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Alla Riscoperta del Cibo

Ugo Iannazzi e Sara LeoDomenica, 25 ottobre, all’interno della prima festa della consulta delle associazioni di Veroli, il circolo Legambiente Lamasena ha organizzato il convegno “Alla riscoperta del cibo” .  Attraverso il convegno l’associazione ha voluto affrontare i molti temi che sono alla base dei paradossi che girano intorno all’alimentazione umana cercando di far emergere anche le energie positive di uomini e istituzioni che tentano di lavorare per salvaguardare le specie vegetali autoctone ciociare.

La Biologa Sara Leo ha parlato dei rischi legati alla perdita di biodiversità riportando dati e contesti che descrivono il profondo pericolo che l’umanità sta correndo per la perdita di migliaia di specie vegetali ed animali. Alcuni di questi dati sono dirompenti come quelli che raccontano che il 75% del fabbisogno alimentare umano è assicurato da sole 7 specie vegetali, notizia che si unisce all’evidenza che la metà di tutte le specie esistenti potrebbe estinguersi durante questo secolo. L’intervento della dott.ssa Leo è stato orientato anche a fornire  le nozioni scientifiche che sono alla base della domesticazione delle specie vegetali che hanno portato al paradosso che molti semi utilizzati in agricoltura sono ormai ibridi (sterili o F1) e sintetizzati nei laboratori di potenti industrie chimiche sementiere che hanno totalmente mercificato il cibo facendolo diventare un mero titolo finanziario.

La nutrizionista Ilaria Parravano ha aperto il suo intervento con la citazione di Ludwig Feuerbach “Siamo ciò che mangiamo” per introdurre gli aspetti quantitativi e qualitativi sulla dieta mediterranea che, tuttavia, ha perso molto delle sue suggestioni per i cambiamenti introdotti dalla globalizzazione. In primis, gli alimenti che mangiamo non provengono più dal territorio di appartenenza. Per caratterizzare tale aspetto, oggi si dice che gli alimenti incorporano migliaia di chilometri prima che essi giungano sulla nostra tavola. A ciò si aggiunge il fatto che le nuove specie di frumento hanno abbassato la qualità di vitamine, fibre ed antiossidanti rispetto alle specie coltivate in passato. Pertanto, il consiglio della dott.ssa Parravano è stato quello che i consumatori devono assumere maggiore consapevolezza per effettuare scelte alimentari in grado di rispettare pienamente il principio suggerito dalla piramide alimentare dei cibi assunti, fornendo riferimenti puntuali per orientarli verso una alimentazione più sana.

L’architetto Ugo Iannazzi, in veste di attento antropologo delle tradizioni culturali ciociare, ha riportato aneddoti e racconti della civiltà contadina che ruotava intorno alla semina e raccolta del grano. Tutte le attività connesse alla cura del grano erano, in quelle civiltà, uno straordinario aggregante culturale in cui le generazioni più anziane trasmettevano, naturalmente, conoscenze e saperi a quelle più giovani. Inoltre attraverso il rito della falciatura si rinsaldavano i rapporti sociali di vicinanza e di reciproco aiuto.

Accanto alla storia e alla cultura  legata al cibo, ci sono stati gli autorevoli interventi del prof. agronomo Lorenzo Rea, del sociologo Arduino Fratarcangeli e dell’agronomo Roberto Rea che hanno riportato esempi concreti su cosa stanno facendo piccole comunità ed enti regionali  per riportare il cibo all’interno di una dimensione etica, di sostenibilità ambientale e della conservazione di specie arboree, erbacee ed animali.

Il prof. Rea ha riportato l’esempio che si sta sviluppando all’interno dell’azienda agricola dell’Istituto Agrario di Frosinone in cui si sperimenta la coltivazione di antiche specie autoctone di uve e mele. Tale sperimentazione è, essenzialmente un impegno etico, che il prof. Rea ha reso con le sue suggestive parole: “Salvare il patrimonio genetico naturale e agrario quale impegno morale verso le future generazioni”.

