Archivio dell'autore: Remo Cinelli

Sosteniamo la petizione popolare a favore della bonifica della valle del fiume Sacco

20140324-CattiveAcque-CarloRuggieroIl circolo Lamasena  sostiene la Petizione Popolare contro il declassamento del bacino della valle del Sacco dalla qualifica di  SIN (Sito d’Interesse Nazionale) a SIR (Sito d’Interesse Regionale).

Non si può tacere contro il provvedimento del ministro Clini che, con il decreto di declassamento del 11 gennaio 2013, impedisce – di fatto – l’accesso a risorse nazionali per bonificare le aree del bacino e le 122 discariche dismesse, presenti in 89 comuni della provincia di Frosinone.

La situazione del degrado ambientale, lungo il fiume Sacco, non lascia margini di ottimismo. Già nel marzo 2005,  è stato accertato lo stato di emergenza per la valle del fiume per la presenza alti  livelli fuori norma del  beta-esaclorocicloesano  nel latte e, quindi, trasferiti anche nell’uomo. Ci sono stati casi di morie di bestiame per il solo fatto di essersi abbeverati o aver respirato esalazioni  venefiche  provenienti dal fiume (il caso delle mucche di Annina che morirono per sversamento occasionale di cianuro).   20140324-CattiveAcque-CarloRuggiero-2A tutt’oggi la situazione  non va nella direzione di un progressivo miglioramento. Nella sola città di Colleferro,  risultano ancora attivi 108 punti di sversamenti inquinanti  provenienti da cementifici , aziende chimiche,  inceneritori  e  poli industriali della difesa.

Questi inquinanti sono entrati nella catena alimentare e, quindi, il fenomeno riguarda tutti e non solo chi abita in prossimità del fiume.

Per tale ragione c’è bisogno di un attivismo che possa portare verso una consapevolezza diffusa sui guasti ambientali in essere e sui possibili rimedi.  Quindi, il  circolo Lamasena, in questo scenario,  raccoglie la sfida dei promotori per una petizione popolare  a favore dei ricorsi,  contro il decreto Clini, presentati  dall’ente Regione Lazio, da Legambiente, da Retuvasa  ed altre associazioni per  la re-istituzione del SIN al “Bacino del Fiume Sacco”.

Fonti

 

Protezione civile – prevenzione e formazione

Immagine esterna del palazzo comunale con i mezzi di Protezione Civile

Immagine esterna del palazzo comunale con i mezzi di Protezione Civile

M.S.G.C.  Sabato 22 febbraio, si è svolto – presso la sala consiliare –  il convegno  Piano di Protezione Civile – riflessioni ed analisi.

Il parterre dei relatori è stato di assoluto rilievo per la presenza del docente universitario Francesco Sidoti, del giornalista RAI Umberto Braccili, della  rappresentanza dell’amministrazione comunale, del  sindaco  e delle più alte cariche dell’ordine dei geologici italiani, a partire dal suo presidente Gian Vito Graziani.

L’incontro è stato un alto momento di formazione sui problemi connessi ai rischi sismici e idrogeologici da cui dovrebbe scaturire una maggiore consapevolezza  sulla necessità di dotarsi di piani di salvaguardia che possano fornire le giuste linee guida alla popolazione, in caso di calamità.

Basti pensare ai danni idrogeologici,  che si ripetono ciclicamente nei nostri comuni  come a tutte le latitudini Italiane. Essi sono dovuti, in gran parte,  al portato di una serie di violenze perpetrate contro il territorio quali una urbanizzazione irrispettosa degli alvei naturali dei fiumi,  il disboscamento e  la rinuncia ad investire su opere idrauliche di regimazione delle acque piovane.

Il messaggio che si è voluto ribadire,  in questa sessione di formazione,  è il forte valore  della prevenzione che può, tra l’altro, diventare un grande motore di sviluppo dell’economia come ha, giustamente, rimarcato il presidente Gian Vito Graziani.

