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A come Amianto … A come Asbestosi

Locandina definitiva revisedIl 1° luglio, dalle ore 17.00,  presso la sala conferenze dell’Abbazia di Casamari  di Veroli (FR) si svolgerà un convegno dal titolo “A Come Amianto … A come Asbestosi”.

L’inquinamento da Amianto provoca più di 5.000 decessi l’anno  in Italia e più di 100.000 nel mondo, esso   è anche considerato uno dei maggiori responsabili delle morti sul lavoro e, tuttavia, non è percepita la sua pericolosità per fattori che riguardano – con molta probabilità –  il periodo di latenza delle malattie asbesto correlate che può arrivare ad oltre 40 anni dalla prima esposizione alle sue fibre aerodisperse.

Di fronte a tale grave problema non si può rimanere indifferenti. Quindi, la prima azione necessaria è quella di  focalizzare la giusta attenzione  sui vari aspetti del problema che riguardano:  i rischi sanitari connessi all’esposizione alle fibre di amianto, la prevenzione medica, le cure possibili, lo smaltimento e bonifica dei siti inquinati, gli strumenti legislativi, i reati connessi allo smaltimento illecito,  il problema del giusto riconoscimento dei risarcimenti per le malattie asbesto correlate,  ecc.

Per dare le risposte alle  tante  domande che i cittadini si pongono sul tema, il circolo LAMASENA di Legambiente ha organizzato un convegno pubblico  invitando interlocutori qualificati  che possono ben rappresentare i problemi che riguardano il più insidioso inquinante dei nostri tempi.

Alla conferenza parteciperanno tra i relatori, l’on. Mauro  Buschini  – assessore all’ambiente della regione Lazio, l’on. Cristiana Avenali – promotrice della legge regionale sulla prevenzione e il risanamento dell’ambiente dall’amianto, il Cap. Marco Cavallo – comandante del CC NOE di Roma, il dott. Francesco Forastiere – direttore dell’unità operativa complessa del dipartimento epidemiologia del Serv . Sanitario del Lazio,  il dott. Fulvio Cavariani – direttore UOC regionale amianto,  la dott.ssa Rosa Ferri – coordinatrice del “Progetto Amianto”  della  ASL  di Frosinone,  il dott. Giorgio Zampetti – responsabile scientifico nazionale di Legambiente, il dott. Norberto Venturi – presidente LILT di Frosinone.

Il convegno sarà l’occasione per  fare il punto sulla situazione epidemiologica  delle malattie asbesto correlate nel basso Lazio  che, seppur non interessato da insediamenti industriali fortemente inquinanti ben più noti come quelli della Fibronit di Broni o la Isochimica di Avellino,  presenta un’incidenza elevata delle malattie a carico dell’apparato respiratorio (in primis asbestosi  e mesotelioma della pleura).

I nodi da sciogliere sul problema amianto sono ancora tanti e di difficile definizione. La soluzione potrà arrivare  attraverso il concorso e le energie migliori provenienti dalle istituzioni, dalle associazioni e dai cittadini solo se sapranno mettere insieme le competenze e le risorse per il risanamento del nostro ambiente

I cittadini premiano il progetto Parco Cavallaro

Parco CavallaroVeroli.  Attraverso lo straordinario strumento del Bilancio Partecipativo, domenica 15 maggio,   i cittadini hanno potuto scegliere in modo consapevole e democratico i quattro  progetti  che saranno realizzati dall’amministrazione comunale di Veroli.  In tutta la storia repubblicana,  il bilancio partecipativo è il più originale strumento d’innovazione democratica attraverso il quale i cittadini diventano diretti decisori nelle scelte d’interesse collettivo.  I Verolani hanno risposto a questa sfida in modo attivo e propositivo, presentando dapprima 57 progetti e successivamente andando in 3.256 alle urne per effettuare la loro scelta,  sobbarcandosi ore di fila pur di esprimere la loro preferenza.20160517 Foto epilogo 2

La consultazione ha sancito, con 393 voti favorevoli,  la scelta di premiare il progetto PARCO CAVALLARO nell’ambito del settore “Lavori Pubblici, Mobilità e Viabilità”, il cui soggetto proponente è Dino Quattrociocchi.

