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Commemorazione storica della distruzione di Monte San G. da parte di Carlo VIII

relatori_5Il 10 febbraio 2015 a Monte San G. C.  si è tenuto il convegno di commemorazione dei 520 anni dalla distruzione della città da parte delle truppe di Carlo VIII, re di Francia.
L’evento è stato fortemente voluto e organizzato dai soci del circolo Legambiente Lamasena e si è tenuto presso la sala teatro T. Cimello, messa a disposizione dall’amministrazione comunale di Monte San G. C.
Il convegno ha avuto lo scopo di rievocare il fatto storico che ha inciso sulle vicende geopolitiche che riguardarono l’Italia del 500 e che ha riverberato i suoi effetti sulla cultura e sui costumi dei monticiani.
Si sono avvicendati nel convegno i relatori prof. Luigi Ricciardi, l’archeologo e ricercatore universitario dott. Sergio Del Ferro e l’arch. Diego Mammone che hanno tracciato la cronologia storica degli eventi che sconvolsero la vita del castrum monticiano, il quale venne bombardato dall’artiglieria del re francese che fece uso dell’importante innovazione tecnologica costituita dalla polvere pirica.
Il breve assedio – che comportò la distruzione di parte della cinta muraria – ebbe effetti sul successivo assetto urbanistico della città che ancora oggi riporta testimonianze di quanto accadde in quel lontano 10 febbraio del 1495.
Durante il convegno sono stati premiati gli elaborati degli alunni del primo circolo comprensivo di Monte San Giovanni Campano che hanno sviluppato una ricerca tematica su Carlo VIII e sulla sua discesa in Italia alla conquista dello stato borbonico, retto da Ferdinando II d’Aragona.
Al riguardo, merita una menzione speciale la riflessione, scritta in uno di questi elaborati, da cui il mondo degli adulti dovrebbe trarre i giusti insegnamenti:

Se immaginassimo di essere noi all’interno del castello e di vedere arrivare un esercito così fornito e scenograficamente maestoso, certo già questo ci farebbe fuggire lontano. Il popolo invece è rimasto fermo lì e pronto a morire per difendere la sua terra. Abbiamo capito che quando prevale l’interesse di uno solo, come nel caso di Ludovico il Moro, la storia si complica. Quando invece si uniscono le forze per combattere o fronteggiare il nemico comune, in nome della libertà e della difesa della propria identità, la storia è più semplice e giusta.

A conclusione del convegno sono state consegnate targhe ricordo, libri e pergamene agli studenti e ai relatori che hanno contribuito a diffondere una parte così significativa di tale storia.
Il convegno ha rappresentato l’opportunità per approntare un’azione incisiva di divulgazione di un episodio rilevante della storia locale che, purtroppo, non trova spazio nei programmi ministeriali. È particolarmente significativa l’idea lanciata dalla prof. Loredana Campea che ha esortato le associazioni e l’amministrazione a rievocare periodicamente tale vicenda storica con un evento più strutturato, sulla stregua di quanto avviene a Sermoneta con la rievocazione della battaglia di Lepanto o ad Ascoli Piceno con i Templaria, allo scopo di promuovere le suggestioni e le originalità di un territorio che ne amplificherebbe le sue attrazioni con effetti sicuramente positivi sul turismo e sull’appetibilità dell’intera città.

L’evento ha annoverato la partecipazione di una platea estremamente vasta e rappresentativa. Essa ha visto la presenza dei sindaci: Giovanni Vincenzi di Strangolagalli e il dott Piero Fabrizi di Boville Ernica; del presidente provinciale della Proloco dott. Luciano Trulli; del cons. provinciale avv. Antonio Cinelli; degli storici:  Valentino Visca,   Marcello Ottaviani e Oreste Marchionni;  dello scrittore ed editore Ciro Castellucci; dell’ass. alla cultura di Monte S. G. C. Alfredo Mastrantoni; dei presidenti di molte associazioni monticiane e guide turistiche verolane; delle professoresse: Beatrice Cretaro, Loredana Campea, Franca Battista e Franca Compagnone;  della pittrice Agnes Preszler che per l’occasione ha dipinto un quadro commemorativo;  dei tanti amici del compianto archeologo Eugenio M. Beranger studioso dell’alta terra di lavoro.

