Madre Natura

 

Lei giaceva lì, sul suo letto foderato da cuscini che ammorbidivano la sua pelle, vestita da un abito bianco e contornata da rose appassite tra i suoi capelli. Lei giaceva annoiata e sofferente, tenendo il palmo della sua mano destra le ferite inferte sul suo viso, sulle sue gote, sulla sua vita. Lei giaceva; lei era Madre Natura.

Una divinità ferita dal tempo che non si riconobbe, che non si
appartenne; eppure, era tanto bella. Beveva sempre gioiosa dal suo calice di cristallo magiche sfere di fuoco, per riscaldare il cuore degli umani che la dimorarono. Strappava senza sosta germogli di nuvole per far nascere venti migliori per il respiro degli umani che la dimorarono. Piangeva di gioia continuamente lacrime di diamanti per rendere preziosa la vita degli umani che la dimorarono, sul suo letto, foderato da sogni. Lei era Madre Natura, e nella sua solitudine ormai imminente, non le restava altro che assaporare il ricordo della sua esistenza divina, divenuta ormai mortale, attraverso un libro che leggeva, piano e silenziosa, quando la terra degli uomini glielo permetteva. Una natura resa schiava dai propri figli che la
pretendevano sempre di più, di più, di più, fino a che le loro richieste assaporarono il silenzio morente della propria madre. Il cuore degli uomini si fa sempre più prigioniero di se stesso, arrampicandosi come primati alla ricerca delle proprie radici. Foglie croccanti, alberi spogli, terre inseminate; non è il passare delle stagioni, ma una natura che non sa più chiamarsi per nome, consumandosi nel tempo, da coloro che l’avevano venerata e resa divina. E il cuor degli uomini, se ancora può definirsi tale dinanzi agli occhi della propria madre, si fa sempre più spento; poiché dando troppo ai propri figli, si rischia di non ricevere nulla.

E resta una musa col capo chino, sorridente tra le catene della sua esistenza, nel suonare la sua arpa, per la propria madre, figlia devota: soave musica. Essa la puoi ascoltare in tutte le lingue del mondo, e sempre ti dirà chi sei. Esiste un qualcosa di eternamente giusto e sincero, nel suonarla. Essa ti accoglie in una primaverile sinfonia da ricercare tra i contorni delle proprie origini. Il richiamo della natura, che invita gli uomini a vivere come sono stati chiamati a fare, tra lo spazio e il tempo della sua melodia. Sarà forse questa musica che potrà sciogliere il legame distruttivo che le menti umane hanno preferito a scapito della bellezza del mondo? Sarà veramente, cosa saggia, ascoltarla per potersi salvare da un mondo moderno che, inconsciamente e ingenuamente, ha smarrito la via di casa?Facilitatore_Son_55fa15469fa1d Tra le montagne e le lacrime di un fiume che scorre solitario, il verde amore della natura si perde nel cemento. E proprio lì, in quel preciso istante, quando ci si accorge che lo scorrere delle cose naturali va a tramontare, una musa rigetta le sue lacrime di pietà per aver donato una bellezza oscurata. E le emozioni degli uomini, rispolverate da un velo argenteo, sapranno farsi sentire salvando la natura e la propria figlia da un’imminente scomparsa, risollevando una pietà tesa a dimorare nel caos. Non vi è cuore umano incapace di sciogliersi dinanzi al dolore della musica, figlia della natura, essendo fiorita da germogli di amori seminati tra i colori di una bellezza ritrovata.

Ora puoi sorridere sincero, assassino dal cuore d’oro, che la tua vita saprà ritrovarsi quando abbraccerai la natura chiamandola per nome: tra la fine di un’era inquinata e l’inizio di un tempo amato. Lei è rimasta lì, sul suo letto, foderato da cuscini, e senza dire nulla, si riveste dei sogni degli uomini. E a un tratto, tutto si ridusse a silenzio: il silenzio prima della vita; il silenzio dopo la morte.

Nel mezzo, v’è una collina. Fu l’essere umano, e non un Dio, a denominarla tale. Senza di essa non ci sarebbero discese e salite; solo una linea retta sulla quale consumare il proprio tempo senza mai arrivare e partire. Senza di essa non ci sarebbero sfide da affrontare, ostacoli da superare, terre da toccare. Senza quella collina non si potrebbe respirare aria nuova e credere che qualcosa di irraggiungibile possa donare speranza. Quella collina, è il dogma della bellezza. L’odore della sua terra sa di grano; il sapore del suo cielo incanta le menti degli uomini. E poi lì, a due passi tra il giorno e la notte, vi scorre un fiume, che trascina con sé i dolori delle persone che hanno il coraggio di affacciarsi a esso. Quel fiume scorre a delta senza sapere dove andrà a finire. Nessuno lo sa. Nessuno, lo sa. E ogni cosa, si ridurrà a silenzio.