Il dott. Arduino Fratarcangeli, in rappresentanza della cooperativa Res Ciociaria, ha permesso di far conoscere al pubblico presente un esempio di Agricoltura Eroica che ha riportato a produzione campi abbandonati e che ha rimesso in azione mezzi agricoli impolverati e dimenticati all’interno di vecchi capanni agricoli. Tutto ciò è stato ottenuto attraverso una straordinaria riappropriazione di fiducia tra i piccoli proprietari terrieri che hanno collettivizzato macchine e campi. Attraverso quest’esperimento di agricoltura eroica, oggi si producono e si commercializzano paste create con antichi grani che vengono macinati nell’antico mulino del 700 di Maria Donata Caldaroni, in territorio di Monte San G. C.

In conclusione, l’intervento del dott. Roberto Rea dell’ente regionale ARSIAL ha dato riferimenti sull’importante azione dell’ente per la catalogazione delle specie botaniche all’interno del Registro Volontario Regionale, ossia il repertorio in cui vengono iscritte gratuitamente le risorse genetiche sottoposte a tutela.

I dovuti ringraziamenti vanno alla cooperativa L’Airone che ha realizzato il video trasmesso durante l’intera giornata di domenica che ha raccontato, attraverso le parole di Francesca Zeppieri e le scene di Antonio Grella, la gastronomia contadina e le tradizioni ciociare. Si ringraziano: l’associazione La Vetta per l’allestimento – della galleria La Catena – con utensili e foto, Marcello Ceci che ha messo a disposizione le sue macchine in miniatura (trebbia e sgranatrice), Ercole Coccia di Civita per l’esposizione di sementi e l’amministrazione comunale di Veroli per il costante supporto e disponibilità che ha fornito per la realizzazione e l’ambientazione dell’evento. Un plauso va agli studenti del Liceo Sulpicio di Veroli che hanno raccolto l’invito a partecipare alla sessione formativa offerta dai relatori.

Remo Cinelli

 

Convegno “Alla Riscoperta del Cibo”

Art-4Il prossimo 25/10/15 alle ore 16.00 presso la Galleria La Catena di Veroli si terrà il convegno “Alla riscoperta del Cibo

Lo scopo del convegno è quello di portare un contributo alla più ampia riflessione sul tema del cibo che ha avuto il suo apice nell’esposizione internazionale Expo 2015. Infatti,  nel tema dell’expo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” si richiama “”.. a confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame (circa 870 milioni di persone denutrite nel biennio 2010-2012), dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso)…

Il convegno è l’occasione per ribadire che il cibo non può essere ridotto a pura merce di scambio come lo è diventato nella nostra civiltà industriale e, quindi, mercificato attraverso titoli speculativi di borsa.

I protagonisti positivi che parleranno al convegno tenteranno di trasmettere, con esempi e i progetti concreti in cui si sono cimentati, una nuova consapevolezza che passa attraverso la riscoperta del cibo nella sua accezione di bene primario per la vita, per la stessa salute umana e per riconnettere la città alla campagna riavvicinando agricoltori e consumatori per un consumo più etico e più sostenibile per l’intero pianeta.

Ogni relatore  affronterà un tema specifico che attiene al ciclo di produzione e consumo del cibo. Quindi, si affronteranno i problemi della biodiversità, della buona nutrizione, della produzione/trasformazione dei prodotti agricoli e della buona gastronomia.  Il messaggio che si desidera lasciare a quanti parteciperanno sarà quello che non possiamo più permetterci di produrre cibo sacrificando i cicli naturali delle stagioni, di prevaricare il benessere degli animali da allevamento o, come estremo paradosso, modificare geneticamente i semi per renderli più resistenti a nuovi parassiti senza curarsi degli effetti negativi sulla salute dell’uomo.

All’interno della galleria la Catena si esporranno per l’intera giornata del 25 le sementi e gli utensili di una civiltà contadina remota ma che ha, tuttavia, elementi di profonda attualità ad iniziare dalla proposizione degli alimenti della dieta mediterranea che tanta eco ha ovunque nel mondo.

Passeggiata ecologica alla Sagra dell’Uva

20150920 01404/10/2015.  Nella giornata in cui si festeggia San Francesco, patrono  degli ecologisti, il circolo Lamasena ha aderito alla giornata ecologica organizzata dal comitato dei festeggiamenti della 34’ Sagra dell’Uva che si è svolta a Panicelli , contrada a cavallo tra Boville Ernica e Monte san G. C.

