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QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL QUADRIMESTRE GENNAIO-APRILE 2016

Anche il mese appena trascorso ha fatto registrare lievi miglioramenti della qualità dell’aria, ma con alcuni parametri che presentano ancora valori preoccupanti. Si segnala in particolare che, relativamente alle PM10, nella stazione di Ceccano già in marzo era stato superato il valore limite giornaliero e nella stazione di Frosinone Scalo questo limite è stato raggiunto. Nessun ulteriore superamento è stato registrato nel mese di aprile in queste due stazioni.

Inquinanti che continuano a destare forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel quadrimestre appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia, seppur con non trascurabili segnali di miglioramento: come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che a Ceccano (che ha già superato nel primo trimestre il limite annuale) mantiene ancora la prima posizione; situazione critica anche a Frosinone Scalo (che ha raggiunto il limite massimo annuale) e ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile a Ferentino, Anagni e Fontechiari. Nel mese appena trascorso sono stati registrati ulteriori superamenti del limite solo nelle stazioni di Alatri (1) e Cassino (1).

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10

 

Relativamente alla media mensile il quadro appare ancora critico ma, come accennato sopra, si registra un ulteriore miglioramento rispetto a quanto rilevato a marzo. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per il quadrimestre registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, mentre a Cassino si passa dal valore sopra limite del trimestre gennaio/marzo al valore sotto limite attuale. Si confermano valori sotto il consentito in tutte le altre stazioni.

In tutte le stazioni, inoltre, sono state registrate diminuzioni delle medie rispetto al trimestre gennaio/marzo, con cali più sensibili ancora a Ceccano e a Frosinone Scalo (figura 3).

Figura 2 – Concentrazione quadrimestrale PM10

pm10 concentrazione

 

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

pm10 variazione concentrazione

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel quadrimestre appena trascorso concentrazioni allarmanti, ma comunque in miglioramento rispetto al trimestre gennaio/marzo: Frosinone via Mazzini passa da un valore al di sopra della norma del trimestre gennaio/marzo ad un valore inferiore al consentito attuale, Cassino fa ancora registrare una media di periodo superiore al limite massimo mentre Fontechiari ben al di sotto (figura 4). La media è comunque diminuita in tutte e tre le stazioni (figura 5).

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2.5

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

pm2.5 variazione concentrazione

 

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti (3 superamenti solo nella stazione di Anagni, come nel precedente trimestre, abbondantemente ancora al di sotto del limite, figura 7), la concentrazione media quadrimestrale risulta ancora superiore alla norma in 2 stazioni (Cassino e Frosinone scalo). Valore prossimo al limite, anche se inferiore, ad Alatri. Si confermano al di sotto del limite i valori registrati nelle altre stazioni (figura 6).

Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni (figura 8) con decrementi più sensibili ad Anagni come nel precedente periodo.

Figura 6 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione

Figura 7 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Figura 8 – Variazioni concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni, Fontechiari e Frosinone via Mazzini: nella prima sono stati registrati 16 superamenti per quanto riguarda il cosiddetto “valore obiettivo a lungo termine” calcolato come media su 8 ore ed il cui superamento non è permesso in una pianificazione a lungo termine per una efficace protezione della salute umana, di cui 13 nel mese di aprile e nella seconda un superamento (contro gli 0 del precedente periodo).

Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 9) e con diminuzione rispetto al valore registrato nel trimestre gennaio/marzo (figura 10)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione

Ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato sull’ossido di carbonio è noto per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in marzo.

Conclusioni

Le medie di periodo sono diminuite in tutte le stazioni e per tutti gli inquinanti.

Per quanto riguarda il parametro PM10 (particolato sottile) il valore limite annuale dei superamenti giornalieri è stato già raggiunto a Ceccano e Frosinone Scalo e nelle stesse stazioni la media quadrimestrale risulta superiore al valore massimo raggiungibile.

La concentrazione quadrimestrale del parametro PM2.5 (particolato sottilissimo) risulta superiore al consentito a Cassino.

Per quanto riguarda il biossido di azoto la media di periodo è superiore al valore massimo sempre a Cassino e a Frosinone Scalo

Sono stati registrati ulteriori superamenti dell’ozono nella stazione di Fontechiari ed un superamento nella stazione di Frosinone via Mazzini.

