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Escursione alla ricerca dell’Epigrafe di Macchia Faito

Il 2 giugno scorso alcuni membri del CAI, sez. di Sora, guidati dal presidente emerito Antonio Farinelli, e dell’associazione Lamasena, condotti dal vicepresidente Silvano Veronesi, si sono recati a Macchia Faito, a m 1236  s. l. m. in territorio di Monte San Giovanni Campano,  per ricognire la zona e, soprattutto, effettuare il calco dell’iscrizione CIL X 5779 scolpita in un banco calcareo affiorante nei pressi della radura, a pochi passi dai cippi confinari n°179 e n°180 eretti nel 1847 per segnare il confine tra lo Stato della Chiesa e il Regno delle Due Sicilie.

L’iscrizione, risalente al 4 a. C. per la data consolare ivi incisa, commemora la costruzione di un sacello in onore di Giove Atratus e degli dei Indigetes per spesa e impegno di due sacerdoti locali. La ricognizione e il calco sono stati effettuati in vista della sistemazione dell’area che comprenderà il restauro conservativo dell’epigrafe, una tettoia a protezione della pietra e un pannello didattico, su autorizzazione della Soprintendenza archeologica del Lazio.  L’associazione Lamasena  intende vigilare per il raggiungimento dell’obiettivo che darebbe la giusta dignità a una testimonianza storica di altissimo valore.

La visita a Macchia Faito è anche meta di appassionati escursionisti per la bellezza del luogo  e per il percorso che si dipana tra i faggeti dei Monti Ernici(ndr  per una descrizione più completa del sentiero si rimanda all’articolo: http://www.montiernici.it/Faito/Pozzo_Faito.htm ).

Uno studio metodologico  su Pozzo Faito è stato condotto dalla dott.ssa Alessandra Tanzilli che è scaricabile dal link seguente epigrafe di pozzo faito

I protagonisti della ricognizione sono stati, oltre i citati   Veronesi e Farinelli, l’archeologa Alessandra Tanzilli, Caterina Grimaldi e Emanuele Mancini .

Passeggiata ecologica a Strangolagalli

Corradino Vecchiarelli al centro con il Sindaco Giovanni Vincenzi e Silvano Veronesi a destra

 

Passeggiata Ecologica del 21.5.17 a Strangolagalli.

Ci sono delle sensazioni che vanno raccontate con le immagini che, immediatamente, forniscono tutte le suggestioni che  sono state vissute.

La bellezza dei paesaggi,  i frammenti di storia,  il tumulto delle acque,  il vociare dei bambini e  il calore delle persone  si rappresenta meglio con le immagini che parlano di una giornata  che ha visto centinaia di persone percorrere  i più bei  sentieri che circondano Strangolagalli.

Questi percorsi , sapientemente organizzati dalla locale Pro Loco – guidata dal dinamico Luigi Mancini ,    hanno permesso di rievocare storia e cultura della cittadina attraverso il mirabile mentore Corradino Vecchiarelli che ha saputo trasferire ai partecipanti i valori e i pregi di cui è permeata la  terra che si stava percorrendo.

 

SERR 2017

Mentre in Italia si diffondono nuove forme di valorizzazione territoriale che mettono in risalto la cultura, i beni naturalistici , la storia e l’archeologia dei luoghi c’è da sottolineare la controtendenza di Monte San Giovanni Campano che con fare di imperdonabile superficialità perde l’ennesimo appuntamento con lo svilluppo sostenibile del territorio.

Il territorio Comunale montano pur essendo caratterizzato da luoghi di bellezza naturalistica, da testimonianze archeologiche , da una biodiversità impareggiabile si trova in una situazione di abbandono e di degrado che sono inenarrabili che inficiano qualsiasi lodevole  iniziativa di valorizzazione.

Le Associazioni di Protezione Ambientale Fare Verde, Lamasena Circolo di Legambiente, l’ANC Nucleo di Monte San Giovanni Campano e Civilmonte Associazione di Protezione Civile hanno capito lo stato in cui versa il territorio e il giorno 6 Maggio 2017 nell’ambito della SERR 2017 Let’s Clean Up Europe – Dove passano i nuovi barbari – hanno deciso di iniziare a ripulire dai rifiuti quella terra di nessuno per sensibilizzare la popolazione ad una maggiore considerazione dei beni paesaggistici, storici, archeologici e naturalistici presenti da ottenere anche  mediante un virtuoso ciclo dei rifiuti

Purtroppo e senza alcun dubbio le Associazioni Monticiane si sono trovate al cospetto di una situazione di bruttura che al momento supera la bellezza del Confine Storico tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie; il degrado ambientale vince il paragone con l’attrazione del percorso immerso nella Natura che conduce nel sito Archeologico di Pozzo Faito dove è presente la famosa epigrafe scolpita sulla roccia e perfino le sorgenti che caratterizzano quei luoghi e che hanno dato nome alle località antropizzate vengono eclissate da tutti quei rifiuti presenti   che l’uomo scientemente è riuscito ad abbandonare.