L’evento ha visto la partecipazione di tanti bambini  e ragazzi  che hanno aderito con entusiasmo alla inusuale giornata di pulizia e passeggiate  attraverso le vie della loro contrada.

I  volontari si sono occupati della pulizia delle banchine di due principali strade che fiancheggiano siti storici di millenaria importanza.  Un gruppo di volontari si si è diretto verso Boville Ernica, tra Vettuno e Panicelli, camminando sulla via a mezza costa del Monte di Fico alla cui sommità ci sono i resti delle mura pelasgiche dell’età pre – romana.   Più in basso, invece, gli stessi volontari hanno attraversato la località Sasso in cui , nel 1947, fu ritrovato l’antico sarcofago paleocristiano – databile alla metà del sec. IV d.C.,  oggi conservato nella chiesa di San Pietro Ispano di Boville E.

Un altro gruppo di volontari si è, invece, diretto verso Monte S. G. C. per occuparsi della pulizia della strada che conduce verso La Lucca, passando di fianco alle suggestive Grotte Lorenzo, antri usati come rifugio dai briganti che vi dimoravano durante i primi anni dell’occupazione piemontese  post unità.  Anche oggi, come spesso succede in Italia, si percorrono strade  che raccontano storie  che si perdono nei secoli   e che, tuttavia,   continuano a fornire testimonianze  di pietra che possiamo ancora osservare.

Alle inciviltà che si sono manifestate ai volontari, attraverso le micro discariche  incontrate lungo il percorso, i ragazzi hanno contrapposto un forte segno di responsabilità assumendosi l’onere di raccogliere i rifiuti e, quindi,  restituire il giusto decoro al loro paese.

Sicuramente, la giornata rimarrà indelebile nella memoria di quei ragazzi che attraverso un approccio giocoso hanno, tuttavia,  assunto la consapevolezza della bellezza delle colline di ulivi che sono intorno a loro che, forse,  il veloce  passaggio in macchina non ha mai permesso di apprezzare pienamente.

Un plauso sincero va alla sensibilità degli organizzatori della festa che hanno voluto dare una connotazione ecologica alla giornata con la speranza che tale evento entri stabilmente, negli anni futuri,  nel programma della festa.

Remo Cinelli

Puliamo il Mondo

Gruppo a CasamariSabato,  26/09/2015, in occasione della giornata internazionale Puliamo il Mondo, si è avuta una straordinaria mobilitazione di persone che hanno dato vita a un’azione tangibile a favore dell’ambiente effettuando la pulizia di molti tratti della via Benedicti e della via Francigena del Sud. Antiche vie che si snodano nei comuni di Veroli, Boville Ernica, Monte San Giovanni C. e Strangolagalli.

La manifestazione, di cui Legambiente è il promotore in Italia da oltre 30 anni, è stata denominata “Puliamo le vie dei Cammini” per la connotazione che ha assunto ed è stata inserita nell’ambito del Clean Up The World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale al mondo. Evento che coinvolge, solo in Italia, più di 1000 gruppi di volontariato per l’ambiente.

Il circolo Lamasena ha profuso, in tale occasione, un notevole sforzo organizzativo per permettere a quattro gruppi di sviluppare la giornata ecologica che era indirizzata sia alla pulizia che alla conoscenza dei suddetti cammini della religiosità.

Il programma ha previsto che ciascun gruppo – in partenza rispettivamente dalle piazze dei comuni di Veroli, Boville, Monte San G.C. e Strangolagalli – confluisse a Casamari percorrendo i tratti della via Benedicti e della via Francigenza del Sud.

In ogni comune si sono, inoltre, organizzati momenti di confronto e relazione con gli studenti dei rispettivi Istituti scolatici.

A Veroli, i docenti del Liceo G. Sulpicio, insieme agli  studenti hanno incontrato, nell’aula magna, i volontari legambientini. Il responsabile dell’associazione Lamasena e il sindaco Simone Cretaro hanno spiegato ai ragazzi il senso della giornata ecologica e l’impellente necessità di essere tutti più responsabili e consapevoli nel sentirsi custodi nei confronti dei beni comuni. Nell’occasione, il sindaco ha lanciato agli studenti l’idea di adottare una loro area verde da custodire e valorizzare.

