Archivio dell'autore: Remo Cinelli

Da soli non si può

Volontario in azione presso Casamari

Volontario in azione presso Casamari

Le problematiche ambientali che sono presenti sui nostri territori ci sono note.
La pretesa di qualcuno di chiedere che l’associazione Lamasena possa affrontare l’intero scenario delle emergenze è inopportuna per molte ragioni.
Con tale pretesa si chiede, in sostanza, al circolo di occuparsi dei problemi sperando – così – di aver esaurito il proprio compito di cittadino e, quindi, auto assolversi dalla responsabilità morale verso la collettività e l’ambiente. A questi ricordo che ognuno può entrare a far parte dell’associazione assumendo un ruolo da cui potrebbe dare un contributo fattivo.

I temi in gioco sono tanti e richiedono impegni cospicui per costruire proposte e azioni concrete. Alcuni esempi:

  • Censimento delle discariche disseminate sul territorio per sviluppare azioni di bonifica a cura del volontariato o delle istituzioni
  • Inquinamento elettromagnetico e luminoso
  • Raccolta differenziata, RAEE, Isola ecologica ….
  • Progetti di valorizzazione delle aree verdi concesse in adozione
  • Educazione ambientale. Ciò richiede la preparazione di temi da sottoporre, soprattutto, ai giovani.
  • Valorizzazione delle bellezze naturali e storiche per migliorare l’attrattività turistica dei nostri comuni
  • Consumo dissennato del suolo e studio delle possibili azioni di contrasto
  • Creare/rafforzare percorsi di collaborazione con altre associazioni locali per essere più determinanti nelle nostre proposte
  • Lavorare all’interno dei comitati istituzionali regionali in cui si scrivono le leggi di salvaguardia dell’ambiente, come – ad esempio – le nuove proposte legislative sullo smaltimento dell’amianto e sull’istituzione dei nuovi parchi.

Tale elenco non esaurisce affatto l’insieme delle attività su cui il circolo potrà misurarsi. Tuttavia, sappiamo con certezza che da soli non potremmo affrontare il tutto!

Colle Cipullo, sono terminati i lavori estivi di giardinaggio

IMG-20140809-WA0014 09/08/14 – Con gli interventi di oggi, sono stati conclusi i lavori per il ripristino della piena fruibilità dell’area verde attrezzata di Colle Cipullo, in adozione a Lamasena

Nella giornata corrente,  i volontari del circolo Lamasnea hanno eseguito lavori di giardinaggio e di pulizia dell’area, il cui dettaglio è riassunto nel riepilogo:

  1. Eliminazione  dei rovi lungo tutto lo steccato perimetrale dell’area
  2. Pulizia dalle cartacce
  3. Alcune potature dei rami secchi
  4. Pulizia dall’erba infestanti nelle pertinenze delle panchine ed intorno gli alberi
  5. Eliminazione erbacce  lungo i varchi d’ingresso all’area verde

L’azione odierna completa le attività di pulizia che sono state eseguite sia dai volontari del circolo Lamasena,  domenica 3/08/14, sia dall’amministrazione comunale attraverso lo sfalcio meccanico sulla parte di terreno residuale,  non ancora pulita   dopo l’intervento del 3 agosto scorso.

Le attività eseguite hanno restituito l’area alla piena fruibilità del parco da parte dei cittadini che potranno godere di uno spazio ludico e di ristoro.

Nella galleria fotografica seguente , alcuni momenti della giornata e i luoghi dell’intervento.

Il ruolo dei Geologi e sinergie con il circolo Legambiente Lamasena

20140711 Geologia-SismologiaPer attivare su scala regionale quanto stabilito sull’impiego dei geologi in emergenza sismica e idrogeologica, l’Ordine Geologi Lazio ha istituito al suo interno una Commissione di Protezione Civile formata da Geologi professionisti appositamente formati.

