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La categoria malaria raccoglie gli articoli e ricerche sull’inquinamento atmosferico

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL PERIODO GENNAIO-GIUGNO 2016

Anche il mese appena trascorso ha fatto registrare lievi miglioramenti della qualità dell’aria, ma con alcuni parametri che presentano ancora valori preoccupanti. Si segnala in particolare che, relativamente alle PM10, nella stazione di Ceccano già in marzo era stato superato il valore limite giornaliero e nella stazione di Frosinone Scalo questo limite è stato raggiunto. Nessun ulteriore superamento è stato registrato nel mese di giugno in alcuna stazione, confermando l’ottima performance del mese di maggio.

Inquinanti che continuano a destare forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel mese appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio non hanno registrato ulteriori superamenti. Si conferma quindi il segnale di miglioramento registrato in maggio: come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che Ceccano (che ha già superato nel primo trimestre il limite annuale) mantiene ancora la prima posizione; situazione critica anche a Frosinone Scalo (che ha raggiunto il limite massimo annuale). Situazione da tenere sotto controllo ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile a Ferentino, Anagni e Fontechiari.

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10

Relativamente alla media sull’intero periodo il quadro appare meno critico del periodo precedente: infatti, si registra un ulteriore miglioramento rispetto a quanto già di positivo rilevato in maggio. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per i cinque mesi registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente non appare al di sopra del consentito in nessuna stazione (Ceccano e Frosinone Scalo nel mese precedente avevano invece fatto rilevare una media di periodo al di sopra dei limiti di legge). Si evidenzia che in tutte le stazioni sono state registrate diminuzioni delle medie rispetto al periodo gennaio/maggio, con cali più sensibili ancora una volta a Ceccano e a Frosinone Scalo (figura 3).

Figura 2 – Concentrazione sei mesi PM10

pm10 concentrazione

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

pm10 variazione concentrazione

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel mese appena trascorso miglioramenti rispetto al periodo gennaio/maggio: a Cassino si passa da una media di periodo superiore al limite massimo ad una valore inferiore ai limiti consentiti, mentre a Frosinone via Mazzini e a Fontechiari viene confermato il valore sotto soglia massima (figura 4). La media è inoltre diminuita in tutte e tre le stazioni con variazioni più sensibili a Cassino (figura 5).

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2.5

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

pm2.5 variazione concentrazione

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti (3 superamenti solo nella stazione di Anagni, come nei precedenti cinque mesi, abbondantemente ancora al di sotto del limite, figura 7), la concentrazione media dei cinque mesi risulta ancora superiore alla norma nella stazione di Cassino mentre a Frosinone scalo si conferma il valore pari al massimo consentito. In tutte le altre stazioni si confermano valori al di sotto del limite (figura 6).

Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni (figura 8), con variazione maggiormente sensibile a Cassino.

Figura 6 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione

Figura 7 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Figura 8 – Variazioni concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione

Ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni, Fontechiari e Frosinone via Mazzini: nella prima sono stati registrati 23 superamenti per quanto riguarda il cosiddetto “valore obiettivo a lungo termine” calcolato come media su 8 ore ed il cui superamento non è permesso in una pianificazione a lungo termine per una efficace protezione della salute umana, di cui 4 nel mese di giugno e nella seconda 6 superamenti, di cui 3 nel mese di giugno.

 Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 9) e con diminuzione rispetto al valore registrato nei cinque mesi gennaio/maggio (figura 10)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione

Ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato sull’ossido di carbonio è noto per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in maggio.

Conclusioni

Le medie di periodo sono diminuite in tutte le stazioni e per tutti gli inquinanti.

Per quanto riguarda il parametro PM10 (particolato sottile) il valore limite annuale dei superamenti giornalieri è stato già raggiunto a Ceccano e Frosinone Scalo, ma in nessuna stazione la media nei sei mesi risulta superiore al valore massimo raggiungibile (a differenza del precedente periodo in cui risultava oltre il consentito a Ceccano e Frosinone Scalo).

Anche la concentrazione nei sei mesi del parametro PM2.5 (particolato sottilissimo) non risulta superiore al consentito in alcuna stazione (nel precedente periodo il limite risultava superato a Cassino).

Per quanto riguarda il biossido di azoto la media di periodo è ancora superiore al valore massimo a Cassino e al limite a Frosinone Scalo.