A Boville Ernica, gli studenti dell’istituto G. Armellini, indossando le magliette riportanti i colori e loghi della manifestazione, hanno partecipato fattivamente alla giornata ecologica contribuendo alla pulizia delle vie intorno alle mura della città.

Presso il primo Istituto comprensivo di Monte San Giovanni C., i volontari Lamasena hanno rappresentato le tappe dell’iniziativa e hanno descritto il percorso della via Benedicti che passa davanti lo stesso istituto Angelicum, si inerpica fino a Colle San Marco per discendere verso Casamari. Nell’occasione, gli studenti dell’Angelicum hanno esposto i loro lavori sul tema ambientale che, nelle settimane precedenti, avevano preparato insieme ai docenti per riflettere sull’importanza di avere un mondo più pulito e salutare.

Le amministrazioni comunali di Boville Ernica, Veroli e Strangolagalli hanno aderito all’iniziativa attraverso un coinvolgimento diretto dei sindaci Piero Fabrizi e Simone Cretaro.  Inoltre, gli stessi amministratori hanno partecipato direttamente alla raccolta dei rifiuti contribuendo a fornire i supporti per la logistica della manifestazione.

Al termine dell’evento, ambientalisti, escursionisti e  cittadini si sono ritrovati presso l’abbazia di Casamari per un confronto sulle potenzialità offerte dalle vie della religiosità ai fini della promozione territoriale e turistica. Al confronto ha partecipato anche il consigliere Daniela Bianchi che in Regione Lazio è promotrice della L.R. del Sistema dei Cammini del Lazio, progetto che punta alla costituzione della Rete Escursionistica del Lazio.

La manifestazione ha visto l’adesione e il supporto dei CAI di Alatri e Sora, degli escursionisti della Compagnia dei Viandanti,  delle Pro Loco di Veroli, Boville Ernica e Monte San G. C., delle Protezioni Civili: Civilmonte, ANC di Veroli e Strangolagalli, EC Volontari d’Italia e della Misericordia di Monte S. G. C. A tutti questi enti e volontari che hanno contribuito al successo della manifestazione va la più profonda gratitudine da parte di tutto il circolo Lamasena.

Con irruenza o indugio

DSC_0111Il 4 luglio scorso, nella cornice della sala teatro Cimello di Monte S. G. C., è stato presentato il libro di poesie di Franca Battista. Libro ispirato dai luoghi e dalle specie botaniche presenti lungo tutto l’alveo del torrente Amaseno.

Il convegno è stato un momento di confronto in cui è stata raccontata la genesi del libro che scaturisce dalla impellente necessità di dare una testimonianza di un luogo che, pur potendo esprimere tante bellezze naturalistiche e storiche, è caduto nell’oblio per molti decenni della nostra vita recente.

Il libro, Torna il Torrente – con irruenza o indugio, è quindi un tentativo di celebrare la bellezza attraverso la poesia che si ritrova nel vorticoso impeto delle acque torrentizie, nelle “scansioni ritmiche” delle folate d’acqua , nel “muschio”, nelle foglie del “farfaraccio” , nei “ canti e in-canti” e melodie della fauna locale.

All’interno del lavoro,  di Franca Battista,  si può trovare il forte desiderio dell’associazione Lamasena di riportare una centralità del torrente nella vita sociale della nostra comunità come lo è stato per la vita dei nostri avi.

Se in passato il torrente era una via di scambio commerciale e di relazione tra le persone di Collepardo, Veroli,  Boville Ernica,  Monte San G. C. e Strangolagalli,  oggi il torrente può ancora aspirare a diventare un luogo simbolo, un’idea di rete virtuale e reale insieme,  che potrebbe mettere in relazione le persone dei cinque  comuni e concretizzare una nuova rete di prossimità per aspirare a costruire nuovi progetti comuni.

Il libro non è, per l’associazione Lamasena, un epilogo auto-celebrativo,  esso vuole essere – essenzialmente – un riferimento di appartenenza intorno al quale potrà coagularsi una forma di aggregazione culturale per ispirare i soci e gli amici, che amano questa terra, nelle future azioni a favore del territorio e dell’ambiente.

