di conservazione.  Risulta, invece, compromesso il tetto che è cadente in più parti.

Il resto del sito carsico trasmette il triste scenario che si ripete su tutti i corsi d’acqua. Ci sono buste di plastica sulle sponde, residui di inerti edili, copertoni e tutto il brutto dell’inciviltà di fronte al quale, anche le persone per bene, si sentono impotenti.  Suscita tristezza,  inoltre,  notare che un vortice del torrente – in corrispondenza della breve cascata –  imprigiona un consistente numero di bottiglie di plastica.

Più a valle del Pozzillo, in adiacenza ad una parete verticale,   è presente un ammasso di rifiuti indefinito che è stato alimentato da una notevole mole di sversamenti plurimi effettuati, plausibilmente, con ribaltabili meccanici. Per far fronte all’impellente necessità di una bonifica del sito Pozzillo, l’associazione Lamasena, con il supporto dei volontari dell’Associazione di Protezione Civile CIVILMONTE che nell’occasione festeggiano i 10 anni di attività, ha programmato una giornata ecologica di pulizia per riportare  un minimo di dignità in questo  luogo dimenticato e di grande bellezza.

L’appuntamento è, quindi, fissato alle ore 9.30 del 7 giugno prossimo presso via Santa Lucia,  Colli – Monte S. G. C.

Remo Cinelli

3 - Mola 1 - Sito Carsico

Incontro con la scuola

Un successo tra i ragazzi la manifestazione : “Incontro con la Scuola” avvenuta il 10/04/2014 presso la  scuola media “G. Armellini” di Boville Ernica.  Durante l’evento sono stati esposti  i problemi ambientali della Ciociaria ma anche la sua “Grande Bellezza”.  La novità didattica si proponeva di suscitare una nuova consapevolezza verso i temi ambientali e sulle bellezze storiche che sono in dote alla Ciociaria.

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L’esposizione è avvenuta attraverso materiale mediatico  costituito da filmati e diapositive che rappresentano quanto di bello esiste in Ciociaria sugli ambiti delle tradizioni popolari, dell’arte e della cultura.

L’iniziativa è il frutto di una proficua sinergia tra le associazioni  Legambiente Lamasena,   Circolo Fotografico “A. Cippitelli”  e l’associazione “Libertà è partecipazione”.

Sul contesto delle criticità  ambientali, Remo Cinelli, presidente  del circolo Lamasena,  ha sottolineato la vicinanza alle grandi criticità ambientali che insistono nel fiume Sacco, con i suoi sversamenti inquinanti,  o ai problemi innescati  dagli interramenti di rifiuti tossici presso la vicinissima terra dei fuochi.

Molta enfasi si è posta sul livello di PM10 presente a Frosinone che le conferisce  il triste primato di città più inquinata d’Italia. Infine, i ragazzi sono stati chiamati a riflettere sull’impatto che ha il gettare i rifiuti in ogni dove e sui tempi di decomposizione degli stessi da parte della natura. Tali atteggiamenti diventano, tra l’altro,  la causa prima della presenza di micro discariche diffuse.

Il tutto è stato presentato attraverso il prologo sui  concetti dell’ ”Impronta Ecologica” e il   “Consumo del Suolo”.

Accanto ai  tanti problemi ambientali di cui si è parlato, sono stati lanciati anche segnali ed esempi per una possibile  riscossa che dovrà  fondarsi su una nuova coscienza civica e sulla  nascita di un nuovo orgoglio per la propria terra.

Riallacciandosi ad una frase di Peppino Impastato: “Bisognerebbe ricordare alla gente cosa è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla”, l’architetto Alberto Paglia – del circolo Fotografico “Cippitelli” – ha illustrato le tante bellezze storiche e naturalistiche  presenti nelle nostre città.20140410-2

Al riguardo l’architetto Paglia  si è avvalso di una documentazione video e fotografica, in parte inedita,  che ha permesso di far conoscere le tantissime perle della Ciociaria.

Si è colta l’occasione per presentare  anche la prossima iniziativa, del 26 aprile prossimo, della passeggiata esplorativa ed ecologica  sul “sentiero della memoria “, inaugurato qualche mese fa, che raccorda tutto il centro storico di Boville.

Nel prossimo evento,  gli associati di “Lamasena”, del “Circolo Fotografico”  e di “Partecipazione e Libertà”  si uniranno agli studenti di Boville Ernica per percorrere insieme il sentiero e provvedere, contestualmente, alla raccolta degli eventuali  rifiuti  presenti.

L’appuntamento è, quindi, fissato alle ore 9.00 del 26 Aprile, presso l’area ex mattatoio, sottostante il  nuovo parcheggio di Boville Ernica. Chiunque desiderasse unirsi per effettuare insieme la piacevole passeggiata sarebbe il benvenuto

Visita al Convento dei Frati Minori Cappuccini di M. S. G. C.

“Sulle orme di S. Felice da Cantalice”, iniziativa promossa dal Comitato Festa dell’IMPEGNO CIVILE. “Per non far morire la nostra storia, il nostro paese, abbiamo tutti il dovere di partecipare”, dice Nico Veronesi.