Riccardo Viselli

52^ Sagra Della Crespella

copertina-Crespella-2016Veroli, 01/05/2016.  Si è svolta, nella giornata della festa del lavoro,   la 52^  Sagra Della Crespella a Santa Francesca di Veroli.

Il circolo ritrova nella Sagra della Crespella le suggestioni e gli ideali che animano la sua esperienza associativa,  ed è   per tale motivo che il gazebo del circolo è stato sempre presente all’interno della manifestazione fin dal primo anno della costituzione del circolo stesso.

Il circolo Lamasena, partecipando all’evento, ha voluto enfatizzare i temi che le ciociari-Crespella-2016sono propri quali la conservazione della memoria delle tradizioni popolari con la  cultura e la civiltà contadina, il richiamo alle produzioni biologiche ed ecosostenibili, il messaggio etico per un maggior rispetto del suolo e dei cicli naturali, lo sviluppo di  stili di vita all’insegna dell’armonia con la natura.

I  motivi di vicinanza e simbiosi tra la Sagra della Crespella e il Circolo Lamasena sono da rievocare nel comune riconoscimento del ruolo del torrente Amaseno all’interno della civiltà contadina e nell’implicito  richiamo alla difesa  della biodiversità.

bottai-Crespella-2016Infatti, il  circolo Lamasena, all’interno dei temi etici e ambientali di cui si fa portavoce,  si pone l’obiettivo di valorizzare e proteggere l’alveo del torrente Amaseno che da Collepardo scende verso Veroli , lambisce Boville Ernica, attraversa per un lungo tratto Monte San Giovanni C. per immettersi  – nei pressi di Strangolagalli –  nel fiume Liri. L’alveo del torrente è stato per secoli il luogo d’incontro, il luogo dei mulini,  il luogo degli  scambi commerciali tra le genti dei comuni che si affacciano sul corso d’acqua. Il circolo Lamasena, consapevole di tale importanza,  promuove l’idea che lo stesso torrente possa  ancora essere l’interprete del ruolo simbolico di vicinanza e relazione tra le persone che  vivono nei cinque comuni del torrente.

All’internberanger-Crespella-2016o dell’evento il circolo ha trattato il  tema della biodiversità. E’ innegabile  che le tradizioni e le buone pratiche della civiltà contadina hanno avuto un ruolo fondamentale per la conservazione della varianza delle specie botaniche e, in particolare,  dei frumenti (quali il Frassineto, il Senatore Cappelli il Monococco)  che oggi stanno riappropriandosi del  meritato ruolo all’interno della dieta mediterranea per le qualità di elevata tollerabilità alimentare . Per meglio valorizzare tale aspetto, il  circolo ha aperto una fattiva collaborazione con l’esperienza di RES CIOCIARIA, la quale promuove un modello di agricoltura eroica per la promozione di un economia solidale e inclusiva nella quale la mediazione di Mercato, tra domanda e offerta, di beni e di servizi, si apre al valore della partecipazione, della responsabilità e dell’equo profitto per le parti

Remo Cinelli

palco-Crespella-2016

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE DI NEL TRIMESTRE GENNAIO-MARZO 2016

Anche il mese appena trascorso ha fatto registrare lievi miglioramenti della qualità dell’aria, ma con alcuni parametri che presentano ancora valori preoccupanti. Si segnala in particolare che, relativamente alle PM10, nella stazione di Ceccano è già stato superato, dopo appena un trimestre, il valore limite giornaliero e nella stazione di Frosinone Scalo questo limite è stato raggiunto. Relativamente all’ozono, da evidenziare i superamenti del valore obiettivo a lungo termine registrati nella stazione rurale di Fontechiari

Inquinanti che continuano a destare forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel trimestre appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia, seppur con non trascurabili segnali di miglioramento: come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che a Ceccano è già stato superato nel primo trimestre il limite annuale e la situazione appare critica anche a Frosinone Scalo, raggiungendo il limite massimo annuale. Valori decisamente allarmanti anche ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile a Ferentino, Anagni e Fontechiari. Nel mese appena trascorso, pertanto, sono stati registrati ulteriori superamenti del limite nelle stazioni di Ceccano (7), Frosinone Scalo (5), Alatri (2), Frosinone via Mazzini (2), Anagni (1), Cassino (1), mentre nessun superamento è stato registrato a Ferentino e a Fontechiari