È doveroso ricordare con riconoscenza chi ha reso possibile la realizzazione dell’evento di presentazione. Quindi, la nostra gratitudine va ad Amedeo Di Sora per le sue letture, al maestro Maurizio Lucchetti per le originali interpretazioni musicali, a Rosella Bucossi per il coordinamento, a Nadia Sorge per la fotografia, a Carolina Alfieri di F.I.D.A.P.A.

Grazie al sindaco di Strangolagalli, al delegato alla cultura del comune di Arpino Teresa Branca  e all’assessore alla cultura di Monte S. G. C per la sentita partecipazione.

La videoregistrazione dell’evento è visibile sul sito web:  ciociariawebtv.it

Remo Cinelli

Strategia Rifiuti Zero

DSC_000519/06/15 – Veroli. Nel convegno dal titolo Rifiuti: Un problema o un’opportunità? Il circolo Lamasena ha presentato alcuni buoni esempi che potrebbero essere adottati per intraprendere la via dei Rifiuti Zero.

L’intervento ha descritto, principalmente, le buone azioni che sono alla base delle strategie dei rifiuti zero. Ossia, fornire alcuni esempi che passano attraverso le 4 R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare , Recuperare.

Il comune italiano che ha fatto da modello per tale strategia è la città di Capannori in provincia di Lucca. Tutto nasce dalla determinazione del maestro Rossano Ercolini che , quando venne a conoscenza dei piani per la costruzione di un inceneritore a pochi chilometri dalla sua scuola, per il bene del territorio e la salute dei suoi giovani alunni decise di intervenire. Fondò così l’associazione «Ambiente e Futuro», con l’obiettivo di informare la comunità dei rischi ambientali dell’incenerimento e di proporre strategie alternative per la gestione dei rifiuti. La battaglia di Ercolini fu vinta nel 2007 quando il suo comune decise di aderire alle buone pratiche dei rifiuti zero.

Ercolini è oggi il simbolo di un ambientalismo capace di incidere in maniera efficace nello sviluppo di un territorio, andando oltre le ideologie e gli schieramenti. E’ significativo ricordare una sua frase per dare la piena misura sul senso delle sue azioni: “Perché è solo con l’impegno di tutti a prendere parte al cambiamento che la democrazia respira e, con essa, prende vita la speranza di un futuro migliore

Sul piano della normativa, sono state ricordate le due leve che dovrebbero agire sinergicamente nell’ambito della riduzione dei rifiuti indifferenziati:

  • Il Decreto Matteoli ha fissato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata entro il 31.12.2012
  • Il PAN GPPPiano di Azione Nazionale italiano del Green Public Procurement. Tale atto regola l’acquisto sostenibile/verde nella pubblica amministrazione (criteri ambientali minimi). Nel 2003 l’unione europea ha invitato tutti i paesi membri ad elaborare, entro il 2006, piani d’azione per “l’integrazione delle esigenze ambientali negli appalti pubblici”. Il piano italiano della suddetta direttiva è stato approvato solo nell’aprile del 2008, ma mancano ancora i decreti attuativi che definiranno i requisiti per definire “verde” un bene o servizio oggetto del bando. Nell’estate 2009 una comunicazione della commissione europea ha posto ai paesi membri l’obiettivo di inserire i criteri del Gpp nel 50% delle gare d’appalto della pubblica amministrazione entro il 2010.

Tra i fattori abilitanti verso la strategia dei rifiuti zero ci sono la riduzione del packaging delle merci (che, tra l’altro, incide mediamente per il 5,5 % sul costo del prodotto finale) e l’adozione del compostaggio domestico. Tenuto conto che il 30%dei rifiuti solidi urbani è formato dalla frazione umida, si comprende quale peso potrebbe avere se le famiglie, che vivono in contesti agricoli, adottassero il compostaggio. L’azione delle amministrazioni dovrebbe, quindi, indirizzarsi verso un sistema incentivante basato sull’applicazione della tariffazione puntuale. Ossia, la tassazione sui rifiuti dovrebbe essere commisurata all’effettiva produzione di rifiuti attraverso l’incentivazione di comportamenti sempre più responsabili da parte dei cittadini.