M. S. G. C. – Un incontro per scoprire e valorizzare le prerogative e le specificità di Monte San Giovanni Campano. Sabato 5 Aprile alle ore 10.00, padre Egidio Loi, profondo studioso della figura di San Felice da Cantalice, condurrà cittadini monticiani alla riscoperta della vita del Santo presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini di M. S. G. C., luogo che ha suggellato profondamente il percorso spirituale del frate.

L’iniziativa è promossa dal Comitato dell’IMPEGNO CIVILE, già ben noto al paese per le numerose iniziative organizzate finora, con l’intento di riscrivere una pagina importante della nostra terra, fare emergere con parole nuove un modello di società che rimetta al centro la cultura, la bellezza, l’arte, e salvaguardare con passione e ardore gli elementi caratterizzanti la roccaforte monticiana.

L’evento avrà inizio alle ore 10.00 con una breve videoproiezione sulla vita del Santo, una scorsa sulla città in cui nacque e sulla sua professione di fede e di obbedienza avvenuta proprio nel convento monticiano, per poi terminare con la visita nel convento e ai luoghi in cui Fra Felice è vissuto e in cui avvennero fenomeni angelici, come quelli manifestatisi nella Porziuncola di Santa Maria Degli Angeli, in Assisi, a San Francesco, fondatore dell’ordine dei Frati Cappuccini.

“Conoscere e vivere realmente le bellezze del nostro Paese è sinonimo di passione e amore per la propria terra, – spiega Nico Veronesi, collaboratore di Padre Egidio e dell’ Opera degli Amici di San Felice -; vogliamo con questo evento tramandare e testimoniare lo scenario in cui si consumò un evento straordinario per la vita di San Felice, e ciò non solo a livello religioso e spirituale, ma anche a livello culturale”.

Del resto la roccaforte monticiana è caratterizzata da una lunga tradizione religiosa e monastica che l’ha interessata, luogo di profondo attaccamento ai valori cristiani, testimoniato non solo da chiese molto antiche, ma anche da attestazioni di conversione e santità che hanno lasciato un segno nella storia della Chiesa.

“Monte San Giovanni Campano – prosegue Nico Veronesi – è stato luogo di fede, di incontro, di riflessione teologica, non solo per il Santo di Cantalice, ma anche per San Tommaso d’Aquino; corriamo il rischio – conclude – che le peculiarità della nostra città vengano dimenticate e scarsamente valorizzate, così come succede per San Tommaso D’Aquino, nostro Patrono, e per il Castello Ducale a lui intitolato, di proprietà privata, aperto, purtroppo, in rarissime occasioni annuali, senza la giusta valorizzazione!”

Per non far morire la nostra storia, il nostro paese, abbiamo tutti il dovere di partecipare.

NdR: Nico Veronesi è tesserato del Circolo Legambiente Lamasena.

Sosteniamo la petizione popolare a favore della bonifica della valle del fiume Sacco

20140324-CattiveAcque-CarloRuggieroIl circolo Lamasena  sostiene la Petizione Popolare contro il declassamento del bacino della valle del Sacco dalla qualifica di  SIN (Sito d’Interesse Nazionale) a SIR (Sito d’Interesse Regionale).

Non si può tacere contro il provvedimento del ministro Clini che, con il decreto di declassamento del 11 gennaio 2013, impedisce – di fatto – l’accesso a risorse nazionali per bonificare le aree del bacino e le 122 discariche dismesse, presenti in 89 comuni della provincia di Frosinone.

La situazione del degrado ambientale, lungo il fiume Sacco, non lascia margini di ottimismo. Già nel marzo 2005,  è stato accertato lo stato di emergenza per la valle del fiume per la presenza alti  livelli fuori norma del  beta-esaclorocicloesano  nel latte e, quindi, trasferiti anche nell’uomo. Ci sono stati casi di morie di bestiame per il solo fatto di essersi abbeverati o aver respirato esalazioni  venefiche  provenienti dal fiume (il caso delle mucche di Annina che morirono per sversamento occasionale di cianuro).   20140324-CattiveAcque-CarloRuggiero-2A tutt’oggi la situazione  non va nella direzione di un progressivo miglioramento. Nella sola città di Colleferro,  risultano ancora attivi 108 punti di sversamenti inquinanti  provenienti da cementifici , aziende chimiche,  inceneritori  e  poli industriali della difesa.

Questi inquinanti sono entrati nella catena alimentare e, quindi, il fenomeno riguarda tutti e non solo chi abita in prossimità del fiume.

Per tale ragione c’è bisogno di un attivismo che possa portare verso una consapevolezza diffusa sui guasti ambientali in essere e sui possibili rimedi.  Quindi, il  circolo Lamasena, in questo scenario,  raccoglie la sfida dei promotori per una petizione popolare  a favore dei ricorsi,  contro il decreto Clini, presentati  dall’ente Regione Lazio, da Legambiente, da Retuvasa  ed altre associazioni per  la re-istituzione del SIN al “Bacino del Fiume Sacco”.

Fonti