Remo Cinelli

Partecipazione e interesse per il convegno preistoria e protostoria nei nostri territori

20141210-ConvegnoSabato scorso, 6 dicembre, si è svolto un interessante convegno presso la sala teatro del comune di Monte San Giovanni C.  L’evento è stato organizzato dal circolo Legambiente  Lamasena che ha avuto l’idea di creare una sessione di divulgazione scientifica  sulla preistoria e la paleontologia.

Tale iniziativa si inserisce negli obiettivi dell’associazione Lamasena che,  attraverso la diffusione della conoscenza dei luoghi,   ha la speranza di trasmettere la cultura del rispetto e  dell’amore per il nostro habitat naturale.

Il prof. Italo Biddittu, relatore del convegno,   ha ripercorso le vicende geologiche di milioni di anni per fa conoscere la orogenesi dei territori della Ciociaria e delle prime apparizioni di ominidi che qui vi stanziarono.

Nella sua relazione,  il professore si è avvalso di materiale multimediale con cui 20141128-Preistoria e Protostoria-Biddittuha illustrato  – in maniera suggestiva – la preistoria di un territorio che conserva, nella sua stratificazione geologica, molte testimonianze ancora tutte da scoprire.  Non si può, al riguardo, non ricordare che la valle dell’Amaseno  faceva parte della depressione campano-laziale in cui si trovava la linea di costa di un braccio di mare ormai scomparso.

Il convegno è stato animato anche da un effervescente dibattito con il pubblico presente. Infatti, in tanti hanno posto domande a cui il professore  ha  risposto con delucidazioni e  suggerimenti come quella di stimolare le scuole all’acquisto della “valigia archeologica”, strumento didattico per avvicinare i ragazzi alla conoscenza dei fossili.  Particolare interesse ha suscitato l’avere appreso che esiste un terreno,  in cui sono presenti molte tracce affioranti di reperti fossili,  che ne fanno un luogo ideale per sviluppare attività didattiche – sul campo – a favore dei ragazzi.

L’incontro ha visto la partecipazione di appassionati del tema come l’archeologo Sergio Del Ferro, il prof. Luigi Ricciardi, il dott. Achille Lamesi,  l’arch. Paola D’Arpino e lo scrittore Valentino Visca.  Molto gradita è stata la partecipazione del direttore scolastico del II circolo comprensivo di MSGC il prof. Mario Luciani.

Molto nutrita è stata anche l’adesione di rappresentanti istituzionali come l’assessore alla cultura di MSGC Alfredo Mastrantoni, il sindaco di Strangolagalli  Giovanni Vincenzi con due suoi  assessori  e  il consigliere provinciale Avv. Antonio Cinelli.

Il convegno è stato moderato da Goffredo Todini  che insieme a Silvano Veronesi, vice presidente dell’associazione Lamasena,  hanno curato l’organizzazione dell’evento.

Remo Cinelli

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Preistoria e Protostoria nel nostro territorio

MUSEO DI POFI DSC_0700 (1)Oggi, 6 dicembre alle ore 16, si tiene un interessante convegno presso la sala teatro del comune di Monte San Giovanni C.

L’evento è stato organizzato dal circolo Legambiente  Lamasena che ha avuto l’idea di creare una sessione di divulgazione scientifica,  sulla preistoria e paleontologia,  dopo l’interesse suscitato dalla visita guidata al museo archeologico di Pofi che il circolo Lamasena ha organizzato – nei mesi scorsi –  a favore dei propri soci.

Tale ulteriore iniziativa si inserisce negli obiettivi dell’associazione che,  attraverso la divulgazione della conoscenza dei luoghi,   ha la speranza di trasmettere la cultura del rispetto e  dell’amore per il nostro habitat naturale.

Nel  convegno di sabato si ripercorreranno le dinamiche delle radici preistoriche dell’avvento dell’uomo sulla terra e le sue prime apparizioni nei nostri territori.

Il prof. BIDDITTU, che sarà l’insigne relatore del convegno, traccerà le vicende 20141128-Preistoria e Protostoria-Biddittugeologiche che hanno interessato tutta la depressione campano-laziale in cui la valle dell’Amaseno ne rappresenta un interessante valore geologico. Qui si trovava, infatti,  la linea di costa di un braccio di mare ormai scomparso.

Vale la pena ricordare che la zona della valle dell’Amaseno è stata oggetto di importanti studi geologici da parte del CNR. Tali studi  hanno dimostrato il rilevante interesse  paleontologico che ricopre l’intera area.