In Italia c’è già un bacino di 4.500.000 di abitanti circa che segue le buone pratiche della strategia di rifiuti zero con più di 65 comuni coinvolti tra nord e sud. Tale metodologia permetterebbe la risoluzione del problema rifiuti con vantaggi economici per la collettività e per l’ambiente. Infatti tali tecniche lasciano in discarica indifferenziata meno del 20% dei rifiuti e permettono di ricavare risorse economiche attraverso la vendita dei materiali differenziati come: carta, alluminio, vetro, plastica .

A chiusura dell’intervento, il circolo Lamasena ha lanciato due proposte nei confronti dell’amministrazione:

  • Prevedere nel regolamento delle feste e sagre dei comuni l’istituzione della figura del responsabile dei rifiuti con i compiti di gestire le fasi per il recupero e riciclo dei rifiuti prodotti durante le manifestazioni
  • Definire un’area e un calendario per un mercatino dello scambio e riuso in cui i cittadini possono vendere, scambiare e barattare i loro oggetti con quelli degli altri

Remo Cinelli

Replica all’articolo del quotidiano “La Provincia”

20150609 La Provincia 003Il circolo Lamasena si sente in dovere di replicare alla nota, riportata nell’articolo apparso sul quotidiano La Provincia, il 9 giugno 2015, dal titolo: ”Se a gestire il patrimonio storico devono pensarci i cittadini”.

Nell’articolo sono riportate osservazioni vagamente polemiche e imprecisioni da cui il circolo Lamasena prende le distanze.

Il principio ispiratore delle azioni del circolo si basa, esclusivamente, sulla sussidiarietà tra cittadini e istituzioni allo scopo di cooperare a favore dei beni comuni.

Per meglio chiarire il concetto, il principio di sussidiarietà è regolato dall’articolo 118 della Costituzione italiana il quale prevede che Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà.

Quindi, tale principio – riconosciuto a livello costituzionale – prevede anche il dovere da parte delle amministrazioni pubbliche di favorire la partecipazione dei cittadini al fine di migliorare l’interesse generale.

Invero, l’amministrazione del sindaco Cretaro applica proprio tale principio allo scopo di rendere partecipi i cittadini nella valorizzazione dei beni collettivi. Pertanto, riteniamo che l’amministrazione del sindaco Simone Cretaro abbia fatto benissimo a deliberare il regolamento comunale per l’adozione di spazi pubblici da parte di cittadini ed associazioni. In ciò, essa ha mostrato una sensibilità e una aderenza al mandato costituzionale che merita tutto il nostro plauso.

Si precisa, inoltre, che il circolo Lamasena è di natura intercomunale a cui partecipano le città di Collepardo,Veroli, Boville Ernica, Monte San Giovanni C. e Strangolagalli. Inoltre, l’associazione Lamasena fa parte della consulta delle associazioni verolane in osservanza del regolamento del comune di Veroli che ne codifica i criteri di adesione. E’ errato, quindi, affermare – come fatto nel succitato articolo – che il circolo è di Monte San Giovanni C.

Dibattito su cibo e natura con gli alunni di Santa Francesca di Veroli

DSC_0947Sabato, 16 maggio, in occasione della presentazione del progetto scolastico riguardante la frutta, sviluppato dai docenti ed alunni del plesso scolastico di Santa Francesca di Veroli,  il circolo Lamasena ha presentato tre temi riguardanti:  la sana alimentazione, le tradizioni agro-pastorali e le erbe aromatiche selvatiche che si sviluppano sul versante verolano dei Monti Ernici.

La biologa nutrizionista Ilaria Parravano ha focalizzato l’interesse degli alunni, DSC_0931portando esempi e aneddoti legati al cibo, suscitando le domande dei ragazzi che sono stati indotti a ragionare sul contenuto dei grassi presenti nei panini dei fast food o nei cibi veloci somministrati dall’industria alimentare.

Durante la mattinata, il cibo e le conseguenze di una cattiva alimentazione sono stati l’oggetto di una centralità che ha colto l’interesse anche dei tanti genitori presenti all’evento.