Alessio Silo

Realizziamo il Parco Cavallaro

Parco CavallaroIl bilancio partecipativo, attuato dall’amministrazione comunale di Veroli, ha già centrato obiettivi importanti, forse ancora intangibili ma determinanti per le ricadute positive di cui è foriero.

Esso ha prodotto idee, ha creato processi di condivisione tra le persone, ha generato relazioni e i 57 progetti presentati ne sono la prova tangibile.
Quindi, il risultato apprezzabile di questa prima esperienza, al di là dei progetti che supereranno la prova del voto da parte dei cttadini, è un importante momento di crescita civica di tutta la comunità verolana che ha dovuto interrogarsi sui bisogni e sulle priorità e tradurre tutto ciò in progetti realizzabili.
Nell’ambito di questa forma attiva di partecipazione, il circolo Lamasena di Legambiente sostiene il progetto PARCO CAVALLARO che propone la realizzazione di un parco pubblico multifunzionale nell’area verde intorno la scuola “Celestino Frasca” in località Santa Francesca.
Il progetto è stato ideato da un folto comitato di cittadini della contrada Santa Francesca che si è fatto interprete di una diffusa e sentita necessità di disporre di un condiviso spazio vitale per il gioco e per le attività ricreative di bambini ed adulti.
Il sodalizio del comitato promotore con l’associazione Lamasena si è concretizzato attraverso una formale lettera d’intenti nella quale i soci di Lamasena si impegnano a prendersi cura della manutenzione ordinaria del futuro PARCO CAVALLARO.  Attraverso questo ulteriore processo collaborativo tra pubblico e privato si potrà realizzare un più solido legame dei cittadini verso tale bene pubblico.   Infatti, i cittadini, assumendosi la responsabilità diretta di curare il parco – mediante i mezzi, il lavoro e il coordinamento del circolo Lamasena – diventeranno custodi attenti contro il suo degrado che, in genere, colpisce spesso
le opere pubbliche e i beni comuni

Il circolo Lamasena intende, inoltre, sviluppare all’interno del futuro PARCO CAVALLARO eventi di formazione teorico/pratica su tematiche ambientali che avranno ad oggetto il riciclo dei rifiuti, le agrienergie e le coltivazioni di piante ornamentali ed aromatiche.
Pertanto, Il circolo invita i verolani a votare, il prossimo 15 maggio, il progetto PARCO CAVALLARO per dare concretezza alle speranze di tantissimi cittadini.

L’identificazione del progetto è il seguente:
SETTORE INTERVENTO: LAVORI PUBBLICI, MOBILITA’ E VIABILITA’
Numero Progetto: 11
SOGGETTO PROPONENTE: Dino Quattrociocchi
UBICAZIONE INTERVENTO: Scuola Celestino Frasca di S.Francesca
OGGETTO: Parco Cavallaro

Remo Cinelli

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL QUADRIMESTRE GENNAIO-APRILE 2016

Anche il mese appena trascorso ha fatto registrare lievi miglioramenti della qualità dell’aria, ma con alcuni parametri che presentano ancora valori preoccupanti. Si segnala in particolare che, relativamente alle PM10, nella stazione di Ceccano già in marzo era stato superato il valore limite giornaliero e nella stazione di Frosinone Scalo questo limite è stato raggiunto. Nessun ulteriore superamento è stato registrato nel mese di aprile in queste due stazioni.

Inquinanti che continuano a destare forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel quadrimestre appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia, seppur con non trascurabili segnali di miglioramento: come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che a Ceccano (che ha già superato nel primo trimestre il limite annuale) mantiene ancora la prima posizione; situazione critica anche a Frosinone Scalo (che ha raggiunto il limite massimo annuale) e ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile a Ferentino, Anagni e Fontechiari. Nel mese appena trascorso sono stati registrati ulteriori superamenti del limite solo nelle stazioni di Alatri (1) e Cassino (1).

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10

 

Relativamente alla media mensile il quadro appare ancora critico ma, come accennato sopra, si registra un ulteriore miglioramento rispetto a quanto rilevato a marzo. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per il quadrimestre registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, mentre a Cassino si passa dal valore sopra limite del trimestre gennaio/marzo al valore sotto limite attuale. Si confermano valori sotto il consentito in tutte le altre stazioni.

In tutte le stazioni, inoltre, sono state registrate diminuzioni delle medie rispetto al trimestre gennaio/marzo, con cali più sensibili ancora a Ceccano e a Frosinone Scalo (figura 3).

Figura 2 – Concentrazione quadrimestrale PM10

pm10 concentrazione

 

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

pm10 variazione concentrazione

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel quadrimestre appena trascorso concentrazioni allarmanti, ma comunque in miglioramento rispetto al trimestre gennaio/marzo: Frosinone via Mazzini passa da un valore al di sopra della norma del trimestre gennaio/marzo ad un valore inferiore al consentito attuale, Cassino fa ancora registrare una media di periodo superiore al limite massimo mentre Fontechiari ben al di sotto (figura 4). La media è comunque diminuita in tutte e tre le stazioni (figura 5).