Il progetto Parco Cavallaro ha come obiettivo principale la realizzazione di un parco pubblico multifunzionale (gioco,sport e relax), godibile da tutte le fasce d’età, presso la scuola Celestino Frasca di Santa Francesca.  La realizzazione del parco consentirà la riqualificazione dell’area verde che circonda tale complesso scolastico attribuendo allo stesso il valore di polo catalizzatore della vita pubblica dell’intera comunità.

Gli ideatori del progetto hanno ipotizzato di realizzare:  un percorso allenamento lungo il perimetro dell’area verde,  un’area gioco dotata di scivolo, altalena, bilico e giochi a molle.  Inoltre, è stato previsto di realizzare  un percorso salute dove poter eseguire degli esercizi a corpo libero. L’idea del progetto si chiude con la previsione di  costruire un area pic-nic attrezzata con tavoli e panche.

Nell’ambito del progetto,  i promotori hanno anche previsto di diventare parte determinante nelle attività di manutenzione ordinaria di tutta l’area. In  quest’ottica  hanno coinvolto nel progetto l’associazione di volontariato Legambiente Lamasena che ha espresso l’impegno formale di adottare l’intera area del parco attraverso lo strumento e le modalità definite dalla delibera del Comune di Veroli ( num.: 122/2014)  concernente l’adozione di aree verdi pubbliche da parte di associazioni ed enti

A Strangolagalli la prima presentazione pubblica de “Il Lupo di Cartellino”

6-TomassiEVicenzi21/05/2016, a Strangolagalli si è svolta la prima presentazione pubblica del romanzo giallo IL LUPO DI CARTELLINO,  scritto da Riccardo Viselli.  Il romanzo, dopo i successi editoriali di cui è stato oggetto, raggiungendo i primi posti nella classifica di vendite in Italia, è stato presentato  presso la Scuola Viselli alla presenza di tutta l’amministrazione comunale con a capo il sindaco   Giovanni Vincenzi, l’assessore alla cultura Michele Tomassi e tutti i consiglieri.

La presentazione del libro ha stimolato tante curiosità  a cui l’autore ha dato suggestive risposte,  raccontando aneddoti legati alla creazione di quest’opera che è ambientata all’interno di  paesaggi tipicamente ciociari e  ispirata dalle abitudini e dalle consuetudini della sua gente.

L’attività di preparazione dell’evento ha visto la straordinaria  partecipazione di 2-legambienteuno staff organizzativo di prim’ordine che ha saputo ricreare ambientazioni ispirate ai luoghi raccontati nel libro. La presentazione è stata arricchita dalla proiezione di un accattivante booktrailer, curato da Silvio Correale che,   in apertura,  ha generato  la giusta suspence di aspettativa da parte del pubblico.

L’associazione Lamasena ha patrocinato la presentazione del libro in quanto esso dimostra essere uno straordinario strumento culturale che da voce alla celebrazione della bellezza dei tanti luoghi naturalistici e paesi di cui la terra di Ciociaria è piena. A ciò si accompagna  il tentativo di riabilitare la nobile figura di un predatore che è, ormai, in via di estinzione all’interno del nostro ecosistema.

In conclusione dell’evento sono stati premiati i vincitori  del concorso artistico a tema sul “LUPO”   che ha visto la vittoria del disegno dell’alunna Michelle Scarapicchia ed ex-equo, per gli altri due premiati, gli alunni:  Gabriele Biordi  e Alessia Igneo coordinati dalla professoressa Nadia Sorge.