Il circolo Legambiente Lamasena ha partecipato attivamente nell’organizzazione e promozione dell’evento,  riconoscendo nei contenuti la grande affinità ai temi trattati che appartengono, da sempre,  al mondo dell’ambientalismo e alle idealità che il circolo rinnova nel suo ambito locale. Tra l’altro, come è stato fatto rilevare nel dispositivo di legge, è compito delle associazioni di volontariato farsi carico della buona comunicazione verso cittadini facendo conoscere i presidi che già esistono a livello istituzionale come i COC  (Centro Operativo Comunale) e i COM  (Centro Operativo Misto) che rappresentano i primi organi di coordinamento dei soccorsi in ambito comunale e provinciale.

Nel convegno si è evidenziato,  nel contesto ristretto alla città di M.S.G.C.,    che esiste una mappatura di dieci  aree di ammassamento,  sebbene ,  per una loro efficace fruibilità, dovrebbero   essere dotate di servizi primari. Inoltre, esiste già un’ottima microzonazione  sismica del territorio monticiano  che si aggiunge al mosaico degli adempimenti propedeutici per un piano organico di Protezione Civile.

Dunque, il convegno ha avuto il merito di aver  lanciato una nuova sfida al circolo Lamasena,  e a tutte le associazioni territoriali,  che dovranno  assumersi la responsabilità di pungolare l’amministrazione affinché porti a compimento l’iter d’approvazione di un piano di Protezione Civile. Più specificatamente,  tutte le associazioni dovranno anche acquisire l’impegno civico di comunicare tutte quelle informazioni  primarie che hanno valenza per la sicurezza dei cittadini.

Attraverso il convegno si è rinsaldato  quello spirito collaborativo tra 13  associazioni  che sono state coinvolte nell’organizzazione  dell’evento. Tale percorso di vicinanza ed amicizia,  che si è espresso – per la prima volta  – lo scorso settembre  nella partecipazione alla prima edizione della Festa dell’Impegno Civile,  può essere considerato già un importante risultato di cittadinanza attiva di cui essere orgogliosi.

Gi.Fra e Lamasena insieme per Custodire il Creato

20140210 GIFRA Campeggio 2013I giovani  del movimento Gi.Fra   (Gioventù Francescana) diventano soci del circolo Legambiente Lamasena,  il 07/02/2014 è avvenuto l’incontro con il direttivo del circolo  per ritirare la loro tessera collettiva Legambiente.

Attraverso il tesseramento  il Gi.Fra potrà ricevere, direttamente nella loro  suggestiva sede del convento dei Cappuccini,  il periodico mensile “La Nuova Ecologia” che rappresenta una voce autorevole sui temi della green economy, sulle campagne di denuncia dei  crimini ambientali  e sulle storie dei tanti uomini coraggiosi che combattono il  degrado della natura e della morale.

Inoltre, con tale atto i giovani del Gi.Fra hanno voluto dare una testimonianza concreta di vicinanza ai temi che sono cari a Legambiente e che rappresentano i valori universali dell’intera umanità,  quali il rispetto della natura   e tutto ciò che in essa è contenuto.

L’attivismo del Gi.Fra potrà essere una risorsa importante per riuscire nell’opera di monitoraggio dei nostri luoghi  ma anche per creare quella mappatura del territorio,  con le sue specie botaniche e faunistiche,  al fine di una riscoperta delle bellezze paesaggistiche e  storiche che sono intorno a noi.  Infatti, come insegnava San Francesco  conoscere la bellezza del creato è il primo passo per poter amare e rispettare piante e animali che abitano il mondo nel quale, noi uomini, ne siamo i fortunati ospiti.

San Francesco,  con il suo amore per la natura,  potrebbe essere la  più splendente  icona di ogni ambientalista.  In tal senso è emblematico riproporre un passo della vita del santo,  scritta da Fra Tommaso da Celano in cui si narra: “….Ai frati incaricati di tagliar la legna proibisce di abbattere l’albero intero, affinché abbia la possibilità di dar nuovi polloni.