Sono stati registrati ulteriori superamenti dell’ozono nelle stazioni di Fontechiari e di Frosinone via Mazzini.

Riccardo Viselli

 

 

 

 

 

 

 

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL PERIODO GENNAIO-MAGGIO 2016

Anche il mese appena trascorso ha fatto registrare lievi miglioramenti della qualità dell’aria, ma con alcuni parametri che presentano ancora valori preoccupanti. Si segnala in particolare che, relativamente alle PM10, nella stazione di Ceccano già in marzo era stato superato il valore limite giornaliero e nella stazione di Frosinone Scalo questo limite è stato raggiunto. Nessun ulteriore superamento è stato registrato nel mese di maggio in queste due stazioni, confermando l’ottima performance del mese di aprile.

Inquinanti che continuano a destare preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel mese appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno registrato un solo ulteriore superamento solo nelle stazioni di Alatri, Anagni e Cassino: si conferma quindi il segnale di miglioramento registrato in aprile. Come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che a Ceccano (che ha già superato nel primo trimestre il limite annuale) mantiene ancora la prima posizione; situazione critica anche a Frosinone Scalo (che ha raggiunto il limite massimo annuale). Situazione da tenere sotto controllo ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile a Ferentino, Anagni e Fontechiari.

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10

Relativamente alla media sull’intero periodo il quadro appare ancora critico ma, come accennato sopra, si registra un ulteriore miglioramento rispetto a quanto già di positivo rilevato in aprile. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per i cinque mesi registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, mentre in tutte le altre stazioni si confermano valori al di sotto del consentito.

In tutte le stazioni, inoltre, sono state registrate diminuzioni delle medie rispetto al quadrimestre gennaio/aprile, con cali più sensibili ancora una volta a Ceccano e a Frosinone Scalo (figura 3).

Figura 2 – Concentrazione cinque mesi PM10

pm10 concentrazione

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

pm10 variazione concentrazione

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel mese appena trascorso miglioramenti rispetto al quadrimestre gennaio/aprile: Cassino fa ancora registrare una media di periodo superiore al limite massimo, mentre a Frosinone via Mazzini e a Fontechiari viene confermato il valore sotto soglia massima (figura 4). La media è inoltre diminuita in tutte e tre le stazioni (figura 5).

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2.5

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

pm2.5 variazione concentrazione

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti (3 superamenti solo nella stazione di Anagni, come nel precedente quadrimestre, abbondantemente ancora al di sotto del limite, figura 7), la concentrazione media dei cinque mesi risulta ancora superiore alla norma nella stazione di Cassino mentre a Frosinone scalo si passa da un valore sopra norma ad uno pari al massimo consentito. In tutte le altre stazioni si confermano valori al di sotto del limite (figura 6).

Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni (figura 8).

Figura 6 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione

Figura 7 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Figura 8 – Variazioni concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione

Ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni, Fontechiari e Frosinone via Mazzini: nella prima sono stati registrati 19 superamenti per quanto riguarda il cosiddetto “valore obiettivo a lungo termine” calcolato come media su 8 ore ed il cui superamento non è permesso in una pianificazione a lungo termine per una efficace protezione della salute umana, di cui 3 nel mese di maggio e nella seconda 3 superamenti, di cui 2 nel mese di maggio.

Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 9) e con diminuzione rispetto al valore registrato nel quadrimestre gennaio/aprile (figura 10)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione

Ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato sull’ossido di carbonio è noto per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in aprile.

Conclusioni

Le medie di periodo sono diminuite in tutte le stazioni e per tutti gli inquinanti.

Per quanto riguarda il parametro PM10 (particolato sottile) il valore limite annuale dei superamenti giornalieri è stato già raggiunto a Ceccano e Frosinone Scalo e nelle stesse stazioni la media nei cinque mesi risulta superiore al valore massimo raggiungibile.

La concentrazione nei cinque mesi del parametro PM2.5 (particolato sottilissimo) risulta superiore al consentito a Cassino.

Per quanto riguarda il biossido di azoto la media di periodo è superiore al valore massimo a Cassino.

Sono stati registrati ulteriori superamenti dell’ozono nelle stazioni di Fontechiari e di Frosinone via Mazzini.