L’iniziativa rientra nel piano di prevenzione nazionale, promosso dal Consiglio Nazionale dei Geologi in accordo con il Dipartimento di  Protezione Civile. I geologi così formati potranno adesso esser chiamati a supporto nelle emergenze sismiche e idrogeologiche, nelle strutture di protezione civile, nella redazione dei piani di emergenza e nella messa in atto di adeguate misure: per un’efficace azione nel campo della previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi geologici. Si tratta di un rilevante appuntamento, che vuole far sì che anche i geologi professionisti possano portare la loro esperienza nel complesso sistema di protezione civile, sia in prevenzione che in emergenza. L’auspicio è che si possa giungere all’istituzione di Presidi territoriali idrogeologici, intesi quale supporto tecnico alle autorità di protezione civile, in relazione all’assunzione delle decisioni dirette ad assicurare la tutela della popolazione esposta al rischio”. Un maggior coinvolgimento dei geologi, infatti, consentirebbe una più attenta ed efficace pianificazione territoriale e, quindi, una possibile riduzione degli effetti degli episodi calamitosi che affliggono il nostro Paese.

Alcune delle principali iniziative:

  • valorizzare la funzione del geologo nell’ambito delle attività di protezione civile;
  • promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione su temi afferenti la previsione e prevenzione dei rischi geologici e ambientali presenti nel territorio;
  • contribuire alla formazione, addestramento e aggiornamento dei volontari della protezione civile fornendo le conoscenze tecnico- scientifiche proprie dei geologi;
  • programmare ricerche, studi e analisi orientative per individuare le criticità geologico-ambientali in ambito locale;
  • mettere a disposizione delle Autorità locali le proprie competenze per la prevenzione dei rischi e protezione civile nell’intero territorio regionale;
  • offrire disponibilità operativa sul territorio in caso di eventi calamitosi fornendo le necessarie competenze tecniche e scientifiche.

All’interno di tale ambito, il circolo Lamasena intende giocare un ruolo nell’informazione e nella diffusione della cultura sulla sicurezza e sulla protezione civile. Per tale ragione,  il circolo sosterrà le iniziative dei geologi in materia di formazione e aggiornamento.

Tale ruolo si rappresenterà attraverso l’organizzazione di future sessioni di formazione interdisciplinare in cui geologi, ingegneri e sismologici potranno affrontare temi di carattere rilevante per la conoscenza e la prevenzione degli eventi legati al disseto idrogeologico o agli effetti tellurici sulle costruzioni.

Firmata la Convenzione per l’affidamento di due aree verdi al Circolo Legambiente Lamasena

DSC_1602M.S.G.C.  Il 31 maggio scorso  è stata firmata la convenzione attraverso la quale l’amministrazione comunale affida al circolo Lamasena le aree verdi di Antera e Colle Cipullo,  site in località Bagnara.

Tale atto regolamenta  il perimetro all’interno del quale i volontari del circolo potranno offrire la propria azione di volontariato a favore di quelle aree.

La genesi della convenzione  ha avuto inizio a dicembre 2013 con la proposta di adozione avanzata – dal presidente dell’associazione Lamasena – al sindaco di Monte San G. C.

A seguito di un successivo incontro tra le parti,  in cui furono illustrati i propositi di questa nuova forma di sussidiarietà tra cittadini e amministrazione pubblica, la giunta comunale  deliberò – a gennaio scorso –  la concessione richiesta.

Dopo tale atto politico si rese necessario creare un vademecum che potesse garantire sia le  parti direttamente coinvolte sia, soprattutto, il diritto dei cittadini di continuare a fruire liberamente delle aree verdi concesse in adozione.

Le difficoltà incontrate nella stesura della convenzione sono state legate all’assenza di una esperienza pregressa che potesse fare da esempio. Tuttavia, grazie soprattutto all’impegno dell’avv. F. Patrizi, attuale assessore al bilancio, è stato possibile giungere alla stesura definitiva e condivisa del documento di accordo.P1090734

L’obiettivo che ci si aspetta con tale adozione è quello di poter custodire le due aree pubbliche, tenerle pulite  e cercare di apportare, eventuali,  migliorie  laddove l’usura del tempo e i vandalismi hanno causato un decadimento nella fruibilità delle stesse aree.

