L’inquinamento atmosferico: cosa è e come si misura

In questi ultimi tempi lo stato della “nostra” aria è balzato al centro delle cronache: la persistenza dell’alta pressione nel mese di dicembre, con assenza di venti ed aria sempre più pesante che si accumula al suolo, ha contribuito a far aumentare la concentrazione delle sostanze inquinanti nelle città e nei borghi causando preoccupazioni, innescando l’attivazione di contromisure da parte delle amministrazioni e anche l’istituzione di un’apposita “task force” governativa per cercare di arginare e risolvere il problema. Nella nostra provincia, che vanta il triste primato negativo in termini di presenza di particelle sottili (le celebri PM10) il monitoraggio viene svolto ufficialmente dall’Arpa Lazio – Sezione di Frosinone che dispone di diverse centraline di rilevamento fisse e svolge altresì campagne straordinarie nei centri nevralgici della Ciociaria.

Le centraline fisse e le campagne di monitoraggio

Le centraline fisse, i cui dati sono consultabili giornalmente sul sito www.arpalazio.it, sono ubicate nei seguenti centri:

  • Frosinone (in località Scalo ed in via Mazzini)
  • Alatri
  • Anagni
  • Cassino
  • Ferentino
  • Fontechiari

Nel 2015, inoltre, l’Arpa ha condotto delle campagne straordinarie nei seguenti paesi:

  • Ceprano (2 campagne, una dal 20 febbraio al 17 marzo ed una dall’8 al 27 agosto)
  • Guarcino (dal 3 al 28 luglio)
  • Sora (2 campagne, una dal 13 dicembre 2014 al 13 gennaio 2015 ed una dal 19 marzo all’8 aprile)

Quali sostanze vengono rilevate

Le centraline, sia fisse che mobili, provvedono a rilevare le sostanze che, in base alla normativa vigente, devono essere controllate onde verificare il rispetto dei limiti imposti dalle leggi. Inoltre, vengono misurati ulteriori parametri utili per definire le cause di eventuali accumuli di inquinanti nei siti controllati (piovosità, umidità relativa, presenza e velocità del vento). I parametri che vengono misurati e che potrebbero cagionare danni alla salute umana e ad altre specie animali e vegetali sono:

  • Gli ossidi di azoto
  • Le particelle sottili (cosiddette PM10 e PM2.5)
  • L’ozono
  • L’ossido di carbonio
  • Il benzene
  • Gli ossidi di zolfo

Cosa prevede la normativa

La normativa di riferimento è costituita dal decreto legislativo 155 del 2010 (scaricabile a questo link: www.normattiva.it) e la cui rubrica recita “Per un’aria più pulita in Europa”.

Oltre ad essere individuate le sostanze che per la loro tossicità sono considerate inquinanti, vengono definiti anche i limiti massimi di concentrazione per ciascuna di esse. Le sostanze sono:

  • il biossido di zolfo
  • il biossido di azoto e gli ossidi di azoto
  • il monossido di carbonio
  • l’ozono
  • il benzene
  • il particolato (PM10 e PM2.5)
  • il piombo
  • arsenico
  • cadmio
  • mercurio
  • nichel
  • gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA)

I limiti, definiti in base alle attuali conoscenze scientifiche, sono quei valori al di sotto dei quali è possibile evitare o quanto meno ridurre gli effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente e vengono definiti in maniera diversa in funzione della sostanza ed in funzione dell’obiettivo (protezione della salute umana e protezione degli ecosistemi). Questi valori sono riportati nella tabella 1: si tenga presente che il microgrammo è una quantità molto piccola (è pari a un milionesimo di grammo, in altre parole per fare un grammo necessita un milione di microgrammi) e che il milligrammo è 1.000 volte più grande del microgrammo e 1.000 volte più piccolo del grammo (servono mille microgrammi per fare un milligrammo e mille milligrammi per fare un grammo).