Remo Cinelli

Madre Natura

 

Lei giaceva lì, sul suo letto foderato da cuscini che ammorbidivano la sua pelle, vestita da un abito bianco e contornata da rose appassite tra i suoi capelli. Lei giaceva annoiata e sofferente, tenendo il palmo della sua mano destra le ferite inferte sul suo viso, sulle sue gote, sulla sua vita. Lei giaceva; lei era Madre Natura.

Una divinità ferita dal tempo che non si riconobbe, che non si
appartenne; eppure, era tanto bella. Beveva sempre gioiosa dal suo calice di cristallo magiche sfere di fuoco, per riscaldare il cuore degli umani che la dimorarono. Strappava senza sosta germogli di nuvole per far nascere venti migliori per il respiro degli umani che la dimorarono. Piangeva di gioia continuamente lacrime di diamanti per rendere preziosa la vita degli umani che la dimorarono, sul suo letto, foderato da sogni. Lei era Madre Natura, e nella sua solitudine ormai imminente, non le restava altro che assaporare il ricordo della sua esistenza divina, divenuta ormai mortale, attraverso un libro che leggeva, piano e silenziosa, quando la terra degli uomini glielo permetteva. Una natura resa schiava dai propri figli che la
pretendevano sempre di più, di più, di più, fino a che le loro richieste assaporarono il silenzio morente della propria madre. Il cuore degli uomini si fa sempre più prigioniero di se stesso, arrampicandosi come primati alla ricerca delle proprie radici. Foglie croccanti, alberi spogli, terre inseminate; non è il passare delle stagioni, ma una natura che non sa più chiamarsi per nome, consumandosi nel tempo, da coloro che l’avevano venerata e resa divina. E il cuor degli uomini, se ancora può definirsi tale dinanzi agli occhi della propria madre, si fa sempre più spento; poiché dando troppo ai propri figli, si rischia di non ricevere nulla.

E resta una musa col capo chino, sorridente tra le catene della sua esistenza, nel suonare la sua arpa, per la propria madre, figlia devota: soave musica. Essa la puoi ascoltare in tutte le lingue del mondo, e sempre ti dirà chi sei. Esiste un qualcosa di eternamente giusto e sincero, nel suonarla. Essa ti accoglie in una primaverile sinfonia da ricercare tra i contorni delle proprie origini. Il richiamo della natura, che invita gli uomini a vivere come sono stati chiamati a fare, tra lo spazio e il tempo della sua melodia. Sarà forse questa musica che potrà sciogliere il legame distruttivo che le menti umane hanno preferito a scapito della bellezza del mondo? Sarà veramente, cosa saggia, ascoltarla per potersi salvare da un mondo moderno che, inconsciamente e ingenuamente, ha smarrito la via di casa?Facilitatore_Son_55fa15469fa1d Tra le montagne e le lacrime di un fiume che scorre solitario, il verde amore della natura si perde nel cemento. E proprio lì, in quel preciso istante, quando ci si accorge che lo scorrere delle cose naturali va a tramontare, una musa rigetta le sue lacrime di pietà per aver donato una bellezza oscurata. E le emozioni degli uomini, rispolverate da un velo argenteo, sapranno farsi sentire salvando la natura e la propria figlia da un’imminente scomparsa, risollevando una pietà tesa a dimorare nel caos. Non vi è cuore umano incapace di sciogliersi dinanzi al dolore della musica, figlia della natura, essendo fiorita da germogli di amori seminati tra i colori di una bellezza ritrovata.

Ora puoi sorridere sincero, assassino dal cuore d’oro, che la tua vita saprà ritrovarsi quando abbraccerai la natura chiamandola per nome: tra la fine di un’era inquinata e l’inizio di un tempo amato. Lei è rimasta lì, sul suo letto, foderato da cuscini, e senza dire nulla, si riveste dei sogni degli uomini. E a un tratto, tutto si ridusse a silenzio: il silenzio prima della vita; il silenzio dopo la morte.