Alle Associazioni di Protezione Ambientale non resta altro che denunciare la grave situazione presente lungo la SP 221 all’altezza del Km 8.500 in quanto  non può essere ignorata una discarica imponente ove sono presenti rifiuti speciali pericolosi, ingombranti, pneumatici, materiale di risulta edile, RAEE e tutto quello che lo scibile umano riesce ad immaginare. La Provincia di Frosinone non può far finta di nulla visto che ci sono leggi ben precise che impongono la bonifica dei luoghi come del resto non è neppure possibile lasciare una marea di rifiuti in quell’area sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico.

Durante la giornata ecologica del 6 Maggio 2017 i volontari delle Associazioni Monticiane hanno avuto la collaborazione dell’Ufficio Tecnico Manutentivo del Comune di Monte San Giovanni Campano e della Società Sangalli che cura l’igiene urbana ma purtroppo l’impegno dei tanti volontari accorsi è riuscito a pulire in icto oculi circa il 5% di quanto è presente.

Sono stati raccolti quaranta bustoni di rifiuti indifferenziati strappati letteralmente dalla vegetazione. Recuperati dal dirupo pneumatici di camion,di auto, di biciclette ed è stata isolata una grande quantità di eternit. Sono stateaccantonate le guaine usate in edilizia, sono stati raccolti diversi televisori, frigoriferi, congelatori recuperati dal dirupo con le corde d’acciaio e constatata la presenza di tanti topi.

In buona sostanza quella che doveva essere una giornata ecologica come le tante altre fatte sul territorio si è trasformato in un intervento pericoloso per tutti ii volontari che hanno partecipato.

In quell’angolo remoto del Comune di Monte San Giovanni Campano la Natura ha perso contro il degrado: non si percepiscono più gli odori delle erbe aromatiche e delle ginestre che sono sovrastati dal puzzo orribile dei rifiuti.

Per tutti questi motivi le Associazioni Monticiane , nell’interesse collettivo, con un’azione congiunta chiederanno alla Provincia di Frosinone, alla Regione Lazio e al Comune di Monte San Giovanni Campano la caratterizzazione e la bonifica di questa nuova discarica anche perché per ironia della sorte a meno di 500 metri è presente la discarica di rifiuti interrati di Montecastellone nell’apoteosi della profanazione del nostro patrimonio paesaggistico, idrogeologico, storico e archeologico che rappresentano un valore inestimabile per l’identità dell’intera popolazione

I temi dibattuti al castello ducale di Monte San G. C.

Dal 18 al 23 aprile 2017 , il castello ducale di Monte San Giovanni Campano ha dato cittadinanza a temi che attengono alla storia, alla cultura, alle tradizioni, all’economia, all’ambiente e alla bellezza  dei territori ciociari.
Si sono alternati relatori e artisti, ognuno dei quali ha rappresentato le proprie passioni e studi riguardanti i temi della manifestazione.
Di seguito sono riportati gli argomenti dibattuti:


Laura Quattrociocchi ha illustrato la genesi e degli orti sinergici:  Chi ha voglia di appermaculturarsi un po’?


Ciao siamo Luca e Laura e siamo di Veroli, marito e moglie, imprenditore e casalinga.. con 3 figli e qualche laurea nel cassetto ma che nella vita hanno maturato la consapevolezza di non far decidere agli altri il presente e futuro della propria famiglia. Lo stile di vita che tutti consideriamo come unico e percorribile nella realtà dei fatti è uno stile di vita insostenibile.. quindi abbiamo cercato strade alternative e ci siamo imbattuti nella permacultura! Per spiegare in grandi linee cos’è la permacultura, abbiamo estratto alcune definizioni ben riassuntive su Wikipedia: Il metodo della permacoltura è stato sviluppato a partire dagli anni settantada Bill Mollison e David Holmgrenattingendo da varie aree quali architetturabiologiaselvicolturaagricolturae ttps://it.wikipedia.org/wiki/Zootecnia”>zootecnia .

La permacultura è un metodo per progettare e gestire paesaggi umani, in modo che siano in grado di soddisfare bisogni della popolazione quali cibo , fibre ed energia e al contempo presentino la resilienza , ricchezza e stabilità di ecosistemi naturali.