Per avere una idea, anche se approssimativa, dei rapporti tra questi pesi si immagini che un elefante pesi un grammo: il milligrammo sarebbe allora rappresentato da un bambino di circa 2 anni ed il microgrammo da una mosca!

Figura 1 – Comparazione tra grammo, milligrammo e microgrammo

tabella pesi

Tabella 1 – Limiti massimi degli inquinanti atmosferici

limiti

Inoltre, per il biossido di zolfo e di azoto sono state previste anche le cosiddette soglie di allarme, livelli oltre i quali vi è un elevato rischio per la salute umana anche per esposizioni di breve durata: una volta raggiunti tali limiti è necessario intervenire immediatamente. Tali valori sono riportati nella tabella 2

 Tabella 2 – Soglie di allarme per i biossidi di zolfo e azoto

soglie di allarme

Discorso a parte merita inoltre l’ozono, sostanza così importante per la vita sulla Terra (ma solo se confinato alla cosiddetta ozonosfera, tra 15 e 35 km di altezza) ma che, se presente nei bassi strati, può causare notevoli problemi. Per esso vengono previsti 4 limiti che sono:

  • valore obiettivo: fissato per evitare o comunque ridurre gli effetti nocivi sulla salute umana
  • valore obiettivo a lungo termine: valore da raggiungere nel lungo periodo al fine di assicurare una efficace protezione della salute umana
  • soglia di informazione: valore oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizioni per brevi durate in persone particolarmente sensibili
  • soglia di allarme: livello oltre il quale vi è rischio per la salute umana anche per esposizioni di breve durata per l’intera popolazione e raggiunto il quale è necessario intervenire

Questi valori limite sono riportati nella tabella 3

Tabella 3 – Valori limite per l’ozono

ozono

Inquinamento luminoso e tutela del cielo notturno

Inquinamento Luminoso e Tutela del Cielo Notturno.jpgIl 16 gennaio, con inizio alle 16.15, presso la Sala Consiliare del comune di Boville Ernica si terrà un incontro organizzato dal Circolo Legambiente Lamasena, con il patrocinio del comune di Boville Ernica e della Pro Loco ed in collaborazione con l’Osservatorio astronomico di Campo Catino.

L’evento è promosso con l’intento di sensibilizzare sul tema dell’inquinamento luminoso e, in linea con lo spirito dell’ambientalismo scientifico che anima fin dalla sua fondazione Legambiente, di indicare alcune possibili soluzioni.

Tra gli autorevoli relatori, infatti, è prevista la presenza dell’Avv. Mario Di Sora, direttore dell’Osservatorio di Campo Catino, che illustrerà le criticità di questo tipo di impatto ambientale sia relativamente ai danni arrecati alla salute umana che a diverse specie vegetali ed animali sia riguardo alle attività di ricerca svolte in campo astronomico. Il direttore si soffermerà inoltre sulle possibili soluzioni tecnologiche che, oltre ad apportare indubbi benefici in termini di salubrità, comporterebbero non trascurabili effetti positivi anche in termini economici per gli Enti Locali.

Seguirà la relazione dell’Ing. Giovanni di Meo, del Settore Agenti Fisici di Arpalazio Frosinone, che illustrerà la metodologia degli interventi sul territorio adottata dall’Agenzia di protezione ambientale per il controllo di questo fenomeno fisico.

Interessantissimo sarà anche l’intervento della Prof.ssa Maria Adelaide Albimonti, docente di Lettere, che introdurrà i protagonisti che forniranno testimonianze dirette sulla figura del grande astronomo Giuseppe Armellini, seppellito nel cimitero di Boville Ernica, e che tra le altre attività è stato anche Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Roma – Monte Mario.

In caso di cielo sereno, il convegno si concluderà nel Parco dell’Emigrante, al centro di Boville, dove si potranno apprezzare alcune delle bellezze del firmamento grazie ad alcuni telescopi messi a disposizione, a titolo gratuito, dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino e sotto la guida esperta dei ricercatori di questa importante struttura di ricerca scientifica del nostro territorio.