Nel mezzo, v’è una collina. Fu l’essere umano, e non un Dio, a denominarla tale. Senza di essa non ci sarebbero discese e salite; solo una linea retta sulla quale consumare il proprio tempo senza mai arrivare e partire. Senza di essa non ci sarebbero sfide da affrontare, ostacoli da superare, terre da toccare. Senza quella collina non si potrebbe respirare aria nuova e credere che qualcosa di irraggiungibile possa donare speranza. Quella collina, è il dogma della bellezza. L’odore della sua terra sa di grano; il sapore del suo cielo incanta le menti degli uomini. E poi lì, a due passi tra il giorno e la notte, vi scorre un fiume, che trascina con sé i dolori delle persone che hanno il coraggio di affacciarsi a esso. Quel fiume scorre a delta senza sapere dove andrà a finire. Nessuno lo sa. Nessuno, lo sa. E ogni cosa, si ridurrà a silenzio.

Alessio Silo

Realizziamo il Parco Cavallaro

Parco CavallaroIl bilancio partecipativo, attuato dall’amministrazione comunale di Veroli, ha già centrato obiettivi importanti, forse ancora intangibili ma determinanti per le ricadute positive di cui è foriero.

Esso ha prodotto idee, ha creato processi di condivisione tra le persone, ha generato relazioni e i 57 progetti presentati ne sono la prova tangibile.
Quindi, il risultato apprezzabile di questa prima esperienza, al di là dei progetti che supereranno la prova del voto da parte dei cttadini, è un importante momento di crescita civica di tutta la comunità verolana che ha dovuto interrogarsi sui bisogni e sulle priorità e tradurre tutto ciò in progetti realizzabili.
Nell’ambito di questa forma attiva di partecipazione, il circolo Lamasena di Legambiente sostiene il progetto PARCO CAVALLARO che propone la realizzazione di un parco pubblico multifunzionale nell’area verde intorno la scuola “Celestino Frasca” in località Santa Francesca.
Il progetto è stato ideato da un folto comitato di cittadini della contrada Santa Francesca che si è fatto interprete di una diffusa e sentita necessità di disporre di un condiviso spazio vitale per il gioco e per le attività ricreative di bambini ed adulti.
Il sodalizio del comitato promotore con l’associazione Lamasena si è concretizzato attraverso una formale lettera d’intenti nella quale i soci di Lamasena si impegnano a prendersi cura della manutenzione ordinaria del futuro PARCO CAVALLARO.  Attraverso questo ulteriore processo collaborativo tra pubblico e privato si potrà realizzare un più solido legame dei cittadini verso tale bene pubblico.   Infatti, i cittadini, assumendosi la responsabilità diretta di curare il parco – mediante i mezzi, il lavoro e il coordinamento del circolo Lamasena – diventeranno custodi attenti contro il suo degrado che, in genere, colpisce spesso
le opere pubbliche e i beni comuni

Il circolo Lamasena intende, inoltre, sviluppare all’interno del futuro PARCO CAVALLARO eventi di formazione teorico/pratica su tematiche ambientali che avranno ad oggetto il riciclo dei rifiuti, le agrienergie e le coltivazioni di piante ornamentali ed aromatiche.
Pertanto, Il circolo invita i verolani a votare, il prossimo 15 maggio, il progetto PARCO CAVALLARO per dare concretezza alle speranze di tantissimi cittadini.

L’identificazione del progetto è il seguente:
SETTORE INTERVENTO: LAVORI PUBBLICI, MOBILITA’ E VIABILITA’
Numero Progetto: 11
SOGGETTO PROPONENTE: Dino Quattrociocchi
UBICAZIONE INTERVENTO: Scuola Celestino Frasca di S.Francesca
OGGETTO: Parco Cavallaro

Remo Cinelli

52^ Sagra Della Crespella

copertina-Crespella-2016Veroli, 01/05/2016.  Si è svolta, nella giornata della festa del lavoro,   la 52^  Sagra Della Crespella a Santa Francesca di Veroli.

Il circolo ritrova nella Sagra della Crespella le suggestioni e gli ideali che animano la sua esperienza associativa,  ed è   per tale motivo che il gazebo del circolo è stato sempre presente all’interno della manifestazione fin dal primo anno della costituzione del circolo stesso.