Etica della permacultura:

  • Cura della terra , ovvero riconoscere il valore dei sistemi naturali nella loro complessità. Gli interventi umani saranno quindi volti a non danneggiare o ripristinare gli equilibri ambientali. Secondo Holmgren il miglior modo per prendersi cura della terra è ridurre i propri consumi.
  • Cura degli esseri umani , anche se rappresentano una minima parte nella totalità dei sistemi viventi. Viene valutato di fondamentale importanza soddisfare bisogni fondamentali quali cibo, abitazione, istruzione, lavoro soddisfacente e rapporti sociali senza ricorso a pratiche distruttive su larga scala.
  • Limitando il consumo ai bisogni fondamentali è possibile condividere le risorse in eccesso in modo equo con tutti.

I modi per adempiere a questa etica, secondo i fondatori della permacultura, sono 12:

  1. Osserva e interagisci (la bellezza è negli occhi di chi guarda) Osservare il paesaggio e i processi naturali che lo trasformano è fondamentale per ottimizzare l’efficienza di un intervento umano e minimizzare l’uso di risorse non rinnovabili e tecnologia. L’osservazione deve essere accompagnata dall’interazione personale.
  2. Raccogli e conserva l’energia (prepara il fieno finché c’è il sole ) Raccogliere e conservare l’energia è alla base di tutte le culture umane e non. Per energia si intende tutto ciò che può essere immagazzinato e/o mantenuto in buono stato e che è fondamentale per la sopravvivenza di una comunità/cultura. Esempi: cibo, alberi, semi.
  3. Assicurati un raccolto (non si può lavorare a stomaco vuoto) Assicurarsi che ogni elemento del progetto porti una ricompensa utile.
  4. Applica l’autoregolazione e accetta il feedback (i peccati dei padri ricadono sui figli fino alla settima generazione) Applicare l’autoregolazione per evitare che controllori di livello superiore siano costretti ad intervenire per riequilibrare una crescita incontrollata. Impara a riconoscere e accettare il feedback fornito dalla comunità o, più in generale, dalla natura.
  5. Usa e valorizza risorse e servizi rinnovabili (lascia che la natura faccia il suo corso) Gestire le risorse che si rinnovano e rigenerano in modo continuo senza un apporto esterno in modo che assicurino una continua resa. Allo stesso modo valorizzare i cosiddetti servizi rinnovabili, ovvero i servizi apportati da piante, animali, suolo e acqua senza che questi siano consumati nel processo.
  6. Non produrre rifiuti (Il risparmio è il miglior guadagno) (Un punto in tempo ne salva cento) Assicurarsi che i sistemi presenti nel progetto non producano niente che non sia utilizzabile e utile ad un altro sistema.
  7. Progetta dal modello al dettaglio (gli alberi non sono la foresta) Bisogna imparare a dare uno sguardo d’insieme prima d’immergersi nel dettaglio. Utilizzare soluzioni progettuali derivate da modelli osservati in natura.
  8. Integra invece di separare (molte mani rendono il lavoro più leggero) Integrare ogni elemento progettuale all’interno del sistema in modo che si sostenga a vicenda con gli altri elementi.
  9. Piccolo e lento è bello (più sono grandi e più fanno rumore cadendo) Sistemi piccoli e lenti sono più facili da mantenere di quelli grossi e veloci, fanno un miglior uso delle risorse e producono in maniera più sostenibile.
  10. Usa e valorizza la diversità (non mettere tutte le uova in una sola cesta) Valorizzare la diversità animale e vegetale. La diversità riduce i rischi derivanti dalla gran parte delle minacce: l’ammalarsi di una specie di pianta non è la fine del raccolto. Inoltre la diversità aiuta a beneficiare dell’unicità di ogni territorio.
  11. Usa e valorizza il margine (non pensare di essere sulla giusta traccia solo perché è un sentiero molto battuto) Progettare le forme delle zone di confine in modo da sfruttarne il più possibile le caratteristiche: il limite tra due sistemi diversi è il posto dove accadono le cose più interessanti. Queste zone sono spesso le più produttive in quanto possono utilizzare le caratteristiche di sistemi diversi
  12. Reagisci ai cambiamenti e usali in modo creativo (bisogna vedere le cose non solo per come sono ma anche per come saranno) Sfruttare i cambiamenti a proprio favore; questo presuppone l’osservare attentamente i segni che li precedono e intervenire in tempo.