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2.5

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

pm2.5 variazione concentrazione

 

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti (3 superamenti solo nella stazione di Anagni, come nel precedente trimestre, abbondantemente ancora al di sotto del limite, figura 7), la concentrazione media quadrimestrale risulta ancora superiore alla norma in 2 stazioni (Cassino e Frosinone scalo). Valore prossimo al limite, anche se inferiore, ad Alatri. Si confermano al di sotto del limite i valori registrati nelle altre stazioni (figura 6).

Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni (figura 8) con decrementi più sensibili ad Anagni come nel precedente periodo.

Figura 6 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione

Figura 7 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Figura 8 – Variazioni concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni, Fontechiari e Frosinone via Mazzini: nella prima sono stati registrati 16 superamenti per quanto riguarda il cosiddetto “valore obiettivo a lungo termine” calcolato come media su 8 ore ed il cui superamento non è permesso in una pianificazione a lungo termine per una efficace protezione della salute umana, di cui 13 nel mese di aprile e nella seconda un superamento (contro gli 0 del precedente periodo).

Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 9) e con diminuzione rispetto al valore registrato nel trimestre gennaio/marzo (figura 10)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione

Ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato sull’ossido di carbonio è noto per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in marzo.

Conclusioni

Le medie di periodo sono diminuite in tutte le stazioni e per tutti gli inquinanti.

Per quanto riguarda il parametro PM10 (particolato sottile) il valore limite annuale dei superamenti giornalieri è stato già raggiunto a Ceccano e Frosinone Scalo e nelle stesse stazioni la media quadrimestrale risulta superiore al valore massimo raggiungibile.

La concentrazione quadrimestrale del parametro PM2.5 (particolato sottilissimo) risulta superiore al consentito a Cassino.

Per quanto riguarda il biossido di azoto la media di periodo è superiore al valore massimo sempre a Cassino e a Frosinone Scalo

Sono stati registrati ulteriori superamenti dell’ozono nella stazione di Fontechiari ed un superamento nella stazione di Frosinone via Mazzini.

Riccardo Viselli

52^ Sagra Della Crespella

copertina-Crespella-2016Veroli, 01/05/2016.  Si è svolta, nella giornata della festa del lavoro,   la 52^  Sagra Della Crespella a Santa Francesca di Veroli.

Il circolo ritrova nella Sagra della Crespella le suggestioni e gli ideali che animano la sua esperienza associativa,  ed è   per tale motivo che il gazebo del circolo è stato sempre presente all’interno della manifestazione fin dal primo anno della costituzione del circolo stesso.

Il circolo Lamasena, partecipando all’evento, ha voluto enfatizzare i temi che le ciociari-Crespella-2016sono propri quali la conservazione della memoria delle tradizioni popolari con la  cultura e la civiltà contadina, il richiamo alle produzioni biologiche ed ecosostenibili, il messaggio etico per un maggior rispetto del suolo e dei cicli naturali, lo sviluppo di  stili di vita all’insegna dell’armonia con la natura.

I  motivi di vicinanza e simbiosi tra la Sagra della Crespella e il Circolo Lamasena sono da rievocare nel comune riconoscimento del ruolo del torrente Amaseno all’interno della civiltà contadina e nell’implicito  richiamo alla difesa  della biodiversità.

bottai-Crespella-2016Infatti, il  circolo Lamasena, all’interno dei temi etici e ambientali di cui si fa portavoce,  si pone l’obiettivo di valorizzare e proteggere l’alveo del torrente Amaseno che da Collepardo scende verso Veroli , lambisce Boville Ernica, attraversa per un lungo tratto Monte San Giovanni C. per immettersi  – nei pressi di Strangolagalli –  nel fiume Liri. L’alveo del torrente è stato per secoli il luogo d’incontro, il luogo dei mulini,  il luogo degli  scambi commerciali tra le genti dei comuni che si affacciano sul corso d’acqua. Il circolo Lamasena, consapevole di tale importanza,  promuove l’idea che lo stesso torrente possa  ancora essere l’interprete del ruolo simbolico di vicinanza e relazione tra le persone che  vivono nei cinque comuni del torrente.