Il prof.  Italo Biddittu è tra gli studiosi più titolati della comunità scientifica italiana per affrontare un argomento così suggestivo che ci riporta alle origini della nostra specie. Va ricordato che egli ha il merito di aver scoperto i resti fossili dell’ominide “Argil”,  ritrovato tra Pofi e Ceprano nel 1994,  rappresentante adulto e sufficientemente completo dei primi uomini che popolarono il nostro continente.

Remo Cinelli

Puliamo il torrente

20141116 FOTO DI GRUPPO-CASAMARIDomenica,  16/11/14, si è svolta la giornata di bonifica del torrente Amaseno,  nell’area adiacente l’Abbazia di Casamari.  All’evento ha partecipato l’amministrazione comunale di Veroli con il sindaco Simone Cretaro,   l’assessore Alessandro Viglianti e il consigliere Alessandra Trulli. Ha partecipato all’evento anche il coordinatore provinciale di Legambiente Francesco Raffa.

La giornata ecologica ha rivelato,  nella sua interezza,  il livello di degrado  che c’era sulle sponde del torrente,   proprio nel luogo simbolo  della cultura  e del turismo di tutta la Ciociaria.  Sul posto sono stati rinvenuti  rifiuti stratificati da decenni, nonché tutta la liturgia d’immondizia  con il suo corollario di oggetti mai usati, ancora imballati,  di cui la nostra società consumistica si disfa per noia o  per estrema superficialità.  Non sono mancate batterie esauste, pneumatici, vetro, bottiglie di plastica, ferro e  pannolini,  che mamme frettolose hanno abbandonato non sapendo che ciò sarebbe stato il terribile fardello che stavano lasciando in eredità ai propri pargoli.

È stato stridente osservare i tanti turisti,  in visita all’Abbazia di Casamari, che transitavano inconsapevoli  accanto ad una vera e propria discarica a cielo aperto che i volontari del circolo Lamasena stavano bonificando,  asportando oltre 200 sacchi di rifiuti  che sono stati conferiti nello scarrabile messo a disposizione dalla ditta Sangalli.4 Locandina Evento

Il presidente del circolo Lamasena, Remo Cinelli, ha osservato che “una nuova fase si è aperta a favore dell’ambiente all’interno del comune di Veroli.  La presenza dell’assessore Viglianti rappresenta la speranza di un nuovo riscatto ambientale in quanto è emerso con forza la sua attenzione a favore del paesaggio e della  riqualificazione del territorio.   Insieme a Viglianti il circolo Lamasena intende continuare un cammino condiviso in cui la giornata di domenica  ne è il piacevole prologo  e che lascia presagire nuove virtuose iniziative.  C’è, infatti, la  speranza di riuscire a rendere fruibili e bonificati tutti gli 11 chilometri del torrente che da Casamari arriva fino a Santa Maria Amaseno”.

È chiaro che accanto all’azione di pulizia si rende necessaria e indifferibile una azione decisa di sanzioni che colpiscano in modo categorico i cittadini che inquinano e a cui manca il senso di rispetto verso i beni comuni.  Oggi, la nostra terra non può più permettersi altre violazioni in quanto troppo è stato ormai deturpato in modo irreversibile.   Pertanto, per far in modo che quanto è stato pulito rimanga preservato,  è necessario che le istituzioni facciano rispettare i divieti e  che i cittadini facciano la loro parte nel segnalare le violazioni all’ambiente.  Troppe volte il silenzio dei giusti ha permesso ai pochi di distruggere il nostro ambiente. Non si può non ricordare, in questo contesto,  per la sua sorprendente modernità,  il pensiero di Einstein quando affermava che  “Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.

 

Bonifica del torrente Amaseno

20141116-CleanUpTheWorldIl 16 novembre 2014,  il sindaco e l’assessore all’ambiente di Veroli,  in collaborazione con     il circolo Legambiente Lamasena,  promuovono una giornata ecologica nel tratto di torrente Amaseno,  prospiciente il piazzale dell’Abbazia di Casamari.

Purtroppo, il torrente –  come accade in gran parte dei corsi d’acqua –  è diventato lo specchio della cattiva coscienza della nostra civiltà consumistica. In esso vengono sversati  scarichi fognari, rifiuti domestici e subisce violazioni d’ogni tipo ad iniziare dal passaggio di mezzi motorizzati,  che hanno trasformato l’alveo in piste carrabili.