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10.png

Relativamente alla media mensile il quadro appare ancora critico ma, come accennato sopra, si registra un ulteriore miglioramento rispetto a quanto già rilevato a febbraio. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per il trimestre registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, superiore anche a Cassino mentre per Alatri si passa dal valore sopra limite del bimestre gennaio/febbraio al valore leggermente sotto il consentito per il trimestre gennaio/marzo. Si confermano valori sotto il consentito in tutte le altre stazioni.In tutte le stazioni, inoltre, sono state registrate diminuzioni delle medie rispetto al bimestre gennaio/febbraio, con decrementi più sensibili a Ceccano, Frosinone Scalo e Cassino (figura 3).

Figura 2 – Concentrazione trimestrale PM10

pm10 concentrazione.png

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

pm10 variazione concentrazione.png

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel trimestre appena trascorso concentrazioni allarmanti, ma comunque in miglioramento rispetto al bimestre gennaio/febbraio: in due delle tre stazioni per le quali è reso noto il dato si è ancora oltre la concentrazione fissata dalla norma mentre per la terza (Fontechiari) che in gennaio aveva fatto registrare un valore appena al di sotto del massimo consentito, al momento non è disponibile il dato aggiornato (figura 4). La media è comunque diminuita sia a Cassino che a Frosinone via Mazzini (figura 5).

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2.5.png

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

pm2.5 variazione concentrazione.png

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti, ancorché con la comparsa di 3 superamenti nella stazione di Anagni (figura 7), la concentrazione media trimestrale risulta ancora superiore alla norma in 3 stazioni (Cassino e Frosinone scalo), mentre ad Anagni si passa dal valore oltre il limite del bimestre gennaio/febbraio al valore leggermente sotto nel trimestre gennaio/marzo. Valore prossimo al limite, anche se inferiore, anche ad Alatri e a Ceccano. Si confermano al di sotto del limite anche i valori registrati a Frosinone via Mazzini, Fontechiari e Ferentino (figura 6).

Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni (figura 8) con decrementi più sensibili ad Anagni.

Figura 6 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione.png

Figura 7 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti.png

Figura 8 – Variazioni concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione.png

Inquinanti che passano dallo status “non destano preoccupazione” allo status “destano moderata preoccupazione”

Ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni, Fontechiari e Frosinone via Mazzini: nella prima sono stati registrati 3 superamenti per quanto riguarda il cosiddetto “valore obiettivo a lungo termine” calcolato come media su 8 ore ed il cui superamento non è permesso in una pianificazione a lungo termine per una efficace protezione della salute umana.

Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 9) e con diminuzione rispetto al valore registrato nel bimestre gennaio/febbraio (figura 10)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione

Ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato sull’ossido di carbonio è noto per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in gennaio.

Conclusioni

La situazione permane su livelli preoccupanti soprattutto per quanto riguarda le concentrazioni del particolato e segnatamente per i valori di picco (superamenti giornalieri) il cui numero massimo appare superato a Ceccano e raggiunto Frosinone Scalo dopo appena 3 mesi, mentre le medie del trimestre sono risultate in diminuzione per tutti gli inquinanti e per tutte le stazioni considerate. Destano inoltre preoccupazione anche i superamenti del limite “valore obiettivo a lungo termine” registrati, per quanto concerne l’ozono, nella stazione di Fontechiari.

Riccardo Viselli

 

 

 

 

 

Parliamo di bilanci..e proposte

20160319-3-Bilancio-abstractIl giorno 19/03/2016,  all’interno della sala parrocchiale della frazione La Lucca di Monte San G. C,  si è discusso del rendiconto finanziario 2015 del circolo Legambiente Lamasena.   In questo contesto, sono state illustrate le principali voci di bilancio che si è chiuso con un attivo di 1.266,47 €,  nonostante che nel  2015 l’associazione abbia  sostenuto l’importante progetto editoriale  di  pubblicazione del libro di poesie  “Torna Il Torrente” che ha assorbito gran parte delle risorse disponibili.  Le entrate del circolo sono state, come negli anni precedenti , derivate principalmente dal  tesseramento soci   copertina-light-tornaIlTorrente .

