Anche il mese appena trascorso ha fatto registrare lievi miglioramenti della qualità dell’aria, ma con alcuni parametri che presentano ancora valori preoccupanti. Si segnala in particolare che, relativamente alle PM10, nella stazione di Ceccano già in marzo era stato superato il valore limite giornaliero e nella stazione di Frosinone Scalo questo limite è stato raggiunto. Nessun ulteriore superamento è stato registrato nel mese di aprile in queste due stazioni.
Inquinanti che continuano a destare forte preoccupazione
Le particelle sottili – PM10
Nel quadrimestre appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia, seppur con non trascurabili segnali di miglioramento: come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che a Ceccano (che ha già superato nel primo trimestre il limite annuale) mantiene ancora la prima posizione; situazione critica anche a Frosinone Scalo (che ha raggiunto il limite massimo annuale) e ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile a Ferentino, Anagni e Fontechiari. Nel mese appena trascorso sono stati registrati ulteriori superamenti del limite solo nelle stazioni di Alatri (1) e Cassino (1).
Figura 1 – Superamenti limite PM10

Relativamente alla media mensile il quadro appare ancora critico ma, come accennato sopra, si registra un ulteriore miglioramento rispetto a quanto rilevato a marzo. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per il quadrimestre registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, mentre a Cassino si passa dal valore sopra limite del trimestre gennaio/marzo al valore sotto limite attuale. Si confermano valori sotto il consentito in tutte le altre stazioni.
In tutte le stazioni, inoltre, sono state registrate diminuzioni delle medie rispetto al trimestre gennaio/marzo, con cali più sensibili ancora a Ceccano e a Frosinone Scalo (figura 3).
Figura 2 – Concentrazione quadrimestrale PM10

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

Le particelle sottilissime – PM2.5
Anche questo inquinante ha fatto registrare nel quadrimestre appena trascorso concentrazioni allarmanti, ma comunque in miglioramento rispetto al trimestre gennaio/marzo: Frosinone via Mazzini passa da un valore al di sopra della norma del trimestre gennaio/marzo ad un valore inferiore al consentito attuale, Cassino fa ancora registrare una media di periodo superiore al limite massimo mentre Fontechiari ben al di sotto (figura 4). La media è comunque diminuita in tutte e tre le stazioni (figura 5).
Figura 4 – Concentrazione PM2.5

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione
Biossido di azoto
Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti (3 superamenti solo nella stazione di Anagni, come nel precedente trimestre, abbondantemente ancora al di sotto del limite, figura 7), la concentrazione media quadrimestrale risulta ancora superiore alla norma in 2 stazioni (Cassino e Frosinone scalo). Valore prossimo al limite, anche se inferiore, ad Alatri. Si confermano al di sotto del limite i valori registrati nelle altre stazioni (figura 6).
Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni (figura 8) con decrementi più sensibili ad Anagni come nel precedente periodo.
Figura 6 – Concentrazioni biossido di azoto

Figura 7 – Superamenti biossido di azoto

Figura 8 – Variazioni concentrazioni biossido di azoto

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione
Ozono
Il dato per l’ozono è noto per due stazioni, Fontechiari e Frosinone via Mazzini: nella prima sono stati registrati 16 superamenti per quanto riguarda il cosiddetto “valore obiettivo a lungo termine” calcolato come media su 8 ore ed il cui superamento non è permesso in una pianificazione a lungo termine per una efficace protezione della salute umana, di cui 13 nel mese di aprile e nella seconda un superamento (contro gli 0 del precedente periodo).
Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione
Benzene
Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 9) e con diminuzione rispetto al valore registrato nel trimestre gennaio/marzo (figura 10)
Figura 9 – Concentrazione benzene

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

Ossido di carbonio, biossido di zolfo
Il dato sull’ossido di carbonio è noto per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in marzo.
Conclusioni
Le medie di periodo sono diminuite in tutte le stazioni e per tutti gli inquinanti.
Per quanto riguarda il parametro PM10 (particolato sottile) il valore limite annuale dei superamenti giornalieri è stato già raggiunto a Ceccano e Frosinone Scalo e nelle stesse stazioni la media quadrimestrale risulta superiore al valore massimo raggiungibile.
La concentrazione quadrimestrale del parametro PM2.5 (particolato sottilissimo) risulta superiore al consentito a Cassino.
Per quanto riguarda il biossido di azoto la media di periodo è superiore al valore massimo sempre a Cassino e a Frosinone Scalo
Sono stati registrati ulteriori superamenti dell’ozono nella stazione di Fontechiari ed un superamento nella stazione di Frosinone via Mazzini.
Riccardo Viselli















Il giorno 19/03/2016, all’interno della sala parrocchiale della frazione La Lucca di Monte San G. C, si è discusso del rendiconto finanziario 2015 del circolo Legambiente Lamasena. In questo contesto, sono state illustrate le principali voci di bilancio che si è chiuso con un attivo di 1.266,47 €, nonostante che nel 2015 l’associazione abbia sostenuto l’importante progetto editoriale di pubblicazione del libro di poesie “Torna Il Torrente” che ha assorbito gran parte delle risorse disponibili. Le entrate del circolo sono state, come negli anni precedenti , derivate principalmente dal tesseramento soci
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Sabato 16 gennaio, presso la bellissima e gremita Sala Consiliare del comune di Boville Ernica, si è svolto un incontro, organizzato dal Circolo Legambiente Lamasena, con il patrocinio del comune di Boville Ernica e della Pro Loco ed in collaborazione con l’Osservatorio astronomico di Campo Catino, per ragionare sui temi e le criticità dell’inquinamento luminoso. In una cornice di pregio assoluto, si è distinta la partecipazione della giunta comunale del comune ernico che ha riportato la positiva esperienza svolta sul tema della riduzione dell’inquinamento luminoso e sulla conseguente riduzione dei costi di erogazione del servizio.
Nella regione Lazio il tema è stato affrontato nel 2000 con l’emanazione della legge n. 23, una buona normativa alla quale ha dato un importante contributo l’Osservatorio astronomico di Campo Catino. In questo settore la nostra regione, almeno a livello normativo, si distingue positivamente: confrontando infatti in suoi effetti con quelli della norma piemontese emerge come sia decisamente più efficace nella riduzione dell’inquinamento luminoso e nel contenimento dei costi per i comuni.
Toccante è stato, infine, l’intervento della professoressa Maria Adelaide Albimonti, docente di lettere, che ha ricordato la figura del grande astronomo Giuseppe Armellini, scienziato che visse per diverso tempo a Boville Ernica e nel cui cimitero è sepolto che diresse per lunghi anni l’osservatorio astronomico di Roma Monte Mario.
Il 16 gennaio, con inizio alle 16.15, presso la Sala Consiliare del comune di Boville Ernica si terrà un incontro organizzato dal Circolo Legambiente Lamasena, con il patrocinio del comune di Boville Ernica e della Pro Loco ed in collaborazione con l’Osservatorio astronomico di Campo Catino.