La giornata di pulizia delle sponde e dell’alveo del torrente diventa l’occasione per accendere l’interesse verso un luogo suggestivo  che,  nei secoli scorsi, è stato un punto centrale per l’economia delle nostre comunità contadine.

Con la giornata ecologica del 16 novembre, i volontari del circolo e l’amministrazione comunale di Veroli  vogliono lanciare una nuova sfida, un nuovo progetto per la  fruibilità ecologica del torrente. Infatti, rendere percorribile gli 11 chilometri del  torrente – che da Santa Maria Amaseno scende fino a Casamari –   significherebbe aumentare l’attrattività  del luogo  che  sarebbe, ulteriormente,  amplificata dal possibile recupero dei 5 mulini che insistono sulle sue sponde e lungo il suo affluente: Fosso Sparavigna. Questi mulini sono luoghi quasi fiabeschi che,  fino agli inizi del secolo scorso, erano fondamentali nelle antiche economie rurali.

Tutto ciò può avere inizio con un piccolo passo, una piccola miccia che può innescare il processo virtuoso del  riscatto ambientale con tutto ciò che ne consegue in termini di benefici per l’intera collettività,  ad iniziare dall’aumento della sua fruibilità turistica.

L’appuntamento è,  quindi,  fissato alle ore 9,00 del 16 novembre, presso il parcheggio dell’Abbazia di Casamari. L’organizzazione metterà a disposizioni,  di quanti desidereranno prestare la loro attività volontaria,   guanti, pettorine e sacchi di colore diverso per poter effettuare la differenziazione dei rifiuti i quali potranno essere conferiti in un cassone scarrabile,  messo a disposizione dalla ditta Sangalli.

All’evento parteciperà l’associazione della Compagnia dei Viandanti e il “gruppo di preghiera padre Pio di Casamari”  che cura da anni lo spazio verde a ridosso del ponte romano, ivi presente.

[riferimento: comune di Veroli ]

Camminare per conoscere Boville Ernica

10647212_10205122720178789_1487853398923139996_nIn occasione della VI edizione della festa PANE OLIO E .. FANTASIA,  che si terrà a Boville Ernica il prossimo 9 novembre 2014,  gli amici del circolo Lamasena – insieme agli escursionisti della    Compagnia dei Viandanti, della  Pro Loco di Boville e dell’ass. Xenia –  percorreranno sentieri del territorio di Boville.

La passeggiata ha la  finalità di far conoscere luoghi suggestivi del comune di Boville che hanno una valenza ambientale e storica.

Con le stesse finalità,  la passeggiata è già stata promossa  – nei mesi scorsi – in diversi altri comuni dall’associazione:   Compagnia dei Viandanti con il logo “Camminare per Conoscere“.

Il percorso bovillense toccherà un  sito  storico,   in  località Monte di Fico,  in cui  si potranno ammirare i resti di un  santuario monumentale di cui rimangono le tracce di due possenti muri di costruzione in opera poligonale. Tutta l’area  è stata oggetto – in passato – di  rinvenimenti  di frammenti di terra cotta risalenti all’VIII sec. a.C. che documenta una frequentazione della zona anche in epoca preromana.  Tra l’altro, la zona è intrisa di storia, infatti,  appena più a valle del colle, fu ritrovato il sarcofago paleocristiano del IV sec.  d.C. che è conservato nella chiesa di San Pietro Ispano di Boville.  La passeggiata  prevede, inoltre, il passaggio sul torrente Amaseno – presso la località Miniera –  in cui sarà possibile ammirare le opere di ingegneria idraulica a servizio di un antico mulino ad acqua. La presenza dei mulini lungo il torrente  Amaseno si ritrova lungo tutto il suo tragitto, da Santa Maria Amaseno (Veroli) fino alla sua confluenza nel fiume Liri.  Solo nel  territorio di Veroli rimangono le tracce murarie di almeno  5 mulini ad acqua e di altri 4 se ne ritrova la presenza nel tratto di torrente che insiste  nei comuni di Boville Ernica e   Monte San G. C. La passeggiata terminerà con la risalita verso Boville  con la visita dell’antica chiesa della Madonna del Latte, recentemente restaurata.