All’ortolano comanda di lasciare intorno all’orto una striscia di terra incolta, affinché a tempo opportuno le erbe verdeggianti e i bei fiori possano lodare il bellissimo Padre di tutte le cose; e nell’orto vuole sia un giardinetto riservato alle erbe odorifere e ai fiori, che rammentino la fragranza eterna a chi li riguarda. Raccoglie da terra i vermicciuoli per non farli schiacciare; e per le api, affinché non muoiano d’inedia nel gelo dell’inverno, fa disporre miele e ottimo vino.”

Con tale evento si è celebrato, quindi, una comunione   che permetterà di dar forza alle azioni condivise per la custodia del creato.

Remo Cinelli

Trail Running

Il circolo Lamasena ha partecipato, domenica scorsa 26 gennaio 2014, al I Winter Trail Runnning Verolano che ha avuto, come sfondo, i bellissimi monti ciociari. L’evento è stato organizzato da ASD Ernica Running  in collaborazione con l’associazione Compagnia dei Viandanti.

Monte Passeggio,  Monte Monna e Monte Pedicino hanno fatto da cornice ai corridori che si sono cimentati nella corsa e a tutti coloro che hanno percorso gli stessi sentieri con viste paesaggistiche mozzafiato.

La raccolta delle foto che seguono raccontano, meglio di tante  parole, lo spettacolo naturalistico e storico di cui hanno goduto i partecipanti all’iniziativa.

Gennaio-14

Le novità nel mese di Gennaio 2014  dal circolo Lamasena.

  1. Il prossimo 22/febbraio/2014 si terrà un convegno: Città Sicura,  sui rischi idrogeologici e sismici e sulla necessità di dotarsi di un piano di protezione civile. Il circolo Lamasena è una delle associazioni firmatarie dell’iniziativa che ha lo scopo di sensibilizzare  le istituzioni a favore di una maggiore cultura della sicurezza. Tale convegno focalizzerà l’attenzione sul pericolo frane, alluvioni e terremoti. Basterebbe pensare che dal 1900 ad oggi, proprio a causa del dissesto idrogeologico, nel Belpaese abbiamo contato 10 mila tra vittime, feriti e dispersi e si sono verificati ben 480 mila fenomeni franosi. Il comunicato stampa è visibile qui.
  2. SitoAbbiamo intrapreso, negli ultimi mesi, un’iniziativa per sollecitare la giunta regionale del Lazio,  a predisporre la bonifica della superstrada Ferentino-Sora (S.R.: 214). Come è palese, la strada in questione versa, da anni, nell’incuria più totale e ciò ha prodotto –  insieme al malcostume dei cittadini – una situazione di degrado con cumuli d’immondizia sparsi ovunque. L’iniziativa è stata recepita dal consigliere regionale Cristiana Avenali, la quale si è fatta promotrice delle opportune segnalazioni alle strutture di competenza. Ad Avenali va tutta la nostra gratitudine.
  3. Il prof. Teodoro Brescia, dell’università di Bari,  ha presentato – lo scorso 10 gennaio – la sua ricerca sui bassorilievi presenti nel sarcofago paleocristiano di Boville Ernica. I dati e le considerazioni della ricerca sono stati presentati nel libro: La Stella dei Magi e il Sarcofago Decifrato  di cui si allega l’immagine di copertina.
  4. Presentiamo la recensione (visibile qui) del libro  Il Richiamo dell’Orso  curata da Giovanni Gasparri.
  5. Abbiamo aperto una nuova pagina web riguardante i sentieri della memoria. Il primo percorso è dedicato al brigante Chiavone (Inseguendo fantasmi di briganti) ed è visibile qui

Copertina del libro sul Sarcofago Paleocristiano di Boville Ernica
20140110 stella_magi

Città bella e sicura

20140109 Mettiamoci al sicuro! BN

Il circolo Lamasena è tra le associazioni firmatarie dell’iniziativa che porterà, geologici  e professori universitari, a parlare dei rischi idrogeologici e sismici a cui sono esposte le nostre città.