All’internberanger-Crespella-2016o dell’evento il circolo ha trattato il  tema della biodiversità. E’ innegabile  che le tradizioni e le buone pratiche della civiltà contadina hanno avuto un ruolo fondamentale per la conservazione della varianza delle specie botaniche e, in particolare,  dei frumenti (quali il Frassineto, il Senatore Cappelli il Monococco)  che oggi stanno riappropriandosi del  meritato ruolo all’interno della dieta mediterranea per le qualità di elevata tollerabilità alimentare . Per meglio valorizzare tale aspetto, il  circolo ha aperto una fattiva collaborazione con l’esperienza di RES CIOCIARIA, la quale promuove un modello di agricoltura eroica per la promozione di un economia solidale e inclusiva nella quale la mediazione di Mercato, tra domanda e offerta, di beni e di servizi, si apre al valore della partecipazione, della responsabilità e dell’equo profitto per le parti

Remo Cinelli

palco-Crespella-2016

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE DI NEL TRIMESTRE GENNAIO-MARZO 2016

Anche il mese appena trascorso ha fatto registrare lievi miglioramenti della qualità dell’aria, ma con alcuni parametri che presentano ancora valori preoccupanti. Si segnala in particolare che, relativamente alle PM10, nella stazione di Ceccano è già stato superato, dopo appena un trimestre, il valore limite giornaliero e nella stazione di Frosinone Scalo questo limite è stato raggiunto. Relativamente all’ozono, da evidenziare i superamenti del valore obiettivo a lungo termine registrati nella stazione rurale di Fontechiari

Inquinanti che continuano a destare forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel trimestre appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia, seppur con non trascurabili segnali di miglioramento: come per i precedenti articoli, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che a Ceccano è già stato superato nel primo trimestre il limite annuale e la situazione appare critica anche a Frosinone Scalo, raggiungendo il limite massimo annuale. Valori decisamente allarmanti anche ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile a Ferentino, Anagni e Fontechiari. Nel mese appena trascorso, pertanto, sono stati registrati ulteriori superamenti del limite nelle stazioni di Ceccano (7), Frosinone Scalo (5), Alatri (2), Frosinone via Mazzini (2), Anagni (1), Cassino (1), mentre nessun superamento è stato registrato a Ferentino e a Fontechiari

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10.png

Relativamente alla media mensile il quadro appare ancora critico ma, come accennato sopra, si registra un ulteriore miglioramento rispetto a quanto già rilevato a febbraio. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per il trimestre registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, superiore anche a Cassino mentre per Alatri si passa dal valore sopra limite del bimestre gennaio/febbraio al valore leggermente sotto il consentito per il trimestre gennaio/marzo. Si confermano valori sotto il consentito in tutte le altre stazioni.In tutte le stazioni, inoltre, sono state registrate diminuzioni delle medie rispetto al bimestre gennaio/febbraio, con decrementi più sensibili a Ceccano, Frosinone Scalo e Cassino (figura 3).

Figura 2 – Concentrazione trimestrale PM10

pm10 concentrazione.png

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

pm10 variazione concentrazione.png

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel trimestre appena trascorso concentrazioni allarmanti, ma comunque in miglioramento rispetto al bimestre gennaio/febbraio: in due delle tre stazioni per le quali è reso noto il dato si è ancora oltre la concentrazione fissata dalla norma mentre per la terza (Fontechiari) che in gennaio aveva fatto registrare un valore appena al di sotto del massimo consentito, al momento non è disponibile il dato aggiornato (figura 4). La media è comunque diminuita sia a Cassino che a Frosinone via Mazzini (figura 5).

Figura 4 – Concentrazione PM2.5

pm2.5.png

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

pm2.5 variazione concentrazione.png

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti, ancorché con la comparsa di 3 superamenti nella stazione di Anagni (figura 7), la concentrazione media trimestrale risulta ancora superiore alla norma in 3 stazioni (Cassino e Frosinone scalo), mentre ad Anagni si passa dal valore oltre il limite del bimestre gennaio/febbraio al valore leggermente sotto nel trimestre gennaio/marzo. Valore prossimo al limite, anche se inferiore, anche ad Alatri e a Ceccano. Si confermano al di sotto del limite anche i valori registrati a Frosinone via Mazzini, Fontechiari e Ferentino (figura 6).

Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni (figura 8) con decrementi più sensibili ad Anagni.

Figura 6 – Concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione.png

Figura 7 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti.png

Figura 8 – Variazioni concentrazioni biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione.png

Inquinanti che passano dallo status “non destano preoccupazione” allo status “destano moderata preoccupazione”

Ozono

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni, Fontechiari e Frosinone via Mazzini: nella prima sono stati registrati 3 superamenti per quanto riguarda il cosiddetto “valore obiettivo a lungo termine” calcolato come media su 8 ore ed il cui superamento non è permesso in una pianificazione a lungo termine per una efficace protezione della salute umana.

Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 9) e con diminuzione rispetto al valore registrato nel bimestre gennaio/febbraio (figura 10)

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione

Ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato sull’ossido di carbonio è noto per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in gennaio.

Conclusioni

La situazione permane su livelli preoccupanti soprattutto per quanto riguarda le concentrazioni del particolato e segnatamente per i valori di picco (superamenti giornalieri) il cui numero massimo appare superato a Ceccano e raggiunto Frosinone Scalo dopo appena 3 mesi, mentre le medie del trimestre sono risultate in diminuzione per tutti gli inquinanti e per tutte le stazioni considerate. Destano inoltre preoccupazione anche i superamenti del limite “valore obiettivo a lungo termine” registrati, per quanto concerne l’ozono, nella stazione di Fontechiari.