Un doveroso ringraziamento va al sindaco di Monte San G. C. che ha saputo cogliere le nuove istanze, provenienti dai cittadini,  che sempre più chiedono un loro maggiore coinvolgimento nella gestione dei Beni Comuni.

Tale esperienza di adozione,  sviluppata a Monte San Giovanni C.,  è stata rilanciata e pubblicizzata dall’associazione nazionale LABSUS.  Quest’ultima ha il merito di aver redatto,  in collaborazione con il comune di Bologna, il primo regolamento comunale di amministrazione condivisa dei Beni Comuni.

È bene riportare il motto che campeggia sul sito web di LABSUS che ben rappresenta il sentimento che condividono i volontari del circolo Lamasena: “Il Nostro obiettivo è semplice:  Convincerti che ti conviene prenderti cura dei luoghi in cui vivi, perché dalla qualità dei beni comuni materiali e immateriali dipende la qualità della tua vita. Il tempo della delega è finito. L’Italia ha bisogno di cittadini attivi, responsabili e solidali “.

Per la lettura dell’articolo di LABSUS si riporta il link seguente:  http://www.labsus.org/2014/03/a-monte-san-giovanni-campano-si-adotta-un-parco/ .

Valorizzare Pozzillo

4 Locandina EventoIl riscatto della nostra terra deve partire da progetti specifici che mettano nell’agenda amministrativa il rilancio di siti di interesse storico e culturale. In base a questo principio, l’associazione Legambiente Lamasena e l’Associazione di protezione civile Civilmonte propongono alla politica e agli amministratori di progettare un percorso condiviso per rilanciare il sito carsico Pozzillo,  su cui insiste un pregevole esempio di archeologia industriale relativo ad  un vecchio mulino ad acqua. Il luogo è situato lungo il torrente Amaseno in territorio di Monte San G. C.,  tra le frazioni di La Lucca e Colli,  a circa 500 metri a monte del ponte Cascamerlo di via Santa Lucia.

Il contesto si inserisce perfettamente nell’idea di un parco fluviale in grado di poter offrire un percorso naturalistico, la visita al mulino ottocentesco  e la possibilità di ammirare pareti verticali, alte 40 metri circa, che si snodano per circa un chilometro lungo il corso d’acqua. Per raggiungere tale obiettivo occorre un primo passo essenziale che consiste nell’accorpare  al demanio comunale l’intera struttura del mulino la cui proprietà è dispersa, attualmente, in più di ottanta soggetti.

L’amministrazione dovrebbe, quindi, far leva su norme che le permetterebbero di annettere il bene per realizzare la riconversione dell’area del Pozzillo  e renderlo, quindi,  fruibile all’intera collettività. Ricorre  in questo caso un interesse pubblico prevalente da far valere nell’azione amministrativa per l’annessione del sito. Così come recita il D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327,  si potrà utilizzare, eventualmente, lo strumento di esproprio con la variazione al PRG o, in alternativa,  l’amministrazione potrebbe indagare la più agevole via della cessione volontaria delle quote di proprietà in capo a ciascun degli 80 soggetti.

Lo stato attuale del vecchio mulino ad acqua di Pozzillo versa in completo abbandono. Esso è divenuto – negli ultimi decenni – un ricettacolo di rifiuti ingombranti costituiti da vecchi elettrodomestici dismessi, armadi e carcasse  metalliche. Tuttavia restano intatte alcune strutture quali il torchio,  le macine e alcuni meccanismi di trasmissione della forza idraulica. La stessa  struttura muraria, su due livelli, è in buono stato di conservazione.  Risulta, invece, compromesso il tetto che è cadente in più parti.

Il resto del sito carsico trasmette il triste scenario che si ripete su tutti i corsi d’acqua. Ci sono buste di plastica sulle sponde, residui di inerti edili, copertoni e tutto il brutto dell’inciviltà di fronte al quale, anche le persone per bene, si sentono impotenti.  Suscita tristezza,  inoltre,  notare che un vortice del torrente – in corrispondenza della breve cascata –  imprigiona un consistente numero di bottiglie di plastica.