Per informazioni e contatti:
http://www.lamasena.net – email: Legambiente.lmasena@gmail.com   tel. 349/5986873
oppure
science@campocatinobservatory.org – 0775/833737.

Il Lupo di Cartellino

Il Lupo Di CartellinoIl libro: Il Lupo di Cartellino di Riccardo Viselli è un racconto suggestivo che richiama i luoghi e le consuetudini di una gran parte della Ciociaria.  Infatti, Cartellino è un paese immaginario ma sovrapponibile ai tanti borghi presenti nella valle del Sacco o che punteggiano il paesaggio dei Monti Ernici.

Nel romanzo di Viselli sono evocate le piccole paure e le superstizioni dei protagonisti.  Fobie che lasciano, forse, emergere  lo spirito di sudditanza che si è formato in  centinaia d’anni di  prostrazione delle genti ciociare al potente di turno.  Una di queste paure ataviche é il sospetto verso il prossimo che si racchiude nel passo del romanzo in cui si commenta: “ .. Al saluto gioviale, rispondono [i ciociari. Ndr] con uno sguardo interrogativo che lasciava trasparire pensieri del tipo : come mai mi saluti? Ti serve forse qualcosa? Guarda che io non faccio nulla gratuitamente

Tuttavia, il libro parla anche del riscatto della Ragione sulla Superstizione e, ancor di più, sul pregiudizio che relega la Ciociaria in una “dimensione di mezzo“, utile solo per transitare tra i due poli di Roma e Napoli.

Queste generalizzazioni hanno portato spesso i Ciociari a rinnegare la propria identità e le proprie origini contadine. Per questo, è prassi comune dare connotazioni negative all’attività più caratteristica quale quella agricola.  Nel romanzo emerge,  qua e là,  tale ritrosia delle persone ciociare che tendono a nascondere o rinnegare la propria cultura rurale.  In un passo si racconta: ” che si dice qui al bar? … Che vuoi che si dica… Finalmente il tenente ha mandato quel lavativo di Del Banchetto a zappare la terra …“. Mandare a zappare qualcuno è, infatti, l’intercalare comune dei tanti paesani che frequentano le piazze ed è usato per apostrofare il soggetto preso di mira  d’inettitudine ed ignoranza.

Insomma, la cifra della vera rivoluzione culturale si avrà proprio quando lo “zappare” diventerà – nel sentimento popolare – un verbo nobile in quanto la sua azione sarà riconosciuta ed apprezzata poiché produttiva dei buoni frutti della terra.

Il romanzo sorprende anche per l’originalità delle ambientazioni sul clima e sui luoghi. Tuttavia, il racconto stupisce ancor di più per aver sancito la genesi di un nuovo protagonista del romanzo giallo: il comandante Del Banchetto,  che non è certo figura meno geniale rispetto ai più blasonati Montalbano o Poirot.  Un Del Banchetto che, come i grandi portagonisti dei gialli più famosi, si fa autore  di sorprese e di fantastiche intuizioni come l’irruzione,  nel racconto,  della “successione di Fibonacci” per interpretare il filo conduttore del disegno criminale degli autori che tormentano il paese di Cartellino nelle notti di luna piena.

Remo Cinelli

Giardinaggio ad Aromari

20151114-1 00114/11/2015.  Con l’intervento di oggi,    sono nove le giornate dedicate alla manutenzione e valorizzazione del giardino Aromari,  luogo che si sviluppa tutt’intorno l’antico acquedotto di  Casamari.

Grazie alla costanza e disponibilità dei tanti soci Lamasena che tale progetto si è potuto concretizzare e sviluppare.   Infatti,  è grazie al lavoro volontario di Maria Grazia, Sara, MarcoGiuliano, StefanoSilvano, FabioDonato che l’associazione ha potuto rinnovare il patto di curare  un luogo  che è centrale per tutta la Ciociaria per il suo valore  storico e turistico.