L’incontro è stato anche l’occasione per  confrontarsi sui temi della sostenibilità ambientale ed economica per progetti  di produzione di cibo biologico a chilometro zero.  Arduino Fratarcancangeli,  di RES CIOCIARIA nell’ambito della sinergia che si è instaurata con il circolo Lamasena, ha condiviso con l’assemblea  le proprie riflessioni connesse alle produzioni agricole di qualità, nel rispetto della biodiversità.  Fratarcangeli, all’interno del piano d’Azione di RES,  ha illustrato i  tratti del progetto  che ha come obiettivo strategico “la promozione di un economia solidale e inclusiva nella quale la mediazione di Mercato, tra Domanda e Offerta, di beni e di servizi, si apre al valore della partecipazione, della responsabilità e dell’equo profitto per le Parti“.

Un’altra significativa suggestione,  emersa nell’incontro,  è stata avanzata dallo scrittore emergente Alessio Silo con l’ipotesi di sviluppare il progetto di creazione di un luogo di  “Radunanza” intorno all’Albero delle Arti e delle Scienze in cui poter fare cultura all’aria aperta,  recitando  poesie o leggendo trattati di scienza.

Come dai punti all’ordine del giorno, l’assemblea ha analizzato gli impegni programmati riguardanti le attività di educazione ambientali presso la scuola primaria di Strangolagalli e presso il Liceo G. Sulpicio di Veroli.  Infine, si è posta particolare enfasi sulla partecipazione del circolo Lamasena alla 52^ Sagra della Crespella che si terrà a Santa Francesca di Veroli il prossimo 24 aprile.

20160319-crespella

Remo Cinelli

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL BIMESTRE GENNAIO-FEBBRAIO 2016

Dopo le anomali fasi meteorologiche di dicembre e gennaio, il mese appena terminato è stato caratterizzato da una maggiore dinamicità atmosferica e questo ha consentito di avere, almeno per alcuni parametri, un miglioramento della qualità dell’aria nella nostra provincia. E’ bene ricordare, infatti, che mentre le emissioni degli inquinanti monitorati sono da imputare esclusivamente ad attività umane, le concentrazioni, ovverosia l’accumulo di queste sostanze nei bassi strati, ricevono un importante contributo anche da parte del tempo meteorologico.

Inquinanti che continuano a destare forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel bimestre appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia, seppur con non trascurabili segnali di lieve miglioramento: come per il precedente articolo, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che Ceccano (che ha praticamente già esaurito il “bonus” annuale) mantiene ancora la prima posizione aumentando altresì il distacco da Frosinone Scalo. Si conferma inoltre la situazione critica anche a Cassino, Alatri e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile ad Anagni e Fontechiari e da tenere sotto controllo a Ferentino. Tutte le stazioni, in buona sostanza, hanno fatto registrare superamenti anche nel mese di febbraio anche se in numero decisamente minori del “disastroso” gennaio.

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10.png

Relativamente alla media bimestrale il quadro appare ancora critico ma, come accennato sopra, in miglioramento rispetto al primo mese dell’anno con diminuzioni della media per tutte le stazioni analizzate. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per il bimestre registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, superiore anche ad Alatri e Cassino mentre per Frosinone via Mazzini si passa dal valore sopra limite di gennaio al valore leggermente sotto il consentito per il bimestre gennaio/febbraio con analogo discorso per Ferentino che passa da un valore prossimo al consentito ad un valore bimestrale inferiore ai limiti di legge. La diminuzione della media è notevole per Ceccano (da 81 a 64) e Frosinone Scalo (da 79 a 63) come si può apprezzare in figura 3.