Riccardo Viselli

 

 

 

 

 

Parliamo di bilanci..e proposte

20160319-3-Bilancio-abstractIl giorno 19/03/2016,  all’interno della sala parrocchiale della frazione La Lucca di Monte San G. C,  si è discusso del rendiconto finanziario 2015 del circolo Legambiente Lamasena.   In questo contesto, sono state illustrate le principali voci di bilancio che si è chiuso con un attivo di 1.266,47 €,  nonostante che nel  2015 l’associazione abbia  sostenuto l’importante progetto editoriale  di  pubblicazione del libro di poesie  “Torna Il Torrente” che ha assorbito gran parte delle risorse disponibili.  Le entrate del circolo sono state, come negli anni precedenti , derivate principalmente dal  tesseramento soci   copertina-light-tornaIlTorrente .

L’incontro è stato anche l’occasione per  confrontarsi sui temi della sostenibilità ambientale ed economica per progetti  di produzione di cibo biologico a chilometro zero.  Arduino Fratarcancangeli,  di RES CIOCIARIA nell’ambito della sinergia che si è instaurata con il circolo Lamasena, ha condiviso con l’assemblea  le proprie riflessioni connesse alle produzioni agricole di qualità, nel rispetto della biodiversità.  Fratarcangeli, all’interno del piano d’Azione di RES,  ha illustrato i  tratti del progetto  che ha come obiettivo strategico “la promozione di un economia solidale e inclusiva nella quale la mediazione di Mercato, tra Domanda e Offerta, di beni e di servizi, si apre al valore della partecipazione, della responsabilità e dell’equo profitto per le Parti“.

Un’altra significativa suggestione,  emersa nell’incontro,  è stata avanzata dallo scrittore emergente Alessio Silo con l’ipotesi di sviluppare il progetto di creazione di un luogo di  “Radunanza” intorno all’Albero delle Arti e delle Scienze in cui poter fare cultura all’aria aperta,  recitando  poesie o leggendo trattati di scienza.

Come dai punti all’ordine del giorno, l’assemblea ha analizzato gli impegni programmati riguardanti le attività di educazione ambientali presso la scuola primaria di Strangolagalli e presso il Liceo G. Sulpicio di Veroli.  Infine, si è posta particolare enfasi sulla partecipazione del circolo Lamasena alla 52^ Sagra della Crespella che si terrà a Santa Francesca di Veroli il prossimo 24 aprile.

20160319-crespella

Remo Cinelli

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL BIMESTRE GENNAIO-FEBBRAIO 2016

Dopo le anomali fasi meteorologiche di dicembre e gennaio, il mese appena terminato è stato caratterizzato da una maggiore dinamicità atmosferica e questo ha consentito di avere, almeno per alcuni parametri, un miglioramento della qualità dell’aria nella nostra provincia. E’ bene ricordare, infatti, che mentre le emissioni degli inquinanti monitorati sono da imputare esclusivamente ad attività umane, le concentrazioni, ovverosia l’accumulo di queste sostanze nei bassi strati, ricevono un importante contributo anche da parte del tempo meteorologico.

Inquinanti che continuano a destare forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel bimestre appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia, seppur con non trascurabili segnali di lieve miglioramento: come per il precedente articolo, nel grafico 1 viene evidenziato con il rettangolo rosso il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che Ceccano (che ha praticamente già esaurito il “bonus” annuale) mantiene ancora la prima posizione aumentando altresì il distacco da Frosinone Scalo. Si conferma inoltre la situazione critica anche a Cassino, Alatri e Frosinone via Mazzini. Situazione invece che appare accettabile ad Anagni e Fontechiari e da tenere sotto controllo a Ferentino. Tutte le stazioni, in buona sostanza, hanno fatto registrare superamenti anche nel mese di febbraio anche se in numero decisamente minori del “disastroso” gennaio.

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10.png

Relativamente alla media bimestrale il quadro appare ancora critico ma, come accennato sopra, in miglioramento rispetto al primo mese dell’anno con diminuzioni della media per tutte le stazioni analizzate. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio il limite annuale (rettangolo rosso) e la concentrazione media per il bimestre registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, superiore anche ad Alatri e Cassino mentre per Frosinone via Mazzini si passa dal valore sopra limite di gennaio al valore leggermente sotto il consentito per il bimestre gennaio/febbraio con analogo discorso per Ferentino che passa da un valore prossimo al consentito ad un valore bimestrale inferiore ai limiti di legge. La diminuzione della media è notevole per Ceccano (da 81 a 64) e Frosinone Scalo (da 79 a 63) come si può apprezzare in figura 3.