Il circolo Lamasena, partecipando all’evento, ha voluto enfatizzare i temi che le ciociari-Crespella-2016sono propri quali la conservazione della memoria delle tradizioni popolari con la  cultura e la civiltà contadina, il richiamo alle produzioni biologiche ed ecosostenibili, il messaggio etico per un maggior rispetto del suolo e dei cicli naturali, lo sviluppo di  stili di vita all’insegna dell’armonia con la natura.

I  motivi di vicinanza e simbiosi tra la Sagra della Crespella e il Circolo Lamasena sono da rievocare nel comune riconoscimento del ruolo del torrente Amaseno all’interno della civiltà contadina e nell’implicito  richiamo alla difesa  della biodiversità.

bottai-Crespella-2016Infatti, il  circolo Lamasena, all’interno dei temi etici e ambientali di cui si fa portavoce,  si pone l’obiettivo di valorizzare e proteggere l’alveo del torrente Amaseno che da Collepardo scende verso Veroli , lambisce Boville Ernica, attraversa per un lungo tratto Monte San Giovanni C. per immettersi  – nei pressi di Strangolagalli –  nel fiume Liri. L’alveo del torrente è stato per secoli il luogo d’incontro, il luogo dei mulini,  il luogo degli  scambi commerciali tra le genti dei comuni che si affacciano sul corso d’acqua. Il circolo Lamasena, consapevole di tale importanza,  promuove l’idea che lo stesso torrente possa  ancora essere l’interprete del ruolo simbolico di vicinanza e relazione tra le persone che  vivono nei cinque comuni del torrente.

All’internberanger-Crespella-2016o dell’evento il circolo ha trattato il  tema della biodiversità. E’ innegabile  che le tradizioni e le buone pratiche della civiltà contadina hanno avuto un ruolo fondamentale per la conservazione della varianza delle specie botaniche e, in particolare,  dei frumenti (quali il Frassineto, il Senatore Cappelli il Monococco)  che oggi stanno riappropriandosi del  meritato ruolo all’interno della dieta mediterranea per le qualità di elevata tollerabilità alimentare . Per meglio valorizzare tale aspetto, il  circolo ha aperto una fattiva collaborazione con l’esperienza di RES CIOCIARIA, la quale promuove un modello di agricoltura eroica per la promozione di un economia solidale e inclusiva nella quale la mediazione di Mercato, tra domanda e offerta, di beni e di servizi, si apre al valore della partecipazione, della responsabilità e dell’equo profitto per le parti

Remo Cinelli

palco-Crespella-2016

Parliamo di bilanci..e proposte

20160319-3-Bilancio-abstractIl giorno 19/03/2016,  all’interno della sala parrocchiale della frazione La Lucca di Monte San G. C,  si è discusso del rendiconto finanziario 2015 del circolo Legambiente Lamasena.   In questo contesto, sono state illustrate le principali voci di bilancio che si è chiuso con un attivo di 1.266,47 €,  nonostante che nel  2015 l’associazione abbia  sostenuto l’importante progetto editoriale  di  pubblicazione del libro di poesie  “Torna Il Torrente” che ha assorbito gran parte delle risorse disponibili.  Le entrate del circolo sono state, come negli anni precedenti , derivate principalmente dal  tesseramento soci   copertina-light-tornaIlTorrente .

L’incontro è stato anche l’occasione per  confrontarsi sui temi della sostenibilità ambientale ed economica per progetti  di produzione di cibo biologico a chilometro zero.  Arduino Fratarcancangeli,  di RES CIOCIARIA nell’ambito della sinergia che si è instaurata con il circolo Lamasena, ha condiviso con l’assemblea  le proprie riflessioni connesse alle produzioni agricole di qualità, nel rispetto della biodiversità.  Fratarcangeli, all’interno del piano d’Azione di RES,  ha illustrato i  tratti del progetto  che ha come obiettivo strategico “la promozione di un economia solidale e inclusiva nella quale la mediazione di Mercato, tra Domanda e Offerta, di beni e di servizi, si apre al valore della partecipazione, della responsabilità e dell’equo profitto per le Parti“.