Sara Leo ha illustrato la pervasività dei pesticidi


I pesticidi sono composti chimici utilizzati per il controllo di infestanti come insetti, funghi, parassiti, roditori, piante o qualunque altro organismo vivente in grado di provocare forme di danno o disagi a colture agricole, ambienti domestici e civili, ambienti acquatici. Da lungo tempo i suoli stanno subendo infiltrazioni e fumigazioni da fitofarmaci, inizialmente di origine naturale, in seguito, data la rapidità di sintesi e la maggior efficacia, sempre più di sintesi chimica. Ad oggi sono state sviluppate circa 7 classi di molecole diverse. Tra i composti “storici” si ricorda il tabacco, lo zolfo, i composti arsenicali, i composti del tallio, i piretroidi, gli oli minerali, seguono gli idrocarburi alogenati tra cui il DDT, gli esteri fosforici, i carbammati, gli organoclorurati, le triazine, il glifosato, sono solo alcuni di nuova generazione. I fitofarmaci hanno permesso all’uomo di eradicare su scala mondiale molte epidemie tra le quali la malaria, la febbre gialla, la peste bubbonica, il tifo, la malattia del sonno; d’altra parte l’utilizzo indiscriminato di tali composti per decenni ha comportato l’alterazione dell’equilibrio naturale di molte specie animali e vegetali, nonché una contaminazione ambientale di ampia entità, provocando tossicità anche per la salute umana, per via della loro persistenza nella catena alimentare. Esistono oggi valide alternative biologiche all’uso di tali sostanze, pur se ancora di difficile sostituzione ai composti di sintesi chimica a causa del ristretto campo di applicazione


Arduino Fratarcangeli ha illustrato il tema dell’economia sociale: L’Economia cos’è?  E perché sempre di più il sociale entra nell’economia?


L’economia solidale in Italia è stata denominata e caratterizzata in vari modi, per esempio come “economia delle relazioni”, “economia dei distretti”, “economia di rete”. Economia delle Relazioni significa che le buone relazioni sono la priorità da assumere nei rapporti economici. Economia dei DES Distretti di Economia Solidale, significa che l’ambito territoriale locale prende una particolare importanza e priorità ed è visto come il basamento su cui si costruiscono anche gli altri livelli territoriali di economia, da quello provinciale fino a quello internazionale.  Economia di Rete significa che le imprese e gli altri soggetti economici, compresi i fruitori, si relazionano in un collegamento orizzontale di rete e interagiscono fra loro, considerandosi non più solo come nodi singoli e slegati, ma come nodi strettamente collegati fra di loro da una relazione reticolare, che potenzia e mantiene all’interno gli scambi, in un’ottica di finalità comune.

Ognuno dei tre approcci presuppone una comunità attiva, che non delega, ma progetta direttamente il futuro. Centrale per la vita delle persone, diventa la dimensione economica, poter partecipare a indirizzarne lo sviluppo. Spesso le azioni degli innovatori si concentrano su azioni promozionali, informative, educative, rimandando ad altri tempi o soggetti la partecipazione ai processi economici di produzione e reddito. La Cittadinanza del futuro richiede di prendere parte alla produzione del reddito, avviando a livello locale e poi oltre, un sistema di interventi capaci di gestire le risorse disponibili, definire piani di sviluppo imprenditoriali avendo come valore di riferimento il bene comune. Si è cittadini se si ha un peso economico, se si pensa invece di essere pensati, se si coopera invece che procedere in solitudine.

Chi può fare economia? Cosa possiamo fare nel nostro ambiente? Su quali beni possiamo articolare una proposta imprenditoriale? E soprattutto chi ci deve autorizzare a farlo? Ecco l’economia solidale apre uno scenario interessante per il futuro ed appartiene alle persone che decidono di non tirarsi indietro quando le azioni, dopo il momento culturale, devono diventare di tipo economico capaci di produrre reddito e lavoro. Intorno a noi ci sono beni straordinari da valorizzare ed in pochi ne stanno cogliendo le opportunità. Dobbiamo farlo, in modo particolare per l’agricoltura, prima che i campi diventino pannelli fotovoltaici o degrado. Ridare un volto economico alle proprietà e a forme intelligenti di azionariato popolare, coniugando innovazione e tradizione, è il tentativo promosso da RES CIOCIARIA con il granaio sociale, e vanta una interessante contaminazione in più comuni che daranno nell’anno in corso circa 250 ql di grani antichi. Diventa così chiaro il nostro principio numero uno “il bene comune è il profitto migliore di tutti


Nicola Severino ha illustrato concetti di  gnomonica – scienza alla base della costruzione delle meridiane: Il tempo dei Ciociari: un patrimonio culturale da salvare