L’obiettivo che il circolo  Lamasena si propone,  con l’adozione di  Aromari,   è  20151114-1 004utilizzare i terrazzamenti  di terreno, qui presenti,  per coltivarvi  specie arboree officinali ed aromatiche.   Infatti, durante l’intervento di oggi  sono state piantumate le prime erbe aromatiche più diffuse e di più facile reperibilità quali il Rosmarino e la Salvia .  Tali piantine hanno trovato dimora  nella prima terrazza   che degrada verso il torrente Amaseno

Sono passati sei mesi dal momento in cui l’associazione Legambiente  Lamasena ha avuto in affido il giardino e ne cura la manutenzione che consiste, principalmente,  nel taglio periodico dell’erba e la sua pulizia dai  rifiuti  che vengono  abbandonati anche in questo luogo di magica bellezza.

Remo Cinelli

Capo Fiume

gola-capo-fiumeC’è un qualcosa di abissale quando il sorgere delle sue acque si riversa nel tramonto di chi le guarda.

La sua primordiale natura, il suo antico rifocillarsi fra antichi sassi, le sue vesti che cercano di afferrare il silenzio di quel momento nel quale ci fa ritrovare sotto lo stesso cielo, quando ci sveglia da un sonno mai esistito e da un sogno mai terminato.

E’ magia, che intercorre tra interminabili sentieri masticati dai passanti e da morbide vallate cavalcate dai loro abitanti, che restituisce al verde naturale il suo antico splendore quando un bacio terreno amalgama il coraggio di esistere alle intemperie del tempo, che li condivide.

Sono sensazioni che colorano questo mondo ormai avvizzito dalla brutalità industriale e da una comodità dilagante. Sono sensazioni, quelle di Capo Fiume, traghettate in un caos emotivo di chi ci è passato, per restituire all’animo presente la sua essenza originale.

Respirare i suoi infantili affanni, la sua beata solitudine, il suo profumo di purezza, rimembra a chi lo vive un ineguagliabile e immenso desiderio di libertà.

Passo dopo passo, tracciamo anime secolari che vivranno nell’invisibilità dello spazio e del tempo, affascinando, giorno dopo giorno, gli occhi che vedranno e vivranno Capo Fiume, in eterno.

Alessio Silo

Alla Riscoperta del Cibo

Ugo Iannazzi e Sara LeoDomenica, 25 ottobre, all’interno della prima festa della consulta delle associazioni di Veroli, il circolo Legambiente Lamasena ha organizzato il convegno “Alla riscoperta del cibo” .  Attraverso il convegno l’associazione ha voluto affrontare i molti temi che sono alla base dei paradossi che girano intorno all’alimentazione umana cercando di far emergere anche le energie positive di uomini e istituzioni che tentano di lavorare per salvaguardare le specie vegetali autoctone ciociare.

La Biologa Sara Leo ha parlato dei rischi legati alla perdita di biodiversità riportando dati e contesti che descrivono il profondo pericolo che l’umanità sta correndo per la perdita di migliaia di specie vegetali ed animali. Alcuni di questi dati sono dirompenti come quelli che raccontano che il 75% del fabbisogno alimentare umano è assicurato da sole 7 specie vegetali, notizia che si unisce all’evidenza che la metà di tutte le specie esistenti potrebbe estinguersi durante questo secolo. L’intervento della dott.ssa Leo è stato orientato anche a fornire  le nozioni scientifiche che sono alla base della domesticazione delle specie vegetali che hanno portato al paradosso che molti semi utilizzati in agricoltura sono ormai ibridi (sterili o F1) e sintetizzati nei laboratori di potenti industrie chimiche sementiere che hanno totalmente mercificato il cibo facendolo diventare un mero titolo finanziario.