Un’altra significativa suggestione,  emersa nell’incontro,  è stata avanzata dallo scrittore emergente Alessio Silo con l’ipotesi di sviluppare il progetto di creazione di un luogo di  “Radunanza” intorno all’Albero delle Arti e delle Scienze in cui poter fare cultura all’aria aperta,  recitando  poesie o leggendo trattati di scienza.

Come dai punti all’ordine del giorno, l’assemblea ha analizzato gli impegni programmati riguardanti le attività di educazione ambientali presso la scuola primaria di Strangolagalli e presso il Liceo G. Sulpicio di Veroli.  Infine, si è posta particolare enfasi sulla partecipazione del circolo Lamasena alla 52^ Sagra della Crespella che si terrà a Santa Francesca di Veroli il prossimo 24 aprile.

20160319-crespella

Remo Cinelli

Territori, Scuola e Attori Sociali

GIULIANO20/02/2016.  Aprire strade di conoscenza sul senso dell’alimentazione, del benessere fisico e del rapporto sociale ed economico con le proprie comunità di vita. Su temi così attuali il Liceo Statale “Giovanni Sulpicio” di Veroli e LAMASENA CIRCOLO LEGAMBENTE  hanno avviato un ciclo di incontri interattivi con gli studenti, nell’intento comune di promuovere abilità innovative tra le generazioni del futuro.

Sabato 20 febbraio l’associazione Lamasena ha animato un incontro con gli studenti sul tema: SANA ALIMENTAZIONE ED ESERCIZIO FISICO, BINOMIO PERFETTO. Ci sono stati i contributi della nutrizionista Ilaria Parravano; del sociologo Arduino Fratarcangeli che ha fornito una testimonianza reale di AGRICOLTURA EROICA; ha concluso gli interventi Giuliano Patrizi con una dimostrazione sulle tecniche di camminata posturalmente corretta, quale quella denominata North Walking. I temi catalizzatori esposti sono stati: agricoltura e le opportunità professionali che essa può consentire, non soltanto dal punto di vista produttivo, ma con tutte le diverse espressioni che coniugano, marketing, reti di imprese, turismo rurale, agricoltura sociale etc. Il cibo e la sana alimentazione, la complementarietà degli alimenti ed il recupero delle tradizioni culinarie con i prodotti tipici della Ciociaria. Lo sport come pratica riabilitativa fisica ed il conseguente benessere psichico con le tecniche coordinate di movimento proposte dalla North Walking.

Il Circolo LAMASENA LEGAMBIENTE nell’areale intercomunale che si allunga intorno al torrente Amaseno, da Collepardo a Strangolagalli, si dimostra un valido ed attento “sobillatore” di coscienze assopite verso i temi dell’ecologia, dell’ambiente,dell’uso intelligente del suolo, delle coltivazioni tradizionali e dei saperi antichi. Importante anche l’apertura del Liceo Scientifico “Giovanni Sulpicio”verso temi che rappresentano i veri “beni comuni” da presidiare e valorizzare per una vita buona e attiva. Seguiranno altre iniziative tra cui la prossima sessione sarà incentrata su riciclo dei rifiuti e la raccolta differenziata.