C’è stato un tempo in cui non esistevano gli orologi che siamo abituati a vedere sui nostri polsi, sulle torri delle chiese e sui palazzi comunali; meno che mai gli orologi digitali.
Le meridiane sparse sul territorio ciociaro, di cui ho avuto il piacere ed il privilegio di essere il primo ed unico autore finora ad averne curato un censimento dettagliato negli anni 1988-1990, sono figlie della cultura scientifica dell’800.   Padre Angelo Secchi  nel 1875 realizzò nella bella piazza di Alatri una delle più importanti meridiane murali verticali d’Europa.  Lo stesso accadeva, in proporzioni ridotte, nella piazza di San Donato val di Comino qualche decennio più tardi, quando nel 1891, fu realizzata la meridiana in marmo con colata di piombo fuso per le linee orarie, ora visibile nella piazza Coletti.
Ma non tutte le meridiane della Ciociaria sono così belle ed importanti come le precedenti. Il tempo scorre per tutti: per i ricchi, per gli uomini importanti e per la gente semplice, nelle città come nelle campagne.
Le meridiane della provincia di Frosinone, costituiscono, alla pari dei reperti archeologici conservati nei musei, un patrimonio artistico e culturale da preservare. La testimonianza unica e diretta dello sforzo compiuto dai nostri avi nel comune desiderio e necessità di condividere singolarmente e in forma comunitaria la misurazione del lento scorrere del tempo. Un desiderio espresso nella variopinta forma dei colori delle meridiane, nelle bizzarre soluzioni fino alle semplicistiche ed approssimative pietre suddivise osservando direttamente l’ombra del sole proiettata da un pezzo di ferro sopra la sua superficie. Strade, incroci, vie importanti, piazze, chiostri, angoli di giardino: il tempo scorre ovunque. Il tempo ci permette di ricordare, il tempo ci permette di dimenticare. Non dimentichiamo le meridiane della Ciociaria.

 

Inciviltà di pochi

Una bellissima giornata di primavera, è tempo di asparagi e per camminare un pochino sono andato in un bellissimo posto situato lungo la strada statale che da Colli porta a Monte san Giovanni Campano, all’altezza del  Pozzillo (Gl’pzgli), giù per la scarpata.  Un sole splendente, una campagna rigogliosa, il bosco, l’acqua e tanta verde erbetta.

Ad un tratto qualcosa comincia a stonare, i resti di un elettrodomestico tutto arrugginito, buste di nylon colorate sparse sul terreno, rifiuti generici sparsi, ombrelli rotti, pneumatici per bici, il posto diventa visibilmente brutto, sono accidentalmente entrato in una mini discarica abusiva. Mi domando, può l’uomo (essere intelligente, dotato di un cervello per pensare, arrivare a commettere tale bruttura?) Ebbene si può succedere.

I rifiuti da soli non si spostano, quindi qualcuno molto diligente dopo averli caricati in macchina, arrivato sul posto si è accostato al ciglio stradale e via con il disfarsi dei rifiuti.

Ha ben pensato di disfarsene in tale brutale modo, senza minimamente pensare che già paga un dazio annuale per il ritiro dell’immondizia e che tale servizio viene regolarmente svolto, ha pulito la sua casa ma ha sporcato ciò che la circonda.

Posso pensare che colui che ha compiuto tale gesto, piaccia vivere in un’ambiente ordinato e pulito ma ha una visione molto limitata, domani potrebbe andare insieme ai suoi figli a fare una passeggiata ma troverà quel bel paesaggio che lui ha creato e cosa dirà loro.

In quel posto nessuno andrà a fare pulizia e quei rifiuti resteranno li per l’eternità, certo non bello da vedersi e da fare, vivere nell’immondizia non è piacevole.

Complimenti, l’ignoranza di pochi rovina il bello di tutti (ignoranza da ignorare, non conoscere), allora è necessario far un lavoro di conoscenza e di sensibilizzazione

Augusto Ferretti

Storia e Cultura al Castello Ducale

All’interno dell’incantevole cornice del castello Ducale di Monte San Giovanni Campano,  il circolo Legambiente Lamasena ha organizzato una settimana di incontri, dibattiti e mostre che si terranno dal 18 al 23 aprile 2017.
Il Calendario eventi è il seguente:

1 – Convegno su Fauna e Flora dei Monti Ernici. –  18 aprile,   ore 18.00

  • Marco Sarandrea (erborista) dell’omonima liquoreria  di Collepardo presenta: Gli Ernici, i monti delle erbe: storia, tradizione e prospettive future;
  • Fausto Quattrociocchi (biologo): Il turismo ecologico, o ecoturismo, può rappresentare oggi una nuova opportunità lavorativa;
  • Bruno Petriglia (botanico): Paesaggi, vegetazione e flora dei monti Ernici attraverso immagini originali

2 – Brainstorming: intervalli artistici di Bruni Marika , Pantano Gian Maria, Rossi Enrico, Sattin Tania, Scarpetta Sara. Relatori  : Cascone Giulia e Iannuccelli Riccardo. –   21 aprile, ore: 14.00 – 17.00

3 – Dibattiti su Ambiente, Storia e Territorio:  –  21 aprile:

  • Massimiliano Mancini (editore e scrittore)  presenta i libri: “I Volsci e il loro territorio” e “L’altra faccia della Luna“.  Modera Alessio Silo –  ore: 17.00 – 17.45
  • Laura Quattrociocchi (permacultrice): Agricoltura del non fare: dalle origini agli orti sinergici per coltivazioni naturali e sostenibili  –  ore: 18.00 – 18.30
  • Arduino Fratarcangeli (sociologo): L’Economia cos’è? E perché sempre di più il sociale entra nell’economia? ;  –  ore: 18.30 – 19.00
  • Sara Leo (biologa): La dipendenza dai pesticidi  –  ore: 19.00 – 19.30

4  – Sessione formativa,  dedicata agli alunni della scuola primaria,  dal titolo “Il Tempo dei Ciociari“.  Orologio naturale: Presentazione della Gnomonica ed esposizione di progetti per la costruzione di  meridiane, curato dal dott. Nicola Severino. –  22 aprile,  dalle ore 9.30

5 – Mostra permanente dell’artista Marco Perna:  “Le Mie Radici Le Mie Ali“,  con la collaborazione straordinaria degli artisti: Rita Turriziani Colonna (scultura), Claudia Cammarata (pittura). All’apertura della mostra si terrà una commemorazione del maestro monticiano Manlio Sarra  nei racconti  dei partecipanti alla “Libera Accademia di Pittura”   e  la testimonianza di Francesco Sarra,  figlio dell’artista  scomparso.  L’esposizione delle opere si terrà dal 18 al 23 aprile.  – Vernissage: martedì  18 aprile alle ore 16.30 .

 

RAEE@LAMASENA: parte il campionato di raccolta dei piccoli rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) nelle scuole

Il 13 marzo scorso l’amministrazione comunale di Strangolagalli, rappresentata dal delegato alla pubblica istruzione Patrizio Perciballi ed il circolo Legambiente Lamasena, rappresentato del segretario Riccardo Viselli, hanno presentato ai bambini ed ai ragazzi delle scuole primaria e secondaria di primo grado “Costanza Viselli” di Strangolagalli, il progetto RAEE@LAMASENA, che li vedrà coinvolti, da protagonisti, nel primo campionato di raccolta dei piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche di cui le nostre case sono piene e che non dovrebbero mai essere conferiti nel rifiuto indifferenziato.

I giovani scolari hanno accolto con grande entusiasmo l’avvio del campionato che li vedrà confrontarsi in una caccia al tesoro dei tesori nascosti nei piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: hanno seguito con attenzione la descrizione del torneo e dei materiali didattici forniti ed hanno sommerso positivamente i rappresentanti del comune e del circolo con moltissime domande e curiosità. Un buon segnale che consente di sperare in una ottima riuscita dell’iniziativa che si concluderà con le vacanze pasquali.

Sabato 11 marzo, presso la Sala consiliare del Comune di Strangolagalli,  il progetto/campionato era stato presentato alla cittadinanza ci ed agli amministratori locali del territorio con l’introduzione del presidente del circolo Lamasena, Remo Cinelli, i saluti istituzionali del Sindaco Giovanni Vincenzi e del baby sindaco Antonio Paniccia, l’illustrazione delle caratteristiche educative ambientali del progetto da parte del delegato all’istruzione Patrizio Perciballi e della dirigente dell’Istituto comprensivo “Giovanni Paolo II” Nunzia Milite, la spiegazione della normativa di riferimento per la corretta gestione dei RAEE da parte del titolare della VI.ECO Stefano Villani e l’illustrazione delle modalità di svolgimento del campionato da parte del segretario del circolo Lamasena Riccardo Viselli.

In questa prima, di una auspicabile lunga serie di edizioni, si confronteranno, nella raccolta dei piccoli rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i bambini della scuola primaria “Costanza Viselli” e della scuola secondaria di primo grado “Costanza Viselli” di Strangolagalli, la cui amministrazione comunale ha aderito convintamente all’iniziativa distinguendosi ancora una volta per il notevole impegno che sta mettendo in campo sui temi della tutela dell’ambiente.

I giovani scolari potranno conferire negli appositi contenitori messi a disposizione dal comune i piccoli rifiuti elettrici che porteranno da casa (asciugacapelli, giochi elettrici, sveglie, rasoi elettrici, caricabatterie, smartphone ecc.). L’azienda VI.ECO. provvederà a svuotare i contenitori e ad effettuare la misurazione dei quantitativi raccolti dalle due scuole: alla fine del torneo verrà dichiarata vincitrice, in una cerimonia ufficiale, la scuola che avrà raccolto il maggior quantitativo procapite di rifiuti.

Il logo dell’iniziativa, che richiama alle componenti elettroniche dei rifiuti con l’utilizzo della “chiocciola”, si ispira a quello del circolo con il torrente Lamasena che alimenta una lampadina e le dà nuova vita.