La nutrizionista Ilaria Parravano ha aperto il suo intervento con la citazione di Ludwig Feuerbach “Siamo ciò che mangiamo” per introdurre gli aspetti quantitativi e qualitativi sulla dieta mediterranea che, tuttavia, ha perso molto delle sue suggestioni per i cambiamenti introdotti dalla globalizzazione. In primis, gli alimenti che mangiamo non provengono più dal territorio di appartenenza. Per caratterizzare tale aspetto, oggi si dice che gli alimenti incorporano migliaia di chilometri prima che essi giungano sulla nostra tavola. A ciò si aggiunge il fatto che le nuove specie di frumento hanno abbassato la qualità di vitamine, fibre ed antiossidanti rispetto alle specie coltivate in passato. Pertanto, il consiglio della dott.ssa Parravano è stato quello che i consumatori devono assumere maggiore consapevolezza per effettuare scelte alimentari in grado di rispettare pienamente il principio suggerito dalla piramide alimentare dei cibi assunti, fornendo riferimenti puntuali per orientarli verso una alimentazione più sana.

L’architetto Ugo Iannazzi, in veste di attento antropologo delle tradizioni culturali ciociare, ha riportato aneddoti e racconti della civiltà contadina che ruotava intorno alla semina e raccolta del grano. Tutte le attività connesse alla cura del grano erano, in quelle civiltà, uno straordinario aggregante culturale in cui le generazioni più anziane trasmettevano, naturalmente, conoscenze e saperi a quelle più giovani. Inoltre attraverso il rito della falciatura si rinsaldavano i rapporti sociali di vicinanza e di reciproco aiuto.

Accanto alla storia e alla cultura  legata al cibo, ci sono stati gli autorevoli interventi del prof. agronomo Lorenzo Rea, del sociologo Arduino Fratarcangeli e dell’agronomo Roberto Rea che hanno riportato esempi concreti su cosa stanno facendo piccole comunità ed enti regionali  per riportare il cibo all’interno di una dimensione etica, di sostenibilità ambientale e della conservazione di specie arboree, erbacee ed animali.

Il prof. Rea ha riportato l’esempio che si sta sviluppando all’interno dell’azienda agricola dell’Istituto Agrario di Frosinone in cui si sperimenta la coltivazione di antiche specie autoctone di uve e mele. Tale sperimentazione è, essenzialmente un impegno etico, che il prof. Rea ha reso con le sue suggestive parole: “Salvare il patrimonio genetico naturale e agrario quale impegno morale verso le future generazioni”.

Il dott. Arduino Fratarcangeli, in rappresentanza della cooperativa Res Ciociaria, ha permesso di far conoscere al pubblico presente un esempio di Agricoltura Eroica che ha riportato a produzione campi abbandonati e che ha rimesso in azione mezzi agricoli impolverati e dimenticati all’interno di vecchi capanni agricoli. Tutto ciò è stato ottenuto attraverso una straordinaria riappropriazione di fiducia tra i piccoli proprietari terrieri che hanno collettivizzato macchine e campi. Attraverso quest’esperimento di agricoltura eroica, oggi si producono e si commercializzano paste create con antichi grani che vengono macinati nell’antico mulino del 700 di Maria Donata Caldaroni, in territorio di Monte San G. C.

In conclusione, l’intervento del dott. Roberto Rea dell’ente regionale ARSIAL ha dato riferimenti sull’importante azione dell’ente per la catalogazione delle specie botaniche all’interno del Registro Volontario Regionale, ossia il repertorio in cui vengono iscritte gratuitamente le risorse genetiche sottoposte a tutela.

I dovuti ringraziamenti vanno alla cooperativa L’Airone che ha realizzato il video trasmesso durante l’intera giornata di domenica che ha raccontato, attraverso le parole di Francesca Zeppieri e le scene di Antonio Grella, la gastronomia contadina e le tradizioni ciociare. Si ringraziano: l’associazione La Vetta per l’allestimento – della galleria La Catena – con utensili e foto, Marcello Ceci che ha messo a disposizione le sue macchine in miniatura (trebbia e sgranatrice), Ercole Coccia di Civita per l’esposizione di sementi e l’amministrazione comunale di Veroli per il costante supporto e disponibilità che ha fornito per la realizzazione e l’ambientazione dell’evento. Un plauso va agli studenti del Liceo Sulpicio di Veroli che hanno raccolto l’invito a partecipare alla sessione formativa offerta dai relatori.