Riccardo Viselli

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL QUADRIMESTRE GENNAIO-APRILE 2016

Anche il mese appena trascorso ha fatto registrare lievi miglioramenti della qualità dell’aria, ma con alcuni parametri che presentano ancora valori preoccupanti. Si segnala in particolare che, relativamente alle PM10, nella stazione di Ceccano già in marzo era stato superato il valore limite giornaliero e nella stazione di Frosinone Scalo questo limite è stato raggiunto. Nessun ulteriore superamento è stato registrato nel mese di aprile in queste due stazioni.

Inquinanti che continuano a destare forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel quadrimestre appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia, seppur con non trascurabili segnali di miglioramento: come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che a Ceccano (che ha già superato nel primo trimestre il limite annuale) mantiene ancora la prima posizione; situazione critica anche a Frosinone Scalo (che ha raggiunto il limite massimo annuale) e ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile a Ferentino, Anagni e Fontechiari. Nel mese appena trascorso sono stati registrati ulteriori superamenti del limite solo nelle stazioni di Alatri (1) e Cassino (1).

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10

 

Relativamente alla media mensile il quadro appare ancora critico ma, come accennato sopra, si registra un ulteriore miglioramento rispetto a quanto rilevato a marzo. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per il quadrimestre registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, mentre a Cassino si passa dal valore sopra limite del trimestre gennaio/marzo al valore sotto limite attuale. Si confermano valori sotto il consentito in tutte le altre stazioni.

In tutte le stazioni, inoltre, sono state registrate diminuzioni delle medie rispetto al trimestre gennaio/marzo, con cali più sensibili ancora a Ceccano e a Frosinone Scalo (figura 3).

Figura 2 – Concentrazione quadrimestrale PM10

pm10 concentrazione

 

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

pm10 variazione concentrazione

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel quadrimestre appena trascorso concentrazioni allarmanti, ma comunque in miglioramento rispetto al trimestre gennaio/marzo: Frosinone via Mazzini passa da un valore al di sopra della norma del trimestre gennaio/marzo ad un valore inferiore al consentito attuale, Cassino fa ancora registrare una media di periodo superiore al limite massimo mentre Fontechiari ben al di sotto (figura 4). La media è comunque diminuita in tutte e tre le stazioni (figura 5).

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2.5

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

pm2.5 variazione concentrazione

 

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti (3 superamenti solo nella stazione di Anagni, come nel precedente trimestre, abbondantemente ancora al di sotto del limite, figura 7), la concentrazione media quadrimestrale risulta ancora superiore alla norma in 2 stazioni (Cassino e Frosinone scalo). Valore prossimo al limite, anche se inferiore, ad Alatri. Si confermano al di sotto del limite i valori registrati nelle altre stazioni (figura 6).

Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni (figura 8) con decrementi più sensibili ad Anagni come nel precedente periodo.

Figura 6 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione

Figura 7 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Figura 8 – Variazioni concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni, Fontechiari e Frosinone via Mazzini: nella prima sono stati registrati 16 superamenti per quanto riguarda il cosiddetto “valore obiettivo a lungo termine” calcolato come media su 8 ore ed il cui superamento non è permesso in una pianificazione a lungo termine per una efficace protezione della salute umana, di cui 13 nel mese di aprile e nella seconda un superamento (contro gli 0 del precedente periodo).

Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 9) e con diminuzione rispetto al valore registrato nel trimestre gennaio/marzo (figura 10)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione

Ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato sull’ossido di carbonio è noto per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in marzo.

Conclusioni

Le medie di periodo sono diminuite in tutte le stazioni e per tutti gli inquinanti.

Per quanto riguarda il parametro PM10 (particolato sottile) il valore limite annuale dei superamenti giornalieri è stato già raggiunto a Ceccano e Frosinone Scalo e nelle stesse stazioni la media quadrimestrale risulta superiore al valore massimo raggiungibile.

La concentrazione quadrimestrale del parametro PM2.5 (particolato sottilissimo) risulta superiore al consentito a Cassino.

Per quanto riguarda il biossido di azoto la media di periodo è superiore al valore massimo sempre a Cassino e a Frosinone Scalo

Sono stati registrati ulteriori superamenti dell’ozono nella stazione di Fontechiari ed un superamento nella stazione di Frosinone via Mazzini.