L’educazione ambientale nelle scuole è un tema sul quale Legambiente Lamasena ed il comune di Strangolagalli credono tantissimo: con questo campionato i piccoli potranno essere coinvolti in un tema fondamentale per la salubrità del loro ambiente come la raccolta differenziata dei rifiuti elettrici utilizzando il sistema accattivante della sana sfida con i loro compagni.

I RAEE sono allo stesso tempo una ricchezza se raccolti in modo differenziato per le grandi quantità di materiali pregiati che contengono, ma anche un pericolo se gettati nel rifiuto indifferenziato perché quelle stesse sostanze potrebbero disperdersi nell’ambiente e causare notevoli danni. Il progetto si pone quindi l’ambizioso obiettivo di sensibilizzare circa il corretto conferimento dei RAEE, soprattutto di piccole dimensioni, nella speranza che altri comuni ed altri istituti comprensivi manifestino l’interesse ad iscriversi per partecipare alla seconda edizione del campionato.

Ai fini di una maggiore diffusione del progetto il circolo Legambiente Lamasena mette a disposizione sul proprio sito la descrizione dettagliata del progetto ed una sintesi per gli istituti scolastici. Nei documenti vengono forniti dettagli sugli obiettivi, sui soggetti da coinvolgere, sulle varie fasi del progetto ed inoltre vengono fornite pratiche schede informative per professori, amministratori comunali, insegnanti e scolari. Sempre sul sito del circolo sarà possibile scaricare le presentazioni dei relatori della conferenza stampa dello scorso 11 marzo. Vengono inoltre rese disponibili le presentazioni di Stefano Villani che ha illustrato la normativa di riferimento per la corretta gestione dei RAEE e di Riccardo Viselli che ha illustrato come si svolgerà il campionato ed i vantaggi del corretto trattamento di queste tipologie di rifiuti.

STEFANO VILLANI – VI.ECO.

RICCARDO VISELLI – LEGAMBIENTE LAMASENA

Incontro con l’orto sinergico

permacultura-1Impensabile che in Veroli esistesse una realtà come quella portata avanti dai due ambientalisti Luca e Laura, protagonisti dell’incontro di questa mattina con il circolo Legambiente Lamasena di cui fanno parte. I due protagonisti infatti, sono promotori di un metodo di coltivazione basato su principi ecologici, in grado di avvicinare la realtà agricola a quella dell’ecosistema naturale, di autorinnovarsi senza ausilio di agrochimici o altri tipi di artefatti antropici, con basso impiego di energia e di tempo. Un metodo di coltivazione ideato da Bill Mollison, quando nel 1974 in Tasmania, ormai docente universitario, cosciente della distruzione ambientale portata avanti dal sistema industriale e politico, decise di mettere appunto insieme a David Holmgren suo studente, un sistema di agricoltura sostenibile, che definì “Permacoltura”, ricco di ampie varietà, una pluricoltura a favore della biodiversità e dei cicli naturali delle sostanze nutrienti e autoperpetuante. Luca e Laura hanno rivisto il metodo originario di Bill Mollison e con opportune modifiche, originato un metodo del tutto innovativo, che permette di coltivare le varietà botaniche, sempre in linea con i principi della permacultura, in modo molto più agevole e  risolutivo a piccoli inconvenienti lambiti nel metodo originale. I due ambientalisti infatti si preoccupano di rispettare i principi elargiti da tale sistema di coltivazione, che prevedono la cura della terra e delle persone e la condivisone equa delle risorse, attraverso la redistribuzione delle eccedenze.
Alcuni aspetti colturali menzionati nell’incontro di oggi su questa pratica sono stati:

  • L’esclusione dei fitofarmaci e/o concimi di sintesi e naturali;
    L’eliminazione delle lavorazioni meccaniche del terreno e la riduzione del calpestamento di esso  in quanto si genera asfissia;
  • Il mantenimento permanente della coltura nel terreno attraverso un rinnovo continuo delle specie coltivate;
  •  Il ricorso alla pacciamatura per il controllo delle erbe infestanti  in modo da evitare una traspirazione eccessiva del terreno e dunque la disidratazione nei periodi più secchi;
  • La fertilizzazione del terreno favorita con la degradazione delle componenti organiche non eduli, quelle rimanenti come scarto della raccolta, come radici, fusti o foglie.

L’adozione di queste ed altre misure, che verranno illustrate in futuro da Luca e Laura, permettono ai fattori agrari coinvolti nella buona riuscita di un raccolto, di agire in sinergia anziché in competizione, impattando minimamente sulle componenti ambientali, le  risorse, le energie e le influenze esacerbate da parte dell’uomo.