Arduino Fratarcangeli

 

Inquinamento luminoso e tutela del cielo notturno

giuntaSabato 16 gennaio, presso la bellissima e gremita Sala Consiliare del comune di Boville Ernica, si è svolto un incontro, organizzato dal Circolo Legambiente Lamasena, con il patrocinio del comune di Boville Ernica e della Pro Loco ed in collaborazione con l’Osservatorio astronomico di Campo Catino, per ragionare sui temi e le criticità dell’inquinamento luminoso. In una cornice di pregio assoluto, si è distinta la partecipazione della giunta comunale del comune ernico che ha riportato la positiva esperienza svolta sul tema della riduzione dell’inquinamento luminoso e sulla conseguente riduzione dei costi di erogazione del servizio.
Il convegno, attraverso le circostanziate ed interessanti relazioni dei tecnici intervenuti – l’avv. Mario Di Sora Direttore dell’Osservatorio astronomico di Campo Catino e l’ing. Giovanni Di Meo della “Sezione agenti fisici” dell’Arpa Lazio Frosinone, ha guidato l’interessatissimo ed numerosissimo pubblico nell’analisi delle cause del problema, nei problemi che reca alla salute umana, all’ambiente ed alla ricerca scientifica e nella indicazione delle possibili soluzioni.Di Sora
E’ stato infatti evidenziato che l’inquinamento luminoso non è solo un problema per la scienza astronomica: in numerose specie animali e vegetali, ed anche nell’uomo, è stato infatti riscontrata una alterazione del ritmo veglia/sonno ed addirittura un aumento sensibile di casi di tumori della mammella in lavoratrici dei turni di notte. Inoltre, studi condotti negli U.S.A., hanno dimostrato che l’eccesso di illuminazione dei grattacieli causa ogni anno la morte di oltre 100 milioni di uccelli tanto che nella municipalità di New York, nei periodi migratori, è stato imposto lo spegnimento delle luci nei piani più alti degli stessi.
Le relazioni si sono poi soffermate sulle cause dell’inquinamento luminoso: uso di corpi illuminanti disperdenti, con luce cioè indirizzata inutilmente verso il cielo, uso di corpi illuminanti in numero superiore al necessario, utilizzo di potenze decisamente superiori a quelle effettivamente necessarie, mancanza di dispositivi atti a ridurre la luce durante le ore centrali della notte, progettazione spesso assente. Come spesso accade su altri temi, è stato poi illustrato come l’Italia abbia consumi decisamente superiori alle medie europee: ogni anno il nostro Paese spende oltre 1,3 miliardi di euro nel solo comparto pubblico impiegando 104 kWh per ogni abitante, contro una media europea di 51 ed un valore della Germania pari a 42. E’ stato mostrato, ad esempio, il paradossale caso del parcheggio delle Fiere di Roma, completamente deserto nelle ore notturne, in cui l’illuminazione è 3 volte superiore a quella del centro di Berlino!
presidente relatoriNella regione Lazio il tema è stato affrontato nel 2000 con l’emanazione della legge n. 23, una buona normativa alla quale ha dato un importante contributo l’Osservatorio astronomico di Campo Catino. In questo settore la nostra regione, almeno a livello normativo, si distingue positivamente: confrontando infatti in suoi effetti con quelli della norma piemontese emerge come sia decisamente più efficace nella riduzione dell’inquinamento luminoso e nel contenimento dei costi per i comuni.
Sicuramente interessante è stata poi la trattazione e la confutazione di alcuni “luoghi comuni” sulla minore diffusione della criminalità e sulla maggiore sicurezza stradale in presenza di massiccia illuminazione: a titolo di esempio, uno studio americano del 2000 ha dimostrato una correlazione tra potenziamento dell’illuminazione ed aumento dei crimini del 21% nel noto West Garfield Park di Chicago ed in Francia, lo spegnimento per un serio guasto della illuminazione in un lungo tratto autostradale provocò una diminuzione degli incidenti del 15% (si riscontrò che l’assenza della illuminazione causò una sensibile riduzione della velocità media).Pubblico
I relatori si sono anche soffermati su alcuni aspetti che rendono questo tipo di inquinamento decisamente singolare: è infatti una forma di inquinamento reversibile e la cui riduzione comporta vantaggi indiscutibili per tutte le parti interessate. Ridurre l’inquinamento luminoso, infatti, consentirebbe di recuperare la bellezza del firmamento – tema centrale per le attività di una associazione ambientalista come Legambiente che si propone di “costruire bellezza” – comporterebbe un miglioramento in termini di salute umana e di tutela di molte specie vegetali ed animali, consentirebbe una più efficace ricerca astronomica – che nella nostra provincia è svolta egregiamente dall’Osservatorio di Campo Catino – e, non da ultimo, consentirebbe agli enti locali di risparmiare considerevolmente sulle bollette elettriche. Illuminazioni più efficienti ed installate effettivamente solo dove necessario sarebbero più economiche e consentirebbero di contribuire all’abbattimento della emissione di gas climalteranti, stante la ancora massiccia dipendenza energetica dell’Italia dalle fonti fossili.
AlbimontiToccante è stato, infine, l’intervento della professoressa Maria Adelaide Albimonti, docente di lettere, che ha ricordato la figura del grande astronomo Giuseppe Armellini, scienziato che visse per diverso tempo a Boville Ernica e nel cui cimitero è sepolto che diresse per lunghi anni l’osservatorio astronomico di Roma Monte Mario.