Riccardo Viselli

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE DI NEL TRIMESTRE GENNAIO-MARZO 2016

Anche il mese appena trascorso ha fatto registrare lievi miglioramenti della qualità dell’aria, ma con alcuni parametri che presentano ancora valori preoccupanti. Si segnala in particolare che, relativamente alle PM10, nella stazione di Ceccano è già stato superato, dopo appena un trimestre, il valore limite giornaliero e nella stazione di Frosinone Scalo questo limite è stato raggiunto. Relativamente all’ozono, da evidenziare i superamenti del valore obiettivo a lungo termine registrati nella stazione rurale di Fontechiari

Inquinanti che continuano a destare forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel trimestre appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia, seppur con non trascurabili segnali di miglioramento: come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che a Ceccano è già stato superato nel primo trimestre il limite annuale e la situazione appare critica anche a Frosinone Scalo, raggiungendo il limite massimo annuale. Valori decisamente allarmanti anche ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile a Ferentino, Anagni e Fontechiari. Nel mese appena trascorso, pertanto, sono stati registrati ulteriori superamenti del limite nelle stazioni di Ceccano (7), Frosinone Scalo (5), Alatri (2), Frosinone via Mazzini (2), Anagni (1), Cassino (1), mentre nessun superamento è stato registrato a Ferentino e a Fontechiari

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10.png

Relativamente alla media mensile il quadro appare ancora critico ma, come accennato sopra, si registra un ulteriore miglioramento rispetto a quanto già rilevato a febbraio. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per il trimestre registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, superiore anche a Cassino mentre per Alatri si passa dal valore sopra limite del bimestre gennaio/febbraio al valore leggermente sotto il consentito per il trimestre gennaio/marzo. Si confermano valori sotto il consentito in tutte le altre stazioni.In tutte le stazioni, inoltre, sono state registrate diminuzioni delle medie rispetto al bimestre gennaio/febbraio, con decrementi più sensibili a Ceccano, Frosinone Scalo e Cassino (figura 3).

Figura 2 – Concentrazione trimestrale PM10

pm10 concentrazione.png

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

pm10 variazione concentrazione.png

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel trimestre appena trascorso concentrazioni allarmanti, ma comunque in miglioramento rispetto al bimestre gennaio/febbraio: in due delle tre stazioni per le quali è reso noto il dato si è ancora oltre la concentrazione fissata dalla norma mentre per la terza (Fontechiari) che in gennaio aveva fatto registrare un valore appena al di sotto del massimo consentito, al momento non è disponibile il dato aggiornato (figura 4). La media è comunque diminuita sia a Cassino che a Frosinone via Mazzini (figura 5).

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2.5.png

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

pm2.5 variazione concentrazione.png

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti, ancorché con la comparsa di 3 superamenti nella stazione di Anagni (figura 7), la concentrazione media trimestrale risulta ancora superiore alla norma in 3 stazioni (Cassino e Frosinone scalo), mentre ad Anagni si passa dal valore oltre il limite del bimestre gennaio/febbraio al valore leggermente sotto nel trimestre gennaio/marzo. Valore prossimo al limite, anche se inferiore, anche ad Alatri e a Ceccano. Si confermano al di sotto del limite anche i valori registrati a Frosinone via Mazzini, Fontechiari e Ferentino (figura 6).

Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni (figura 8) con decrementi più sensibili ad Anagni.

Figura 6 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione.png

Figura 7 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti.png

Figura 8 – Variazioni concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione.png

Inquinanti che passano dallo status “non destano preoccupazione” allo status “destano moderata preoccupazione”

Ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni, Fontechiari e Frosinone via Mazzini: nella prima sono stati registrati 3 superamenti per quanto riguarda il cosiddetto “valore obiettivo a lungo termine” calcolato come media su 8 ore ed il cui superamento non è permesso in una pianificazione a lungo termine per una efficace protezione della salute umana.

Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 9) e con diminuzione rispetto al valore registrato nel bimestre gennaio/febbraio (figura 10)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione

Ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato sull’ossido di carbonio è noto per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in gennaio.