 Figura 2 – Concentrazione bimestrale PM10

pm10 concentrazione.png

Figura 3 – Variazione concentrazione PM10

pm10 variazione concentrazione

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel bimestre appena trascorso concentrazioni allarmanti, ma comunque in miglioramento rispetto a gennaio: in due delle tre stazioni per le quali è reso noto il dato si è ancora oltre la concentrazione fissata dalla norma mentre per la terza (Fontechiari), che in gennaio aveva fatto registrare un valore appena al di sotto del massimo consentito, al momento non è disponibile il dato aggiornato. La media è comunque diminuita in modo considerevole sia a Cassino (da 54 a 41) che a Frosinone via Mazzini (da 40 a 29) come si può evincere dalla figura 5

Figura 4 – Concentrazione bimestrale PM2.5

pm2.5

Figura 5 – Variazione concentrazione PM2.5

pm2.5 variazione concentrazione

Inquinanti che continuano a destare moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato si conferma ottimo relativamente al numero dei superamenti, la concentrazione media bimestrale risulta ancora superiore alla norma in 3 stazioni (Anagni, Cassino e Frosinone scalo) ed al limite in 2 (Alatri e Ceccano). A Frosinone via Mazzini si passa invece da un valore prossimo al limite in gennaio ad una media decisamente sotto il valore massimo consentito nel bimestre appena trascorso. Come per il particolato, anche per questo inquinante sono state registrate diminuzioni delle medie per l’intero periodo in tutte le stazioni

Figura 6 – Concentrazione  bimestrale biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione

Figura 7 – Variazione concentrazione biossido di azoto

biossidoazoto variazione concentrazione

Figura 8 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Inquinanti che al momento continuano a non destare preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge e con diminuzione rispetto al valore registrato nel mese di gennaio

Figura 9 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Figura 10 – Variazione concentrazione benzene

benzene variazione concentrazione

Ozono, ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni (Fontechiari e Frosinone via Mazzini), quello per l’ossido di carbonio per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi confermando quanto registrato in gennaio.

Conclusioni

La situazione permane su livelli preoccupanti soprattutto per quanto riguarda le concentrazioni del particolato e segnatamente per i valori di picco (superamenti giornalieri) il cui numero massimo annuale appare quasi già raggiunto dopo appena due mesi sia a Ceccano che a Frosinone Scalo, mentre le medie del bimestre sono risultate in diminuzione per tutti gli inquinanti e per tutte le stazioni considerate

Riccardo Viselli

Territori, Scuola e Attori Sociali

GIULIANO20/02/2016.  Aprire strade di conoscenza sul senso dell’alimentazione, del benessere fisico e del rapporto sociale ed economico con le proprie comunità di vita. Su temi così attuali il Liceo Statale “Giovanni Sulpicio” di Veroli e LAMASENA CIRCOLO LEGAMBENTE  hanno avviato un ciclo di incontri interattivi con gli studenti, nell’intento comune di promuovere abilità innovative tra le generazioni del futuro.

Sabato 20 febbraio l’associazione Lamasena ha animato un incontro con gli studenti sul tema: SANA ALIMENTAZIONE ED ESERCIZIO FISICO, BINOMIO PERFETTO. Ci sono stati i contributi della nutrizionista Ilaria Parravano; del sociologo Arduino Fratarcangeli che ha fornito una testimonianza reale di AGRICOLTURA EROICA; ha concluso gli interventi Giuliano Patrizi con una dimostrazione sulle tecniche di camminata posturalmente corretta, quale quella denominata North Walking. I temi catalizzatori esposti sono stati: agricoltura e le opportunità professionali che essa può consentire, non soltanto dal punto di vista produttivo, ma con tutte le diverse espressioni che coniugano, marketing, reti di imprese, turismo rurale, agricoltura sociale etc. Il cibo e la sana alimentazione, la complementarietà degli alimenti ed il recupero delle tradizioni culinarie con i prodotti tipici della Ciociaria. Lo sport come pratica riabilitativa fisica ed il conseguente benessere psichico con le tecniche coordinate di movimento proposte dalla North Walking.

Il Circolo LAMASENA LEGAMBIENTE nell’areale intercomunale che si allunga intorno al torrente Amaseno, da Collepardo a Strangolagalli, si dimostra un valido ed attento “sobillatore” di coscienze assopite verso i temi dell’ecologia, dell’ambiente,dell’uso intelligente del suolo, delle coltivazioni tradizionali e dei saperi antichi. Importante anche l’apertura del Liceo Scientifico “Giovanni Sulpicio”verso temi che rappresentano i veri “beni comuni” da presidiare e valorizzare per una vita buona e attiva. Seguiranno altre iniziative tra cui la prossima sessione sarà incentrata su riciclo dei rifiuti e la raccolta differenziata.