Il dott. Achille Lamesi, ha sviluppato il tema delle tradizioni agro-pastorali della civiltà contadina verolana di fine 800–inizio 900.   Lamesi ha esposto una sintesi sulle tecniche agrarie che venivano adottate dagli avi per sviluppare la difficile agricoltura di montagna. Egli ha spiegato come venivano realizzati i terrazzamenti (le “cese”) e i pozzi d’acqua , chiamati “purgatori”. Queste tecniche erano fondamentali per quel tipo di coltivazione povera ma, tuttavia, fondamentale e che ha garantito per secoli una autonomia alimentare che ora non esiste più. Il dott. Lamesi è, di fatto, il più autorevole testimone di quelle tradizioni e tecniche contadine che, qualche anno fa, ha raccolto nel bellissimo libro “Veroli in Agro” in cui sono riportati notevoli esempi di quella civiltà rurale.

Il botanico Aurelio Renzi ha mostrato le erbe aromatiche e officinali selvatiche, raccolte nella parte pedemontana di Veroli. Di ogni erba ne ha rappresentato un rametto per meglio fornire indicazioni utili sia al loro riconoscimento che all’uso che se ne può fare nella preparazione di piatti culinari o nelle terapie sanitarie nella medicina popolare.
DSC_0956Ad ogni alunno, l’associazione Lamasena ha donato un cappellino di Legambiente, a ricordo e testimonianza della giornata. Un piccolo segno per stimolare i genitori e alunni a rivolgere il loro interesse verso il proprio territorio per l’impellente necessità di conservarlo e valorizzarlo.

Il merito dell’iniziativa va ai docenti del plesso di Santa Francesca che hanno creduto nell’iniziativa e hanno offerto tutta la disponibilità possibile. Un grazie va, inoltre, ai genitori degli alunni che sono intervenuti in tanti ed hanno dato dimostrazione tangibile di sensibilità verso i principi della sana alimentazione  preparando piatti e dolci a base di frutta che sono stati offerti a fine manifestazione.

Remo Cinelli

Veroli pulita

2Il 26 aprile, siamo stati partecipi alla giornata ecologica promossa dall’amministrazione comunale di Veroli. Il circolo Lamasena ha portato il proprio contributo attraverso la partecipazione di numerosi volontari che si sono riuniti in località Paradiso di Prato di Campoli, luogo simbolo del territorio ciociaro per la sua bellezza naturalistica.

L’immagine che rappresenta meglio l’evento è stata la cordata di persone che, insieme, tentavano di far risalire grossi pneumatici gettati in una scarpata. Tale immagine, nella sua valenza simbolica,  rileva che il sindaco e i comuni cittadini stanno insieme in cordata per risolvere un problema che altri hanno causato. Tutti insieme, in una sana alleanza, per difendere e risanare un territorio che – per troppo tempo – è stato vissuto come un accessorio da usare e, alle volte, da violentare per accrescere l’effimera ricchezza d’inquinatori senza scrupoli.

cordata con il sindaco

cordata con il sindaco

Vorrei che questa diventasse un’immagine carismatica in cui potersi riconoscere e che, meglio di tante parole, suggellasse il patto di sussidiarietà tra istituzioni e cittadini per la difesa dei beni comuni.

Accanto alle giornate ecologiche, che hanno sicuramente una valenza educativa verso il problema dei rifiuti, deve farsi largo una più incisiva azione sanzionatoria che sia in grado di essere dissuasiva nei confronti di coloro che continuano a depredare il territorio. Pertanto, il suggerimento da portare all’attenzione delle istituzioni è quello di mettere in campo le forze e le tecniche per controllare il territorio per poterlo meglio difendere e preservare l’ambiente nell’interesse di tutti. In questi anni è, purtroppo, prevalso il convincimento collettivo che tutto fosse permesso in ragione di una assenza – quasi totale – di sanzioni nei riguardi di chi sversava illecitamente rifiuti.

Basterebbe, quindi, cominciare ad elevare qualche multa per far capire che la collettività non è più tollerante verso chi sporca ed inquina e che, oggi, si è affermato un più pervasivo senso civico. Analogamente, i cittadini devono diventare anch’essi attenti custodi del territorio facendo la loro parte nel segnalare alle istituzioni i luoghi degradati e i fenomeni di sversamenti illeciti di cui sono testimoni.

Ringraziamenti speciali vanno ad Alessandro Viglianti e Alessandra Trulli, assessore e delegato all’ambiente per il comune di Veroli, che si sono adoperati nell’organizzare la giornata ecologica, riuscendo a far partecipi dell’iniziativa sia l’associazione Lamasena che la consulta delle associazioni verolane.