 Figura 2 – Concentrazione bimestrale PM10

pm10 concentrazione.png

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

pm10 variazione concentrazione

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel bimestre appena trascorso concentrazioni allarmanti, ma comunque in miglioramento rispetto a gennaio: in due delle tre stazioni per le quali è reso noto il dato si è ancora oltre la concentrazione fissata dalla norma mentre per la terza (Fontechiari), che in gennaio aveva fatto registrare un valore appena al di sotto del massimo consentito, al momento non è disponibile il dato aggiornato. La media è comunque diminuita in modo considerevole sia a Cassino (da 54 a 41) che a Frosinone via Mazzini (da 40 a 29) come si può evincere dalla figura 5

Figura 4 – Concentrazione bimestrale PM2.5

pm2.5

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

pm2.5 variazione concentrazione

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti, la concentrazione media bimestrale risulta ancora superiore alla norma in 3 stazioni (Anagni, Cassino e Frosinone scalo) ed al limite in 2 (Alatri e Ceccano). A Frosinone via Mazzini si passa invece da un valore prossimo al limite in gennaio ad una media decisamente sotto il valore massimo consentito nel bimestre appena trascorso. Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni

Figura 6 – Concentrazione  bimestrale biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione

Figura 7 – Variazione concentrazione biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione

Figura 8 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge e con diminuzione rispetto al valore registrato nel mese di gennaio

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione

Ozono, ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni (Fontechiari e Frosinone via Mazzini), quello per l’ossido di carbonio per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in gennaio.

Conclusioni

La situazione permane su livelli preoccupanti soprattutto per quanto riguarda le concentrazioni del particolato e segnatamente per i valori di picco (superamenti giornalieri) il cui numero massimo annuale appare quasi già raggiunto dopo appena due mesi sia a Ceccano che a Frosinone Scalo, mentre le medie del bimestre sono risultate in diminuzione per tutti gli inquinanti e per tutte le stazioni considerate

Riccardo Viselli

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL GENNAIO 2016

Il mese appena terminato è stato caratterizzato, come il precedente dicembre, dal dominio dell’alta pressione: l’assenza delle piogge – che “puliscono” materialmente l’aria trasportando a terra gli inquinanti – e la scarsa ventosità – che rimescola gli strati di aria diminuendo la loro concentrazione – hanno mantenuto alta l’attenzione sulla qualità dell’aria in varie parti del Paese, compresa la provincia di Frosinone. E’ bene precisare, a scanso di equivoci, che la causa dell’inquinamento non è il tempo meteorologicamente stabile: la siccità ha solo messo in evidenza un problema che deriva direttamente dalle attività umane (segnatamente quelle legate ai trasporti, su gomma, delle persone e delle cose).

Inquinanti che destano forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel mese appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia: nel grafico 1 viene evidenziato, con il rettangolo rosso, il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che a Ceccano e a Frosinone, località Scalo, la situazione dopo appena un mese è già critica e che anche Cassino, Alatri e Frosinone via Mazzini destano preoccupazione. Situazione invece che appare accettabile ad Anagni e Fontechiari e da tenere sotto controllo a Ferentino

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10

Relativamente alla media mensile il quadro appare oltremodo più critico. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio (rettangolo rosso) il limite come media annuale (40 microgrammi per metro cubo) e la concentrazione media mensile registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, superiore anche ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini ed al limite a Ferentino

Figura 2 – Concentrazione mensile PM10

 pm10 concentrazione

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel mese appena trascorso concentrazioni allarmanti: in due delle tre stazioni per le quali è reso noto il dato si è oltre la concentrazione fissata dalla norma e nella terza si è registrato un valore appena al di sotto del massimo consentito. In figura 3 sono riportati i dati (rettangolo blu) ed il limite di legge come media annuale pari a 25 microgrammi per metro cubo (rettangolo rosso)

Figura 3 – Concentrazione PM2.5

 pm2.5

Inquinanti che destano moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato è ottimo relativamente al numero dei superamenti, la concentrazione media mensile è risultata superiore alla norma in 3 stazioni (Anagni, Cassino e Frosinone scalo) ed al limite in altrettante (Alatri, Ceccano e Frosinone via Mazzini). Nelle figura 4 e 5 sono riportati dati e limite di legge con i soliti criteri.

Figura 4 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Figura 5 – Concentrazione biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione

Inquinanti che al momento non destano preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 6). Visto però il valore (piuttosto vicino al limite) e considerata la pericolosità di questo composto, l’attenzione deve essere mantenuta alta

Figura 6 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Ozono, ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni (Fontechiari e Frosinone via Mazzini), quello per l’ossido di carbonio per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi.