Più a valle del Pozzillo, in adiacenza ad una parete verticale,   è presente un ammasso di rifiuti indefinito che è stato alimentato da una notevole mole di sversamenti plurimi effettuati, plausibilmente, con ribaltabili meccanici. Per far fronte all’impellente necessità di una bonifica del sito Pozzillo, l’associazione Lamasena, con il supporto dei volontari dell’Associazione di Protezione Civile CIVILMONTE che nell’occasione festeggiano i 10 anni di attività, ha programmato una giornata ecologica di pulizia per riportare  un minimo di dignità in questo  luogo dimenticato e di grande bellezza.

L’appuntamento è, quindi, fissato alle ore 9.30 del 7 giugno prossimo presso via Santa Lucia,  Colli – Monte S. G. C.

Remo Cinelli

3 - Mola 1 - Sito Carsico

Giornata culturale tra i musei di Veroli e l’abbazia di Casamari

DSC_0237Domenica, 18/05/2014 si è svolta la visita a Veroli e Casamari per conoscere le importanti testimonianze culturali e storiche che ci sono pervenute fino ad oggi.

Sono stati 60 i partecipanti a questa iniziativa organizzata dal circolo Lamasena di Legambiente che aveva lo scopo di avvicinare amici e famiglie alla conoscenza più profonda di musei, chiese e abbazie che insistono sul territorio Verolano.  All’evento hanno partecipato anche gli amici della GiFra e una folta comitiva di amici romani che hanno apprezzato le tante bellezze ammirate durante la splendida giornata.

Il programma si è sviluppato con l’iniziale raduno dei partecipanti presso la piazza del municipio di Veroli.

La prima tappa è stata la visita al duomo di Santa Andrea e al suo tesoro. A seguire, c’è stata la visita alla chiesa di Santa Salome con la sua Scala Santa. Quindi, si sono ammirate le vestigia storiche del palazzo comunale, recentemente arricchito con una nuova sala espositiva di paramenti nobiliari e dei paesaggi pittorici della Roma antica.

La visita al museo civico è stato suggestivo ed ha emozionato i più piccoli quando DSC_0246si è scesi sotto il tunnel,  di età romana,  che si snoda sotto la piazza centrale del municipio.

La mattinata si è conclusa con la visita al museo della civiltà rurale in cui sono raccolti centinaia di arnesi della civiltà contadina prima dell’avvento della meccanizzazione.

 

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Nel pomeriggio, attraverso la guida esperta di don Luca,  è avvenuta la visita dell’abbazia cistercense di Casamari al cui interno è stato possibile apprezzare il suo chiostro quadrato, la sala del capitolo, il grande refettorio e il suo museo archeologico. 1

Merita una menzione il racconto di don Luca in cui egli ha ricordato che l’idioma popolare dell’aver voce in capitolo tragga la propria genesi proprio dalla tradizione  monastica che prevedeva dibattiti periodici  tra i monaci all’interno  della sala del capitolo. Infatti, i monaci rappresentavano le proprie problematiche in questa sala deputata alla discussione e al confronto.

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Quali sono le vere necessità?

20140512-quanto-abbastanzaQuanto è abbastanza? Molto spesso si disperde il vero valore dei beni che ci assicurano una vita dignitosa e soddisfacente perché si confondono i bisogni con le necessità fino alle estreme conseguenze,  per cui diventa vitale il possesso di oggetti o si sente che sia  fondamentale la frequentazione di certi ambienti e persone.

Le  necessità sono i requisiti oggettivi  per una vita soddisfacente, in  questa categoria  entrano i beni primari quali il cibo, il riscaldamento, la salute. Questi beni sono una quantità finita (non si può mangiare all’infinito o scaldarsi oltre una certa soglia di temperatura).

bisogni, invece, essendo di natura puramente psicologica, possono espandersi  all’infinito. Ad esempio, nessun livello di ricchezza materiale potrà soddisfare pienamente, ci sarà sempre qualcun altro che possiede di più e ciò produce un persistente motivo d’inferiorità.