Remo Cinelli

 

Convegno “Alla Riscoperta del Cibo”

Art-4Il prossimo 25/10/15 alle ore 16.00 presso la Galleria La Catena di Veroli si terrà il convegno “Alla riscoperta del Cibo

Lo scopo del convegno è quello di portare un contributo alla più ampia riflessione sul tema del cibo che ha avuto il suo apice nell’esposizione internazionale Expo 2015. Infatti,  nel tema dell’expo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” si richiama “”.. a confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame (circa 870 milioni di persone denutrite nel biennio 2010-2012), dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso)…

Il convegno è l’occasione per ribadire che il cibo non può essere ridotto a pura merce di scambio come lo è diventato nella nostra civiltà industriale e, quindi, mercificato attraverso titoli speculativi di borsa.

I protagonisti positivi che parleranno al convegno tenteranno di trasmettere, con esempi e i progetti concreti in cui si sono cimentati, una nuova consapevolezza che passa attraverso la riscoperta del cibo nella sua accezione di bene primario per la vita, per la stessa salute umana e per riconnettere la città alla campagna riavvicinando agricoltori e consumatori per un consumo più etico e più sostenibile per l’intero pianeta.

Ogni relatore  affronterà un tema specifico che attiene al ciclo di produzione e consumo del cibo. Quindi, si affronteranno i problemi della biodiversità, della buona nutrizione, della produzione/trasformazione dei prodotti agricoli e della buona gastronomia.  Il messaggio che si desidera lasciare a quanti parteciperanno sarà quello che non possiamo più permetterci di produrre cibo sacrificando i cicli naturali delle stagioni, di prevaricare il benessere degli animali da allevamento o, come estremo paradosso, modificare geneticamente i semi per renderli più resistenti a nuovi parassiti senza curarsi degli effetti negativi sulla salute dell’uomo.

All’interno della galleria la Catena si esporranno per l’intera giornata del 25 le sementi e gli utensili di una civiltà contadina remota ma che ha, tuttavia, elementi di profonda attualità ad iniziare dalla proposizione degli alimenti della dieta mediterranea che tanta eco ha ovunque nel mondo.

Passeggiata ecologica alla Sagra dell’Uva

20150920 01404/10/2015.  Nella giornata in cui si festeggia San Francesco, patrono  degli ecologisti, il circolo Lamasena ha aderito alla giornata ecologica organizzata dal comitato dei festeggiamenti della 34’ Sagra dell’Uva che si è svolta a Panicelli , contrada a cavallo tra Boville Ernica e Monte san G. C.

L’evento ha visto la partecipazione di tanti bambini  e ragazzi  che hanno aderito con entusiasmo alla inusuale giornata di pulizia e passeggiate  attraverso le vie della loro contrada.

I  volontari si sono occupati della pulizia delle banchine di due principali strade che fiancheggiano siti storici di millenaria importanza.  Un gruppo di volontari si si è diretto verso Boville Ernica, tra Vettuno e Panicelli, camminando sulla via a mezza costa del Monte di Fico alla cui sommità ci sono i resti delle mura pelasgiche dell’età pre – romana.   Più in basso, invece, gli stessi volontari hanno attraversato la località Sasso in cui , nel 1947, fu ritrovato l’antico sarcofago paleocristiano – databile alla metà del sec. IV d.C.,  oggi conservato nella chiesa di San Pietro Ispano di Boville E.

Un altro gruppo di volontari si è, invece, diretto verso Monte S. G. C. per occuparsi della pulizia della strada che conduce verso La Lucca, passando di fianco alle suggestive Grotte Lorenzo, antri usati come rifugio dai briganti che vi dimoravano durante i primi anni dell’occupazione piemontese  post unità.  Anche oggi, come spesso succede in Italia, si percorrono strade  che raccontano storie  che si perdono nei secoli   e che, tuttavia,   continuano a fornire testimonianze  di pietra che possiamo ancora osservare.