Remo Cinelli

 

Bilancio 2014

Locandina del Circolo

Locandina del Circolo

Il 14 marzo scorso, presso la suggestiva sede della biblioteca comunale di Boville Ernica, si è svolta l’assemblea annuale del circolo Lamasena.

All’ordine del giorno c’era l’approvazione del rendiconto finanziario del 2014, che è possibile scaricare qui: BILANCIO 2014 del circolo LAMASENA, e la ricognizione sulle attività svolte nell’anno appena trascorso.

C’eravamo dati l’obiettivo di realizzare eventi tangibili da tutti,  che avessero – quindi –  la caratteristica di essere partecipati sia da soci che da coloro che avessero voluto spendersi a favore dei beni comuni e dell’ambiente.

Non sappiamo se stiamo stati all’altezza delle aspettative di quanti ci hanno osservato, siamo però consapevoli di esserci adoperati con tutto l’impegno possibile, raccogliendo – sovente – un successo di partecipazione superiore alle attese.

Nel 2014 sono stati organizzati eventi che abbiamo organizzato in autonomia o, più virtuosamente, in collaborazione con altre associazioni ed enti.

Tuttavia, non sono mancate critiche sulle iniziative svolte a cui – per quanto possibile – abbiamo preferito non rispondere per evitare di scendere nell’arena delle discussioni pretestuose che, purtroppo, hanno la spiacevole dote di sottrarre risorse alla costruzione dei progetti. Comunque, tali critiche non sono state del tutto ignorate, esse ci hanno anche permesso di effettuare profonde riflessioni sul senso di quanto stavamo facendo per migliorare sia la nostra comunicazione che l’indirizzo di alcune scelte.

Quindi, un elenco – seppur sintetico – delle principali attività svolte nel 2014 è il seguente:

  1. Mappatura del sentiero Chiavone, descritto con dovizia di riferimenti cartografici e geolocalizzazioni sulle pagine web del sito Lamasena
  2. Organizzazione, in collaborazione con la Consulta dell’Impegno Civile, del convegno di protezione civile Mettiamoci Al Sicuro a cui hanno partecipati i responsabili nazionali dell’ordine dei geologi, giornalisti e professori che hanno vissuto il drammatico terremoto de L’Aquila del 2009
  3. Partecipazione con un Gazebo espositivo alla Sagra della Crespella a S. Francesca, Veroli
  4. Progetto di Educazione Ambientale presso l’istituto Armellini di Boville Ernica
  5. Raccolta di centinaia di firme a favore della petizione popolare contro il declassamento del bacino della valle del Sacco da SIN a SIR
  6. Passeggiata ecologica su sentiero della memoria a Boville Ernica
  7. Organizzazione della visita guidata denominata “Alla scoperta dei musei Verolani
  8. Giornata Ecologica nel sito carsico Pozzillo. L’evento ha impegnato per diversi giorni i volontari del circolo per il consistente lavoro di rimozioni di rifiuti ingombranti e per lo sfoltimento della vegetazione infestante che aveva invaso tutta l’area.
  9. Manutenzione delle aree verdi di Antera e Colle Cipullo.   L’affidamento delle aree si è concluso con il recesso unilaterale richiesto dall’associazione per le tante difficoltà che si sono palesate durante il periodo di affidamento. Queste difficoltà sono state raccontate con nostri articoli che abbiamo pubblicato qui e qui.
  10. Organizzazione, insieme alla consulta, della II edizione della Festa dell’Impegno Civile
  11. Visita guidata al museo archeologico di Pofi
  12. Escursione Camminare per Conoscere a Boville Ernica. La passeggiata, organizzata con altri gruppi ed associazioni , ha fatto conoscere a centinaia di partecipanti il sito archeologico di Vettuno/Monte Di Fico con le sue mura megalitiche, i resti di un importante mulino ad acqua in località La  Miniera e la chiesetta della Madonna del Latte
  13. Puliamo il Mondo – edizione 2014, organizzata in collaborazione con l’assessorato all’ambiente del comune di Veroli.
  14. Convegno su preistoria e archeologia con il prof. Italo Biddittu