Arduino Fratarcangeli

 

QUALITA’ DELL’ARIA IN PROVINCIA DI FROSINONE NEL GENNAIO 2016

Il mese appena terminato è stato caratterizzato, come il precedente dicembre, dal dominio dell’alta pressione: l’assenza delle piogge – che “puliscono” materialmente l’aria trasportando a terra gli inquinanti – e la scarsa ventosità – che rimescola gli strati di aria diminuendo la loro concentrazione – hanno mantenuto alta l’attenzione sulla qualità dell’aria in varie parti del Paese, compresa la provincia di Frosinone. E’ bene precisare, a scanso di equivoci, che la causa dell’inquinamento non è il tempo meteorologicamente stabile: la siccità ha solo messo in evidenza un problema che deriva direttamente dalle attività umane (segnatamente quelle legate ai trasporti, su gomma, delle persone e delle cose).

Inquinanti che destano forte preoccupazione

Le particelle sottili – PM10

Nel mese appena trascorso le centraline di rilevamento gestite da Arpa Lazio hanno ancora una volta registrato dati preoccupanti per la nostra provincia: nel grafico 1 viene evidenziato, con il rettangolo rosso, il limite dei superamenti annui ammessi (35) ed in blu quelli registrati nei vari siti. Una volta che il rettangolo rosso sarà colmato, la stazione starà registrando una condizione oltre i limiti imposti dalle norme. Ebbene, si noterà che a Ceccano e a Frosinone, località Scalo, la situazione dopo appena un mese è già critica e che anche Cassino, Alatri e Frosinone via Mazzini destano preoccupazione. Situazione invece che appare accettabile ad Anagni e Fontechiari e da tenere sotto controllo a Ferentino

Figura 1 – Superamenti limite PM10

pm10

Relativamente alla media mensile il quadro appare oltremodo più critico. Nel grafico 2 viene rappresentato con lo stesso criterio (rettangolo rosso) il limite come media annuale (40 microgrammi per metro cubo) e la concentrazione media mensile registrata nelle varie stazioni (rettangolo blu). Il limite attualmente appare ben al di sopra del consentito a Ceccano e a Frosinone Scalo, superiore anche ad Alatri, Cassino e Frosinone via Mazzini ed al limite a Ferentino

Figura 2 – Concentrazione mensile PM10

 pm10 concentrazione

Le particelle sottilissime – PM2.5

Anche questo inquinante ha fatto registrare nel mese appena trascorso concentrazioni allarmanti: in due delle tre stazioni per le quali è reso noto il dato si è oltre la concentrazione fissata dalla norma e nella terza si è registrato un valore appena al di sotto del massimo consentito. In figura 3 sono riportati i dati (rettangolo blu) ed il limite di legge come media annuale pari a 25 microgrammi per metro cubo (rettangolo rosso)

Figura 3 – Concentrazione PM2.5

 pm2.5

Inquinanti che destano moderata preoccupazione

Biossido di azoto

Mentre il risultato è ottimo relativamente al numero dei superamenti, la concentrazione media mensile è risultata superiore alla norma in 3 stazioni (Anagni, Cassino e Frosinone scalo) ed al limite in altrettante (Alatri, Ceccano e Frosinone via Mazzini). Nelle figura 4 e 5 sono riportati dati e limite di legge con i soliti criteri.

Figura 4 – Superamenti biossido di azoto

biossidoazoto superamenti

Figura 5 – Concentrazione biossido di azoto

biossidoazoto concentrazione

Inquinanti che al momento non destano preoccupazione

Benzene

Il dato è noto per la sola stazione di Frosinone Scalo ed al momento la concentrazione è entro i limiti di legge (figura 6). Visto però il valore (piuttosto vicino al limite) e considerata la pericolosità di questo composto, l’attenzione deve essere mantenuta alta

Figura 6 – Concentrazione benzene

benzene concentrazione

Ozono, ossido di carbonio, biossido di zolfo

Il dato per l’ozono è noto per due stazioni (Fontechiari e Frosinone via Mazzini), quello per l’ossido di carbonio per 4 stazioni (Alatri, Ferentino, Frosinone scalo e via Mazzini) e quello per il biossido di zolfo per due stazioni (Cassino e Frosinone via Mazzini): in nessun caso sono stati registrati superamenti dei limiti normativi.

Riccardo Viselli

 

 