Il convegno, che si terrà a M.S.G.C.  il prossimo  22 febbraio, sarà l’occasione per riflettere collettivamente sullo stato di salute degli edifici in  cui abitiamo e sulla loro capacità di resistere a eventi naturali potenzialmente distruttivi.   E’ indubbio che,  in questi ultimi decenni,  il territorio ciociaro abbia subito  violenze,  anche dal punto  paesaggistico,  per l’abuso di edificare case brutte e pericolose.

Ciò che è mancato in questi anni è un governo autorevole per la nuova urbanizzazione che potesse imprimere linee guida rigorose al fine di edificare in modo razionale e sicuro per godere di tutti i vantaggi che ciò avrebbe prodotto,  in termini di migliore gestione dei servizi e maggiore economicità sulle spese energetiche. Rimane anche il rammarico che, sebbene fosse noto da decenni l’elevato rischio sismico della nostra terra, poco o nulla si  è fatto  per costruire secondo i migliori requisiti  antisismici.

Purtroppo, in questi anni bui per la custodia del paesaggio e del patrimonio culturale,  si è dissolta quella sapienza plurisecolare che permise all’Italia di conservare quanto di bello era stato creato e di  pianificare lo sviluppo delle città in modo armonioso con la natura e con il suo contesto storico.  Basterebbe ricordare che, sebbene l’Italia sia stata sempre divisa,  gli italiani hanno avuto in comune una stessa radice, uno stesso amore per il bello, che ha permesso di costruire le proprie città con l’obiettivo di renderle ammirevoli,  tanto da istituire – per primi in Europa – gli uffici per l’Ornamento (Piacenza, 1580), le commissioni per l’Ornato (Milano, 1784), l’autorità per l’Ornato e l’Acconcio della città (Siena, 1403), l’Assunteria dell’Ornato (Bologna, 1576), il Commissario alle Antichità (Roma, 1534), le Prammatiche dei Re Aragonesi per la Bellezza della Città (Catania, 1406 – Palermo, 1421 –  Siracusa, 1437), ecc.

Gli italiani avevano capito, per primi, che gli oggetti e le case di proprietà privata avevano un impatto pubblico determinato dalla loro valenza estetica, storica,  culturale nonché di sicurezza collettiva e, per questo, agirono di riserva con leggi e norme che garantissero la salubrità dell’aria, l’altezza degli edifici e i loro affacci sulle strade.

Purtroppo, in questi ultimi decenni – che possono collocarsi dalla fine degli anni 60 ai giorni nostri – i cittadini e gli amministratori hanno ritenuto che gli interessi e i profitti privati avessero priorità sul bene comune e sul decoro pubblico, ciò ha causato i danni ambientali che ricadono oggi  sull’intera collettività.

Il convegno è, quindi, anche una opportunità per stimolare pensieri e ragionamenti a favore di una cultura del rispetto per il territorio e per la sicurezza dei cittadini.

Remo Cinelli

Il Circolo Lamasena ha partecipato a “Puliamo il Mondo”