Alle inciviltà che si sono manifestate ai volontari, attraverso le micro discariche  incontrate lungo il percorso, i ragazzi hanno contrapposto un forte segno di responsabilità assumendosi l’onere di raccogliere i rifiuti e, quindi,  restituire il giusto decoro al loro paese.

Sicuramente, la giornata rimarrà indelebile nella memoria di quei ragazzi che attraverso un approccio giocoso hanno, tuttavia,  assunto la consapevolezza della bellezza delle colline di ulivi che sono intorno a loro che, forse,  il veloce  passaggio in macchina non ha mai permesso di apprezzare pienamente.

Un plauso sincero va alla sensibilità degli organizzatori della festa che hanno voluto dare una connotazione ecologica alla giornata con la speranza che tale evento entri stabilmente, negli anni futuri,  nel programma della festa.

Remo Cinelli

Puliamo il Mondo

Gruppo a CasamariSabato,  26/09/2015, in occasione della giornata internazionale Puliamo il Mondo, si è avuta una straordinaria mobilitazione di persone che hanno dato vita a un’azione tangibile a favore dell’ambiente effettuando la pulizia di molti tratti della via Benedicti e della via Francigena del Sud. Antiche vie che si snodano nei comuni di Veroli, Boville Ernica, Monte San Giovanni C. e Strangolagalli.

La manifestazione, di cui Legambiente è il promotore in Italia da oltre 30 anni, è stata denominata “Puliamo le vie dei Cammini” per la connotazione che ha assunto ed è stata inserita nell’ambito del Clean Up The World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale al mondo. Evento che coinvolge, solo in Italia, più di 1000 gruppi di volontariato per l’ambiente.

Il circolo Lamasena ha profuso, in tale occasione, un notevole sforzo organizzativo per permettere a quattro gruppi di sviluppare la giornata ecologica che era indirizzata sia alla pulizia che alla conoscenza dei suddetti cammini della religiosità.

Il programma ha previsto che ciascun gruppo – in partenza rispettivamente dalle piazze dei comuni di Veroli, Boville, Monte San G.C. e Strangolagalli – confluisse a Casamari percorrendo i tratti della via Benedicti e della via Francigenza del Sud.

In ogni comune si sono, inoltre, organizzati momenti di confronto e relazione con gli studenti dei rispettivi Istituti scolatici.

A Veroli, i docenti del Liceo G. Sulpicio, insieme agli  studenti hanno incontrato, nell’aula magna, i volontari legambientini. Il responsabile dell’associazione Lamasena e il sindaco Simone Cretaro hanno spiegato ai ragazzi il senso della giornata ecologica e l’impellente necessità di essere tutti più responsabili e consapevoli nel sentirsi custodi nei confronti dei beni comuni. Nell’occasione, il sindaco ha lanciato agli studenti l’idea di adottare una loro area verde da custodire e valorizzare.

A Boville Ernica, gli studenti dell’istituto G. Armellini, indossando le magliette riportanti i colori e loghi della manifestazione, hanno partecipato fattivamente alla giornata ecologica contribuendo alla pulizia delle vie intorno alle mura della città.

Presso il primo Istituto comprensivo di Monte San Giovanni C., i volontari Lamasena hanno rappresentato le tappe dell’iniziativa e hanno descritto il percorso della via Benedicti che passa davanti lo stesso istituto Angelicum, si inerpica fino a Colle San Marco per discendere verso Casamari. Nell’occasione, gli studenti dell’Angelicum hanno esposto i loro lavori sul tema ambientale che, nelle settimane precedenti, avevano preparato insieme ai docenti per riflettere sull’importanza di avere un mondo più pulito e salutare.

Le amministrazioni comunali di Boville Ernica, Veroli e Strangolagalli hanno aderito all’iniziativa attraverso un coinvolgimento diretto dei sindaci Piero Fabrizi e Simone Cretaro.  Inoltre, gli stessi amministratori hanno partecipato direttamente alla raccolta dei rifiuti contribuendo a fornire i supporti per la logistica della manifestazione.