Conclusioni

La situazione permane su livelli preoccupanti soprattutto per quanto riguarda le concentrazioni del particolato e segnatamente per i valori di picco (superamenti giornalieri) il cui numero massimo appare superato a Ceccano e raggiunto Frosinone Scalo dopo appena 3 mesi, mentre le medie del trimestre sono risultate in diminuzione per tutti gli inquinanti e per tutte le stazioni considerate. Destano inoltre preoccupazione anche i superamenti del limite “valore obiettivo a lungo termine” registrati, per quanto concerne l’ozono, nella stazione di Fontechiari.

Riccardo Viselli

 

 

 

 

 

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL BIMESTRE GENNAIO-FEBBRAIO 2016

Dopo le anomali fasi meteorologiche di dicembre e gennaio, il mese appena terminato è stato caratterizzato da una maggiore dinamicità atmosferica e questo ha consentito di avere, almeno per alcuni parametri, un miglioramento della qualità dell’aria nella nostra provincia. E’ bene ricordare, infatti, che mentre le emissioni degli inquinanti monitorati sono da imputare esclusivamente ad attività umane, le concentrazioni, ovverosia l’accumulo di queste sostanze nei bassi strati, ricevono un importante contributo anche da parte del tempo meteorologico.

Inquinanti che continuano a destare forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel bimestre appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia, seppur con non trascurabili segnali di lieve miglioramento: come per il precedente articolo, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che Ceccano (che ha praticamente già esaurito il “bonus” annuale) mantiene ancora la prima posizione aumentando altresì il distacco da Frosinone Scalo. Si conferma inoltre la situazione critica anche a Cassino, Alatri e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile ad Anagni e Fontechiari e da tenere sotto controllo a Ferentino. Tutte le stazioni, in buona sostanza, hanno fatto registrare superamenti anche nel mese di febbraio anche se in numero decisamente minori del “disastroso” gennaio.

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10.png

Relativamente alla media bimestrale il quadro appare ancora critico ma, come accennato sopra, in miglioramento rispetto al primo mese dell’anno con diminuzioni della media per tutte le stazioni analizzate. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per il bimestre registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, superiore anche ad Alatri e Cassino mentre per Frosinone via Mazzini si passa dal valore sopra limite di gennaio al valore leggermente sotto il consentito per il bimestre gennaio/febbraio con analogo discorso per Ferentino che passa da un valore prossimo al consentito ad un valore bimestrale inferiore ai limiti di legge. La diminuzione della media è notevole per Ceccano (da 81 a 64) e Frosinone Scalo (da 79 a 63) come si può apprezzare in figura 3.

 Figura 2 – Concentrazione bimestrale PM10

pm10 concentrazione.png

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

pm10 variazione concentrazione

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel bimestre appena trascorso concentrazioni allarmanti, ma comunque in miglioramento rispetto a gennaio: in due delle tre stazioni per le quali è reso noto il dato si è ancora oltre la concentrazione fissata dalla norma mentre per la terza (Fontechiari), che in gennaio aveva fatto registrare un valore appena al di sotto del massimo consentito, al momento non è disponibile il dato aggiornato. La media è comunque diminuita in modo considerevole sia a Cassino (da 54 a 41) che a Frosinone via Mazzini (da 40 a 29) come si può evincere dalla figura 5

Figura 4 – Concentrazione bimestrale PM2.5

pm2.5

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

pm2.5 variazione concentrazione

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti, la concentrazione media bimestrale risulta ancora superiore alla norma in 3 stazioni (Anagni, Cassino e Frosinone scalo) ed al limite in 2 (Alatri e Ceccano). A Frosinone via Mazzini si passa invece da un valore prossimo al limite in gennaio ad una media decisamente sotto il valore massimo consentito nel bimestre appena trascorso. Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni

Figura 6 – Concentrazione  bimestrale biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione

Figura 7 – Variazione concentrazione biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione

Figura 8 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge e con diminuzione rispetto al valore registrato nel mese di gennaio

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione

Ozono, ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni (Fontechiari e Frosinone via Mazzini), quello per l’ossido di carbonio per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in gennaio.