Riccardo Viselli

SCARICA LA RELAZIONE DELL’AVV. MARIO DI SORA
Mario Di Sora

SCARICA LA RELAZIONE DELL’ING. GIOVANNI DI MEO

Giovanni Di Meo

SCARICA LA PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO DI RICCARDO VISELLI
Riccardo Viselli

SCARICA LA PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO DI MARIA ADELAIDE ALBIMONTI
Maria Adelaide Albimonti

Inquinamento luminoso e tutela del cielo notturno

Inquinamento Luminoso e Tutela del Cielo Notturno.jpgIl 16 gennaio, con inizio alle 16.15, presso la Sala Consiliare del comune di Boville Ernica si terrà un incontro organizzato dal Circolo Legambiente Lamasena, con il patrocinio del comune di Boville Ernica e della Pro Loco ed in collaborazione con l’Osservatorio astronomico di Campo Catino.

L’evento è promosso con l’intento di sensibilizzare sul tema dell’inquinamento luminoso e, in linea con lo spirito dell’ambientalismo scientifico che anima fin dalla sua fondazione Legambiente, di indicare alcune possibili soluzioni.

Tra gli autorevoli relatori, infatti, è prevista la presenza dell’Avv. Mario Di Sora, direttore dell’Osservatorio di Campo Catino, che illustrerà le criticità di questo tipo di impatto ambientale sia relativamente ai danni arrecati alla salute umana che a diverse specie vegetali ed animali sia riguardo alle attività di ricerca svolte in campo astronomico. Il direttore si soffermerà inoltre sulle possibili soluzioni tecnologiche che, oltre ad apportare indubbi benefici in termini di salubrità, comporterebbero non trascurabili effetti positivi anche in termini economici per gli Enti Locali.

Seguirà la relazione dell’Ing. Giovanni di Meo, del Settore Agenti Fisici di Arpalazio Frosinone, che illustrerà la metodologia degli interventi sul territorio adottata dall’Agenzia di protezione ambientale per il controllo di questo fenomeno fisico.

Interessantissimo sarà anche l’intervento della Prof.ssa Maria Adelaide Albimonti, docente di Lettere, che introdurrà i protagonisti che forniranno testimonianze dirette sulla figura del grande astronomo Giuseppe Armellini, seppellito nel cimitero di Boville Ernica, e che tra le altre attività è stato anche Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Roma – Monte Mario.

In caso di cielo sereno, il convegno si concluderà nel Parco dell’Emigrante, al centro di Boville, dove si potranno apprezzare alcune delle bellezze del firmamento grazie ad alcuni telescopi messi a disposizione, a titolo gratuito, dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino e sotto la guida esperta dei ricercatori di questa importante struttura di ricerca scientifica del nostro territorio.

Per informazioni e contatti:
http://www.lamasena.net – email: Legambiente.lmasena@gmail.com   tel. 349/5986873
oppure
science@campocatinobservatory.org – 0775/833737.