Riccardo Viselli

 

 

Inquinamento luminoso e tutela del cielo notturno

giuntaSabato 16 gennaio, presso la bellissima e gremita Sala Consiliare del comune di Boville Ernica, si è svolto un incontro, organizzato dal Circolo Legambiente Lamasena, con il patrocinio del comune di Boville Ernica e della Pro Loco ed in collaborazione con l’Osservatorio astronomico di Campo Catino, per ragionare sui temi e le criticità dell’inquinamento luminoso. In una cornice di pregio assoluto, si è distinta la partecipazione della giunta comunale del comune ernico che ha riportato la positiva esperienza svolta sul tema della riduzione dell’inquinamento luminoso e sulla conseguente riduzione dei costi di erogazione del servizio.
Il convegno, attraverso le circostanziate ed interessanti relazioni dei tecnici intervenuti – l’avv. Mario Di Sora Direttore dell’Osservatorio astronomico di Campo Catino e l’ing. Giovanni Di Meo della “Sezione agenti fisici” dell’Arpa Lazio Frosinone, ha guidato l’interessatissimo ed numerosissimo pubblico nell’analisi delle cause del problema, nei problemi che reca alla salute umana, all’ambiente ed alla ricerca scientifica e nella indicazione delle possibili soluzioni.Di Sora
E’ stato infatti evidenziato che l’inquinamento luminoso non è solo un problema per la scienza astronomica: in numerose specie animali e vegetali, ed anche nell’uomo, è stato infatti riscontrata una alterazione del ritmo veglia/sonno ed addirittura un aumento sensibile di casi di tumori della mammella in lavoratrici dei turni di notte. Inoltre, studi condotti negli U.S.A., hanno dimostrato che l’eccesso di illuminazione dei grattacieli causa ogni anno la morte di oltre 100 milioni di uccelli tanto che nella municipalità di New York, nei periodi migratori, è stato imposto lo spegnimento delle luci nei piani più alti degli stessi.
Le relazioni si sono poi soffermate sulle cause dell’inquinamento luminoso: uso di corpi illuminanti disperdenti, con luce cioè indirizzata inutilmente verso il cielo, uso di corpi illuminanti in numero superiore al necessario, utilizzo di potenze decisamente superiori a quelle effettivamente necessarie, mancanza di dispositivi atti a ridurre la luce durante le ore centrali della notte, progettazione spesso assente. Come spesso accade su altri temi, è stato poi illustrato come l’Italia abbia consumi decisamente superiori alle medie europee: ogni anno il nostro Paese spende oltre 1,3 miliardi di euro nel solo comparto pubblico impiegando 104 kWh per ogni abitante, contro una media europea di 51 ed un valore della Germania pari a 42. E’ stato mostrato, ad esempio, il paradossale caso del parcheggio delle Fiere di Roma, completamente deserto nelle ore notturne, in cui l’illuminazione è 3 volte superiore a quella del centro di Berlino!
presidente relatoriNella regione Lazio il tema è stato affrontato nel 2000 con l’emanazione della legge n. 23, una buona normativa alla quale ha dato un importante contributo l’Osservatorio astronomico di Campo Catino. In questo settore la nostra regione, almeno a livello normativo, si distingue positivamente: confrontando infatti in suoi effetti con quelli della norma piemontese emerge come sia decisamente più efficace nella riduzione dell’inquinamento luminoso e nel contenimento dei costi per i comuni.
Sicuramente interessante è stata poi la trattazione e la confutazione di alcuni “luoghi comuni” sulla minore diffusione della criminalità e sulla maggiore sicurezza stradale in presenza di massiccia illuminazione: a titolo di esempio, uno studio americano del 2000 ha dimostrato una correlazione tra potenziamento dell’illuminazione ed aumento dei crimini del 21% nel noto West Garfield Park di Chicago ed in Francia, lo spegnimento per un serio guasto della illuminazione in un lungo tratto autostradale provocò una diminuzione degli incidenti del 15% (si riscontrò che l’assenza della illuminazione causò una sensibile riduzione della velocità media).Pubblico
I relatori si sono anche soffermati su alcuni aspetti che rendono questo tipo di inquinamento decisamente singolare: è infatti una forma di inquinamento reversibile e la cui riduzione comporta vantaggi indiscutibili per tutte le parti interessate. Ridurre l’inquinamento luminoso, infatti, consentirebbe di recuperare la bellezza del firmamento – tema centrale per le attività di una associazione ambientalista come Legambiente che si propone di “costruire bellezza” – comporterebbe un miglioramento in termini di salute umana e di tutela di molte specie vegetali ed animali, consentirebbe una più efficace ricerca astronomica – che nella nostra provincia è svolta egregiamente dall’Osservatorio di Campo Catino – e, non da ultimo, consentirebbe agli enti locali di risparmiare considerevolmente sulle bollette elettriche. Illuminazioni più efficienti ed installate effettivamente solo dove necessario sarebbero più economiche e consentirebbero di contribuire all’abbattimento della emissione di gas climalteranti, stante la ancora massiccia dipendenza energetica dell’Italia dalle fonti fossili.
AlbimontiToccante è stato, infine, l’intervento della professoressa Maria Adelaide Albimonti, docente di lettere, che ha ricordato la figura del grande astronomo Giuseppe Armellini, scienziato che visse per diverso tempo a Boville Ernica e nel cui cimitero è sepolto che diresse per lunghi anni l’osservatorio astronomico di Roma Monte Mario.