Conclusioni

La situazione permane su livelli preoccupanti soprattutto per quanto riguarda le concentrazioni del particolato e segnatamente per i valori di picco (superamenti giornalieri) il cui numero massimo annuale appare quasi già raggiunto dopo appena due mesi sia a Ceccano che a Frosinone Scalo, mentre le medie del bimestre sono risultate in diminuzione per tutti gli inquinanti e per tutte le stazioni considerate

Riccardo Viselli

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL GENNAIO 2016

Il mese appena terminato è stato caratterizzato, come il precedente dicembre, dal dominio dell’alta pressione: l’assenza delle piogge – che “puliscono” materialmente l’aria trasportando a terra gli inquinanti – e la scarsa ventosità – che rimescola gli strati di aria diminuendo la loro concentrazione – hanno mantenuto alta l’attenzione sulla qualità dell’aria in varie parti del Paese, compresa la provincia di Frosinone. E’ bene precisare, a scanso di equivoci, che la causa dell’inquinamento non è il tempo meteorologicamente stabile: la siccità ha solo messo in evidenza un problema che deriva direttamente dalle attività umane (segnatamente quelle legate ai trasporti, su gomma, delle persone e delle cose).

Inquinanti che destano forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel mese appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia: nel grafico 1 viene evidenziato, con il rettangolo rosso, il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che a Ceccano e a Frosinone, località Scalo, la situazione dopo appena un mese è già critica e che anche Cassino, Alatri e Frosinone via Mazzini destano preoccupazione. Situazione invece che appare accettabile ad Anagni e Fontechiari e da tenere sotto controllo a Ferentino

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10

Relativamente alla media mensile il quadro appare oltremodo più critico. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio (rettangolo rosso) il limite come media annuale (40 microgrammi per metro cubo) e la concentrazione media mensile registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, superiore anche ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini ed al limite a Ferentino

Figura 2 – Concentrazione mensile PM10

 pm10 concentrazione

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel mese appena trascorso concentrazioni allarmanti: in due delle tre stazioni per le quali è reso noto il dato si è oltre la concentrazione fissata dalla norma e nella terza si è registrato un valore appena al di sotto del massimo consentito. In figura 3 sono riportati i dati (rettangolo blu) ed il limite di legge come media annuale pari a 25 microgrammi per metro cubo (rettangolo rosso)

Figura 3 – Concentrazione PM2.5

 pm2.5

Inquinanti che destano moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato è ottimo relativamente al numero dei superamenti, la concentrazione media mensile è risultata superiore alla norma in 3 stazioni (Anagni, Cassino e Frosinone scalo) ed al limite in altrettante (Alatri, Ceccano e Frosinone via Mazzini). Nelle figura 4 e 5 sono riportati dati e limite di legge con i soliti criteri.

Figura 4 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Figura 5 – Concentrazione biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione

Inquinanti che al momento non destano preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 6). Visto però il valore (piuttosto vicino al limite) e considerata la pericolosità di questo composto, l’attenzione deve essere mantenuta alta

Figura 6 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Ozono, ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni (Fontechiari e Frosinone via Mazzini), quello per l’ossido di carbonio per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi.

Riccardo Viselli

 

 

L’inquinamento atmosferico: cosa è e come si misura

In questi ultimi tempi lo stato della “nostra” aria è balzato al centro delle cronache: la persistenza dell’alta pressione nel mese di dicembre, con assenza di venti ed aria sempre più pesante che si accumula al suolo, ha contribuito a far aumentare la concentrazione delle sostanze inquinanti nelle città e nei borghi causando preoccupazioni, innescando l’attivazione di contromisure da parte delle amministrazioni e anche l’istituzione di un’apposita “task force” governativa per cercare di arginare e risolvere il problema. Nella nostra provincia, che vanta il triste primato negativo in termini di presenza di particelle sottili (le celebri PM10) il monitoraggio viene svolto ufficialmente dall’Arpa Lazio – Sezione di Frosinone che dispone di diverse centraline di rilevamento fisse e svolge altresì campagne straordinarie nei centri nevralgici della Ciociaria.