Inquinamento luminoso e tutela del cielo notturno

giuntaSabato 16 gennaio, presso la bellissima e gremita Sala Consiliare del comune di Boville Ernica, si è svolto un incontro, organizzato dal Circolo Legambiente Lamasena, con il patrocinio del comune di Boville Ernica e della Pro Loco ed in collaborazione con l’Osservatorio astronomico di Campo Catino, per ragionare sui temi e le criticità dell’inquinamento luminoso. In una cornice di pregio assoluto, si è distinta la partecipazione della giunta comunale del comune ernico che ha riportato la positiva esperienza svolta sul tema della riduzione dell’inquinamento luminoso e sulla conseguente riduzione dei costi di erogazione del servizio.
Il convegno, attraverso le circostanziate ed interessanti relazioni dei tecnici intervenuti – l’avv. Mario Di Sora Direttore dell’Osservatorio astronomico di Campo Catino e l’ing. Giovanni Di Meo della “Sezione agenti fisici” dell’Arpa Lazio Frosinone, ha guidato l’interessatissimo ed numerosissimo pubblico nell’analisi delle cause del problema, nei problemi che reca alla salute umana, all’ambiente ed alla ricerca scientifica e nella indicazione delle possibili soluzioni.Di Sora
E’ stato infatti evidenziato che l’inquinamento luminoso non è solo un problema per la scienza astronomica: in numerose specie animali e vegetali, ed anche nell’uomo, è stato infatti riscontrata una alterazione del ritmo veglia/sonno ed addirittura un aumento sensibile di casi di tumori della mammella in lavoratrici dei turni di notte. Inoltre, studi condotti negli U.S.A., hanno dimostrato che l’eccesso di illuminazione dei grattacieli causa ogni anno la morte di oltre 100 milioni di uccelli tanto che nella municipalità di New York, nei periodi migratori, è stato imposto lo spegnimento delle luci nei piani più alti degli stessi.
Le relazioni si sono poi soffermate sulle cause dell’inquinamento luminoso: uso di corpi illuminanti disperdenti, con luce cioè indirizzata inutilmente verso il cielo, uso di corpi illuminanti in numero superiore al necessario, utilizzo di potenze decisamente superiori a quelle effettivamente necessarie, mancanza di dispositivi atti a ridurre la luce durante le ore centrali della notte, progettazione spesso assente. Come spesso accade su altri temi, è stato poi illustrato come l’Italia abbia consumi decisamente superiori alle medie europee: ogni anno il nostro Paese spende oltre 1,3 miliardi di euro nel solo comparto pubblico impiegando 104 kWh per ogni abitante, contro una media europea di 51 ed un valore della Germania pari a 42. E’ stato mostrato, ad esempio, il paradossale caso del parcheggio delle Fiere di Roma, completamente deserto nelle ore notturne, in cui l’illuminazione è 3 volte superiore a quella del centro di Berlino!
presidente relatoriNella regione Lazio il tema è stato affrontato nel 2000 con l’emanazione della legge n. 23, una buona normativa alla quale ha dato un importante contributo l’Osservatorio astronomico di Campo Catino. In questo settore la nostra regione, almeno a livello normativo, si distingue positivamente: confrontando infatti in suoi effetti con quelli della norma piemontese emerge come sia decisamente più efficace nella riduzione dell’inquinamento luminoso e nel contenimento dei costi per i comuni.
Sicuramente interessante è stata poi la trattazione e la confutazione di alcuni “luoghi comuni” sulla minore diffusione della criminalità e sulla maggiore sicurezza stradale in presenza di massiccia illuminazione: a titolo di esempio, uno studio americano del 2000 ha dimostrato una correlazione tra potenziamento dell’illuminazione ed aumento dei crimini del 21% nel noto West Garfield Park di Chicago ed in Francia, lo spegnimento per un serio guasto della illuminazione in un lungo tratto autostradale provocò una diminuzione degli incidenti del 15% (si riscontrò che l’assenza della illuminazione causò una sensibile riduzione della velocità media).Pubblico
I relatori si sono anche soffermati su alcuni aspetti che rendono questo tipo di inquinamento decisamente singolare: è infatti una forma di inquinamento reversibile e la cui riduzione comporta vantaggi indiscutibili per tutte le parti interessate. Ridurre l’inquinamento luminoso, infatti, consentirebbe di recuperare la bellezza del firmamento – tema centrale per le attività di una associazione ambientalista come Legambiente che si propone di “costruire bellezza” – comporterebbe un miglioramento in termini di salute umana e di tutela di molte specie vegetali ed animali, consentirebbe una più efficace ricerca astronomica – che nella nostra provincia è svolta egregiamente dall’Osservatorio di Campo Catino – e, non da ultimo, consentirebbe agli enti locali di risparmiare considerevolmente sulle bollette elettriche. Illuminazioni più efficienti ed installate effettivamente solo dove necessario sarebbero più economiche e consentirebbero di contribuire all’abbattimento della emissione di gas climalteranti, stante la ancora massiccia dipendenza energetica dell’Italia dalle fonti fossili.
AlbimontiToccante è stato, infine, l’intervento della professoressa Maria Adelaide Albimonti, docente di lettere, che ha ricordato la figura del grande astronomo Giuseppe Armellini, scienziato che visse per diverso tempo a Boville Ernica e nel cui cimitero è sepolto che diresse per lunghi anni l’osservatorio astronomico di Roma Monte Mario.

Riccardo Viselli

SCARICA LA RELAZIONE DELL’AVV. MARIO DI SORA
Mario Di Sora

SCARICA LA RELAZIONE DELL’ING. GIOVANNI DI MEO

Giovanni Di Meo

SCARICA LA PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO DI RICCARDO VISELLI
Riccardo Viselli

SCARICA LA PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO DI MARIA ADELAIDE ALBIMONTI
Maria Adelaide Albimonti