La continua insoddisfazione nei confronti dei bisogni psicologici, induce  anche i meno abbienti ad effettuare acquisti non vitali per poter ambire a uno proprio status  sociale di riferimento.  Non è, infatti,  difficile osservare scarpe griffate  calzate da persone disagiate o le stesse persone che viaggiano su berline pretenziose.  Non è, poi,  raro sentire di amici che raccontano di viaggi esotici finanziati con prestiti che dovranno, inevitabilmente,  estinguere nel resto dell’anno.

Alcuni sociologi, di cui si racconta nel libro di copertina,  hanno tentato di proporre delle categorie in cui posizionare i beni che soddisfano i bisogni psicologici d’acquisto. Ebbene, sono state teorizzate le seguenti categorie:

  • i beni alla moda“. Essi rispondono al bisogno di essere al passo degli altri o per essere accettati meglio nella propria comunità di riferimento.
  • i beni snob“. Essi rispondono all’aspettativa di  essere diversi, esclusivi e distintivi dalla nassa. Questi beni si trasformano, spesso, in oggetti di moda e vengono, di conseguenza, abbandonati dai veri snob.
  • beni Veblen“. In omaggio a Thorstei Veblen che ne ha proposto l’esistenza. In quest’ultima categoria appartengono i beni voluttuari che permettono la distinzione del ruolo all’interno della società o dell’azienda. Esempi tipici sono l’auto blu per il politico o viaggiare in prima classe per il funzionario/dirigente di una azienda. Questi beni, sostanzialmente, soddisfano il bisogno di ostentare potere e superiorità.

Esiste una tendenza all’insaziabilità connaturata alla natura umana che il sistema capitalistico ha, semplicemente, amplificato attraverso lo strumento della pubblicità che, senza farsi troppi scrupoli, ci suggerisce che le nostre vite sarebbero squallide e mediocri se non consumiamo di più. E’ in tale contesto che si da fondamento  a quanti pensano che la pubblicità sia uno strumento di “produzione organizzata d’insoddisfazione“.

Remo Cinelli

Raggiunte 3097 firme nella petizione per il ripristino del SIN

Sono state presentate le 3097 firme della petizione popolare  contro il decreto dell’ex ministro Clini che ha declassato la Valle del Sacco da SIN a SIR.

In Italia ci sono 57 siti di interesse nazionale (SIN), definiti in base alla pericolosità degli inquinanti che vi sono contenuti. In questi siti vivono 6 milioni di persone costrette a vivere di fianco ad impianti petrolchimici, industrie chimiche o luoghi in cui sono stati sversati rifiuti industriali o scorie nucleari. Questo è lato oscuro dell’eredità del presunto miracolo economico italiano.  Essa è anche la realtà che vivono migliaia di persone che sono costretti a vivere di fianco all’inceneritore di Colleferro o lungo il fiume Sacco. Per tutto ciò si deve tenere alto l’attenzione affinché sia riconosciuto lo status di SIN a  tutta la valle.

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Un cammino attraverso la memoria

Madonna del Latte

Madonna del Latte

Il 26/aprile scorso si è svolta la passeggiata Ambientiamoci … ecologiando lungo il  percorso della memoria organizzata attraverso la sinergia di “Lamasena“, del “Circolo Fotografico A.Cippitelli”  e dall’Ass. culturale “Libertà è Partecipazione“.

L’evento ha avuto lo scopo di prendere conoscenza e divulgare l’esistenza di un percorso che connette luoghi suggestivi riportati all’antica bellezza da parte dell’amministrazione comunale di Boville Ernica.  La speranza è, infatti, avere contribuito a far crescere una nuova consapevolezza sulle bellezze paesaggistiche, storiche ed ambientali di cui – in gran parte –  si è disciolto il senso del rispetto e del suo  valore.