Foto di gruppo di alcuni partecipanti - piazzale dell'Abbazia di Casamari

Foto di gruppo di alcuni partecipanti – piazzale dell’Abbazia di Casamari

Nella giornata mondiale CLEAN UP THE WORLD, il circolo intercomunale Lamasena di Legambiente ha organizzato – domenica scorsa –  la giornata di pulizia e bonifica di fontanili e strade nei comuni di Veroli, Collepardo,  Boville Ernica  e Monte San Giovanni C.
Oltre i toni di soddisfazione per la grande partecipazione che si è raccolta intorno all’iniziativa del circolo, si deve – purtroppo – far notare  che i siti bonificati hanno raccontato una realtà d’indifferenza diffusa verso il nostro patrimonio ambientale.
Da parte dei cittadini si tende a considerare il bene comune come appartenente a nessuno e, per questo, non degno di rispetto e cura.
Da  parte delle istituzioni si potrebbe fare di più  per migliorare la salvaguardia dell’ambiente progettando strumenti in grado di aiutare gli stessi cittadini  al corretto smaltimento dei rifiuti.
Una prima occasione in tal senso potrebbe essere, ad esempio,  il miglioramento della diffusione delle  corrette informazioni per smaltire i rifiuti speciali o le modalità per i conferimenti in isole ecologiche, laddove queste siano presenti. Purtroppo, in assenza delle giuste informazioni il cittadino è lasciato solo di fronte all’impellenza di smaltire batterie esauste, toner, pneumatici o il ben più pericoloso amianto.

Non sono mancate anche piacevoli sorprese nel trovare, ad esempio, il fontanile di Civita di Collepardo preservato e lasciato pieno di alghe per offrire l’habitat naturale alla riproduzione degli anfibi.
In definitiva, la splendida partecipazione all’evento “Puliamo il Mondo”  ha testimoniato l’esistenza di una cospicua sensibilità verso la salvaguardia dei beni collettivi che andrebbe valorizzata anche con strumenti premianti dal punto di vista sociale.  Non c’è dubbio che la cifra di un vero cambiamento virtuoso si potrà avere solo quando la società tutta sarà in grado di esprimere una  forte solidarietà verso i  tanti volontari ambientali.

Remo Cinelli, responsabile del circolo Lamasena, ha dichiarato “ringrazio  vivamente i partecipanti all’iniziativa Puliamo il Mondo. In particolare ringrazio i tanti bambini presenti e i loro genitori che,  in questo modo,  hanno offerto una giornata per fare formazione ambientale sul campo a cui i bambini hanno risposto con grande maturità ed entusiasmo. Non meno importante è stato il contributo fattivo dei soci delle associazioni:  “La Vetta” (Veroli),  “Ass. Culturale SS Antonio e Nicola” (Monte San Giov. C.), “Ass. di volontariato di protezione civile di Strangolagalli” e di “Ecologicando” (Boville Ernica)” a cui va tutto l’apprezzamento possibile per il lavoro svolto e per l’amicizia dimostrata”.

Le immagini della giornata sono visibili nella sezione Galleria

Si è conclusa la Festa dell’Impegno Civile

Domenica,  8 settembre 2013, si è conclusa la prima Festa dell’Impegno Civile.
Si propone il comunicato stampa di CiciariaOggi del 11/09/13.
20130911 CONCLUSIONI

Presentazione progetto dell’Ecomuseo

20130809 convegnoVenerdì 9/agosto scorso si è svolta, nella suggestiva cornice del convento dei Cappuccini di Monte San Giovanni Campano,  la  presentazione del progetto: “Ecomuseo del Bacino Idrografico del torrente Amaseno”  da parte del circolo “Lamasena”.  Come spiegato dai relatori del convegno, il punto di forza dell’ecomuseo è la sua capacità di riconoscere e valorizzare le risorse storico-culturali ed ambientali dei luoghi, le loro tradizioni ed i saperi antichi. Infatti, il progetto dell’ecomuseo offre la possibilità di promuovere le risorse locali del territorio mediante nuove forme organizzative e contribuisce a sviluppare le economie locali. Nel progetto di Ecomuseo  si mira, quindi,  a  valorizzare i tradizionali musei già presenti nel territorio, integrandoli con una nuova museologia, avvalendosi del volontariato culturale ed ambientale necessario per la tutela e la valorizzazione delle risorse del territorio Ciociaro.