Al termine dell’evento, ambientalisti, escursionisti e  cittadini si sono ritrovati presso l’abbazia di Casamari per un confronto sulle potenzialità offerte dalle vie della religiosità ai fini della promozione territoriale e turistica. Al confronto ha partecipato anche il consigliere Daniela Bianchi che in Regione Lazio è promotrice della L.R. del Sistema dei Cammini del Lazio, progetto che punta alla costituzione della Rete Escursionistica del Lazio.

La manifestazione ha visto l’adesione e il supporto dei CAI di Alatri e Sora, degli escursionisti della Compagnia dei Viandanti,  delle Pro Loco di Veroli, Boville Ernica e Monte San G. C., delle Protezioni Civili: Civilmonte, ANC di Veroli e Strangolagalli, EC Volontari d’Italia e della Misericordia di Monte S. G. C. A tutti questi enti e volontari che hanno contribuito al successo della manifestazione va la più profonda gratitudine da parte di tutto il circolo Lamasena.

Puliamo le vie dei Cammini

veroli_casamari_1_pim2015All’interno della manifestazione  Clean Up The World 2015, il circolo Lamasena ha organizzato, per sabato 26 settembre, la pulizia di tre Cammini facenti parte delle vie della religiosità e dei pellegrinaggi.

L’evento ha l’obiettivo di far conoscere alcuni antichi sentieri che costituiscono tratti della via Benedicti e della via Francigena del Sud che insistono nei territori che si snodano attraverso le città di Veroli, Monte San G. C., Boville Ernica e Strangolagalli. Inoltre, nello spirito della manifestazione  Clean Up The World 2015, si vuole cogliere l’opportunità di pulire tali Cammini per restituire loro il giusto decoro e, contestualmente, cercare di valorizzarne le suggestioni e l’importanza.  L’evento intende anche costruire una opportunità di vicinanza tra cittadini, ambientalisti ed escursionisti che condividono la comune speranza di salvaguardare e valorizzare il territorio in cui  vivono.

Il programma della giornata prevede la formazione di tre gruppi che provvederanno ad affrontare altrettanti cammini. Ogni gruppo partirà alle ore 8.00 presso uno dei tre possibili raduni che sono localizzati in piazza Mazzoli di Veroli , piazza Sant’Angelo di Boville Ernica e piazza Corte di Monte S. G. C.. Ogni gruppo convergerà, quindi, presso l’Abbazia di Casamari.

Un quarto gruppo di volontari stanzierà presso Casamari per la pulizia del piazzale e delle aree di golena che degradano verso il torrente Amaseno.

Alla giornata Puliamo il Mondo parteciperanno anche i volontari di Strangolagalli, coordinati da Enzo Cinelli – custode del punto accoglienza 113 della via Francigena del Sud. Essi si dedicheranno alla pulizia della confluenza del Rio Argento nel torrente Amaseno in località Castelnuovo.

Presso il giardino dell’acquedotto dell’abbazia di Casamari sarà allestito il gazebo IMG-4di accoglienza e ristoro per tutti i viandanti ai quali sarà donato il libro “Torna il Torrente”, edito dall’associazione Lamasena, recante un timbro ricordo del percorso effettuato (il libro è una raccolta di poesie dell’autrice Franca Battista ispirate dai contesti naturalistici dell’alveo del torrente Amaseno che attraversa i paesi che ricadono nel progetto associativo del circolo Lamasena).

La manifestazione coinvolgerà diversi enti ed associazioni quali le Pro Loco di Veroli, MSGC  e Boville Ernica, i CAI di Alatri-Frosinone-Sora, il GAL, le Protezioni Civili: Civilmonte, ANC di MSGC e Veroli, EC Volontari d’Italia, la Misericordia di MSGC e le amministrazioni dei comuni di Veroli, Boville, Strangolagalli e Monte San G. C. che si sono rese disponibili a patrocinare l’evento e a fornire il necessario supporto logistico.