10245550_10202404974103510_1149779329250875881_nLa piena fruibilità del percorso richiede ancora un ultimo impegno da parte degli amministratori. Occorre procedere alla bonifica del costone di Boville  invaso da rifiuti, come mostrato nelle immagini che sono proposte.   Inoltre si dovrà provvedere al collaudo del nuovo ponte in   legno che permette l’accesso alla grande grotta naturale sottostante l’abitato della rocca di Boville.  Tuttavia, il più è stato fatto  e ciò rappresenta un grande motivo di orgoglio per un’intera comunità.

Un grazie speciale va ad Alberto ed ai professori della scuola media “Armellini”  per aver proposto il gradito evento.

Incontro con la scuola

Un successo tra i ragazzi la manifestazione : “Incontro con la Scuola” avvenuta il 10/04/2014 presso la  scuola media “G. Armellini” di Boville Ernica.  Durante l’evento sono stati esposti  i problemi ambientali della Ciociaria ma anche la sua “Grande Bellezza”.  La novità didattica si proponeva di suscitare una nuova consapevolezza verso i temi ambientali e sulle bellezze storiche che sono in dote alla Ciociaria.

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L’esposizione è avvenuta attraverso materiale mediatico  costituito da filmati e diapositive che rappresentano quanto di bello esiste in Ciociaria sugli ambiti delle tradizioni popolari, dell’arte e della cultura.

L’iniziativa è il frutto di una proficua sinergia tra le associazioni  Legambiente Lamasena,   Circolo Fotografico “A. Cippitelli”  e l’associazione “Libertà è partecipazione”.

Sul contesto delle criticità  ambientali, Remo Cinelli, presidente  del circolo Lamasena,  ha sottolineato la vicinanza alle grandi criticità ambientali che insistono nel fiume Sacco, con i suoi sversamenti inquinanti,  o ai problemi innescati  dagli interramenti di rifiuti tossici presso la vicinissima terra dei fuochi.

Molta enfasi si è posta sul livello di PM10 presente a Frosinone che le conferisce  il triste primato di città più inquinata d’Italia. Infine, i ragazzi sono stati chiamati a riflettere sull’impatto che ha il gettare i rifiuti in ogni dove e sui tempi di decomposizione degli stessi da parte della natura. Tali atteggiamenti diventano, tra l’altro,  la causa prima della presenza di micro discariche diffuse.

Il tutto è stato presentato attraverso il prologo sui  concetti dell’ ”Impronta Ecologica” e il   “Consumo del Suolo”.

Accanto ai  tanti problemi ambientali di cui si è parlato, sono stati lanciati anche segnali ed esempi per una possibile  riscossa che dovrà  fondarsi su una nuova coscienza civica e sulla  nascita di un nuovo orgoglio per la propria terra.

Riallacciandosi ad una frase di Peppino Impastato: “Bisognerebbe ricordare alla gente cosa è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla”, l’architetto Alberto Paglia – del circolo Fotografico “Cippitelli” – ha illustrato le tante bellezze storiche e naturalistiche  presenti nelle nostre città.20140410-2

Al riguardo l’architetto Paglia  si è avvalso di una documentazione video e fotografica, in parte inedita,  che ha permesso di far conoscere le tantissime perle della Ciociaria.

Si è colta l’occasione per presentare  anche la prossima iniziativa, del 26 aprile prossimo, della passeggiata esplorativa ed ecologica  sul “sentiero della memoria “, inaugurato qualche mese fa, che raccorda tutto il centro storico di Boville.

Nel prossimo evento,  gli associati di “Lamasena”, del “Circolo Fotografico”  e di “Partecipazione e Libertà”  si uniranno agli studenti di Boville Ernica per percorrere insieme il sentiero e provvedere, contestualmente, alla raccolta degli eventuali  rifiuti  presenti.

L’appuntamento è, quindi, fissato alle ore 9.00 del 26 Aprile, presso l’area ex mattatoio, sottostante il  nuovo parcheggio di Boville Ernica. Chiunque desiderasse unirsi per effettuare insieme la piacevole passeggiata sarebbe il benvenuto