Riccardo Viselli

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Mario Di Sora

SCARICA LA RELAZIONE DELL’ING. GIOVANNI DI MEO

Giovanni Di Meo

SCARICA LA PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO DI RICCARDO VISELLI
Riccardo Viselli

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Maria Adelaide Albimonti

Inquinamento luminoso e tutela del cielo notturno

Inquinamento Luminoso e Tutela del Cielo Notturno.jpgIl 16 gennaio, con inizio alle 16.15, presso la Sala Consiliare del comune di Boville Ernica si terrà un incontro organizzato dal Circolo Legambiente Lamasena, con il patrocinio del comune di Boville Ernica e della Pro Loco ed in collaborazione con l’Osservatorio astronomico di Campo Catino.

L’evento è promosso con l’intento di sensibilizzare sul tema dell’inquinamento luminoso e, in linea con lo spirito dell’ambientalismo scientifico che anima fin dalla sua fondazione Legambiente, di indicare alcune possibili soluzioni.

Tra gli autorevoli relatori, infatti, è prevista la presenza dell’Avv. Mario Di Sora, direttore dell’Osservatorio di Campo Catino, che illustrerà le criticità di questo tipo di impatto ambientale sia relativamente ai danni arrecati alla salute umana che a diverse specie vegetali ed animali sia riguardo alle attività di ricerca svolte in campo astronomico. Il direttore si soffermerà inoltre sulle possibili soluzioni tecnologiche che, oltre ad apportare indubbi benefici in termini di salubrità, comporterebbero non trascurabili effetti positivi anche in termini economici per gli Enti Locali.

Seguirà la relazione dell’Ing. Giovanni di Meo, del Settore Agenti Fisici di Arpalazio Frosinone, che illustrerà la metodologia degli interventi sul territorio adottata dall’Agenzia di protezione ambientale per il controllo di questo fenomeno fisico.

Interessantissimo sarà anche l’intervento della Prof.ssa Maria Adelaide Albimonti, docente di Lettere, che introdurrà i protagonisti che forniranno testimonianze dirette sulla figura del grande astronomo Giuseppe Armellini, seppellito nel cimitero di Boville Ernica, e che tra le altre attività è stato anche Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Roma – Monte Mario.

In caso di cielo sereno, il convegno si concluderà nel Parco dell’Emigrante, al centro di Boville, dove si potranno apprezzare alcune delle bellezze del firmamento grazie ad alcuni telescopi messi a disposizione, a titolo gratuito, dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino e sotto la guida esperta dei ricercatori di questa importante struttura di ricerca scientifica del nostro territorio.

Per informazioni e contatti:
http://www.lamasena.net – email: Legambiente.lmasena@gmail.com   tel. 349/5986873
oppure
science@campocatinobservatory.org – 0775/833737.

Il Lupo di Cartellino

Il Lupo Di CartellinoIl libro: Il Lupo di Cartellino di Riccardo Viselli è un racconto suggestivo che richiama i luoghi e le consuetudini di una gran parte della Ciociaria.  Infatti, Cartellino è un paese immaginario ma sovrapponibile ai tanti borghi presenti nella valle del Sacco o che punteggiano il paesaggio dei Monti Ernici.