In questi primi mesi di vita,  il circolo  ha organizzato eventi che ben si collocano all’interno dell’idea di ecomuseo. Infatti, le principali attività svolte sono state:

  1. le escursioni a tema come la  passeggiata ecologica attraverso i sentieri che collegano il fontanile Ruirate con Fontana Canale, l’escursione sui Monti Ernici lungo il Rio Amaseno  alla ricerca della misticità degli «eremi» e la visita di numerosi ruderi di epoca medioevale. Per altre esperienze simili, è già pianificato di completare il tracciamento del sentiero dei vecchi mulini che insistono lungo il torrente a partire dalla località Pozzillo, in territorio monticiano, fino ad arrivare nella località  Santa Maria Amaseno, nel comune di Veroli. Tali percorsi diventeranno riconoscibili su mappe virtuali e reali al fine di una loro più facile fruibilità da parte di tutti;
  2. la giornata d’osservazione faunistica sull’ alveo  del torrente,  con l’aiuto di biologi e ornitologi,  alla ricerca della biodiversità presente;
  3. la visita ai musei di Veroli (Museo storico, delle erbe e della civiltà contadina) attraverso la guida esperta degli amici dell’associazione culturale “La Vetta”
  4. la raccolta di testimonianze degli attori locali che conservano la conoscenza sulle tradizioni  e costumi della nostra terra.

Negli scopi dell’Ecomseo c’è,  quindi,  la volontà di far conoscere il paesaggio racchiuso nel bacino idrografico del torrente Amaseno, quale bene  collettivo, che rappresenta un patrimonio culturale e naturale comune.

Come spiegato dai relatori, per il successo del progetto sarà fondamentale il coinvolgimento della comunità locale attraverso scambi di idee, convegni e l’organizzazione di momenti ludici o di convivialità. Per tale ragione il circolo ha aderito con convinzione alla Festa dell’Impegno Civile, banco di prova  di circa venti associazioni partecipanti, che si terrà il 6, 7 e 8   settembre a La Lucca frazione di Monte San Giovanni Campano.

Nella Festa, il circolo ripone la speranza che si creino le condizioni per lo sviluppo di una consulta tra le associazioni che sia in grado di gestire eventi e progetti specifici e, quindi,  evitare quelle dispersioni d’interesse che non giovano al mondo del volontariato. Durante la manifestazione,  saranno rappresentate le realtà della protezione civile, dell’ambientalismo, del primo soccorso, della cultura e dell’associazionismo sportivo. Una tre giorni di musica, gastronomia e,  soprattutto, di dimostrazioni di primo soccorso o di simulazione d’interventi in caso di calamità naturali.

Il convegno è stato anche l’occasione per definire le cariche sociali del circolo. Nell’associazione Lamasena hanno aderito, nei ruoli di consiglieri,  i volontari per Strangolagalli,  gli amici di Veroli  (con le ass. La Vetta e della Compagnia dei Viandanti)  e gli ideatori di Ecologicando di  Boville Ernica. La responsabilità del circolo è stata confermata  all’ing. Remo Cinelli che guiderà l’associazione nelle fasi iniziali della vita associativa, la carica di vice presidente è stata assegnata a Silvano Veronesi e il ruolo di sindaco revisore  sarà ricoperta dal dott. Giorgio Pisani.

Escursione sul Sentiero degli Eremi

Gli amici del circolo Lamasena, in collaborazione con la Compagnia dei Viandanti,  domenica 7 luglio, effettuerà una escursione attraverso il Sentiero degli Eremi.
Il ritrovo a Monte San Giov. C.  è fissato alle ore 6:50 presso il Bar del Pozzo – in via Pozzo San Paolo (c/o Banca Unicredit) – Monte San Giovanni C.  Quindi, si parte alle ore 7:00 per raggiungere insieme il punto di ritrovo comune a Santa Maria Amaseno alle ore 7:30.
Ognuno si sposterà con i mezzi propri e si consiglia di portare con sé panini e acqua.
Il sentiero è praticabile anche da bambini superiore ai 10 anni e si consiglia abbigliamento da montagna: cappello, occhiali da sole, creme solari, bastoncini da trekking, scarponi alti.

20130707 Escursione