I due esperti, hanno affermato di aver avviato una sperimentazione per arricchire in modo alternativo, lo strato di humus sottostante un uliveto impoverito dal punto di vista dei nutrienti, attraverso la piantumazione di piante erbacee spontanee come trifoglio e veccia.

permacultura-5Inoltre hanno presentato un modello di produzione artigianale di farine integrali, ricavate attraverso una macina in miniatura, a partire da chicchi di grani antichi da loro coltivati in sinergia, di cui le varietà Solina e Senatore Cappelli, farine da cui l’abile Laura, ha elaborato sottoprodotti come pane e crostate integrali, che sono state degustate è notevolmente apprezzate durante l’incontro.

Infine le rese di un orto sinergico, sono sia qualitativamente sia quantitativamente migliorate, per cui l’attuazione di tale pratica, trascende un senso di socialità, volto alla collaborazione, allo sviluppo di una economia locale di abbondanza, di approvvigionamento di prodotti sani qualitativamente superiori a quelli esistenti in qualunque tipo di commercio attuale, ecosostenibili  in cui la condizione dì ecosostenibilità viene acquisita fin dal principio, dalla nascita di quella determinata coltura, e si trasmette oltre la coltura, sconfina nel suolo, nelle risorse e nelle persone che ne traggono nutrimento.

Si tratta di una rivoluzione culturale che non condivide la pratica delle monocolture, l’uso di agrochimici, lo spreco delle risorse, la standardizzazione degli alimenti, in sostanza disaccorda il sistema industriale che governa ormai da decenni, la produzione delle sementi, la messa a dimora di queste, la composizione dei suoli in funzione degli infestanti e dei nutrienti, la produzione in termini di resa e tipologie in funzione della domanda sul mercato globale. Una rivoluzione che tiene a cuore la salute dell’ambiente che ci circonda e degli esseri viventi che lo popolano, senza chiedere troppo, senza particolari oneri o mastodontici quantitativi di tempo, ringrazio Luca e Laura per averlo reso fruibile a noi, fino ad oggi  ignari della sua esistenza.

Sara Leo

RAEE@LAMASENA a Strangolagalli: presentazione pubblica del progetto

Il prossimo sabato 11 marzo presso la Sala consiliare del Comune di Strangolagalli, con inizio alle ore 17.30, verrà pubblicamente presentato alla cittadinanza ed agli amministratori locali del territorio il progetto RAEE@LAMASENA che nella sua prima edizione vedrà confrontarsi nella raccolta dei piccoli rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche i bambini della scuola primaria “Costanza Viselli” e della scuola secondaria di primo grado “Costanza Viselli” di Strangolagalli.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giovanni Vincenzi e del baby sindaco Antonio Paniccia, il delegato all’istruzione Patrizio Perciballi e la dirigente dell’Istituto comprensivo “Giovanni Paolo II” Nunzia Milite illustreranno l’importanza educativa del progetto.

Seguirà l’intervento di Stefano Villani, titolare della VI.ECO., l’azienda che svolge il servizio di igiene urbana nel comune di Strangolagalli, che illustrerà la normativa ambientale e tecnica di riferimento per la corretta gestione dei RAEE.

Concluderà i lavori il presidente del Circolo Legambiente Lamasena, Remo Cinelli, che illustrerà nel dettaglio il progetto, come si svolgerà la prima edizione del campionato e che si soffermerà sull’importanza della corretta raccolta dei RAEE ai fini della protezione ambientale e dell’attuazione dell’economia circolare.

Il progetto verrà poi presentato ai bambini ed alle insegnanti lunedì 13, quando avrà ufficialmente inizio il torneo.

Vi aspettiamo!

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RAEE@LAMASENA: scaricabili i documenti per la replicazione del progetto

Ai fini di una maggiore diffusione del progetto dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo grado il circolo Legambiente Lamasena mette a disposizione la descrizione dettagliata del progetto ed una sintesi per gli istituti scolastici.

Si ritiene utile conoscere eventualmente i comuni e gli istituti scolastici che realizzeranno il progetto e, se disponibili, i dati dei piccoli RAEE raccolti nello svolgimento del campionato (le informazioni potranno essere inviate commentando questo articolo o inviando una e-mail al circolo)

Nei documenti vengono forniti dettagli su:

  • Obiettivi
  • Soggetti da coinvolgere
  • Fasi del progetto
  • Impegno economico
  • Scheda per professori ed amministratori comunali
  • Materiali preziosi recuperabili dai RAEE
  • Scheda per predisposizione materiale didattico
  • Cronoprogramma

Rimaniamo comunque a disposizione (consultare la pagina Chi siamo per i contatti) per qualsiasi supporto di tipo tecnico e comunicativo

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