Il percorso è lungo circa 9 km,  con un dislivello di circa 450 m,  e sarà effettuato,  quasi completamente, su sterrato o  prato e  all’interno del greto del torrente Amaseno. Per affrontare al meglio l’intero percorso, ci si dovrà munire di robuste  scarpe da trekking, bastoni in alluminio, zainetto con acqua e snack. Il ritrovo è fissato in piazza Sant’Angelo a Boville alle ore 8.30.

I dettagli sul programma e le condizioni per la partecipazione all’escursione sono visibili su   www.ciociariadavivere.com.

Paese più Verde. Quali proposte?

A  conclusione della II edizione della Festa dell’Impegno Civile,  è  stato avanzato il tema su cui la Consulta dell’Impegno Civile si spenderà nel prossimo anno attraverso iniziative di sensibilizzazione e  proposte all’amministrazione comunale.

Il tema di quest’anno sarà  “Progetto PAESE PIU’ VERDE, per una città più bella ed ecosostenibile”.  Davanti al pubblico della festa, il responsabile del circolo Lamasena, ha parlato di consumo del suolo e dei fenomeni di degrado sociale che sono correlati alla distruzione dell’ambiente. Gli argomenti si è cui parlato sono riportati nella videoregistrazione collegata e sono sviluppati di seguito.20141012 Conclusioni della II Festa Impegno Civile

Prima di avanzare proposte a favore di un paese migliore si deve quantificare il costo sociale del degrado ambientale:

  • È dimostrato, da studi statistici e sociologici, che in un paese bello e pulito, si riducono tantissimo  i fenomeni di violenza e disagio sociale. Il bello permette di rendere migliori le persone che abitano città ordinate e piene di verde  e servizi.  Al contrario, dove esiste sporco e noncuranza aumentano i fenomeni di violenza urbana e fatti criminosi.
  • Esiste un fenomeno conosciuto come la “sindrome del vetro rotto” per cui accade che se un vetro in un palazzo non viene riparato si inducono comportamenti di emulazione, per cui altri cominceranno a rompere altri vetri adiacenti al primo finché tutto il palazzo andrà in rovina completa. Pertanto, la sindrome del vetro rotto si può sintetizzare
    con la legge empirica,  codificata dal sociologo Wilson Kelling :  “ogni vetro non sostituito invita a tirare un sasso su quello accanto, e presto tutto l’intero fabbricato va in rovina“.
  • Bisogna ricordare che negli ultimi 50 anni abbiamo riempito il nostro mare e la nostra superficie terrestre di plastica. Dobbiamo essere consapevoli di due aspetti legati alla plastica che è diventata il più formidabile e inossidabile inquinante che l’uomo abbia mai prodotto. La plastica non si degrada mai, semplicemente, essa si frantuma in componenti sempre più piccoli a livello delle dimensione del plancton che, ingerito dai pesci, rientra nel ciclo alimentare e torna nelle nostre tavole. Se poi, cerchiamo di bruciare la plastica questa si trasforma in diossina che sappiamo essere uno dei composti più cancerogeni che conosciamo.

Dopo la premessa sul costo sociale del degrado ambientale,  la proposta principale, che il circolo Lamasena fa a favore di un PAESE PIU’ VERDE,   è 20141004_112309quella di sostenere azioni di sensibilizzazione per evitare nuovo consumo del suolo.

Ciò nasce dalla constatazione che negli ultimi 20 anni, è stata cementificata nuova superficie alla velocità di 8 Mq/sec. È come aver cementificato  tutta la Puglia e il Lazio messe insieme.  Mancando in Italia una tutela specifica per contrastare il consumo del suolo si è potuto cementificare in modo indiscriminato e disordinato.

In paesi più attenti all’ambiente,  come ad esempio a Londra, non viene più permesso di consumare altro suolo ma permettono di demolire e ricostruire per salvaguardare il verde rimasto.

Troppo spesso,  anche sul nostro territorio si è costruito in modo disordinato e brutto.  Basta guardarsi intorno per accorgersi che il nostro paesaggio è costellato da una miriade di costruzioni sparpagliate (fenomeno conosciuto come:  Urban sprawl) di cui molte sono incompiute da decenni. Queste case incompiute sono dei veri e propri catafalchi che deturpano in modo irrimediabile il nostro paesaggio.