Le centraline fisse e le campagne di monitoraggio

Le centraline fisse, i cui dati sono consultabili giornalmente sul sito www.arpalazio.it, sono ubicate nei seguenti centri:

  • Frosinone (in località Scalo ed in via Mazzini)
  • Alatri
  • Anagni
  • Cassino
  • Ferentino
  • Fontechiari

Nel 2015, inoltre, l’Arpa ha condotto delle campagne straordinarie nei seguenti paesi:

  • Ceprano (2 campagne, una dal 20 febbraio al 17 marzo ed una dall’8 al 27 agosto)
  • Guarcino (dal 3 al 28 luglio)
  • Sora (2 campagne, una dal 13 dicembre 2014 al 13 gennaio 2015 ed una dal 19 marzo all’8 aprile)

Quali sostanze vengono rilevate

Le centraline, sia fisse che mobili, provvedono a rilevare le sostanze che, in base alla normativa vigente, devono essere controllate onde verificare il rispetto dei limiti imposti dalle leggi. Inoltre, vengono misurati ulteriori parametri utili per definire le cause di eventuali accumuli di inquinanti nei siti controllati (piovosità, umidità relativa, presenza e velocità del vento). I parametri che vengono misurati e che potrebbero cagionare danni alla salute umana e ad altre specie animali e vegetali sono:

  • Gli ossidi di azoto
  • Le particelle sottili (cosiddette PM10 e PM2.5)
  • L’ozono
  • L’ossido di carbonio
  • Il benzene
  • Gli ossidi di zolfo

Cosa prevede la normativa

La normativa di riferimento è costituita dal decreto legislativo 155 del 2010 (scaricabile a questo link: www.normattiva.it) e la cui rubrica recita “Per un’aria più pulita in Europa”.

Oltre ad essere individuate le sostanze che per la loro tossicità sono considerate inquinanti, vengono definiti anche i limiti massimi di concentrazione per ciascuna di esse. Le sostanze sono:

  • il biossido di zolfo
  • il biossido di azoto e gli ossidi di azoto
  • il monossido di carbonio
  • l’ozono
  • il benzene
  • il particolato (PM10 e PM2.5)
  • il piombo
  • arsenico
  • cadmio
  • mercurio
  • nichel
  • gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA)

I limiti, definiti in base alle attuali conoscenze scientifiche, sono quei valori al di sotto dei quali è possibile evitare o quanto meno ridurre gli effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente e vengono definiti in maniera diversa in funzione della sostanza ed in funzione dell’obiettivo (protezione della salute umana e protezione degli ecosistemi). Questi valori sono riportati nella tabella 1: si tenga presente che il microgrammo è una quantità molto piccola (è pari a un milionesimo di grammo, in altre parole per fare un grammo necessita un milione di microgrammi) e che il milligrammo è 1.000 volte più grande del microgrammo e 1.000 volte più piccolo del grammo (servono mille microgrammi per fare un milligrammo e mille milligrammi per fare un grammo).

Per avere una idea, anche se approssimativa, dei rapporti tra questi pesi si immagini che un elefante pesi un grammo: il milligrammo sarebbe allora rappresentato da un bambino di circa 2 anni ed il microgrammo da una mosca!

Figura 1 – Comparazione tra grammo, milligrammo e microgrammo

tabella pesi

Tabella 1 – Limiti massimi degli inquinanti atmosferici

limiti

Inoltre, per il biossido di zolfo e di azoto sono state previste anche le cosiddette soglie di allarme, livelli oltre i quali vi è un elevato rischio per la salute umana anche per esposizioni di breve durata: una volta raggiunti tali limiti è necessario intervenire immediatamente. Tali valori sono riportati nella tabella 2

 Tabella 2 – Soglie di allarme per i biossidi di zolfo e azoto

soglie di allarme

Discorso a parte merita inoltre l’ozono, sostanza così importante per la vita sulla Terra (ma solo se confinato alla cosiddetta ozonosfera, tra 15 e 35 km di altezza) ma che, se presente nei bassi strati, può causare notevoli problemi. Per esso vengono previsti 4 limiti che sono:

  • valore obiettivo: fissato per evitare o comunque ridurre gli effetti nocivi sulla salute umana
  • valore obiettivo a lungo termine: valore da raggiungere nel lungo periodo al fine di assicurare una efficace protezione della salute umana
  • soglia di informazione: valore oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizioni per brevi durate in persone particolarmente sensibili
  • soglia di allarme: livello oltre il quale vi è rischio per la salute umana anche per esposizioni di breve durata per l’intera popolazione e raggiunto il quale è necessario intervenire

Questi valori limite sono riportati nella tabella 3

Tabella 3 – Valori limite per l’ozono

ozono