Nel romanzo di Viselli sono evocate le piccole paure e le superstizioni dei protagonisti.  Fobie che lasciano, forse, emergere  lo spirito di sudditanza che si è formato in  centinaia d’anni di  prostrazione delle genti ciociare al potente di turno.  Una di queste paure ataviche é il sospetto verso il prossimo che si racchiude nel passo del romanzo in cui si commenta: “ .. Al saluto gioviale, rispondono [i ciociari. Ndr] con uno sguardo interrogativo che lasciava trasparire pensieri del tipo : come mai mi saluti? Ti serve forse qualcosa? Guarda che io non faccio nulla gratuitamente

Tuttavia, il libro parla anche del riscatto della Ragione sulla Superstizione e, ancor di più, sul pregiudizio che relega la Ciociaria in una “dimensione di mezzo“, utile solo per transitare tra i due poli di Roma e Napoli.

Queste generalizzazioni hanno portato spesso i Ciociari a rinnegare la propria identità e le proprie origini contadine. Per questo, è prassi comune dare connotazioni negative all’attività più caratteristica quale quella agricola.  Nel romanzo emerge,  qua e là,  tale ritrosia delle persone ciociare che tendono a nascondere o rinnegare la propria cultura rurale.  In un passo si racconta: ” che si dice qui al bar? … Che vuoi che si dica… Finalmente il tenente ha mandato quel lavativo di Del Banchetto a zappare la terra …“. Mandare a zappare qualcuno è, infatti, l’intercalare comune dei tanti paesani che frequentano le piazze ed è usato per apostrofare il soggetto preso di mira  d’inettitudine ed ignoranza.

Insomma, la cifra della vera rivoluzione culturale si avrà proprio quando lo “zappare” diventerà – nel sentimento popolare – un verbo nobile in quanto la sua azione sarà riconosciuta ed apprezzata poiché produttiva dei buoni frutti della terra.

Il romanzo sorprende anche per l’originalità delle ambientazioni sul clima e sui luoghi. Tuttavia, il racconto stupisce ancor di più per aver sancito la genesi di un nuovo protagonista del romanzo giallo: il comandante Del Banchetto,  che non è certo figura meno geniale rispetto ai più blasonati Montalbano o Poirot.  Un Del Banchetto che, come i grandi portagonisti dei gialli più famosi, si fa autore  di sorprese e di fantastiche intuizioni come l’irruzione,  nel racconto,  della “successione di Fibonacci” per interpretare il filo conduttore del disegno criminale degli autori che tormentano il paese di Cartellino nelle notti di luna piena.

Remo Cinelli

Giardinaggio ad Aromari

20151114-1 00114/11/2015.  Con l’intervento di oggi,    sono nove le giornate dedicate alla manutenzione e valorizzazione del giardino Aromari,  luogo che si sviluppa tutt’intorno l’antico acquedotto di  Casamari.

Grazie alla costanza e disponibilità dei tanti soci Lamasena che tale progetto si è potuto concretizzare e sviluppare.   Infatti,  è grazie al lavoro volontario di Maria Grazia, Sara, MarcoGiuliano, StefanoSilvano, FabioDonato che l’associazione ha potuto rinnovare il patto di curare  un luogo  che è centrale per tutta la Ciociaria per il suo valore  storico e turistico.

L’obiettivo che il circolo  Lamasena si propone,  con l’adozione di  Aromari,   è  20151114-1 004utilizzare i terrazzamenti  di terreno, qui presenti,  per coltivarvi  specie arboree officinali ed aromatiche.   Infatti, durante l’intervento di oggi  sono state piantumate le prime erbe aromatiche più diffuse e di più facile reperibilità quali il Rosmarino e la Salvia .  Tali piantine hanno trovato dimora  nella prima terrazza   che degrada verso il torrente Amaseno

Sono passati sei mesi dal momento in cui l’associazione Legambiente  Lamasena ha avuto in affido il giardino e ne cura la manutenzione che consiste, principalmente,  nel taglio periodico dell’erba e la sua pulizia dai  rifiuti  che vengono  abbandonati anche in questo luogo di magica bellezza.

Remo Cinelli