20141004_111937Nonostante che il principio della tutela del paesaggio sia stato scritto nella nostra costituzione ( all’articolo 9 – è riportato : “la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della  nazione”)  abbiamo ampiamente disatteso e violato questo indirizzo costituzionale costruendo ovunque e in posti in cui non si sarebbe dovuto come in luoghi franosi, sui greti dei fiumi o su faglie sismiche, come è avvenuto nella vicina città de L’Aquila

Evitare il consumo del suolo NON significa danneggiare il settore edile. Infatti,  basterebbe recuperare e restaurare ciò che è già costruito. Abbiamo un patrimonio  immobiliare fatto di case e palazzi storici che attendono il restauro  e che porterebbero vantaggi anche ad altri settori come  quello turistico. Basterebbe, quindi,  impegnare i fondi – già stanziati – per fare opere di costruzioni civili per il risanamento sismico/idrogeologico che avrebbe il vantaggio di portare  un vero e virtuoso rilancio economico dell’Italia.20141004_105548

 

Conclusioni – Festa dell’Impegno Civile – II Edizione

Da Il quotidiano CIOCIARIA del 27/09/2014

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L’acqua e le sue mille sfaccettature

ELAB-BASE festa icIl Circolo Legambiente Lamasena ha aderito con grande entusiasmo alla seconda edizione della Festa dell’Impegno Civile che si terrà il 19-20 e 21 settembre nella frazione di Colli.

Quest’anno,  la festa è stata organizzata dal direttivo dell’Ass. CONSULTA DELL’IMPEGNO CIVILE che è nata a seguito della positiva esperienza di collaborazione tra le tante Onlus che operano all’interno del territorio monticiano.

Il Circolo Lamasena non  poteva mancare tale appuntamento che  mette in scena il mondo del volontariato nelle sue varie espressioni che vanno dall’assistenza sanitaria  al sostegno ai diversamente abili, per arrivare alla salvaguardia dell’Ambiente e dei Beni Comuni.

All’interno della manifestazione,  il circolo curerà alcuni eventi di contenuto culturale e si occuperà di organizzare una passeggiata ecologica sulle antiche vie rurali della tradizione contadina.

Si inizia alle ore 8.00 di domenica 21 settembre con la passeggiata ecologica che condurrà nei pressi  del torrente Amaseno, luogo in cui si potrà ammirare un esempio di archeologia industriale costituito dal vecchio mulino Crecco del 1820.  Nel pomeriggio,  dalle 16,30,  si terrà  il convegno dal titolo “L’acqua e le sue mille sfaccettature” che vedrà gli interventi di insigni Convegno - PAG 1Convegno - PAG 2relatori (le cui biografie sono riportate nella locandina a lato) che presenteranno i loro studi sugli impatti sociali ed economici che l’acqua ha avuto per le antiche popolazioni che hanno abitato la Valle del Liri e il contesto territoriale del torrente Amaseno.  Il convegno sarà coordinato dall’archeologo Eugenio M. Beranger e vedrà gli interventi  dell’arch. Ugo Iannazzi, del dott. Achille Lamesi, del dott. Marcello Ottaviani e del dott. Fabio Bianchi.

Nella serata  del 21,  il presidente del Circolo Lamasena presenterà, insieme ad altre associazioni ambientaliste,  il  “Progetto PAESE PIU’ VERDE, per una città più bella ed ecosostenibile”. Il progetto è un obiettivo condiviso da tutta la Consulta  e si svilupperà attraverso varie iniziative per tutto il prossimo anno,  fino alla prossima festa dell’impegno civile che si terrà nel 2015. Tra l’altro, il progetto si pone lo scopo di aumentare la sensibilità ecologista a partire dai bambini e portare l’attenzione dei cittadini su temi fondamentali per la salvaguardia del paesaggio,  tra cui il consumo del suolo e la corretta gestione dei rifiuti.

 

Programma II edizione Festa dell’Impegno Civile

Il programma della Festa dell’Impegno Civile – 19/20/21 Settembre in Piazza Aldo Moro a Colli – Monte San Giovanni C.  Tre giorni di eventi per rappresentare il mondo del volontariato nelle sue tante declinazioni,  nell’ambientalismo, nell’assistenza ai più deboli, nella protezione civile e nel primo soccorso.   Si terranno convegni sull’acqua quale motore di sviluppo delle attività umane nel bacino idrografico della Valle del Liri e nell’alveo del torrente Amaseno. Inoltre, si dibatterà, con l’aiuto di professionisti,  di ecologia, consumo del suolo, isola ecologica e energie rinnovabili.

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